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In visita alla Saccarelli Cicli
Abbiamo visitato la Saccarelli Cicli e
parlato con il suo titolare, vi raccontiamo come nascono delle bici
uniche e tecnologicamente all'avanguardia.

L'ingresso dell'Azienda Saccarelli
La Saccarelli Cicli si trova a Marsciano,
in provincia di Perugia. Da oltre venti anni il suo titolare, Lucio
Saccarelli, produce ed assembla bici uniche, molte delle quali prendono
la via dell'estero. Giunti alla sua sede, con in bella mostra le
ammiraglie del suo team donne Elite, è lo stesso Lucio che ci accoglie
nella sua Azienda. Nonostante il successo imprenditoriale e l'X5
parcheggiata fuori (ma un pò impolverata, mi sa che la usa poco), Lucio
è rimasto una persona genuina e vera, niente "grisaglia" da top manager,
ma mani sporche di grasso e lingua che dice quello che pensa.

Uno scorcio dell'officina dove vengono eseguiti gli assemblaggi e la
manutenzione delle biciclette
La Cicli Saccarelli nasce come negozio di vendita e riparazione di biciclette,
specializzandosi nell'assemblaggio di bici di alta gamma. Non è stata
una cosa voluta, ma la passione per la bicicletta, la tecnica e l'amore
della qualità hanno sempre portato Lucio a scegliere e selezionare solo
il meglio della componentistica per biciclette e ciò che non si trovava,
o non si trova, lo produce in casa. Così, anno dopo anno, cliente dopo
cliente, si è costruito un nome di tutto rispetto, ma niente di
regalato. Segue ogni cliente ed ogni sua creazione con una cura così
maniacale che è ben difficile riscontrare in altre Aziende, questo ieri
come oggi. Già perché Lucio, pur contornato da validi ed esperti
collaboratori, delega poco o nulla agli altri e si ostina a seguire
personalmente ogni passo, ogni realizzazione, ogni cliente.

Alla Saccarelli è tutto in "pronta consegna". Qui vediamo un
piccolissimo scorcio del materiale pronto per essere montato. La Colnago
che vedete ha una sua storia, leggete l'articolo e capirete...
Ma credere
che alla Saccarelli ci siano solo biciclette e componenti top gamma si
sbaglia di grosso, è lo stesso Saccarelli a spiegarci il motivo: “Chi
viene da me di solito ci arriva dopo un lungo percorso, vuole una bici
unica, su misura, con i componenti che sogna da tempo, io non faccio
altro che realizzare il suo sogno, al più consiglio, in base alla mia
esperienza, delle varianti, ma è il cliente che decide il da farsi; però
non tutti possono o voglio spendere cifre elevate, soprattutto chi si
avvicina per la prima volta alla bici e magari viene da me consigliato
ad altri miei clienti. Ho quindi bici di fascia medio bassa, che non
hanno il mio nome, ma sono pur sempre rigorosamente "Made in Italy" e
con un ottimo rapporto qualità-prezzo”.

Gilberto è uno dei fidati collaboratori di Lucio Saccarelli. E'
impegnato al tornio, perchè quello che non si trova in commercio, la
Saccarelli lo costruisce in proprio
Per contro, ci confessa, che
alcuni suoi telai sono in forza ad atleti di team professionistici con i
marchi delle case fornitrici del team. “Sono uno dei pochi in Italia,
afferma, ad avere misure di telai per atleti molto piccoli, per una
grande Azienda è molto oneroso fare uno o due telai per un ciclista con
un'altezza al disotto della media, ma io non ho problemi”. Nella sua
piccola officina assembla una ad una le bici per i suoi clienti: “Con
una linea di assemblaggio farei prima, ma io - ci dice - preferisco fare
così. Voglio curare personalmente ogni bici dall'inizio alla fine: dopo
tutto i miei clienti vengono da me per questo, che senso avrebbe
un'industrializzazione del mio prodotto?”. Ma come fa un ciclista a
diventare costruttore? “Un po’ per volontà, un pò per caso” ci dice.
Alcuni suoi clienti, ingegneri, avevano deciso di mettersi in proprio ed
aprire uno studio che si occupasse della progettazione di telai per
biciclette, e chiesero proprio a Lucio se gli interessasse la cosa,
ovviamente non se lo è fatto ripetere due volte.

Una piccola parte degli oltre 1.000 telai pronti in magazzino.
Acciaio, alluminio, carbonio, titanio, strada, crono, pista, ciclocross,
mtb. Tutti controllati uno ad uno, sono pronti per essere spediti alla
verniciatura.
Perché Saccarelli è
tutto tranne che un presuntuoso e sa bene quali possono essere i suoi
limiti ed i suoi punti di forza. E' e rimane un ciclista, bravissimo ed
espertissimo, ma non sarà mai un progettista, non per come vede lui le
cose. Pensa un telaio, una evoluzione (è un vero vulcano di idee, nella
nostra visita ci ha elencato tanti progetti da realizzare da coprire la
produzione di una grande azienda per molti anni…) e subito corre dai
suoi ingegneri affinché mettano nero su bianco la sua idea: una, due,
tre volte o ancora di più, finchè il progetto non lo convince sotto ogni
punto di vista. Poi si passa alla produzione dei primi prototipi, ma
anche qui scordatevi di veder Lucio con il cannello a saldare tubi o con
le mani sporche di resina ad incollare tubi in carbonio: “Ci sono
aziende in Italia che non temono confronti a livello internazionale
nella lavorazione del carbonio, del titanio o di altre leghe, occorre
solo saper scegliere l'azienda giusta, quella che condivide la mia
filosofia della qualità ad ogni costo. Le grandi aziende cercano di
risparmiare su di ogni fase della creazione di un telaio e di una bici,
io cerco la perfezione. Un diametro od un procedimento costruttivo
particolare per me non sono un problema, voglio che il mio prodotto sia
unico e perfetto. Faccio pochi telai l'anno, risparmiare 50 Euro su di
una lavorazione per me è ininfluente, ma per chi ne produce migliaia e
deve rendere conto a degli azionisti che hanno investito i loro soldi il
discorso cambia”.

Telai in titanio e carbonio appena giunti; ora dovranno essere
minuziosamente controllati prima di giungere alla verniciatura. Alcuni
di loro sicuramente torneranno indietro, perchè giudicati non perfetti.
Va fiero di una cosa Lucio, il suo immenso magazzino:
“Sono matto - ci dice - a tenere immobilizzato tutto questo capitale,
oggi non lo fa più nessuno, ma voglio che quando un cliente mi chiede
una cosa questa sia qui disponibile, immediatamente pronta”. Nei suoi
tre piani di magazzino, così, troviamo stipati oltre mille telai, da
strada, mtb, crono, pista e ciclocross. In alluminio, acciaio, carbonio
e titanio, oltre alle immancabili varianti. Tutti i telai una volta
costruiti, giungono alla Saccarelli ancora grezzi, questo perchè Lucio
li vuole controllare uno ad uno, soprattutto quelli in carbonio: “Ogni
saldatura, fasciatura o incollaggio deve essere perfetto - ci dice -
altrimenti li rispedisco indietro. In realtà, le aziende a cui delego la
produzione svolgono già un loro controllo, ma io non mi fido, alla fine
c'è sopra il mio nome e voglio che tutto sia perfetto. Per questo i
telai in carbonio fasciato vengono spruzzati con delle resine in
corrispondenza delle fasciature che in breve tempo mettono in evidenza
eventuali errori di produzione. Non mi capita spesso, quasi mai, ma ogni
tanto un telaio lo rispedisco indietro perché per me non è fatto bene,
piccoli dettagli è vero, un bordo di saldatura più sporgente dell'altro,
una tela di carbonio non stesa bene in un punto poco visibile e che
magari va verniciato, ma io sono fatto così e oramai i mie fornitori lo
sanno.

Alcune ruote già assemblate di fascia medio-bassa. Saccarelli è in
grado di accontentare qualsiasi cliente, dal più facoltoso, a chi vuole
una bici di qualità a buon prezzo
Per questo di anno in anno rispedisco indietro sempre meno telai,
oramai mi conoscono e si regolano di conseguenza, io un telaio che non è
perfetto non lo compro”. Poi c'è la verniciatura, che fa sempre eseguire
ad esperti del settore, con le migliori vernici e tecniche; quindi i
telai ritornano alla Saccarelli e dopo l'ennesimo controllo per
verificare che la verniciatura sia perfetta il telaio è pronto per
essere assemblato. Come detto, Lucio realizza telai in ogni materiale,
ma per lui il carbonio rimane l'ideale e quando gli obiettiamo che nel
lungo periodo può dare problemi subito ci blocca: “Faccio telai in
carbonio da quando gli altri ancora non sapevano cosa fosse e non ho mai
avuto problemi, questo perché ho sempre puntato tutto sulla qualità
selezionando le migliori Aziende del settore. Lo so che altri produttori
hanno dei problemi con il carbonio, soprattutto dopo un po’ di tempo, ma
questo non dipende dal tipo di materiale, ma da scelte produttive e
progettuali.

Alcuni telai in carbonio. Una volta finiti la Saccarelli provvede ad
"impregnare" le congiunzioni con un'apposita resina, quindi vengono
appesi e lasciati riposare. Dopo qualche mese la resina metterà in
evidenza tutte le eventuali microfratture ed errori di assemblaggio
delle congiunzioni. Se il telaio supererà la prova, andrà alla
verniciatura definitiva, altrimenti verrà distrutto
Molte aziende, oggi, non producono neanche più nel sud est
asiatico, perché hanno trovato altri paesi che producono ancora a meno,
ovvio che la qualità, reale e non apparente, non può essere la medesima
di un prodotto che esce da un'azienda italiana che magari produce
componenti in carbonio anche per il settore aeronautico o la Formula 1.
A questo va aggiunta la rincorsa del peso inferiore ad ogni costo: le
mie bici sono leggerissime ma non antepongo mai il peso all'affidabilità
ed alla sicurezza, preferisco una bici un poco più pesante ma affidabile
che viceversa. Tornando al discorso carbonio, lo preferisco perché
lascia maggiore spazio alla creatività progettuale, permettendo di
dimensionare meglio ogni millimetro del telaio, determinandone il
carattere e le qualità. Posso dire che i miei primi telai in carbonio
ancor oggi viaggiano perfettamente con la massima soddisfazione dei loro
proprietari, credo che sia la miglior risposta a chi crede che il
carbonio con il tempo vada incontro ad un rapido decadimento prestazionale ed anche con le bici delle ragazze del team, alcune delle
quali avevano ben poco riguardo del mezzo, non ho mai avuto problemi.

Tre prototipi di telaio in titanio, sia da strada che Mtb. Lucio
Saccarelli, finchè un telaio non è come lui lo vuole non da il via
libera alla produzione; spesso molti prototipi, perfetti come questi in
foto, vengono distrutti.....
Per me rimane il miglior materiale con cui costruire oggi un telaio.
Riguardo poi al carbonio monoscocca o fasciato dipende tutto dal tipo di
telaio e dalle caratteristiche che gli si vogliono conferire, non c'è
una soluzione assoluta”. Riguardo la serie di sterzo integrata ci
confessa che lui la adotta solo per motivi estetici, ma non perché
superiore tecnicamente rispetto alla serie di sterzo tradizionale. Ma
Lucio va anche fiero delle sue ruote assemblate, si fa produrre anche
dei cerchi in carbonio ad alto profilo che poi assembla magistralmente.

Ancora componenti pronti per essere assemblati. Campagnolo, Shimano,
Sram, Miche: c'è solo l'imbarazzo della scelta
Afferma che per lui una ruota artigianale rimane superiore ad un
prodotto industriale per leggerezza, scorrevolezza ed affidabilità.
Assemblando in proprio una ruota si possono scegliere i migliori
componenti, verificarne l'efficienza ed assemblare il tutto alla
perfezione. Una ruota assemblata in serie con macchinari non riuscirà
mai a raggiungere la perfezione di un esperto artigiano. Ciò non toglie
che abbia in magazzino una gamma di ruote assemblate e pronte all'uso da
far paura: dal profilo basso a quello alto, dalla marca più prestigiosa
a quella più economica, oltre, ovviamente, ad un assortimento di cerchi,
mozzi e raggi semplicemente sbalorditivo.

Ancora telai in carbonio, in parte già pronti per la verniciatura
finale che potrà scegliere il cliente, in parte da controllare
Ma la ruota va assemblata con
tubolari o copertoncini? Anche qui abbiamo un'altra risposta secca: “I
tubolari sono migliori in tutto: peso, scorrevolezza, confort, hanno
dalla loro solo un prezzo più elevato ed io li monto in pochissimo
tempo. Spesso gli appassionati spendono soldi in componenti dalla dubbia
utilità ed invece sono restii ad investire su di un paio di tubolari,
strano, perché ne otterrebbero degli indubbi vantaggi”. Anche in questo
caso, però, il cliente può dormire sonni tranquilli: accanto ad una
serie di scatoloni zeppi di tubolari, ne abbiamo altri con i
copertoncini, così che nessuno possa rimanere deluso. Infine, il reparto
dedicato ai gruppi, selle ed accessori vari. Campagnolo, Miche, Sram e
Shimano sono tutte adeguatamente rappresentate e come nella filosofia di
Lucio non solo con i prodotti di gamma alta, ma anche con quelli da
fascia media, così da accontentare anche chi vuole una bici su misura,
ma è sempre attento al costo finale.

Una bici per bambino, una specialità della Saccarelli che è in grado
di produrre autentiche biciclette "bonsai" adatte ai bimbi più piccoli
Poi curve, attacchi, reggisella,
selle, forcelle da strada e mtb, delle marche più svariate, dal carbonio
all'alluminio, dal componente più leggero in assoluto a quello anonimo,
ma sempre di qualità, ci tiene a sottolineare Lucio, perché una bici
economica non è detto che non debba essere prodotta in Italia o avere
componenti scadenti. Infine una curiosità: alla Saccarelli hanno un
parco bici da corsa per bambini da far paura, tutte pronte per essere
assemblate, compresa l'ultima nata, una "micro bici" per bambini di
cinque anni, ottima per i campioni in erba, ma anche come soprammobile…
Mentre ci salutiamo, Lucio ci confessa l'ultima cosa: "Non produco molti
telai, 500 circa l'anno, una cifra che fa sorridere quasi tutte le altre
aziende, ma di una cosa sono contento, non ho mai fatto pubblicità, i
miei clienti sono tutti arrivati da me con il passa parola, un cliente
ne porta un altro e così via ed in tutti questi anni non c'è ne è stato
uno che è rimasto insoddisfatto o deluso, anzi, è vero il contrario.
Solo uno dopo aver comprato una mia bici l'ha venduta, avvisandomi prima
e scusandosi perchè non si trovava bene, per un altro prodotto di un
grande produttore dal nome altisonante. Ebbene, quella bici dal grande
nome è qui nel mio magazzino, perchè poco dopo il cliente è ritornato da
me e si è ricomprato una mia bici ed è tutt'ora mio cliente, mentre
quella bici non riesco proprio a darla via".
Per saperne di più:
Cicli Saccarelli
Via Tuderte n. 6
Marsciano (PG)
Tel.: 075-8743421
Sito internet: www.saccarelli.it
E-mail: info@saccarelli.it
Luca Salvatelli
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