BicicletteIn prova: Bianchi Sempre 2011
Un'importante novità per Bianchi è il nuovo modello Sempre, una bici del tutto inedita e che si posiziona sotto il modello Oltre e costituisce un'alternativa differente dal modello Infinito. E' una bici destinata a coloro che vogliono bici sportive, nell'assetto e nelle geometrie, ma non necessitano, anche per una questione economica, di pesi e soluzioni tecniche estreme. Questo non significa che il modello Sempre sia una bici priva di interessanti soluzioni tecniche. Durante il Press Test Bianchi 2011, abbiamo avuto la possibilità di provare il nuovo modello Sempre, nella configurazione con Shimano 105, su un percorso che ha messo in luce molte delle sue caratteristiche. Un buon test, ma, ovviamente, non così completo come siamo abituati a fare. Inoltre una bici di questo livello non può essere giudicata completamente senza conoscere il suo prezzo di listino. Per questo, alcuni giudizi potrebbero subire delle modifiche in un eventuale futuro test, svolto secondo il nostro metodo di lavoro, e dopo che sarà reso ufficiale il prezzo di listino. Il telaio Sempre è una soluzione monoscocca realizzata in fibra di carbonio UTS50, una fibra a Modulo Intermedio, ma con elevata resistenza. Al carbonio è poi applicata la tecnologia "Carbon Nano Tube", l’ultima evoluzione della Nano Tecnologia, in cui i nano tubi sono combinati con resine epossidiche e nano-polveri; questo porta ad un incremento di resistenza a frattura del 49%, rispetto alle resine standard, e del 20% rispetto alle "vecchie" Nano Tecnologie. Questa tecnica, poi, aumenta anche la durata di vita di un telaio. Il canotto di sterzo è corto ed adotta una serie di sterzo FSA da 1 pollice ed 1/8. Il passaggio dei cavi è esterno, mentre il movimento centrale è di tipo BB30. La forcella, in carbonio/alluminio, ha steli semi dritti, non è stato dichiarato il peso, mentre in alcuni mercati potrà essere utilizzata una forcella in carbonio monosocca, ma dal medesimo disegno. Il carro posteriore riprende il disegno del modello Oltre, con i tubi bassi di grandi dimensioni e quelli alti sottili. Questa conformazione è chiamata da Bianchi "Ultra Thin Seat Stay" e nasce dopo una serie di studi che hanno dimostrato come per la trasmissione della potenza alla ruota posteriore sia importante la dimensione e la rigidità dei tubi bassi del telaio, mentre sono poco influenti quelli alti. Con il disegno Bianchi si ottiene quindi un carro rigido, ma anche leggero e con una buona capacità di assorbire le vibrazioni. Il telaio ha un peso di circa 1100 grammi nella taglia 55. Il telaio ha una forma classica, con il tubo obliquo di buona sezione, ma ben più piccolo del modello Oltre. Ben dimensionata la scatola del movimento centrale, che ospita il BB30. Il tubo orizzontale ha un profilo dritto e regolare, come il tubo verticale, dalla sezione tonda. La bici vede il debutto, poi, di una serie di componenti firmati "Bianchi Reparto Corse", che vengono usati su tutti i vari modelli Sempre: l'attacco, il reggisella e la piega, tutti in alluminio. Poi abbiamo i freni e le ruote. La bici è proposta negli assemblaggi Campagnolo Veloce, SRAM Apex e Shimano Ultegra e 105. Per tutti la guarnitura è FSA Gossamer BB30 Compact e solo il modello Ultegra adotta le ruote Fulcrum Racing 7. Le selle sono San Marco, mentre il porta borraccia è Elite e i copertoncini Vittoria. E' disponibile il Kit Telaio.
La prova su strada
Noi abbiamo testato il modello assemblato con il nuovo gruppo Shimano 105. E' bene sottolineare che il giudizio sulla bici potrà essere definitivo solo dopo un test più approfondito ed in cui sarà possibile giudicare anche il prezzo di listino. La bici è curata e ben realizzata, infatti, ma, per esempio, molti concorrenti usano altre guarniture con il gruppo Ultegra, come la più raffinata SLK-Light. Stesso discorso per i freni, le ruote o la forcella con testa in alluminio. Ma tutto può assumere una luce ben differente se il prezzo sarà realmente competitivo, allora ben vengano questi componenti, dando una doppia possibilità agli appassionati: chi non vuole o non può spendere, acquista la bici assemblata, gli altri possono acquistare il kit telaio ed assemblare una bici di più alto livello tecnico. In sella troviamo un assetto di guida molto simile al modello Oltre, con il busto disteso che impugna l'ottima piega Bianchi Reparto Corse (in realtà una FSA). Più che ottima l'ergonomia dei nuovi comandi 105, che ricalcano l'evoluzione degli ultimi gruppi Shimano (Dura Ace ed Ultegra). La guarnitura FSA in alluminio si integra bene nell'estetica della bici, ma almeno sul modello Ultegra avremmo preferito vedere un modello in carbonio; dipenderà dal prezzo di listino, che ci è stato confidato sarà molto, ma molto, competitivo. Questo fa si che si può sorvolare su questi aspetti, che non incidono sulla qualità del mezzo e la sicurezza, ma più che altro sul peso finale (che non abbiamo avuto modo di verificare). Più che ottima la sella San Marco, provvista anche di foro di decompressione del perineo e molto confortevole. I dubbi, però, scompaio dopo poche pedalate, quando si scopre un telaio sufficientemente rigido e reattivo. E' un compromesso ottimo tra rigidità e comfort; meno rigido del modello Oltre, offre un comfort sullo sconnesso ben maggiore (se pur inferiore al modello Infinito). Più che buona la rigidità e reattività del carro posteriore e perfetta la rigidità del movimento centrale e la scorrevolezza della guarnitura FSA. Perfette le doti di guida, con inserimenti in curva veloci (ma non velocissimi) e precisi. Ottima la stabilità sul veloce e sullo sconnesso, dove la bici rimane sempre sicura e stabile. I freni Bianchi Reparto Corse (anche in questo caso FSA) ci sono sembrati sufficientemente potenti e modulabili, non fanno certamente rimpiangere gli Ultegra. Stesso discorso per le ruote: ben scorrevoli, hanno, forse, il solo difetto di essere un po’ pesanti, ma sono delle valide sostitute di ruote del livello delle Fulcrum Racing 7. Per freni e ruote vale lo stesso discorso della guarnitura: il prezzo di listino finale sarà il vero giudice; la funzionalità e la qualità c'è tutta. Stesso discorso per la forcella, è rigida ed assicura un ottimo comportamento in frenata ed in ingresso di curva. Assorbe bene anche i colpi che giungono dal terreno, anche in questo caso un buon compromesso tra rigidità e comfort, ma non è full carbon come alcuni richiedono. Ottima, invece, la precisione del cambio 105, così come la sua silenziosità. Le leve hanno un'escursione contenuta. In conclusione, il telaio Sempre ci ha convinto in pieno per le sue ottime doti di guida. E' rigido, veloce negli inserimenti in curva, stabile e facile da portare al limite; non è così estremo nelle prestazioni come il modello Oltre, ne così confortevole come il modello Infinito, ma per molti può costituire un compromesso ideale, proprio perché si pone a metà strada tra questi due modelli. La cura costruttiva è elevata e l'assemblaggio curato. Il modello 105 ha messo in mostra buone prestazioni generali, così se il prezzo sarà realmente competitivo, può costituire una scelta ottima per chi vuole una bici di qualità con buone prestazioni generali, ma senza investire capitali eccessivi.
Aspetti positivi
Qualità costruttiva del telaio Estetica curata Buona rigidità del telaio Stabilità e sicurezza di guida Facilità e sicurezza di guida Buon comfort
Aspetti negativi
Da valutare la qualità dell'assemblaggio dopo aver conosciuto il prezzo di listino
Prezzo
Non è stato ancora comunicato ufficialmente
Per saperne di più:
Bianchi Sito Internet: www.bianchi.com
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Ben rifinita, ha ottime doti di guida; se il prezzo sarà competitivo potrebbe essere un'ottima bici di media gamma