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Biciclette

 

06/02/2008

In visita alla Saccarelli Cicli 

Abbiamo visitato la Saccarelli Cicli e parlato con il suo titolare, vi raccontiamo come nascono delle bici uniche e tecnologicamente all'avanguardia.

L'ingresso dell'Azienda Saccarelli 

La Saccarelli Cicli si trova a Marsciano, in provincia di Perugia. Da oltre venti anni il suo titolare, Lucio Saccarelli, produce ed assembla bici uniche, molte delle quali prendono la via dell'estero. Giunti alla sua sede, con in bella mostra le ammiraglie del suo team donne Elite, è lo stesso Lucio che ci accoglie nella sua Azienda. Nonostante il successo imprenditoriale e l'X5 parcheggiata fuori (ma un pò impolverata, mi sa che la usa poco), Lucio è rimasto una persona genuina e vera, niente "grisaglia" da top manager, ma mani sporche di grasso e lingua che dice quello che pensa.

Uno scorcio dell'officina dove vengono eseguiti gli assemblaggi e la manutenzione delle biciclette

La Cicli Saccarelli nasce come negozio di vendita e riparazione di biciclette, specializzandosi nell'assemblaggio di bici di alta gamma. Non è stata una cosa voluta, ma la passione per la bicicletta, la tecnica e l'amore della qualità hanno sempre portato Lucio a scegliere e selezionare solo il meglio della componentistica per biciclette e ciò che non si trovava, o non si trova, lo produce in casa. Così, anno dopo anno, cliente dopo cliente, si è costruito un nome di tutto rispetto, ma niente di regalato. Segue ogni cliente ed ogni sua creazione con una cura così maniacale che è ben difficile riscontrare in altre Aziende, questo ieri come oggi. Già perché Lucio, pur contornato da validi ed esperti collaboratori, delega poco o nulla agli altri e si ostina a seguire personalmente ogni passo, ogni realizzazione, ogni cliente.

Alla Saccarelli è tutto in "pronta consegna". Qui vediamo un piccolissimo scorcio del materiale pronto per essere montato. La Colnago che vedete ha una sua storia, leggete l'articolo e capirete... 

Ma credere che alla Saccarelli ci siano solo biciclette e componenti top gamma si sbaglia di grosso, è lo stesso Saccarelli a spiegarci il motivo: “Chi viene da me di solito ci arriva dopo un lungo percorso, vuole una bici unica, su misura, con i componenti che sogna da tempo, io non faccio altro che realizzare il suo sogno, al più consiglio, in base alla mia esperienza, delle varianti, ma è il cliente che decide il da farsi; però non tutti possono o voglio spendere cifre elevate, soprattutto chi si avvicina per la prima volta alla bici e magari viene da me consigliato ad altri miei clienti. Ho quindi bici di fascia medio bassa, che non hanno il mio nome, ma sono pur sempre rigorosamente "Made in Italy" e con un ottimo rapporto qualità-prezzo”.

Gilberto è uno dei fidati collaboratori di Lucio Saccarelli. E' impegnato al tornio, perchè quello che non si trova in commercio, la Saccarelli lo costruisce in proprio

Per contro, ci confessa, che alcuni suoi telai sono in forza ad atleti di team professionistici con i marchi delle case fornitrici del team. “Sono uno dei pochi in Italia, afferma, ad avere misure di telai per atleti molto piccoli, per una grande Azienda è molto oneroso fare uno o due telai per un ciclista con un'altezza al disotto della media, ma io non ho problemi”. Nella sua piccola officina assembla una ad una le bici per i suoi clienti: “Con una linea di assemblaggio farei prima, ma io - ci dice - preferisco fare così. Voglio curare personalmente ogni bici dall'inizio alla fine: dopo tutto i miei clienti vengono da me per questo, che senso avrebbe un'industrializzazione del mio prodotto?”. Ma come fa un ciclista a diventare costruttore? “Un po’ per volontà, un pò per caso” ci dice. Alcuni suoi clienti, ingegneri, avevano deciso di mettersi in proprio ed aprire uno studio che si occupasse della progettazione di telai per biciclette, e chiesero proprio a Lucio se gli interessasse la cosa, ovviamente non se lo è fatto ripetere due volte.

Una piccola parte degli oltre 1.000 telai pronti in magazzino. Acciaio, alluminio, carbonio, titanio, strada, crono, pista, ciclocross, mtb. Tutti controllati uno ad uno, sono pronti per essere spediti alla verniciatura.

Perché Saccarelli è tutto tranne che un presuntuoso e sa bene quali possono essere i suoi limiti ed i suoi punti di forza. E' e rimane un ciclista, bravissimo ed espertissimo, ma non sarà mai un progettista, non per come vede lui le cose. Pensa un telaio, una evoluzione (è un vero vulcano di idee, nella nostra visita ci ha elencato tanti progetti da realizzare da coprire la produzione di una grande azienda per molti anni…) e subito corre dai suoi ingegneri affinché mettano nero su bianco la sua idea: una, due, tre volte o ancora di più, finchè il progetto non lo convince sotto ogni punto di vista. Poi si passa alla produzione dei primi prototipi, ma anche qui scordatevi di veder Lucio con il cannello a saldare tubi o con le mani sporche di resina ad incollare tubi in carbonio: “Ci sono aziende in Italia che non temono confronti a livello internazionale nella lavorazione del carbonio, del titanio o di altre leghe, occorre solo saper scegliere l'azienda giusta, quella che condivide la mia filosofia della qualità ad ogni costo. Le grandi aziende cercano di risparmiare su di ogni fase della creazione di un telaio e di una bici, io cerco la perfezione. Un diametro od un procedimento costruttivo particolare per me non sono un problema, voglio che il mio prodotto sia unico e perfetto. Faccio pochi telai l'anno, risparmiare 50 Euro su di una lavorazione per me è ininfluente, ma per chi ne produce migliaia e deve rendere conto a degli azionisti che hanno investito i loro soldi il discorso cambia”.

Telai in titanio e carbonio appena giunti; ora dovranno essere minuziosamente controllati prima di giungere alla verniciatura. Alcuni di loro sicuramente torneranno indietro, perchè giudicati non perfetti.

Va fiero di una cosa Lucio, il suo immenso magazzino: “Sono matto - ci dice - a tenere immobilizzato tutto questo capitale, oggi non lo fa più nessuno, ma voglio che quando un cliente mi chiede una cosa questa sia qui disponibile, immediatamente pronta”. Nei suoi tre piani di magazzino, così, troviamo stipati oltre mille telai, da strada, mtb, crono, pista e ciclocross. In alluminio, acciaio, carbonio e titanio, oltre alle immancabili varianti. Tutti i telai una volta costruiti, giungono alla Saccarelli ancora grezzi, questo perchè Lucio li vuole controllare uno ad uno, soprattutto quelli in carbonio: “Ogni saldatura, fasciatura o incollaggio deve essere perfetto - ci dice - altrimenti li rispedisco indietro. In realtà, le aziende a cui delego la produzione svolgono già un loro controllo, ma io non mi fido, alla fine c'è sopra il mio nome e voglio che tutto sia perfetto. Per questo i telai in carbonio fasciato vengono spruzzati con delle resine in corrispondenza delle fasciature che in breve tempo mettono in evidenza eventuali errori di produzione. Non mi capita spesso, quasi mai, ma ogni tanto un telaio lo rispedisco indietro perché per me non è fatto bene, piccoli dettagli è vero, un bordo di saldatura più sporgente dell'altro, una tela di carbonio non stesa bene in un punto poco visibile e che magari va verniciato, ma io sono fatto così e oramai i mie fornitori lo sanno.

Alcune ruote già assemblate di fascia medio-bassa. Saccarelli è in grado di accontentare qualsiasi cliente, dal più facoltoso, a chi vuole una bici di qualità a buon prezzo

Per questo di anno in anno rispedisco indietro sempre meno telai, oramai mi conoscono e si regolano di conseguenza, io un telaio che non è perfetto non lo compro”. Poi c'è la verniciatura, che fa sempre eseguire ad esperti del settore, con le migliori vernici e tecniche; quindi i telai ritornano alla Saccarelli e dopo l'ennesimo controllo per verificare che la verniciatura sia perfetta il telaio è pronto per essere assemblato. Come detto, Lucio realizza telai in ogni materiale, ma per lui il carbonio rimane l'ideale e quando gli obiettiamo che nel lungo periodo può dare problemi subito ci blocca: “Faccio telai in carbonio da quando gli altri ancora non sapevano cosa fosse e non ho mai avuto problemi, questo perché ho sempre puntato tutto sulla qualità selezionando le migliori Aziende del settore. Lo so che altri produttori hanno dei problemi con il carbonio, soprattutto dopo un po’ di tempo, ma questo non dipende dal tipo di materiale, ma da scelte produttive e progettuali.

Alcuni telai in carbonio. Una volta finiti la Saccarelli provvede ad "impregnare" le congiunzioni con un'apposita resina, quindi vengono appesi e lasciati riposare. Dopo qualche mese la resina metterà in evidenza tutte le eventuali microfratture ed errori di assemblaggio delle congiunzioni. Se il telaio supererà la prova, andrà alla verniciatura definitiva, altrimenti verrà distrutto

Molte aziende, oggi, non producono neanche più nel sud est asiatico, perché hanno trovato altri paesi che producono ancora a meno, ovvio che la qualità, reale e non apparente, non può essere la medesima di un prodotto che esce da un'azienda italiana che magari produce componenti in carbonio anche per il settore aeronautico o la Formula 1. A questo va aggiunta la rincorsa del peso inferiore ad ogni costo: le mie bici sono leggerissime ma non antepongo mai il peso all'affidabilità ed alla sicurezza, preferisco una bici un poco più pesante ma affidabile che viceversa. Tornando al discorso carbonio, lo preferisco perché lascia maggiore spazio alla creatività progettuale, permettendo di dimensionare meglio ogni millimetro del telaio, determinandone il carattere e le qualità. Posso dire che i miei primi telai in carbonio ancor oggi viaggiano perfettamente con la massima soddisfazione dei loro proprietari, credo che sia la miglior risposta a chi crede che il carbonio con il tempo vada incontro ad un rapido decadimento prestazionale ed anche con le bici delle ragazze del team, alcune delle quali avevano ben poco riguardo del mezzo, non ho mai avuto problemi.

Tre prototipi di telaio in titanio, sia da strada che Mtb. Lucio Saccarelli, finchè un telaio non è come lui lo vuole non da il via libera alla produzione; spesso molti prototipi, perfetti come questi in foto, vengono distrutti.....

Per me rimane il miglior materiale con cui costruire oggi un telaio. Riguardo poi al carbonio monoscocca o fasciato dipende tutto dal tipo di telaio e dalle caratteristiche che gli si vogliono conferire, non c'è una soluzione assoluta”. Riguardo la serie di sterzo integrata ci confessa che lui la adotta solo per motivi estetici, ma non perché superiore tecnicamente rispetto alla serie di sterzo tradizionale. Ma Lucio va anche fiero delle sue ruote assemblate, si fa produrre anche dei cerchi in carbonio ad alto profilo che poi assembla magistralmente.

Ancora componenti pronti per essere assemblati. Campagnolo, Shimano, Sram, Miche: c'è solo l'imbarazzo della scelta

Afferma che per lui una ruota artigianale rimane superiore ad un prodotto industriale per leggerezza, scorrevolezza ed affidabilità. Assemblando in proprio una ruota si possono scegliere i migliori componenti, verificarne l'efficienza ed assemblare il tutto alla perfezione. Una ruota assemblata in serie con macchinari non riuscirà mai a raggiungere la perfezione di un esperto artigiano. Ciò non toglie che abbia in magazzino una gamma di ruote assemblate e pronte all'uso da far paura: dal profilo basso a quello alto, dalla marca più prestigiosa a quella più economica, oltre, ovviamente, ad un assortimento di cerchi, mozzi e raggi semplicemente sbalorditivo.

Ancora telai in carbonio, in parte già pronti per la verniciatura finale che potrà scegliere il cliente, in parte da controllare

Ma la ruota va assemblata con tubolari o copertoncini? Anche qui abbiamo un'altra risposta secca: “I tubolari sono migliori in tutto: peso, scorrevolezza, confort, hanno dalla loro solo un prezzo più elevato ed io li monto in pochissimo tempo. Spesso gli appassionati spendono soldi in componenti dalla dubbia utilità ed invece sono restii ad investire su di un paio di tubolari, strano, perché ne otterrebbero degli indubbi vantaggi”. Anche in questo caso, però, il cliente può dormire sonni tranquilli: accanto ad una serie di scatoloni zeppi di tubolari, ne abbiamo altri con i copertoncini, così che nessuno possa rimanere deluso. Infine, il reparto dedicato ai gruppi, selle ed accessori vari. Campagnolo, Miche, Sram e Shimano sono tutte adeguatamente rappresentate e come nella filosofia di Lucio non solo con i prodotti di gamma alta, ma anche con quelli da fascia media, così da accontentare anche chi vuole una bici su misura, ma è sempre attento al costo finale.

Una bici per bambino, una specialità della Saccarelli che è in grado di produrre autentiche biciclette "bonsai" adatte ai bimbi più piccoli

Poi curve, attacchi, reggisella, selle, forcelle da strada e mtb, delle marche più svariate, dal carbonio all'alluminio, dal componente più leggero in assoluto a quello anonimo, ma sempre di qualità, ci tiene a sottolineare Lucio, perché una bici economica non è detto che non debba essere prodotta in Italia o avere componenti scadenti. Infine una curiosità: alla Saccarelli hanno un parco bici da corsa per bambini da far paura, tutte pronte per essere assemblate, compresa l'ultima nata, una "micro bici" per bambini di cinque anni, ottima per i campioni in erba, ma anche come soprammobile… Mentre ci salutiamo, Lucio ci confessa l'ultima cosa: "Non produco molti telai, 500 circa l'anno, una cifra che fa sorridere quasi tutte le altre aziende, ma di una cosa sono contento, non ho mai fatto pubblicità, i miei clienti sono tutti arrivati da me con il passa parola, un cliente ne porta un altro e così via ed in tutti questi anni non c'è ne è stato uno che è rimasto insoddisfatto o deluso, anzi, è vero il contrario. Solo uno dopo aver comprato una mia bici l'ha venduta, avvisandomi prima e scusandosi perchè non si trovava bene, per un altro prodotto di un grande produttore dal nome altisonante. Ebbene, quella bici dal grande nome è qui nel mio magazzino, perchè poco dopo il cliente è ritornato da me e si è ricomprato una mia bici ed è tutt'ora mio cliente, mentre quella bici non riesco proprio a darla via".            

Per saperne di più:
Cicli Saccarelli
Via Tuderte n. 6
Marsciano (PG)
Tel.: 075-8743421
Sito internet: www.saccarelli.it

E-mail: info@saccarelli.it

 

Luca Salvatelli

 

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