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Biciclette

 

13/11/2007

In prova: Viner Mitus 2008 

Il "mito" che non ti aspetti: leggera, confortevole e reattiva si esalta sulle lunghe distanze e nelle discese più tecniche. Ottimo il rapporto qualità prezzo, veramente pochi i difetti.

L'Azienda

La Viner è un'Azienda toscana con sede a Pistoia, che festeggia proprio quest'anno il 60° anniversario della sua fondazione. In tutti questi anni si è sempre contraddistinta per una produzione di qualità. Pochi numeri, forse, ma tanta sostanza ed attenzione al cliente. Un'azienda che va fiera del suo Made in Italy, non solo a parole, ma anche e soprattutto con i fatti. Tutta la sua produzione, infatti, viene realizzata in Italia, compresi i telai in carbonio. Un'azienda molto attenta alle esigenze degli appassionati: tutta la produzione può essere personalizzata secondo le richieste del cliente, dai gruppi ai componenti, dalle misure personalizzate dei telai alla scelta delle geometrie o del reggisella  integrato, molte sono le possibilità di scelta tanto che sarà ben difficile trovare due Viner perfettamente identiche.

 

 

La gamma Mitus

Il telaio Mitus è stato progettato con il chiaro intento di creare un mezzo confortevole sulle lunghe distanze, ma indirizzato all'utilizzo racing. Questo comporta non solo la necessità di creare un prodotto con spiccate doti di assorbimento delle sconnessioni del terreno e delle vibrazioni, ma anche leggero e reattivo. Un telaio adatto, quindi, alle corse molto lunghe o su percorsi molto accidentati, oppure all'appassionato che vuole il confort senza rinunciare alla rigidità tipica di un telaio da corsa. La bontà di questo prodotto è stata più volte dimostrata anche dal team Miche, che corre con telai Viner, dove il portacolori Pasquale Muto si è più volte messo in luce. La gamma Mitus per il 2008 prevede diversi allestimenti, tutti ulteriormente personalizzabili. Con il gruppo Campagnolo si hanno i modelli Centaur, Chorus e Record; con il gruppo Shimano i modelli Ultegra e Dura Ace. Poi abbiamo l'allestimento Sram, con lo Sram Force e Red; infine, la versione Miche Replica che replica, appunto, la bicicletta in dotazione al team Miche ed è equipaggiata con gruppo Miche Supertype/Record. In tutti i casi viene adottato integralmente il gruppo, e cioè: comandi, deragliatore, cambio, guarnitura (a scelta tradizionale o compatta), freni, pacco pignoni, catena. Tutta la gamma viene equipaggiata con curva, attacco e reggisella Deda. La curva è il modello Sfida, attacco e reggisella sono i modelli Ultracarbon. La sella è una Selle Italia, mentre i pedali sono i Look Keo Classic. Il portaboraccia è della Elite, in carbonio. Le ruote sono le Fulcrum, che possono variare a seconda dell'allestimento, dalle Racing 7 alle Racing 3. I copertoncini sono gli Schwalbe Stelvio nella misura 700x23. I pesi, secondo quanto dichiarato dalla casa, possono variare da 7,2 a 8,5 kg. Ribadiamo che si tratta di allestimenti di serie, perché poi il cliente può personalizzarli a piacere. 

 

 

 
 
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