09/06/2008
In prova:
Torpado T700 KCS Aria
Una bici ibrida di grande qualità ed ottime prestazioni; molto vicina
ad una bici da corsa, non rinuncia alla polivalenza tipica delle ibride

L'Azienda
Torpado
nasce nel 1895, ma è nel dopoguerra che inizia ad essere conosciuta dal
grande pubblico grazie al team Torpado. Molti i successi, sia nelle
tappe di un giorno sia nelle lunghe corse a tappe. Come alla Vuelta di
Spagna del 1956, dove Angelo Conterno fu il primo italiano ad
aggiudicarsi la corsa a tappe spagnola, ovviamente su di una bici
Torpado. Poi i tempi moderni, ed aver voluto continuare su di un
percorso meno appariscente ma
non
per questo privo di fascino e concretezza. Così, oggi, a fianco di
Torpado, ci sono altri marchi che hanno creato un gruppo industriale
capace di poter offrire biciclette per ogni uso, tipo di mercato e
prezzo.
La Gamma
La gamma Torpado è completissima
essendo composta da bici da corsa, ibride votate all'asfalto, trekking,
mtb, sia front che full, freestyle, city e bici per bambini. Le bici
denominate "superleggere" sono delle bici ibride molto votate
all'asfalto, come testimoniano la discendenza dei loro telai e la
componentistica utilizzata. La bici della nostra prova si posiziona al
vertice di questa collezione che annovera anche altri 4 modelli
assemblati Shimano o Campagnolo. Alla base della gamma c'è il modello
denominato "Velocipede", una bici maggiormente destinata all'utilizzo
cittadino grazie alle luci, parafanghi e portapacchi. Il modello in
prova, invece, il T900 KCS Aria, è in pratica una bici da corsa con un
manubrio alto e rialzato.