Bianchi 928 Carbon SL Record

Bianchi 928
Carbon SL Record
La Bianchi 928 Carbon SL è la
nuova punta di diamante, per il 2007, della Casa di Treviglio.
Con la riorganizzazione dell'intera gamma, Bianchi ha assegnato
alla Horse Categorie, il compito di rappresentare il meglio
della tecnologia ciclistica per le corse. All'interno della
gamma Horse Categorie (HoC) troviamo due modelli: la 928 Carbon
e la FG Lite Carbon, differenti nei materiali del telaio
(carbonio la 928, alluminio la FG Lite), ma accomunati dalla
stessa destinazione: le corse. A differenza di quello che
lascerebbe supporre il nome, identico alla versione 2006, la 928
Carbon SL è stata profondamente rinnovata per il 2007, con una
totale riprogettazione del telaio.
Il
telaio è sempre in carbonio, ma ora è una struttura monoscocca e
grazie, anche, all'uso delle nano tecnologie è stato possibile
ridurne il peso, aumentando, nel contempo, la rigidità. Il
carbonio Nano-Tech di Bianchi è giunto alla produzione dopo
lunghi mesi di studi e collaudi; unendo alle usuali resine,
utilizzate per l'incollaggio dei fogli di carbonio, degli
speciali additivi, è stato possibile giungere a migliori doti
meccaniche, grazie ad un migliore compattamento superficiale
dello stesso carbonio. Così si è giunti ad un telaio dal peso
inferiore al chilogrammo (per l'esattezza 950 grammi nella
misura 55) con una rigidità superiore del 27% rispetto al
vecchio modello. La progettazione al computer, poi, tramite il
calcolo degli elementi finiti (FEM), ha permesso un accurato
dimensionamento sia del tubo di sterzo sia della zona del
movimento centrale. Nonostante la struttura monoscocca,
solitamente associata a poche taglie disponibili, dovute alla
necessità di realizzare un apposito stampo per ognuna di esse,
la Bianchi ha deciso di mettere in commercio questo nuovo telaio
in 6 misure: 50-53-55-57-59-61,
venendo
ad offrire, così, una possibilità di scelta paragonabile ad
altre produzioni meno raffinate, ma più flessibili, per questo
particolare aspetto. Anche la forcella è stata tutta
riprogettata, con la particolarità dei foderi dritti; Bianchi,
in questo modo, ha seguito la tendenza di altri costruttori che
da anni presentavano forcelle con foderi assolutamente dritti.
Il telaio è disponibile sia nudo, per poter essere completato
secondo le proprie preferenze, oppure assemblato in tre modelli
che si distinguono per la componentistica di base: Campagnolo
Record, Shimano Dura-Ace, Sram Force. Il modello Record si basa
sul gruppo Campagnolo Record, nella sua versione 2007 Ultra
Torque; di questo gruppo sono, infatti, i comandi, il cambio, il
deragliatore, la guarnitura (con corone da 53 e 39 denti), la
catena, il pacco pignoni (in titanio con scala rapporti 12-25
denti); sempre del gruppo Record sono i nuovi freni Skeleton.
Per le ruote si è scelto il top della gamma Campagnolo con le
Bora, ruote ad alto profilo con cerchio in carbonio per
tubolare; questi ultimi sono i Continental Competition. Il
gruppo guida prevede una serie di sterzo FSA Orbit CF, mentre
l'attacco e la piega manubrio sono in carbonio della ITM,
precisamente il modello K-SWORD. Sempre della stessa serie ITM è
il reggisella in carbonio con un diametro di 31,6 mm su cui
viene montata una sella Selle Italia SLR Kit Carbon; il
collarino che blocca il tubo reggisella è in carbonio, così come
il portaborraccia firmato Bianchi. La bicicletta viene fornita
senza pedali,; il peso, nella misura 57, è di 6,51 chilogrammi.
In conclusione, la Bianchi, con questo modello, ha realizzato un
sogno di molti appassionati; niente è stato lasciato al caso, si
è solo badato alla performance, scegliendo quanto di meglio
potesse offrire il mercato. Una bici per agonisti puri, ma che
saprà regalare molte soddisfazioni anche al semplice amatore. La
volontà di creare un mezzo al top della tecnologia ha per forza
di cose pregiudicato il prezzo finale assoluto, che pone questo
mezzo su di un livello elevato, forse troppo per molti. Il
prezzo di listino della bici completa è di 9.000 Euro, mentre il
solo telaio costa 2.700 Euro. Prezzi importanti, certamente, ma
giustificati dalla qualità complessiva del prodotto;
il
costo del solo telaio è in linea e spesso inferiore a molti
concorrenti diretti, mentre la bici assemblata, considerando il
livello della componentistica adottata, ha un rapporto qualità
prezzo favorevole. Il fascino del marchio, inoltre, permette una
eventuale buona valutazione in caso di vendita come usato. Per
questi motivi i prezzi (se pure fuori dal badget di molti
appassionati) ci sembrano adeguati.