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Biciclette

In prova: Bianchi Sempre 105

Un'ottima bici, con un telaio rigido e reattivo; discreto l'assemblaggio ed ottimo il prezzo

 

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Dopo la prima presa di contatto durante la presentazione alla stampa, abbiamo avuto modo di approfondire la conoscenza con il nuovo modello Bianchi Sempre, assemblato con il gruppo Shimano 105.

Un test approfondito che ha definitivamente fatto emergere pregi e difetti di questo interessante modello.

Per le novità introdotte nella realizzazione del telaio rimandiamo i lettori al precedente test (In prova: Bianchi Sempre 2011) dove abbiamo ben descritto il telaio e le sue particolarità. Qui ricordiamo brevemente la realizzazione in carbonio monoscocca del telaio, la forcella con steli semi dritti e testa in alluminio, il movimento centrale BB30, il passaggio esterno dei cavi e la particolare conformazione del carro posteriore, con tubi orizzontali di grande dimensioni e verticali molto sottili. La serie di sterzo è classica, con cuscinetti da 1 pollice ed 1/8, mentre il telaio ha un peso dichiarato di 1100 grammi. Sei le taglie disponibili e tre i colori disponibili, su base Celeste Bianchi, rosso o blu. E' disponibile il Kit Telaio, mentre la bici assemblata è disponibile con i gruppi Campagnolo Veloce, SRAM Apex, Shimano Ultegra e 105. Nella versione 105 l'attacco e la piega sono in alluminio firmati "Bianchi Reparto Corse", così come il reggisella, che è in fibra di carbonio con testa in alluminio. La sella è una San Marco Ponza Arrowhead, con foro di decompressione del perineo. Le ruote sono sempre firmate "Bianchi Reparto Corse" e sono completate con copertoncini Vittoria. Il porta borraccia è Elite, mentre il gruppo Shimano 105 è adottato per i comandi, il pacco pignoni 12/25, il cambio ed il deragliatore. La catena è KMC, i freni sono FSA Gossamer, così come la guarnitura Gossamer BB30 con corone 34/50. Non sono presenti i pedali.

Così assemblata, nella misura 53, la bici ha un peso di 8.4 kg, come rilevato con la nostra strumentazione.

 

La prova su strada

 

Dopo il primo test avvenuto in occasione della presentazione alla stampa, abbiamo avuto modo di testare a fondo la Bianchi Sempre, soprattutto sulle "nostre strade", potendo fare una serie di rilevamenti certi ed affidabili, oltre alla misurazione delle prestazioni con il Polar 600 Power. Possiamo anticipare che il giudizio complessivo sulla bici rimane molto positivo, anche se sono emersi degli aspetti che precedentemente non avevamo rilevato. La bici è curata e ben realizzata e considerando il prezzo di listino, possono essere più che accettate le ruote ed i componenti "Bianchi Reparto Corse" o il gruppo Shimano 105 non adottato al completo. D'altro canto è facile notare come il costo del Kit Telaio, allineato alla concorrenza, sia di pochissimo inferiore alla bici completa. A questi prezzi si riesce a trovare un assemblaggio migliore solo scegliendo un brand sconosciuto, o quasi.

La validità assoluta del telaio, comunque, fa si che il peso finale della bici sia molto competitivo, per il gruppo adottato, ed inferiore anche ad alcuni concorrenti che adottato gruppi superiori. Peccato che non ci siano i pedali di serie (mancanza comune a quasi tutta la produzione Bianchi e di moltissimi altri costruttori) e la mancanza del batti catena. Ben protetti, invece, i passaggi dei cavi.

In definitiva, l'assemblaggio proposto, è più che buono in proporzione al prezzo di listino, e la scelta di buoni componenti non ha penalizzato il peso finale, che rimane competitivo.

Ottima l'adozione del movimento centrale BB30 e buona la guarnitura Gossamer, che è una valida sostituta della guarnitura Shimano 105. In particolare, i pregi della guarnitura FSA, sono una maggiore scorrevolezza e rigidità rispetto alla guarnitura originale Shimano, se pure le differenza siano minime.

In sella troviamo un assetto del tutto identico al modello Oltre, in quanto le quote geometriche fondamentali sono le medesime. Cambia la forcella e la sua inclinazione, e questo porta ad un differente comportamento di guida. La sella è discreta, ha una buona decompressione del perineo, ma rimane rigida sulle lunghe distanze (oltre le tre ore), è da accoppiare ad un buon fondello, per avere un buon comfort.

Ottima la piega FSA e ben manovrabili i comandi. I freni sono molto modulabili, e sufficientemente potenti, soprattutto nella prima fase della frenata. Poi, per ottenere frenate molto decise, occorre esercitare una certa pressione sulle leve. Più che per la potenza massima, quindi, si fanno notare per l'ottima modulabilità, che viene in aiuto sul bagnato ed in presenza di fondi scivolosi. Buona la precisione di cambio e deragliatore. L'escursione delle leve dei comandi è contenuta, buona la fluidità di azione, mentre si deve esercitare una pressione appena superiore alla media per il passaggio di rapporto. Su strada è stata confermata l'ottima rigidità del telaio, molto reattivo e con una zona della scatola del movimento centrale molto rigida, che permette una buona trasmissione della potenza alla ruota posteriore. Altrettanto valida la forcella, anche in questo caso rigida ed in grado di ben sopportare frenate decise. La reattività della bici è solo in parte limitata dal peso complessivo e da quello delle ruote, che impediscono forti accelerazioni.

Però, una volta raggiunta una data velocità è facile mantenerla, perché il telaio è rigido e le ruote scorrevoli. Come sempre ottimi, per grip e scorrevolezza, i copertoncini Vittoria. E' vero, comunque, che le dirette concorrenti non offrono un comportamento migliore. Anche in salita il comportamento è più che buono, sempre grazie all'ottima rigidità del telaio ed alla buona scorrevolezza delle ruote. In discesa la geometria del telaio consente ingressi in curva veloci e precisi. Un filo più lenti di alcune concorrenti, ma più precisi e sicuri, soprattutto sullo sconnesso, dove la bici mantiene una stabilità ed una precisione più che buona. In generale, è una bici facile da guidare e portare al limite, anche sullo sconnesso o in percorsi molto stretti. Geometrie più estreme avrebbero consentito prestazioni ancora migliori, ma poi sarebbe diventato ben più difficile raggiungere in sicurezza elevate velocità.

Il comfort, che avevamo giudicato buono in precedenza, è invece solo sufficiente, perché il carro posteriore è rigido e sui lunghi tratti sconnessi si soffre un po’. Anche in questo caso le dirette concorrenti non offrono un comportamento migliore. Se si vuole un telaio rigido e reattivo, d'altro canto, non si può pretendere un elevato grado di comfort. Una bici, quindi, che ha confermato le positive impressioni emerse nel primo test. Non è molto confortevole e non ha un assemblaggio di elevata qualità, ma il telaio rigido e reattivo consente un'ottima trasmissione della potenza, che si traduce in prestazioni generali più che ottime per la categoria. Si può criticare finchè si vuole, ma al prezzo a cui è proposta è veramente difficile fare qualche cosa di meglio. Peccato, infine, che questo telaio non sia proposto anche con una forcella full carbon ed un gruppo di qualità (Campagnolo Chorus): le sue doti di peso contenuto e rigidità lo avrebbero meritato.

In conclusione, una bici destinata a quegli appassionati che provengono da bici entry level in alluminio o che si vogliono avvicinare alla bici già partendo da una buona base. A cui piacciono i comportamenti rigidi e reattivi tipici delle bici più estreme, a cui, pur con i dovuti limiti, questa Sempre 105 si avvicina per comportamento dinamico generale.

 

Le prestazioni rilevate con il Polar CS 600 Power

Spiegazione del perché della prova:

Abbiamo deciso di utilizzare la strumentazione Polar CS 600 Power per analizzare le prestazioni della bici. Altri strumenti ci possono indicare i valori di rigidità di un telaio, informazioni importanti, certo, ma che dicono poco sulla bontà complessiva della bici che l'appassionato andrà ad acquistare e sul suo reale rapporto qualità-prezzo. E' chiaro, infatti, che una bici non è solo telaio, ma anche i componenti con cui viene assemblata e che ne determinano le prestazioni globali. Con il Polar CS 600 Power riusciamo a sapere quanti watt l'atleta deve sviluppare per andare ad una velocità X. Tanto più il telaio sarà rigido, la guarnitura ottima, le ruote ottime, il resto dei componenti ottimi, tanto più bassa sarà la richiesta di potenza per raggiungere quella velocità X; tanto migliore sarà la bontà della bici nel suo complesso. Per contro, un telaio ottimo, ma con componenti non al top, potrà avere risultati peggiori di un telaio di media gamma ma assemblato con buoni componenti. Valutiamo quindi la bici nel suo complesso, così come la acquistiamo dal rivenditore, e non un singolo elemento di essa, se pure importante. Il Polar CS 600 Power, inoltre, è l'unico strumento che permette di rilevare la potenza sviluppata senza sostituire guarnitura o ruota posteriore.

La realizzazione del test:

montato e tarato a dovere il CS 600 Power, l’atleta ha percorso un tratto di strada perfettamente pianeggiante ed in ottime condizioni, senza vento ed altre interferenze. L'atleta ha percorso diversi tratti prima a 30 km/h costanti, poi a 40 km/h costanti ed infine a 50 km/h costanti, sempre con il rapporto più lungo disponibile. Queste le potenze necessarie per mantenere le velocità:

30 Km/h 210 watt

40 Km/h 315 watt

50 Km/h 455 watt

 

Il commento al test strumentale

 

Come detto in passato, questo test non è molto influenzato dal peso complessivo della bici. In particolare, i valori fatti emergere dalla Bianchi Sempre, sono buoni a 30 e 40 km/h, per diventare ottimi a 50 km/h, sempre in confronto con le dirette concorrenti. Tutti i valori sono migliori dei concorrenti, ma la differenza è minima nei primi due dati, sostanzialmente coincidenti con i principali competitor, dove evidentemente la rigidità del telaio non riesce ad essere messa in evidenza a causa anche delle ruote, scorrevoli ma non ottime; mentre alle alte velocità, dove più importante è la rigidità del telaio, emerge la netta differenza con i concorrenti. In conclusione, il test ha ribadito l'elevata validità del telaio, molto rigido, in parte compromesso da un assemblaggio che deve tenere in considerazione un prezzo di listino molto contenuto.

 

Aspetti positivi

 

Qualità costruttiva del telaio

Estetica curata

Rigidità e reattività del telaio

Prestazioni

Stabilità e sicurezza di guida

Facilità e sicurezza di guida

Sella con efficace decompressione del perineo

 

Aspetti negativi

 

Sella dura sulle lunghe distanze

Mancanza batti catena

 

Prezzo

 

La bici da noi testata ha un prezzo di listino di 1990 Euro, il Kit Telaio costa 1590 Euro. Il Kit Telaio ha un prezzo allineato ai concorrenti e forse potrebbe costare qualche Eruo meno. Molto competitivo il prezzo della bici assemblata, sia nei confronti di brand molto conosciuti, sia anche nei confronti di brand di nicchia. Più che buono il rapporto prezzo/prestazioni.

 

Per saperne di più:

 

Bianchi

Sito Internet: www.bianchi.com

 

 

 

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