08/11/2007
L'alimentazione di "gara"
3^ parte - l'alimentazione in
gara
L'alimentazione durante la
competizione è necessaria in tutti quegli sports in cui lo
sforzo si prolunga per molte ore. L'ingestione degli alimenti,
quindi, serve per reintegrare i liquidi, eliminare il senso di
fame ed infine reintegrare le energie spese durante la gara. E'
bene precisare che una corretta alimentazione in gara non
migliora le nostre prestazioni specifiche, ma ci permette di
raggiungere e mantenere a lungo le nostre migliori prestazioni.
Altro errore da non commettere è pensare che una abbondante
alimentazione durante la gara ci aiuti a non sentire la fatica.
L'alimentazione in gara, infatti, serve come temporaneo
reintegro delle energie spese e non come accumulo di energie:
un'alimentazione eccessiva, quindi, non solo risulta inutile, ma
controproducente in quanto si sottopone l'organismo ad
un'inutile ingestione e laboriosa assimilazione di alimenti che
poi non vengono utilizzati. L'obiettivo, quindi, è quello di
ingerire una corretta quantità di calorie, pari a quelle
consumate. L'alimentazione in gara è, quindi, strettamente in
funzione del ritmo di gara stesso, delle condizioni ambientali
in cui si svolge la stessa competizione e della sua effettiva
durata. In generale, possiamo dire che in gare fino alle due ore
è sufficiente l'ingestione di soli liquidi composti da sali
minerali e carboidrati, meglio se a rapida assimilazione, vista
la brevità della competizione. Pasti solidi, consistenti in
barrette energetiche, possono essere assimilati nella prima metà
della corsa, ma non sono realmente indispensabili anzi, sarebbe
meglio evitarli in quanto la corretta alimentazione nei giorni
precedenti la gara ha già costituito una riserva di energie
sufficienti per tutta la gara. Quando il tempo di gara si dilata
sino alle 4 ore, allora è meglio aggiungere le barrette
energetiche, da assumere fino a circa un ora dalla fine della
gara. Su questa lunghezza i sali minerali, soprattutto in
estate, sono indispensabili durante tutta la durata della gara,
mentre le maltodestrine possono essere assunte fino a circa un
ora - trenta minuti dalla fine. Sul finale, un ora - trenta
minuti dalla fine, è meglio ingerire solo sali minerali ed una
bevanda costituita da una soluzione di fruttosio con una
concentrazione massima del 6%. Quando invece la gara raggiunge o
supera le 6 ore allora è indispensabile l'ingestione di alimenti
solidi, anche complessi, che ci permettano una corretta
reintegrazione delle energie spese. In questo caso è meglio
preferire l'ingestione di carboidrati complessi, con pochi
grassi ed un moderato apporto di proteine (soprattutto se la
gara raggiunge o supera le sei ore). Crostatine di frutta,
merendine con pochi grassi e piccoli panini con un prosciutto
sgrassato sono l'ideale; da bandire altri alimenti più complessi
e soprattutto grassi. L'ingestione di questi alimenti più
complessi dovrebbe avvenire passato un terzo di gara e terminare
ai due terzi della competizione. Infatti, risulterebbe inutile
ingerire solidi che richiedono almeno due ore per la loro
assimilazione quando oramai manca meno di quel tempo alla fine
della corsa. Dal punto di vista fisiologico, sarebbe meglio
diluire l'ingestione di tali alimenti solidi nell'arco di tempo
sopra specificato, ma questo non è sempre compatibile con i
ritmi di gara ed il percorso. E' meglio quindi programmare
l'ingestione di tali alimenti secondo le risposte del proprio
fisico, il profilo altimetrico del percorso e l'andamento della
gara. I ritmi concitati, però, non ci devono far dimenticare che
la corretta alimentazione è essenziale per rimanere competitivi
fino agli ultimi chilometri. Spesso, infatti, sembra che non si
abbia il tempo per alimentarsi o che questo ci danneggi
distraendoci dall'andamento della gara e dal controllo degli
avversari; è solo una questione di abitudine e di atteggiamento
mentale: una gara la si vince (o più semplicemente la si porta a
termine) anche grazie ad una corretta alimentazione. Anche in
questo caso, infine, solo l'esperienza e gli esperimenti ci
insegneranno quale è la corretta dose di alimentazione in gara
per il nostro organismo.
Luca Salvatelli