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Biciclette

In prova: Torpado T20 TEAM Spectrum

 

Leggera, rigida e reattiva, è un vero "animale" da gara che sa essere velocissima in mani esperte

L'Azienda

Torpado nasce nel 1895, ma è nel dopoguerra che inizia ad essere conosciuta dal grande pubblico grazie al team Torpado. Molti i successi, sia nelle gare di un giorno sia nelle lunghe corse a tappe. Come alla Vuelta di Spagna del 1956, dove Angelo Conterno fu il primo italiano ad aggiudicarsi la corsa a tappe spagnola, ovviamente su di una bici Torpado. Poi i tempi moderni, ed aver voluto continuare su di un percorso meno appariscente ma non per questo privo di fascino e concretezza. Così, oggi, a fianco di Torpado, ci sono altri marchi che hanno creato un gruppo industriale capace di poter offrire biciclette per ogni uso, tipo di mercato e prezzo.

La gamma

La gamma Torpado è completissima essendo composta da bici da corsa, ibride votate all'asfalto, trekking, Mtb sia front che full, freestyle, city e bici per bambini. Il settore Mtb è rappresentato da una vasta gamma di modelli che vanno dai prodotti meno sofisticati, ed adatti ad un escursionismo leggero, ai più sofisticati telai in carbonio, compreso il prestigioso modello utilizzato dal Team Torpado 4US, che da quest'anno annovera tra le proprie fila il forte atleta Yader Zoli. L’azzurro faentino, classe 1975, ha partecipato sia alle Olimpiadi di Atene 2004 che a quelle di Pechino 2008, si è confermato a Grotte di Castro Campione Italiano Cross Country per il terzo anno consecutivo, ed ha anche vinto la maglia di Campione Italiano Marathon nel 2005. Un elemento di sicuro valore che riuscirà a portare ai vertici il marchio Torpado. La gamma Spectrum rappresenta il top gamma per i telai in alluminio. E' una gamma di alta qualità e destinata a coloro che preferisco l'alluminio, per costi ed affidabilità, al carbonio. Tre modelli, con il medesimo telaio, ma allestimenti differenti. Il modello in prova dimostra come si possa realizzare un prodotto competitivo, nelle prestazioni e nel prezzo, e di qualità partendo da un telaio in alluminio. Le differenze tra i tre modelli risiedono nel gruppo adottato Shimano XT/XTR per il modello in prova, XT per il modello T20 ed SLX per il modello T25; differenti anche le ruote (Shimano nei modelli T20 e T25), forcella e copertoncini.

La bici in prova: Torpado T20 TEAM Spectrum

Tutta la gamma Spectrum si basa su di un bel telaio in alluminio accuratamente realizzato e verniciato. Tutto il progetto del telaio è stato pensato per ottenere una struttura rigida e leggera. Per questo i tubi principali hanno dimensioni generose, ma non esagerate. Il tubo di sterzo è corto e si raccorda al tubo orizzontale ed obliquo, che si fondono in un'unica struttura per contribuire al miglioramento della rigidità della zona. La scatola del movimento centrale è ben realizzata, ma, anche in questo caso, senza particolari nervature o fazzoletti di rinforzo tra i tubi. Il tubo verticale è corto, a causa dello sloping accentuato del telaio, ed ospita reggisella dal diametro di 31.6 millimetri. Il carro posteriore presenta dei tubi sagomati per migliorare l'assorbimento delle vibrazioni e dei forcellini lavorati, per alleggerirli al massimo. Tutte le saldature sono eseguite alla perfezione, la verniciatura è ben eseguita e tutte le decals sono coperte da trasparente, non manca la protezione batti catena sul fodero basso del triangolo posteriore, trasparente e quasi invisibile, ma efficace. L'assemblaggio è molto curato, in ogni particolare. Per il gruppo si è scelto l'ottimo ed affidabile Shimano XT, adottato per i comandi, i freni a disco, il deragliatore, la guarnitura con le classiche corone 22/32/44, il pacco pignoni 11/32. Per il cambio si è utilizzato il più sofisticato Shimano XTR, con gabbia in carbonio. Si prosegue, quindi con il bel reggisella Ritchey in carbonio monoscocca (modello WCS Carbon), la sella è una Fi'zik Tundra, l'attacco è Ritchey in alluminio ricoperto in carbonio (modello WCS Carbon 4Axis), e sempre Ritchey è la piega (modello WCS Carbon) in carbonio monoscocca. La forcella è una bella Rock Shox Sid Team, completamente regolabile e dotata di blocco dell'escursione con comando al manubrio. Le ruote sono le Mavic Crosstrail Disk per copertoncini tubeless; questi ultimi sono i Geax Saguaro, anche se nell'esemplare da noi testato erano presenti i Maxxis CrossMark UST. Le manopole sono Pro Grip, mentre il porta borraccia è in alluminio firmato 4US. La bici è disponibile nel solo colore del modello in prova in 4 taglie differenti. La bici così assemblata ha un peso di 10.4 kg, come rilevato dalla nostra strumentazione.

I particolari

 

 

 

La prova su strada

La Torpado T20 Team Spectrum è una bici veramente ben rifinita e curata nei minimi particolari. Spicca la componentistica Ritchey, bella a vedersi, ma anche affidabile e dal peso contenuto. Ottima la scelta di dotare la bici di copertoncini tubeless, già dal primo equipaggiamento, ed altrettanto ottima la scelta del gruppo Shimano XT, che lascia solo qualche grammo al più raffinato XTR, di cui tra l'altro viene adottato il cambio posteriore. E' una bici di qualità, anche nella perfetta realizzazione del telaio, come poi testimonia il peso complessivo della bici, contenuto in un valore spesso non raggiunto da modelli con telaio in carbonio. Ottima anche l'adozione di una forcella di qualità e dotata della sempre utile leva di blocco. In sella si assume subito una posizione di buon controllo, grazie alla corretta conformazione della piega ed alle manopole che assicurano una presa ottimale e confortevole. Bella la piega in carbonio che si integra alla perfezione con l'attacco ed il bel reggisella dotato della possibilità di regolare millimetricamente l'inclinazione della sella. Questa non intralcia nei movimenti e permette una buona area di appoggio del gluteo. Essendo perfettamente liscia consente facili e veloci spostamenti. Non avendo una efficace zona di decompressione del perineo, può creare qualche indolenzimento ai più sensibili, a cui consigliamo di abbassare la punta della sella di qualche millimetro, per trovare un maggiore confort. Gli altri potranno apprezzare, invece, la buona base di appoggio e la facilità nel variare con velocità l'assetto in sella. I comandi Shimano, e tutto il gruppo, non sono una novità, ma una certezza per funzionamento. Con una escursione contenuta ed una pressione sui comandi ridotta si dimostrano all'altezza di ogni situazione, assicurando un funzionamento ineccepibile del cambio e del deragliatore. I passaggi di rapporto sono sempre sicuri e veloci, silenziosi e precisi. Un ottimo gruppo che ha ribadito anche con il fango più "colloso" una funzionalità ottima. Ottima anche la scorrevolezza della guarnitura e buona la sua rigidità. I freni sono un indubbio e riuscito compromesso tra potenza e modulabilità. Infatti, hanno una modulabilità ottima in ogni condizione e portano al bloccaggio della ruota solo quando è espressamente richiesto. Hanno anche una eccellente potenza, tutta quella che è necessaria; rispetto ad altri prodotti, magari, si deve attuare una maggiore pressione sulla leva, ma rimane ampiamente accettabile lo sforzo richiesto (basta sempre un dito per frenare a fondo), a fronte di una modulabilità nettamente superiore ad altri impianti frenanti. Anche la forcella si comporta perfettamente, è rigida e riesce ad assorbire con disinvoltura anche i colpi più forti, ma soprattutto è molto sensibile alle regolazioni, permettendo una taratura perfetta in base al peso dell'atleta e del percorso. Il fatto che disponga di una completa possibilità di regolazione, permette sempre di trovare l'esatto set-up, con la possibilità anche di "giocare" con diverse possibili tarature variando, come vedremo, il carattere della bici. Il pulsante del blocco è facilmente azionabile ed efficace. Le ruote confermano quanto visto nella nostra precedente prova (In prova: ruote Mavic Crosstrail), sono rigide e scorrevoli, affidabile e leggere; si sposano alla perfezione con i copertoncini tubeless Maxxis che si sono dimostrati un buon compromesso tra scorrevolezza sui terreni compatti e grip su quelli mossi, entrando in crisi sono sul fango o in condizioni di terreno sabbioso o molto mosso. Essendo un copertoncino di compromesso il comportamento è senza alcun dubbio più che buono ed in grado di soddisfare un'utenza molto vasta, lasciando ai più tecnici la scelta del copertoncino ideale in base al percorso ed alle condizioni meteo. Fatta la debita analisi dei singoli componenti, vediamo il comportamento dinamico della bici. Sin dalle prime pedalate si avverte il peso contenuto del mezzo e l'ottima rigidità del telaio con un carro posteriore molto reattivo. Sui percorsi lisci, una volta bloccata la forcella, grazie all'ottima scorrevolezza delle ruote e dei copertoncini, unita alla rigidità del telaio, si riesce ad essere molto veloci; con un comportamento ottimo e superiore a molte concorrenti di pari fascia di prezzo. E' questo il carattere della bici, un mezzo rigido e reattivo che risponde con una grande velocità agli ordini impartiti, sia tramite i pedali, lo sterzo ed il corpo. Le indovinate quote del telaio impediscono che tale reattività vada a discapito della precisione di guida, che rimane sempre ottima, anche sul veloce. Rispetto a molti telai in carbonio si avverte un minor confort, ma non in modo eccessivo grazie al reggisella ed alla piega in carbonio monoscocca che assorbono bene gran parte delle vibrazioni. In compenso si ha una maggiore reattività e velocità, tanto più avvertibile tanto più il percorso si fa tortuoso e guidato. Infatti, sullo stretto emerge appieno la validità di questo telaio, dalla guida precisa, ma con inserimenti in curva velocissimi, un bilanciamento perfetto nei salti ed una grande capacità di rispondere immediatamente ai comandi impartiti dall'atleta. L'ottima forcella, una volta ben tarata, assorbe ogni ostacolo, con naturalezza, contribuendo al comportamento dinamico ottimo del mezzo. Per esaltare le doti del telaio va adottata una taratura sostanzialmente rigida, ma che contribuisce a rendere ancor più veloce la bici nei percorsi guidati e precisa sul veloce. In questi casi il prezzo da pagare sono i maggiori colpi che arrivano alle braccia ed il maggior impegno di guida richiesto, anche a causa dell'elevata velocità con cui si possono affrontare i diversi percorsi, obbligando ad una maggiore attenzione, a frequenti spostamenti in sella per bilanciare il telaio ed assecondare i suoi movimenti. Una guida impegnativa, certo, ma che ripaga con prestazioni ottime, di gran lunga superiori a moltissimi concorrenti, magari più accreditati sulla carta. Con tale taratura si riesce ad essere velocissimi anche in salita, sia per merito del telaio rigido, che per il peso contenuto della bici. Nelle salite più ripide è però necessario spostare in avanti il corpo per migliorare la direzionalità, sicuri della perfetta trazione della ruota posteriore. I più tranquilli, quelli alle prime armi o dotati ancora di poca tecnica, potranno adottare una taratura più morbida; così il confort migliora di molto, ma soprattutto cambia il carattere della bici, che diventa più controllabile e dolce negli inserimenti in curva, più stabile e precisa nelle salite. L'ottimo telaio, comunque, continua a permettere prestazioni di rilievo. Grazie all'ottima componentistica ed alla validità del progetto la bici si trova sempre a proprio agio in ogni tipo di percorso, sia veloce o tortuoso, con fondo duro o mosso, asciutto o bagnato. Una bici che con i copertoncini adeguati alla situazione, non ha limiti e remore.

Conclusioni

Torpado ha realizzato una bici che va contro la moda attuale del carbonio ad ogni costo e sempre, dimostrando come si possa realizzare una bici di livello assoluto partendo da una tecnologia consolidata ed affidabile. La T20 Spectrum Team è la dimostrazione di come si possa realizzare una bici "pronto gara" rimanendo in un budget di prezzo "umano", ma soprattutto con prestazioni ed un comportamento dinamico in assoluto vincenti contro gli altri concorrenti. I punti di forza di questa bici sono l'elevata qualità dei componenti con cui è assemblata, un peso contenuto, quote del telaio ottme e una elevata rigidità dello stesso telaio. Questo si traduce in prestazioni eccellenti, tanto più si è capaci di spingere al limite questo mezzo, che nelle situazioni più estreme mette in mostra il miglior comportamento che si possa desiderare. Richiede impegno, determinazione e tecnica, è vero, ma ripaga con prestazioni spesso inavvicinabili alle concorrenti più "frendly": una bici perfetta per un agonista che punta alla vittoria. Perfetta su ogni tipo di percorso. Per gli altri rimane una bici dalla qualità ottima, facile da guidare a ritmi meno sostenuti, con un ottimo confort (con una forcella tarata a dovere) ed in grado di assecondare ogni desiderio del suo proprietario, sia esso una tranquilla uscita con gli amici o la voglia di provare a trovare il proprio limite. Uno, infine, l'unico difetto: la sella. La sella è ottima, ma non è detto che incontri i favori di tutti, per la mancanza di una adeguata zona di decompressione del perineo. Tutto sommato siamo andati a cercare il "pelo nell'uovo", in una bici veramente ottima.

Il prezzo

La bici del test, il modello T20 Spectrum Team, costa 2.790,00 Euro. Un prezzo più che buono in virtù della componentistica adottata e delle prestazioni ottime del mezzo. Chi non ha ambizioni agonistiche può scegliere gli altri due modelli proposti a prezzi anche più competitivi. Infatti il modello T20 costa circa 2.140,00 Euro, mentre il modello T25 con il gruppo SLX e forcella Tora Race è proposto ad Euro 1.600,00. Quest'ultimo modello ci sentiamo di consigliarlo agli amatori che cercano un mezzo affidabile, con ottime prestazioni, ma non molto impegnativo nel prezzo.

A chi è adatta

Agonista: una bici ideale per le competizioni, con un occhio al prezzo.
Cicloturista-escursionista: ottimo prezzo, componenti di qualità, un’ottima bici per chi cerca un mezzo affidabile, duraturo e con ottime prestazioni.

Aspetti positivi

Rigidità e reattività del telaio
Doti di guida
Maneggevolezza
Stabilità sul veloce
Peso contenuto
Assemblaggio di qualità
Rapporto qualità-prezzo

Aspetti negativi

Nessuno

Per saperne di più:

Torpado
Viale Enzo Ferrari, 8/10/12
30014 Cavarzere - VE
Tel. +39 0426 317511
Fax +39 0426 317569
Sito internet:
www.torpado.com
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.