12/11/2006
L’alimentazione dello
sportivo.
4^ parte.
Il fabbisogno glicidico
Come abbiamo visto, per
soddisfare il fabbisogno calorico in modo adeguato, dobbiamo
distribuire attentamente le calorie tra i tre principi
alimentari. Ora, assegnata una quota del 12-14 % alle proteine,
un'altra quota, compresa tra il 20 ed il 30 %, ai lipidi, la
rimanente porzione, circa il 56-68 % delle calorie giornaliere,
dovrà essere costituita dai glicidi. Il fabbisogno glicidico è,
quindi, calcolato per differenza rispetto a quello protidico e
lipidico; è anche vero che solamente in casi di mal nutrizione
(inteso proprio nel termine di insufficiente quantità di calorie
ingerite) si è assistito ad una carenza di glicidi. In questo
caso, l'importanza di questo principio alimentare è tale che
l'organismo avvia un processo, chiamato gluconeogenesi, per
ricavarlo da altre fonti. Infatti, il glucosio, e i glicidi in
generale, è indispensabile per molte cellule, per esempio quelle
del sangue; queste, utilizzano esclusivamente, o principalmente,
il glucosio come fonte di energia. Inoltre, il glucosio è
l'indispensabile fonte di energia anaerobica per tutti quei
tessuti, come i muscoli striati, che ricevono energia dalla
glicolisi. Molto importanti sono, anche, i depositi epatici di
glucosio: è tramite di loro che l'organismo riesce ad avere un
adeguato equilibrio omeostatico della glicemia; inoltre, i
depositi epatici sono importanti per il mantenimento delle
performance di lunga durata. Un adeguato apporto glicidico è
quindi fondamentale in tutte le attività sportive sia di breve
sia di lunga durata, ma ancor più importante è la loro
assunzione ai fini di un adeguato ristoro dopo la prestazione
sportiva. Infatti, solo con un'appropriata introduzione di
glicidi possiamo rapidamente ricostruire le scorte di glicogeno
muscolare ed epatico. Per tutti questi motivi, le ricerche in
materia hanno portato alla conclusione che il fabbisogno
glicidico di un atleta sia, in % sul fabbisogno calorico,
leggermente superiore ad un individuo non impegnato in attività
sportive.
Luca Salvatelli