17/05/2008
Le proteine
2^ parte i
protidi nella nutrizione ed il fabbisogno umano
Le proteine rappresentano per gli organismi animali una quota
indispensabile per l’alimentazione, soprattutto per l’equilibrio
azotato, cioè la differenza tra azoto introdotto ed escreto, sia
con l’urina che con le feci. L’indispensabilità delle proteine
non è però legata alla singola molecola in toto, ma al suo
contenuto di azoto e soprattutto agli aminoacidi che la
compongono. Tra questi ultimi, oltre alla suddivisione vista
nella 1^ parte, un’altra molto importante è quella che li
suddivide in aminoacidi essenziali, cioè quelli che l’organismo
non riesce a sintetizzare in quantità sufficiente alle esigenze
metaboliche e devono quindi essere introdotti assolutamente con
la razione alimentare, aminoacidi non essenziali, quelli che
l’organismo riesce a sintetizzare autonomamente, ed aminoacidi
essenziali sostituibili, che sono in realtà degli aminoacidi non
essenziali in quanto possono essere sostituiti da altri
aminoacidi essenziali. Gli aminoacidi non essenziali sono:
glicina, alanina, nor-leucina, acido aspartico, acido
glutamminico, prolina, ossiprolina, arginina, serina, istidina.
Gli aminoacidi essenziali non sostituibili sono: treonina,
valina, leucina, isoleucina, metionina, fenilalanina, triptofano,
lisina, istidina ed arginina (questi ultimi due essenziali solo
per l’organismo in accrescimento). Gli aminoacidi essenziali
sostituibili: cisterna, cistina e tirosina. Il fabbisogno
protidico delle specie animali varia da specie a specie, ed
all’interno della stessa specie dal sesso e dalle diverse
condizioni, come per esempio l’accrescimento, la gravidanza,
l’allattamento o la richiesta all’organismo di particolari
prestazioni fisiche, vedi gli atleti. Gli aminoacidi essenziali
sono maggiormente contenuti nelle proteine di origine animale,
come latte, uova, carne, pesce; ne consegue che la razione
giornaliera minima di aminoacidi essenziali da introdurre può
essere più facilmente raggiunta con l’introduzione di questi
alimenti rispetto a cereali, verdure o legumi. Si deve
considerare che l’organismo umano ha una scarsissima capacità di
immagazzinare le proteine e per contro lo stesso organismo
procede ad un continuo rinnovamento delle strutture proteiche
che sono soggette ad una continua demolizione e parallela
sintesi. Per questo è importante una loro corretta
assimilazione, senza dimenticare gli altri due componenti
essenziali: glicidi e lipidi. Infatti, quando l’introduzione, e
le riserve di questi due elementi sono insufficienti alla
produzione di energia per le attività svolte dall’individuo,
l’organismo vi sopperisce utilizzando le proteine ed aggravando,
quindi, il fabbisogno delle stesse. E’ necessario inoltre,
affinché si effettui la sintesi proteica, che tutti gli otto
aminoacidi essenziali siano assunti contemporaneamente; una
corretta dieta alimentare non può esimersi da una corretta
assimilazione delle varie proteine, sia animali che vegetali, in
modo da renderne completa la loro assimilazione.
Luca Salvatelli