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Biciclette

 

12/10/2007

Pinarello F4:13 2008

 

La Pinarello F4:13 costituisce l'entry level della gamma Pinarello con i telai in carbonio. Dal punto di vista costruttivo il telaio condivide con gli altri prodotti Pinarello la tecnologia: telaio completamente in carbonio con carro monostay, forcella Onda e movimento centrale overside. La sostanziale differenza  risiede nell'ultimo strato di carbonio a 3K, quindi a trama più sottile. Questo da una parte rende il telaio meno rigido, dall'altro gli conferisce un maggiore grado di confort grazie proprio alla già citata minor rigidità. La forcella è l'ormai caratteristica forcella Onda Pinarello.

Gli steli non seguono il classico profilo dritto o lievemente arcuato, ma disegnano una doppia esse. Secondo i tecnici si ottiene, a parità di rigidità con un disegno classico, un miglior assorbimento delle asperità ed un miglior confort. La stessa soluzione progettuale la ritroviamo anche nel carro posteriore, nei pendenti verticali, dove gli stessi disegnano una esse prima di congiungersi con i due tubi orizzontali del carro, il tutto sempre per la ricerca di un migliore confort. Il tubo obliquo è opportunamente dimensionato, mentre più esile appare il tubo orizzontale, dall'andamento lievemente arcuato. Sempre esile, rispetto ad altre realizzazioni, sembra il canotto di sterzo, mentre più generosa è la scatola del movimento centrale. Il telaio, secondo il costruttore, pesa 1.100 grammi nella misura 54 senza vernice (!). La bicicletta assemblata si basa sul gruppo Campagnolo Centaur: appartengono alla casa vicentina i comandi, il cambio, il deragliatore, i freni. Il resto della componentistica (manubrio, attacco, reggisella, ruote e guarnitura) è firmata Most, marchio della stessa Pinarello. Le ruote sono le Most Duel, con cerchi in alluminio alti 25 mm e 24 raggi sulla ruota anteriore e 28 su quella posteriore, il peso è di 825 grammi per la ruota anteriore e 1.050 grammi per la ruota posteriore. Sono ruote da allenamento o da macina chilometri, un pò pesanti ma affidabili. D'altronde chi cerca le prestazioni si può indirizzare verso altri modelli Pinarello, per l'amatore cicloturista sono una buona scelta. Più sofisticata è la guarnitura Most Lynx con movimento centrale integrato ed ingranaggi 34-50 dal peso di 610 grammi (sempre dichiarato).  Il resto dei componenti Most è in alluminio, curati e rifiniti, non hanno pesi record ma ben si adattano all'utilizzo granfondistico della bicicletta. La bici nel complesso è curata e ben assemblata, il telaio è senza alcun dubbio valido (ma non prodotto in Italia, come del resto la maggior marte dei telai in carbonio), la componentistica di buona qualità. Spicca il gruppo Campagnolo e la guarnitura, mentre gli altri componenti rispecchiano la volontà di creare un mezzo affidabile, non estremo e con un prezzo competitivo, riferito al marchio. Il listino 2008 deve essere pubblicato, ma il kit telaio dovrebbe costare intorno ai 1.750 euro, un prezzo elevato che lo pone nella fascia alta del mercato. Però non presenta il fianco a nessuna critica ed il prezzo è allineato a quello della concorrenza, il rapporto qualità prezzo è quindi in linea con gli altri prodotti concorrenti. In più si può aggiungere il buon nome Pinarello e la sua tenuta sul mercato dell'usato rispetto ad altre marche. La bici completa è senza alcun dubbio valida e di qualità. Una scelta indovinata per il cicloturista o granfondista ed in generale per tutti coloro che non ricercano telai estremi, con un'elevata rigidità, preferendo avere un maggior confort. Volendo, la si può completare con ruote più performanti o sostituire i componenti in alluminio con altri in carbonio, per creare una super-specialissima. Non sarebbe questo il corretto modo di vivere questo mezzo, ma l'ottimo telaio si sposerebbe alla perfezione con componenti ancor più ricercati di quelli adottati dalla Casa. Il prezzo, però, lieviterebbe ancor di più. Invece, così come è assemblata, è la bici perfetta per chi percorre molti chilometri e non è ossessionato dalla leggerezza ad ogni costo. Una bici affidabile, reattiva il giusto, ma abbastanza confortevole, da vivere e pedalare. Una scelta che si potrebbe rivelare indovinata, soprattutto per coloro che non cambiano bici una volta l'anno. Infine, il blasone Pinarello, è il plus che differenzia ulteriormente questo prodotto da altri concorrenti.

Luca Salvatelli 

 
 
 
 

 

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