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Biciclette

 

15/02/2007

Bianchi 928 Carbon SL Record

 

Bianchi 928 Carbon SL Record

La Bianchi 928 Carbon SL è la nuova punta di diamante, per il 2007, della Casa di Treviglio. Con la riorganizzazione dell'intera gamma, Bianchi ha assegnato alla Horse Categorie, il compito di rappresentare il meglio della tecnologia ciclistica per le corse. All'interno della gamma Horse Categorie (HoC) troviamo due modelli: la 928 Carbon e la FG Lite Carbon, differenti nei materiali del telaio (carbonio la 928, alluminio la FG Lite), ma accomunati dalla stessa destinazione: le corse. A differenza di quello che lascerebbe supporre il nome, identico alla versione 2006, la 928 Carbon SL è stata profondamente rinnovata per il 2007, con una totale riprogettazione del telaio. Il telaio è sempre in carbonio, ma ora è una struttura monoscocca e grazie, anche, all'uso delle nano tecnologie è stato possibile ridurne il peso, aumentando, nel contempo, la rigidità. Il carbonio Nano-Tech di Bianchi è giunto alla produzione dopo lunghi mesi di studi e collaudi; unendo alle usuali resine, utilizzate per l'incollaggio dei fogli di carbonio, degli speciali additivi, è stato possibile giungere a migliori doti meccaniche, grazie ad un migliore compattamento superficiale dello stesso carbonio. Così si è giunti ad un telaio dal peso inferiore al chilogrammo (per l'esattezza 950 grammi nella misura 55) con una rigidità superiore del 27% rispetto al vecchio modello. La progettazione al computer, poi, tramite il calcolo degli elementi finiti (FEM), ha permesso un accurato dimensionamento sia del tubo di sterzo sia della zona del movimento centrale. Nonostante la struttura monoscocca, solitamente associata a poche taglie disponibili, dovute alla necessità di realizzare un apposito stampo per ognuna di esse, la Bianchi ha deciso di mettere in commercio questo nuovo telaio in 6 misure: 50-53-55-57-59-61, venendo ad offrire, così, una possibilità di scelta paragonabile ad altre produzioni meno raffinate, ma più flessibili, per questo particolare aspetto. Anche la forcella è stata tutta riprogettata, con la particolarità dei foderi dritti; Bianchi, in questo modo, ha seguito la tendenza di altri costruttori che da anni presentavano forcelle con foderi assolutamente dritti. Il telaio è disponibile sia nudo, per poter essere completato secondo le proprie preferenze, oppure assemblato in tre modelli che si distinguono per la componentistica di base: Campagnolo Record, Shimano Dura-Ace, Sram Force. Il modello Record si basa sul gruppo Campagnolo Record, nella sua versione 2007 Ultra Torque; di questo gruppo sono, infatti, i comandi, il cambio, il deragliatore, la guarnitura (con corone da 53 e 39 denti), la catena, il pacco pignoni (in titanio con scala rapporti 12-25 denti); sempre del gruppo Record sono i nuovi freni Skeleton. Per le ruote si è scelto il top della gamma Campagnolo con le Bora, ruote ad alto profilo con cerchio in carbonio per tubolare; questi ultimi sono i Continental Competition. Il gruppo guida prevede una serie di sterzo FSA Orbit CF, mentre l'attacco e la piega manubrio sono in carbonio della ITM, precisamente il modello K-SWORD. Sempre della stessa serie ITM è il reggisella in carbonio con un diametro di 31,6 mm su cui viene montata una sella Selle Italia SLR Kit Carbon; il collarino che blocca il tubo reggisella è in carbonio, così come il portaborraccia firmato Bianchi. La bicicletta viene fornita senza pedali,; il peso, nella misura 57, è di 6,51 chilogrammi. In conclusione, la Bianchi, con questo modello, ha realizzato un sogno di molti appassionati; niente è stato lasciato al caso, si è solo badato alla performance, scegliendo quanto di meglio potesse offrire il mercato. Una bici per agonisti puri, ma che saprà regalare molte soddisfazioni anche al semplice amatore. La volontà di creare un mezzo al top della tecnologia ha per forza di cose pregiudicato il prezzo finale assoluto, che pone questo mezzo su di un livello elevato, forse troppo per molti. Il prezzo di listino della bici completa è di 9.000 Euro, mentre il solo telaio costa 2.700 Euro. Prezzi importanti, certamente, ma giustificati dalla qualità complessiva del prodotto; il costo del solo telaio è in linea e spesso inferiore a molti concorrenti diretti, mentre la bici assemblata, considerando il livello della componentistica adottata, ha un rapporto qualità prezzo favorevole. Il fascino del marchio, inoltre, permette una eventuale buona valutazione in caso di vendita come usato. Per questi motivi i prezzi (se pure fuori dal badget di molti appassionati) ci sembrano adeguati.   

Luca Salvatelli 
 
 
 
 

 

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