BicicletteIn prova: Bianchi Oltre 2011
Nonostante i successi del 928 SL IASP, per il 2011 Bianchi ha deciso di elevare ulteriormente il suo modello di punta, realizzando un prodotto inedito che prende il nome di Oltre e si posiziona, per prestazioni, sopra il 928 SL IASP, che rimane in listino nella sola versione Kit Telaio, mentre l'Oltre diventa il modello Top Gamma 2011. Durante il Press Test Bianchi 2011, abbiamo avuto la possibilità di provare il nuovo modello Oltre, su un percorso vario che ha messo ben in luce molte delle sue caratteristiche. Un buon test, ma, ovviamente, non così completo come siamo abituati a fare. Per questo alcuni giudizi potrebbero subire delle modifiche in un eventuale futuro test, svolto secondo il nostro metodo di lavoro. Il telaio Oltre è totalmente inedito e nulla condivide con il precedente 928 SL IASP, se non l'obiettivo di porsi al vertice del mercato per peso contenuto e rigidità elevata. Il nuovo telaio monoscocca è realizzato con un mix di fibra di carbonio UMS40, una fibra ad Altissimo Modulo molto rigida, ed IMS60, una fibra di carbonio a Modulo Intermedio, ma con una elevata resistenza alla trazione ed una buona capacità elastica. Al carbonio è poi applicata la tecnologia "Carbon Nano Tube", l’ultima evoluzione della Nano Tecnologia, in cui i nano tubi sono combinati con resine epossidiche e nano-polveri; questo porta ad un incremento di resistenza a frattura del 49%, rispetto alle resine standard, e del 20% rispetto alle "vecchie" Nano Tecnologie. Questa tecnica, poi, aumenta la durata di vita di un telaio. Sempre per migliorare la qualità generale del prodotto, riducendone il peso, senza pregiudicare rigidità ed affidabilità, viene utilizzata, per la realizzazione del telaio, una tecnica denominata "Wrinkleless Molding Process", che consente un controllo degli strati di tessuto di carbonio durante il processo di stampaggio, in modo da evitare la formazione di “micro pieghe” nei layer di carbonio. Il sistema utilizzato da Bianchi riduce la formazione naturale delle “micro pieghe” senza incrementare gli spessori dei tubi e aumentare il peso del telaio. Non meno importante è la presenza di un rinforzo interno alla zona dello sterzo, per aumentarne la rigidità. Questo rinforzo prende il nome di "X-TeX Technology", e consiste nel posizionare nella parte interna del telaio una serie di strati di tessuto che irrigidiscono la zona, senza incrementare il peso in modo notevole. Sempre la zona di sterzo riceve una serie di sterzo FSA da 1 pollice ed 1/8 sopra e 1 pollice ed 1/2 sotto, al fine di migliorare la rigidità della zona, la velocità di inserimento in curva e la stabilità sul veloce. Viene aggiunto, poi, il passaggio interno dei cavi ed il movimento centrale BB30. Nuova la forcella, in carbonio monoscocca, con steli dritti. Ha una forma aerodinamica che si integra perfettamente nel telaio, con un peso dichiarato di 360 grammi. Il carro posteriore ha una conformazione particolare, con i tubi bassi di grandi dimensioni e quelli alti molto sottili. Questa conformazione è chiamata da Bianchi "Ultra Thin Seat Stay" e nasce dopo una serie di studi che hanno dimostrato come per la trasmissione della potenza alla ruota posteriore sia importante la dimensione e la rigidità dei tubi bassi del telaio, mentre sono poco influenti quelli alti. Con il disegno Bainchi si ottiene quindi un carro rigido, ma anche leggero e con una buona capacità di assorbire le vibrazioni. Il reggisella è un altro elemento dedicato per questa bici, è molto leggero, 175 grammi, ed ha viti in titanio e supporto in colore blu anodizzato. Sono previste due differenti lunghezze: 300mm (per taglie 50-53) e 350mm (per le taglie dal 55 al 61). Il telaio ha un peso di 950 grammi nella taglia 55. La finitura superficiale è in carbonio unidirezionale. Tutto il telaio ha una forma aerodinamica, partendo dalla forcella che si integra con il tubo di sterzo, molto corto, ed il tubo obliquo, che ha una sezione di grandi dimensioni e si congiunge alla scatola del movimento centrale di grandi dimensioni. Il tubo orizzontale ha un profilo leggermente arcuato, mentre il tubo verticale ha una linea aerodinamica che segue parte della ruota posteriore. Molto raffinato il reggisella dedicato ed ancor più il carro posteriore, con particolare riferimento all'attacco del freno, un ponticello alleggerito, e all'unione dei tubi alti con il tubo verticale ed orizzontale. Imponenti i due tubi orizzontali del triangolo posteriore. La bici è proposta negli assemblaggi Campagnolo Super Record, Chorus e Shimano Dura Ace e Di2. Per quest'ultimo gruppo è previsto un apposito telaio per permettere il passaggio interno dei cavi. Il modello assemblato Campagnolo Super Record adotta il gruppo al completo, con comandi, freni, guarnitura (normale o compact), catena, pacco pignoni, cambio e deragliatore. L'attacco è FSA OS-99 CSI, in alluminio forgiato ricoperto di fibra di carbonio, mentre la piega è FSA K-Force in carbonio monosoccca 3K. La sella è Fizi:K. Le ruote sono Fulcrum Racing Speed XLR, ma possono essere adottate anche delle DT Swiss, sempre in carbonio. E' bene precisare che si tratta di ruote opzionali, mentre il porta borraccia è Elite in carbonio ed i tubolari sono Vittoria Evo CX. Questa descritta è la configurazione che abbiamo testato (guarnitura compact).
La prova su strada
La nuova Bianchi Oltre si stacca in modo netto dal precedente 928 SL IASP, e abbraccia tutta una serie di soluzioni tecniche che stanno diventando un "must" tra le bici di altissima gamma. Dal passaggio interno dei cavi, al BB30, per passare alla serie di sterzo conica. Non solo estetica comunque, come la bellissima grafica, ma anche tante soluzioni tecniche, come il bel reggisella dedicato, molto leggero, la forcella, un mix di rigidità e peso contenuto, il carro posteriore con il raffinato e leggero attacco del freno, ed ancora le varie nervature di rinforzo, l'unione tra tubi alti del carro posteriore e tubo verticale. In generale si nota un attento studio su di ogni particolare e la volontà, da parte dello staff di tecnici che lo ha progettato, di creare un telaio che non solo rappresentasse il top del mercato, ma fosse una sorta di "bandiera tecnologica Bianchi". L'assemblaggio è curato e di alta qualità. Segnaliamo l'adozione del gruppo Campagnolo Super Record (ma anche Chorus) al completo, il porta borraccia in carbonio, il reggisella con la regolazione micrometrica dell'inclinazione della sella e le viti in titanio, la sella con lo scafo in carbonio, il gruppo guida FSA K-Force, usato del Team Flaminia e da molti altri Teams. Non ancora definite le ruote di serie, ma suggeriamo, visto il gruppo adottato, di abbinare le Fulcrum Racing Speed XLR o Racing Light XLR per gli amanti della salita. D'altro canto un telaio ed un gruppo simili richiedono delle ruote adeguate. Unico neo l'assenza del sempre utile batti catena, almeno sugli esemplari pre serie, ma per valutare questo si dovrà attendere la versione che giungerà effettivamente nei negozi. Saliamo in sella con in mente ancora il ricordo del test della 928 SL IASP del Team Flaminia. Le quote fondamentali del telaio, almeno a parità di taglia, e per quanto riguarda l'assetto in sella, sembrano essere le medesime, con il busto reclinato in avanti, ma non in modo eccessivo. Come sempre ottima l'ergonomia della piega FSA, già testata su altri modelli, e l'ergonomia dei comandi Campagnolo Super Record. Buona la sella, che offre un buon appoggio al gluteo. In movimento si apprezza da subito una certa diminuzione del comfort; ora le sconnessioni del terreno si avvertono di più, pur se rimane una bici ben distante dalla scomodità di altri concorrenti. E' questo, forse, l'unico elemento in cui l'Oltre può essere considerato inferiore al precedente 928 SL IASP. Infatti, è chiaramente emersa una maggiore rigidità del telaio, in tutto il suo complesso e non solo in un singolo aspetto. La nuova forcella e serie di sterzo conica è ben più rigida, ed assicura una maggiore precisione nelle frenate più brusche, così come inserimenti in curva più veloci. Ottimo anche il suo comportamento negli sprint ed in salita, quando ci si alza sui pedali. Anche il movimento centrale è ben più rigido e questo influenza ottimamente la scorrevolezza della guarnitura e la trasmissione della potenza alla ruota posteriore. Ci permettiamo un appunto, che può andare contro corrente: tra l'ottima guarnitura Campagnolo Super Record e la FSA K-force Light BB30 con cuscinetti ceramici, preferiamo quest'ultima perchè ancor più rigida e scorrevole del modello Campagnolo, che non sembra sfruttare al meglio lo standard BB30. Anche il carro posteriore mette in evidenza un bel salto in avanti, ora è ancora più rigido e reattivo. Tutto questo si trasforma in migliori prestazioni globali, in accelerazione, nei rilanci ed in salita, così come in pianura; un comportamento da riferimento che pone questo modello ai vertici assoluti della categoria e non stentiamo a credere che con un nostro test approfondito con la rilevazione strumentale possa stabilire il nuovo record per bassa potenza richiesta per viaggiare ai 50 km/h. La guidabilità rimane quella ottima del 928 SL IASP, ma la maggior rigidità complessiva della bici ha apportato ulteriori miglioramenti anche in questo settore. Ora la bici si avvicina per maneggevolezza e rapidità nei cambi di direzione alle più agguerrite concorrenti, mentre rimane il vantaggio dell'ottimo controllo di guida, stabilità sul veloce e sicurezza sullo sconnesso. Al pari del 928 SL IASP, quindi, è sempre facile avere il pieno controllo del mezzo in ogni situazione, ma ora c'è anche quella velocità in ingresso di curva e nei cambi di direzione, che prima mancava. Sul gruppo Super Record c'è poco da aggiungere, ottima la rigidità e la scorrevolezza della guarnitura, veloce e preciso nei passaggi di rapporto, ha una frenata potente all'anteriore, ma comunque ben modulabile, e meno potente al posteriore, ma ancor meglio controllabile; la combinazione dei due freni rende la decelerazione potente, sicura e perfettamente controllabile anche in caso di scarsa aderenza. Le ruote Fulcrum (Racing Light XLR, con copertoncini Vittoria) hanno confermato la loro scorrevolezza e peso contenuto, perfette per la salita. In conclusione, una bici ottima per l'agonista e per chiunque cerchi un prodotto ai vertici del mercato per prestazioni. Tra i suoi pregi la rigidità del telaio e la facilità e sicurezza di guida. Rimane ancora un filo lenta negli inserimenti in curva (rispetto ad alcune concorrenti), ma le avversarie sono vicinissime e la guidabilità e sicurezza di questa Oltre è appunto "Oltre", cioè ben superiore. Una bici, quindi, che si candida ad essere la "regina" delle bici di alta gamma per il 2011.
Aspetti positivi
Qualità costruttiva del telaio Assemblaggio di qualità Rigidità del telaio Stabilità e sicurezza di guida Precisione di guida Facilità e sicurezza di guida Equilibrio tra maneggevolezza e stabilità
Aspetti negativi
Assenza del batti catena (ci riserviamo la possibilità di modificare il giudizio in un successivo test)
Prezzo
Non è stato ancora comunicato ufficialmente
Per saperne di più:
Bianchi Sito Internet: www.bianchi.com
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