Abbigliamento ed AccessoriIn prova: cardiofrequenzimetro Polar CS400
Il nuovo cardiofrequenzimetro Polar pensato per i ciclisti si è rilevato un ottimo prodotto, per monitorare, pianificare e migliorare i propri allenamenti; meglio dotarlo del contapedalate L'Azienda Polar nasce in Finlandia nel 1977 per iniziativa del Prof. Seppo Saynajakangas, diventando ben presto leader mondiale tra i produttori di cardiofrequenzimetri. Oggi Polar è presente in oltre 80 paesi ed ha uno staff di ricerca e sviluppo di tutto rispetto: 70 ricercatori nella sede centrale in Finlandia, oltre a molti altri che collaborano stabilmente dal Sud Africa, Olanda e Germania. La filosofia aziendale si basa sulla massima qualità, ricerca e sviluppo dei migliori strumenti che possano aiutare gli atleti e gli amanti del fitness a migliorare le loro prestazioni, le loro metodologie di allenamento ed il loro benessere fisico. Polar ha una completa gamma di cardiofrequenzimetri che copre tutte le esigenze degli sportivi, e non solo: dai più semplici modelli adatti al fitness ai più sofisticati strumenti per un uso professionale. La gamma cycling è quella che più interessa i ciclisti. Si parte con il CS 100, cardiofrequenzimetro dotato di sensore di velocità, per giungere al nuovo CS 600 Power, dotato, oltre che dei sensori di velocità e cadenza, anche del sensore di potenza, creando uno strumento globale di monitorizzazione dell'allenamento. La differenza tra i vari modelli, oltre alla possibilità di essere completati con il sensore di potenza, sta nelle informazioni che possono essere visualizzate dal cardiofrequenzimetro e nella sua capacità di memorizzare i dati. Così, si può andare dall'impostare le frequenze cardiache per un solo allenamento o per 7 diversi allenamenti; si possono memorizzare 50 intertempi o 99, e così via. Altra distinzione, poi, è nella capacità del calcolo della frequenza cardiaca massima, tramite un test Polar, e nella possibilità di verificare il proprio stato di recupero dall'ultimo allenamento, sempre con un apposito test Polar. Il CS400 è un prodotto molto evoluto che pur non raggiungendo le prestazioni del CS600 vi si avvicina molto. Nella confezione di vendita troviamo il ciclocomputer, la fascia toracica che capta i battiti cardiaci, il trasmettitore, il supporto manubrio (che può essere montato indistintamente sulla piega o sull'attacco), il sensore di velocità, il magnete da fissare ad un raggio della ruota anteriore e una serie di fascette e tamponi in gomma che servono per fissare il supporto manubrio; inoltre, un piccolo manuale di pronto utilizzo ed il prezioso CD con le istruzioni in formato pdf ed il programma Polar ProTrainer 5, un software completo per l’analisi dei dati dell’allenamento. Nel nostro caso, inoltre, ci è stato fornito anche l'utile contapedalate, disponibile come accessorio, e composto dal sensore contapedalate, un magnete adesivo (da attaccare alla pedivella) una serie di tamponi Queste nel dettaglio le funzioni specifiche:
La prova su stradaTutto il contenuto della confezione del CS400 con in più il sensore di cadenza Abbiamo provato a lungo il CS400 anche in condizioni meteo molto disagiate, sia sua strada che in Mtb. Il montaggio risulta facile, ben spiegato dalle illustrazioni a corredo ed alla portata di chiunque abbia un minimo di manualità. Però il magnete da applicare al raggio della ruota anteriore non è compatibile con raggi piatti molto larghi; più che altro è che per avere un corretto segnale dal sensore di velocità lo si deve posizionare molto in alto sulla forcella, in corrispondenza del cerchio della ruota, proprio dove i raggi sono più larghi. Abbiamo provato a posizionare il sensore più in basso, entro comunque il range di distanza consigliato dal manuale di istruzioni, ma il segnale non era sempre presente, vanificando l'utilità dello strumento; invece, posizionandolo proprio sotto al freno anteriore il segnale non è mai venuto meno. Nessun problema, invece, per il sensore di cadenza. Per il montaggio del porta ciclocomputer, così come per i sensori di cadenza e velocità, ci sono delle protezioni in gomma che evitano la possibilità di rovinare la vernice del telaio e dei componenti, avremmo però preferito che la parte in gomma fosse più estesa, cosi da coprire per bene tutto il percorso delle fascette. I puristi della bici rimarranno un po’ interdetti da tutti questi componenti extra ed effettivamente non si può dire che si integrino alla perfezione sulla bici, per contro la loro utilità è senza ombra fuori di dubbio. Una volta montato, ottima è stata la trasmissione del segnale, anche sotto forti temporali, in fuoristrada o in presenza di campi magnetici. Ottima la possibilità di sostituire la batteria in modo semplice sia al trasmettitore che al ciclocomputer, meno buona e più complicata la sostituzione delle batterie del sensore di cadenza e velocità, per cui ci si deve rivolgere ad un centro di assistenza Polar. Una videata dell'analisi dell'allenamento Il manuale delle istruzioni, presente sul CD allegato alla confezione, è molto dettagliato e comprensibile, così in breve tempo si riesce a settare tutto il ciclocomputer, pronto per la prima uscita in bici. Come su altri ciclocomputer Polar utile risulta essere la possibilità di impostare due dimensioni di ruota della bicicletta, ma purtroppo non è possibile inserire i dati di due utilizzatori del cardiofrequenzimetro. La rivelazione dello stato di forma e del calcolo della frequenza cardiaca massima è utile e sufficientemente rapida e precisa. Anche in questo caso, infatti, abbiamo riscontrato dati che si discostano pochissimo da una misurazione effettuata in un centro medico con un elettrocardiogramma sotto sforzo; i più pignoli constateranno una discrepanza tra i due valori di circa il 5% al massimo, con un difetto nella misurazione effettuata dallo strumento Polar, ma questo permette a tutti di poter avere una stima alquanto precisa della propria frequenza cardiaca massima, cosa non da poco. Le informazioni che appaio sull'orologio sono complete per quello che riguarda la velocità, l'altimetria, cadenza, battiti cardiaci, ecc. ed è facile scorrere tra le varie videate che approfondiscono i dati nel dettaglio. Peccato che tutte le informazioni non si possano riassumere in un'unica schermata; per fare ciò si sarebbe dovuto adottare uno schermo più grande che però sarebbe stato ancora più invasivo sotto il piano estetico e dell'ingombro; i numeri, comunque, risultano ben leggibili. Avremmo, però, preferito che fosse presente una schermata con la doppia visualizzazione dei battiti cardiaci sia in % della frequenza cardiaca sia in valore assoluto: si deve scegliere, invece, prima di iniziare l'allenamento, una o l'altra visualizzazione. Inoltre, non è possibile conoscere la frequenza cardiaca massima raggiunta, cosa che può essere visualizzata solo alla fine dell'allenamento. Ottima la possibilità di settare il ciclocomputer e programmare gli allenamenti tramite il programma in dotazione (Polar ProTrainer 5), che risulta ottimo sotto questo punto di vista. Gli allenamenti preimpostati sono utili, soprattutto per chi è alle prime armi, mentre i più esperti preferiranno programmare personalmente gli allenamenti; ottima, quindi, la possibilità di programmare e memorizzare 10 programmi di allenamento personali. Complete le informazioni che vengono visualizzate alla fine dell'allenamento ed altrettanto complete sono quelle degli intertempi, il tutto facilitato dalla visualizzazione al computer. Anche la funzione Interval Training si è rivelata utile, con un insieme di informazioni rilevate che permettono un'efficace analisi dell'allenamento. Utile l'altimetro e l'inclinometro, che offrono buone indicazioni e a differenza di quelle rilevate con un GPS non soffrono di assenze di segnale; inoltre, è da rilevare che neanche un GPS offre misurazioni precise in termini assoluti. E' inutile, poi, rilevare dati parziali e non continui, come può avvenire con un GPS, ai fini di un'analisi dell'allenamento. Detto questo, però, è da notare che anche in questo caso abbiamo rilevato scarti minimi e comunque i valori espressi dallo strumento Polar ci sono sembrati molto ripetibili, così da avere un ulteriore metro per analizzare il proprio allenamento; in definitiva, altimetro ed inclinometro li abbiamo trovati utili, sia durante l'allenamento sia nell'analisi dei dati al computer. Ottima la possibilità di registrare fino a 99 intertempi, più che sufficienti per ogni esigenza di allenamento. Il software Polar si è rilevato ottimo per analizzare i dati dell'allenamento e, come detto, per programmare nuove sedute di allenamento. Nel nostro caso il CS400 era integrato con il contapedalate (accessorio in optional) che ha rilevato tutta la sua utilità e la perfetta integrazione con il ciclocomputer. Utile l'analisi delle calorie consumate durante l'esercizio, sia totali che al chilometro, ovviamente anche questo dato non è proprio preciso al 100%, in quanto non si basa sul consumo di ossigeno effettivo, ma è comunque un buon indice da tenere in considerazione, sull'intensità dell'allenamento e l'efficienza della pedalata, confrontando il dispendio calorico con le velocità medie. A parità di percorso, cioè, avremmo avuto una pedalata più redditizia quando avremo consumato un minor numero di calorie a parità di velocità media. Infine, segnaliamo che non siamo riusciti a provare il ciclocomputer sui rulli in quanto non c'è stato modo di far arrivare il segnale del sensore di velocità, posizionato per forza sulla ruota posteriore, mentre, anche se non l'abbiamo usata, è possibile attivare la funzione "Autostart" che avvia il ciclocomputer automaticamente. Il cardiofrequenzimetro CS400 si è rilevato uno strumento affidabile e maturo, soprattutto se correlato dal sensore di cadenza che inspiegabilmente è in optional. Il suo montaggio è facile, purtroppo la linea della bici viene in parte rovinata dalle varie fascette dei sensori e del ciclocomputer, un problema difficile da risolvere. Il ciclocomputer è completo di una dimensione media, facile da leggere non è troppo ingombrante, quasi discreto. Complete le sue funzioni per monitorare alla perfezione l'allenamento. A volte, però, si desidererebbe uno schermo più grande con un numero maggiore di informazioni sulla stessa videata, ma è comunque facile passare da una selezione ad un'altra. Alcune informazioni, se paragonate a strumentazioni o test scientifici, non sono precise al 100%, ci riferiamo all'altimetro, all'inclinometro, alla stima della frequenza cardiaca massima o al consumo calorico, ma nelle prove effettuate ci sono sembrate ripetibili, cioè danno sempre uno stesso errore percentuale, così che i loro dati possono essere comunque analizzati e confrontati tra i vari allenamenti per meglio analizzarne l'andamento. Anche in questo caso l'alternativa reale non esiste, almeno per il momento, e ci sembra alquanto difficile da realizzare a breve, per esempio per un analizzatore del consumo di ossigeno. Ci sembra quindi che i dati Polar siano il massimo che si possa ottenere senza ricorrere a personale specializzato e macchinari molto costosi e di fatto fuori dall'uso comune della totalità dei ciclisti amatori, e non solo. Per questo il CS400 ci sembra un prodotto molto valido, in quanto permette a tutti di monitorare attentamente il proprio stato di forma e l'efficienza dei propri allenamenti; uno strumento utile per migliorare la qualità dei propri allenamenti e migliorare la propria condotta di gara. Riteniamo indispensabile, però, dotarlo del contapedalate. Facilità di istallazione e d'uso Il contapedalate non è incluso nella confezione Polar Electro Italia S.p.A. |
