Abbigliamento ed AccessoriIn prova: Diadora Proracer Carbon Evo
Un prodotto ai massimi livelli per confort, ma pur sempre con una suola molto rigida ed una buona areazione
L'Azienda
Diadora nasce nel lontano 1917 nel bellunese come azienda produttrice di stivali e scarponi militari per le esigenze belliche del primo conflitto mondiale. Nell'immediato dopoguerra l'attività si espande al settore civile con la produzione di scarpe da montagna; inizia a prendere forma ciò che in seguito sarebbe diventata Diadora. Nel 1948, grazie alle doti manageriali di Marcello Danieli, nasce Diadora, azienda specializzata nella produzione di scarponi da sci. Il nome Diadora fu suggerito da un amico di Danieli ed è di origine greca: "dia-dora", cioè per mezzo di doni, condividere doni ed onori. Negli anni sessanta Diadora si afferma sempre più nel settore degli scarponi da sci ed è suo il primo scarpone da doposci. Nel 1966 nasce il logo Diadora, che se pure ristilizzato, ancora contraddistingue i prodotti dell'Azienda di Treviso. Poco dopo inizierà la diversificazione della produzione, entrando nel settore del tennis e vestendo uno dei più grandi campioni di questo sport: Bjon Borg. Di lì a poco Diadora entrerà anche nell'atletica leggera, ma è nel corso degli anni ottanta che la diversificazione si completa, entrando con forza in moltissimi sports, tra cui il ciclismo. Si chiude così un processo di espansione che ha visto Diadora nascere "quasi per caso" e crescere fino ad affermarsi come una delle più grandi aziende di abbigliamento sportivo a livello mondiale. Non gioca in un mercato facile ed il suo ruolo a 360° nella produzione di articoli sportivi non è facile da ricoprire, ma i risultati raggiunti dai suoi testimonials, con cui c'è un costante scambio di informazioni per migliorare il prodotto, testimoniano la capacità di Diadora di competere ai massimi livelli mondiali contro tutti i competitors del settore. Nel ciclismo, molti sono i testimonials di alto livello e le squadre che utilizzano le scarpe Diadora, segnaliamo Fabiana Luperini, Marco Aurelio Fontana, Adriano Malori ed il team Lampre Fondital con Damiano Cunego ed il neo Campione del Mondo Alessandro Ballan. La gamma Diadora
In riferimento alla gamma "Cycling" Diadora ha una serie di prodotti che coprono tutte le esigenze del ciclista, sia esso amante dello sterrato o dell'asfalto, fino al tranquillo cicloturista. La gamma Road ha al suo apice le scarpe Proracer Carbon Evo, ed alla base il modello Fast. La gamma Mtb ha nelle Pro Trail Carbon il modello top gamma, mentre la base è rappresentata dal modello Fast Comp Mtb. Poi abbiamo tre modelli destinati al Freeride, due allo Spinning e quattro al Triathlon; non mancano, poi, alcune edizioni speciali, come quella per il Giro d'Italia e l’interessante Kit Triathlon composto da scarpe per la corsa, la bici e costume. Le Proracer Carbon Evo in prova
Il top gamma di Diadora è realizzato in due varianti di colore: quello dell'esemplare in prova, dominante bianco con fregi rossi, ed uno a dominante nero con fregi rossi. La suola è composta da una struttura mista in fibra di carbonio, nella parte centrale, dove maggiore è la pressione esercitata dal piede ed in materiale termoplastico ai lati, dove minore è l'esigenza della rigidità. Due fori posti in prossimità della punta della suola consentono il passaggio dell'aria sotto il piede, migliorando la ventilazione. Per questo fine la soletta interna è di tipo anatomico e completamente traforata, con una struttura di tipo alveolare che agevola proprio il passaggio dell'aria. Sulla suola, inoltre, è previsto un piccolo tacchetto, non intercambiabile, ed i pratici punti di riferimento per collocare al meglio le tacchette. La tomaia è accuratamente traforata e prevista, nella parte anteriore, di aree in rete di metallo traforato per migliorare ulteriormente la ventilazione. La stessa tomaia è realizzata in un materiale denominato D Skin evo e provvista di trattamento sanitized all'interno. Il tallone è realizzato con una struttura termoformata, mentre la parte superiore dello stesso tallone è in materiale morbido. Tre i cintini, due dotati di velcro ed uno con regolazione micrometrica a cricchetto. I due cintini con velcro sono dotati di un ulteriore sistema di chiusura a molla che migliora la tenuta dei cintini stessi, facilitandone anche la regolazione. Il cintino a cricchetto è dotato di doppia regolazione, visto che si può posizionare su tre diversi punti, permettendo di trovare la migliore posizione possibile, così che una volta tirato rimanga bene al centro del collo del piede. Le scarpe sono disponibili nelle misure che vanno dal 39 al 47 comprese le mezze misure. La taglia 43 e 1/2 ha un peso di 345 grammi, così come rilevato con la nostra strumentazione.
Il sistema di regolazione dei cintini
I fori di areazione sulla tomaia e sulla suola
Gli interni e la soletta
L'ottima suola Il fissaggio delle tacchette
La punta ed il tallone
La prova su strada
Le Proracer Carbon Evo dimostrano subito una buona cura costruttiva ed una attenta cura dei particolari. La tomaia impressiona per la sua morbidezza, sia esterna che interna, dando una piacevole sensazione di confort, anche al tatto. In generale le scarpe sono ben fatte e prive di particolari punti deboli, ma visivamente, forse per colpa della tomaia semilucida, sembrano di una qualità inferiore a quello che poi realmente sono. In questo può influire anche la grafica, tutta incentrata sul logo Diadora, che non valorizza molto i particolari del prodotto. La suola è ben realizzata e risulta perfettamente unita tra la parte in carbonio e quella in materiale plastico, anche se avremmo preferito una sua completa realizzazione in carbonio, così come avremmo preferito che il tacchetto fosse di dimensioni appena maggiori e soprattutto intercambiabile. Così come è ora è troppo piccolo e basso di spessore, così che basta poco perché un sassolino intacchi la suola. Inoltre, il materiale con cui è composto è molto duro, sicuramente durerà a lungo, ma risulta un poco scivoloso sull'asfalto. Niente di grave, sono dettagli da pignoli che però dobbiamo annotare. Il posizionamento delle tacchette non è agevolato dai punti di riferimento presenti sulla suola perché questi sono posizionati proprio nel punto in cui si appoggia la tacchetta che li va a coprire. Un piccolo fastidio. La calzata, invece, è ottima, così come è ottima la gamma di misure, veramente vasta, mentre sarebbe stato meglio che fossero disponibili un maggior numero di varianti di colore. La chiusura della scarpa è ottima, con una notevole manovrabilità dei cintini. Il cricchetto permette di chiudere al massimo il cintino, assicurando una buona tenuta del piede all'interno della scarpa. La manovrabilità è perfetta anche in movimento, così da poter serrare il cintino anche pedalando. Anche se si stringono al massimo tutti i cintini il confort del piede rimane su di un livello ottimo, grazie alla rifinitura interna della tomaia, che svolge anche la funzione di assorbire il sudore. I fori di areazione svolgono bene il loro lavoro, ma ci saremmo aspettati una maggiore efficacia dal sistema di ventilazione posto sotto la suola; sicuramente i due fori praticati per la circolazione dell'aria sono insufficienti per permettere una elevata ventilazione. In realtà, anche i fori posti lateralmente sulla tomaia sembrano insufficienti, ma è l'interno della scarpa, con la sua particolare rifinitura ad essere "caldo". E' un materiale particolare che assorbe il sudore, la ventilazione attuata dai fori ha quindi un apporto secondario rispetto ad altre realizzazioni. Con il caldo veramente torrido ci sembra che il piede soffra un poco di più rispetto ad altri materiali, mentre nei rimanenti casi il microclima che si viene a creare ci è sembrato ottimo con una perfetta termoregolazione della temperatura del piede. La rigidità della scarpa, in riferimento alla suola, ci è sembrata più che ottima, tanto da poter assimilare questa suola carbonio/materiale plastico ad una suola completamente in carbonio, se pur quest'ultima ci sembra poter spuntare valori di rigidità complessiva ancora migliori. In parte questa sensazione è dovuta alla tomaia morbida, che non assicura una tenuta del piede come quella di altre realizzazioni in cui la stessa tomaia è rinforzata con parti in materiale termoplastico. I più potenti, e solo loro, potranno quindi lamentare qualche percettibile ed indesiderato movimento del piede, soprattutto in fase di massima trazione, complice anche un tallone molto confortevole si, ma che non serra bene il piede, come altre realizzazioni più invadenti. Questo comportamento, però, avviene solo in presenza di azioni molto forti, con atleti molto potenti, mentre nei rimanenti casi il piede rimane ben fermo al suo posto. In compenso, si può pedalare per molte ore in un confort totale, tra i migliori in assoluto per le scarpe di questa categoria. Infatti, il piede è ben avvolto dalla morbida tomaia, senza costrizioni o cuciture che danno fastidio, permettendo di chiudere bene la scarpa e di continuare a percepire un confort molto elevato anche dopo molte ore d'uso. Conclusioni
Il confort di livello superiore è l'elemento che maggiormente spicca su queste scarpe. Ben realizzate e con una suola sufficientemente rigida, hanno un sistema di chiusura efficace e pratico. L'areazione è buona, ma più che altro è il microclima che si viene a creare al loro interno che è ottimo. Chi predilige avere il piede bloccato all'interno della scarpa potrebbe lamentare alcuni movimenti del tallone, avvertibili solo in fase di trazione. Un comportamento comprensibile, vista la realizzazione morbida dello stesso tallone. Comunque, tali movimenti sono appena percettibili e non inficiano minimamente le qualità di una scarpa ottima per confort e con una buona rigidità. Peccato che ci siano solo due colori disponibili. Il prezzo
L'Azienda non comunica il prezzo di vedita al pubblico. A chi sono adatte
Agonista: il confort, il microclima del piede e la buona rigidità ne fanno una scarpa indicata all'uso agonistico, soprattutto per tutte le competizioni di lunga durata. Aspetti positivi
Confort sulle lunghe distanze Aspetti negativi
Cupolino del tallone troppo morbido Per Saperne di più Diadora |


























