BicicletteIn prova: Wilier Granturismo Ultegra
Una bici di grande qualità, confortevole e con buone prestazioni
Il Wilier Granturismo si basa su di un nuovo telaio monoscocca disponibile in sei differenti taglie e dal peso dichiarato di 1150 grammi. Il telaio è caratterizzato dal profilo dei tubi principali, che presentano un pronunciato spigolo. Questo spigolo segue una linea ideale che parte dal tubo verticale e dal movimento centrale, per congiungersi nel tubo di sterzo e proseguire lungo la forcella. Questo profilo ha permesso di aumentare la rigidità laterale, per migliorare la trasmissione della potenza, senza pregiudicare la flessibilità verticale, che migliora il comfort. A questo spigolo è poi stata associata una attenta disposizione delle fibre di carbonio ad alto modulo, così da incrementare i valori di rigidità torsionale, permettendo, allo stesso tempo, una buona flessibilità verticale. La forcella, full carbon, ha steli semi dritti, piatti e larghi, caratterizzati da uno spigolo che rinforza lo stelo stesso. Ha un peso dichiarato di 360 grammi. Il tubo di sterzo si caratterizza per l'unione degli spigoli, che giungono dal tubo orizzontale ed obliquo, ha una buona sezione ed adotta cuscinetti nella classica dimensione da 1 pollice ed 1/8. A differenza di altri modelli di questa categoria, non presenta una elevata lunghezza, rimanendo corto e più vicino alle geometrie più racing. Il tubo obliquo ha una sezione non accentuata, ma appunto caratterizzata dalla forma spigolosa, e si congiunge con il movimento centrale, con standard tradizionale, anche in questo caso ben dimensionato ma senza esagerazioni. Il tubo orizzontale ha profilo rettilineo, una sezione spigolosa, e si congiunge con il tubo verticale in una zona ben dimensionata. Il tubo verticale è lungo, semi integrato, ed ospita il reggisella in fibra di carbonio FSA, personalizzato Wilier, così come la sella Selle Italia. Il passaggio dei cavi è completamente interno al telaio e realizzato in maniera impeccabile. Il carro posteriore si compone dei tubi orizzontali alti e ben dimensionati e dei tubi alti più fini, all'altezza del freno si congiungono in un'unica struttura che ricorda la Wilier 101SL. Tre i colori disponibili: bianco, nero e blu. I freni sono FSA personalizzati Wilier, così come l'attacco e la piega, sempre FSA SL-K. Anche la guarnitura è FSA SL-K, con corone 34/50. Due i porta borraccia Tacx. La bici oggetto del test è poi assemblata con il gruppo Shimano Ultegra, con comandi, cambio, deragliatore, catena e pacco pignoni. Le ruote sono Fulcrum Racing 3, con copertoncini Michelin Lithion2. Così assemblata, nella taglia M, la bici ha un peso di 7.8 kg, senza pedali, come rilevato con la nostra strumentazione.
Il test su strada La nuova Wilier Granturismo colpisce per il suo elevato grado qualitativo. Perfetta e ricercata la verniciatura, ottima la realizzazione del telaio, ancora perfetto e da ammirare il passaggio interno dei cavi e l'attenzione posta ad inserire protezioni in gomma dove ci possono essere contatti tra cavi e telaio. Ottima la presenza del batti catena ed ancora curata la scelta grafica dei componenti FSA SL-K, che si integrano alla perfezione nel contesto della bici. Ottimi, ancora, i particolari anodizzati. Perfetto l'assemblaggio e, nel modello in prova, ottima la qualità omogenea di tutti i componenti. Solo sul peso non si è lavorato molto con un divario, a parità di gruppo adottato, di circa 150 grammi rispetto ad analoghi concorrenti. In sella si scopre una geometria del telaio che viene mutuata dagli altri modelli Wilier, con differenze minime. Wilier, quindi, a differenza di altri, non ha ritenuto opportuno realizzare una geometria specifica del telaio. Però si scopre un attacco più corto, a parità di misura della bici, che porta ad un busto più rialzato, anche grazie alla piega anatomica compact FSA SL-K (ottima la sua ergonomia), che presenta Drop e Reach contenuti, così che è facile cambiare la presa da alta a bassa senza un evidente sbilanciamento del busto. Buona la sella e sempre ottima l'ergonomia dei comandi Shimano Ultegra, così che il comfort generale statico è più che buono. Il passaggio interno dei cavi ha reso l'escursione delle leve meno fluida ed appena più rumorosa. Differenze minime, rispetto ad un tradizionale passaggio esterno, ma che segnaliamo per dovere di cronaca. I freni FSA, che sostituiscono gli originali Ultegra, si dimostrano ben più modulabili, ma per ottenere una forte decelerazione si deve applicare una maggior trazione sulle leve. E' un impianto molto sicuro, soprattutto sul bagnato, ma i più esperti avrebbero gradito un intervento più deciso nella prima parte di escursione della leva. Ottima invece la guarnitura FSA SL-K, che si dimostra più rigida e scorrevole dell'Ultegra, oltre ad essere più leggera. In movimento si apprezza la rigidità del telaio, che pur non raggiungendo i valori delle "sorelle maggiori" è in grado di ben trasferire la potenza alla ruota posteriore. Buona la rigidità della zona del movimento centrale e perfetta la rigidità della forcella. In rettilineo, anche grazie alla buona scorrevolezza delle ruote e copertoncini, le prestazioni sono più che buone ed allineate alla concorrenza diretta, quando non superiori. Piace il comportamento omogeneo e prevedibile della bici, con uno sterzo veloce, ma non velocissimo, sempre sicuro, ma mai troppo pesante. Così come il carro posteriore reattivo e capace di ben trasmettere la potenza alla ruota, ma mai troppo rigido. E' facile alzarsi sui pedali per aumentare il ritmo, senza che la bici si scomponga in modo evidente, comunque molto meno che su altri modelli. L'ottima rigidità della forcella permette un controllo perfetto in frenata ed anche negli inserimenti in curva, che sono veloci e precisi. In generale, a differenza del nome, questa bici risulta essere molto veloce e reattiva, più vicina alle bici "Racing" che non alle concorrenti a cui il suo nome farebbe pensare. Solo il peso, non molto contenuto, limita un po’ le prestazioni, in salita, come nei rilanci fuori dalle curve strette. Sullo sconnesso il comfort è buono, anche se inferiore ad altri concorrenti che hanno preferito più puntare su questo aspetto, a scapito delle prestazioni, che su questa Wilier sono superiori. Buona la precisione direzionale sul veloce, con uno sterzo sempre preciso e sicuro, anche sullo sconnesso. Ancora una volta Wilier non ha preferito adottare una geometria "irreprensibile", ma una via di mezzo che consentisse anche una buona maneggevolezza e rapidità nei cambi di direzione. Il comfort generale che ne consegue è una esatta via di mezzo tra le bici racing pure e le bici da corsa più confortevoli (Specialized Roubaix SL3, Bianchi Infinito, su tutte). Questa è la caratteristica di questo modello che è veloce, ma non velocissimo, negli inserimenti in curva; stabile, ma non stabilissimo, in velocità sullo sconnesso; confortevole, ma non ai vertici della categoria, nei lunghi percorsi. Come ogni modello di compromesso, può quindi entusiasmare o deludere, dipende da ciò che si cerca e quali caratteristiche deve avere la nostra bici ideale. Fuori da ogni dubbio è l'elevata qualità della bici oggetto del test, tale da sconsigliare qualsiasi up grade, che non siano le ruote, onde evitare di rovinare l'estetica perfetta. E' una bici destinata ad un ciclista che punta ad un prodotto di alta qualità, non estremo, nè nel peso nè nel comportamento di guida, ma che vuole un buon comfort senza andare a pregiudicare quelle caratteristiche di guida proprie delle bici più sportive, ma, ancora, senza i loro eccessi di instabilità sul veloce o scarsa precisione di guida negli inserimenti in curva. Riassumendo: una bici di alta qualità, duratura, piacevole da guidare, anche nei lunghi percorsi. Chi vuole anche una bici leggera e più competitiva in termini di pure prestazioni potrà tranquillamente rivolgersi agli altri assemblaggi, più costosi, ma anche più leggeri.
Il prezzo La bici del test ha un costo di circa 3444 Euro; il kit telaio ha un costo di 1932 Euro. In entrambi i casi i prezzi sono leggermente superiori ad alcune concorrenti dirette, ma giustificati dall'elevato livello qualitativo di realizzazione del telaio e della bici assemblata.
Aspetti positivi Qualità costruttiva Buona rigidità del telaio Buon comfort Prestazioni generali Caratteristiche di guida Modulabilità della frenata
Aspetti negativi Forza da esercitare sulle leve per ottenere una frenata potente
La pagella Qualità 9.5 (non prende 10 solo per il peso) Rigidità 8.5 (per la categoria è al vertice o quasi) Comfort 8.5 (buono in comfort in relazione alla rigidità del telaio) Stabilità 9 (la sicurezza non viene mai meno) Maneggevolezza 9 (veloce ad inserirsi in curva) Frenata 8 (molto modulabile) Peso 8 (un peso onesto) Prezzo 8.5 (la qualità si paga)
Per saperne di più: Wilier Sito Internet: www.wilier.it
|
