25/02/2008
Telaio Somec Maestro

Della Somec abbiamo già parlato nella
precedente analisi del telaio Divino. Nata nel 1973 a S. Agata sul
Santerno (RA) per opera di Oliviero Gallegati, oggi è una realtà
conosciuta in Italia e nel mondo. E' una di quelle Aziende che dimostra
come ci sia ancora spazio per "veri artigiani" che riescono a costruire
quei sogni che tutti noi abbiamo: telai perfetti come noi li
desideriamo. Dall’alluminio, all’acciaio, al carbonio tutto viene
realizzato all'interno dell'Azienda ravennate, con una flessibilità tale
che permette sempre di soddisfare le esigenze del cliente. Infatti,
anche se è presente un normale catalogo, anche per aiutare il cliente
nella scelta finale, tutto alla Somec viene fatto su misura e su
richiesta del cliente, così da avere un prodotto unico. Questo non deve
spaventare i meno facoltosi, però, perché i prezzi sono assolutamente
competitivi tanto da chiedersi se conviene ancora comprare, magari a
caro pezzo, un telaio prodotto in serie da una grande Azienda. Il telaio
Maestro, proposto in due versioni con reggisella integrato e non, è un
prodotto realizzato per i clienti che gradiscono non solo un telaio
rigido e reattivo, ma anche confortevole ed adatto alle lunghe distanze.
Per raggiungere questo equilibrio, si è optato per delle tubazioni in
carbonio prodotte dalla stessa Somec, insieme alla forcella, sempre in
carbonio e sempre prodotta dalla Somec. Infatti, non solo la
progettazione ma anche le stesse tubazioni, i carri e le forcelle sono
realizzate dalla stessa Somec, che per le lavorazioni più complesse, dal
punto di vista dei macchinari da utilizzare, si avvale di ditte esterne
specializzate che producono quanto da Somec progettato. La scelta dei
materiali è fondamentale per Somec, che punta tutto sulla qualità, da
quella visibile a quella nascosta. Per questo vengono scelti i migliori
fogli di carbonio, il cui tipo di trama è scelta non in base a ragioni
economiche o di puro marketing, ma alle caratteristiche che si vogliono
dare al telaio che si va costruendo. Per il telaio Maestro le tubazioni
sono prodotte con un primo strato di fibra di carbonio unidirezionale
preimpregnato, sul quale vengono applicati altri due strati di carbonio
3K, in modo da avere un minor peso unito alla massima resistenza.
Ricordiamo che il K è dato dalla trama con cui è fatto il carbonio, più
è basso il K più è ricco in fibra di carbonio e di conseguenza meno
ricco in resina; questo porta ad una maggiore quantità di carbonio e di
conseguenza a migliori qualità meccaniche di resistenza e di peso
ridotto.

Per il 2008 questo telaio si è arricchito di tubazioni a
spessori differenziati, in base alle diverse zone di sollecitazione e
diverse nervature, sul carro posteriore e sulla forcella, così da
ottenere zone più rigide dove maggiori sono le sollecitazioni. Questi
calcoli hanno anche portato alla realizzazione del tubo orizzontale
arcuato, che permette un migliore assorbimento delle vibrazioni e dei
colpi provenienti dalla strada, come dimostrato da una serie di tests
effettuati dalla stessa Somec e dalla consulenza con un pool di
ingegneri esperti in calcoli strutturali. Proprio per lo stesso motivo
si è optato per i foderi alti del carro posteriore arcuati ed alla
medesima forma della forcella. L’intento era quello di creare un telaio
il più confortevole possibile e questo è stato possibile grazie
all’accurata progettazione ed alla capacità di Somec di poter fare tutto
in casa. E’, questo, un plus non da poco perché permette al telaista di
avere maggiore libertà progettuale, consentendogli di avere carta
bianca, senza i soliti “paletti” costituiti da componenti standard. Tra
la realizzazione di un monoscocca e di un telaio fasciato è stata scelta
la seconda soluzione in quanto lo scopo principale di Somec è quello di
ottenere, sempre, un telaio su misura. Questo non sarebbe possibile con
un telaio monoscocca, che richiede la costruzione di appositi stampi per
ogni taglia, invece con il fasciato è possibile realizzare un telaio
"cucito" al millimetro sulle misure antropometriche del cliente.
D'altronde, in Somec non rinunciano alla produzione manuale e
strettamente artigianale (non esiste linea di assemblaggio o
produzione), in cui ogni prodotto viene realizzato e seguito in
esclusiva da un artigiano. Come detto, quindi, si è scelto un telaio
fasciato con un tubo orizzontale curvo, per assorbire al meglio le
vibrazioni, che si raccorda ai foderi alti del carro posteriore,
anch'essi curvi per assorbire meglio i colpi delle sconnessioni
dell'asfalto. I foderi bassi del carro posteriore presentano dei
rinforzi nella prossimità della scatola del movimento centrale, prevista
con il solo filetto italiano. Una caratteristica, quest’ultima, Somec,
che preferisce rimanere legata alla sua storia ultradecennale. La stessa
scatola del movimento centrale non presenta quegli aspetti
surdimensionati di altre realizzazioni: anche in questo caso si tratta
di una scelta voluta, per meglio accordarsi alle tubazioni e perchè non
si è ritenuto vantaggioso irrigidire oltremisura una zona già ben
dimensionata. Il canotto reggisella è disponibile sia nella versione
integrata che non, in questo caso il reggisella ha un diametro di 31,6
millimetri. Il tubo obliquo è ben dimensionato e si unisce ad un canotto
di sterzo di tipo integrato che presenta una lunghezza appena superiore
ad altre realizzazioni: questo dovrebbe portare ad una posizione in
sella con il busto meno reclinato ed il collo meno disteso, con una
minore lordosi cervicale che dovrebbe assicurare un migliore confort
sulle lunghe distanze; inoltre, si avvicina il punto di contatto tra lo
sterzo e la forcella, con benefici sulla precisione di guida. La
forcella presenta un andamento classico con i foderi che si curvano in
avanti; pesa solo 325 grammi, un ottimo valore se si considera che è
stata progettata per un utilizzo granfondistico, ponendo come principali
obiettivi la capacità di assorbimento dei colpi e l'affidabilità. Anche
il telaio, comunque, presenta ottimi valori di peso: 1.060 grammi il
telaio con canotto reggisella tradizionale e 1.100 grammi quello con
canotto reggisella integrato. Valori che testimoniano la bontà della
progettazione e la qualità dei materiali utilizzati. Come sempre, non
esistono delle vere tabelle colori in quanto il cliente può scegliere
l'abbinamento e la grafica che meglio preferisce; Somec si avvale
persino dell'aerografo per rifinire ed accontentare le esigenze grafiche
dei propri clienti. Non esiste neanche una tabella con le misure in
quanto tutti i telai sono fatti su misura. Infine, il prezzo: il telaio
Maestro XLT (tubo verticale e reggisella integrati ) costa 1.980,00
Euro, mentre il telaio Maestro TRL (reggisella tradizionale) costa
1.870,00 Euro. Entrambi i prezzi ci sembrano ottimi, soprattutto
considerando la qualità delle materie prime utilizzate, la rifinitura
del prodotto, la costruzione su misura ed esclusivamente artigianale,
Made in Somec. Un telaio che centra perfettamente le esigenze di un
cliente che desidera una bici da corsa con spiccate caratteristiche
dinamiche, ma che non vuole rinunciare al confort sulle lunghe distanze.
Un utilizzo granfondistico, quindi, è la destinazione ideale di questo
telaio.