mavic
mavic

Tutti i contenuti del Sito sono coperti da Copyright. Vietato copiare qualsiasi contenuto, totale o parziale, di Ciclonline.com.

Ads Ciclonline.com
Please update your Flash Player to view content.

FacebookTwitterRSS Feed

In Vetrina

Login Form

 

Biciclette

In prova: Saccarelli XC Road


Lucio Saccarelli tira fuori dal cilindro la sua ultima magia: il nuovo telaio XC Road. Confortevole, reattivo, leggero, rifinito nei minimi particolari è un vero telaio racing, praticamente privo di difetti.

L'Azienda

La Saccarelli Cicli nasce dall’iniziativa dell’omonimo titolare, Lucio Saccarelli, che grazie alla spinta di alcuni suoi clienti ha deciso di passare dal semplice assemblaggio di biciclette di alta gamma alla loro costruzione vera e propria. Ma l’essere giunto a questo importante passo non ha certo scalfito i concetti ideologici di Lucio: qualità, tecnologia, esclusività. Per questo ancora oggi, nonostante i molti ordini, da tutte le parti del mondo, gli impegni nel seguire una squadra donne Elite, la Saccarelli Emu Marsciano che ha annoverato tra le sue fila tra le più forti cicliste italiane e del mondo, è lo stesso Saccarelli a curare in modo scrupoloso l’assemblaggio, oltre a tutti gli altri impegni che un’Azienda come la sua comportano.

La gamma Saccarelli

Nel suo “atelier” di Marsciano, la Saccarelli produce telai per tutte le esigenze e per tutte le tasche. Acciaio, carbonio, alluminio o titanio, ogni telaio viene progettato, costruito, verniciato sotto l’attenta supervisione di Lucio, sempre intento a trovare i migliori fornitori, i migliori componenti, le migliori soluzioni che possano accontentare le esigenze dei suoi clienti. Non c’è, quindi, una vera e propria gamma come molti sono abituati a pensare: alla Saccarelli si va, si parla con i tecnici e poi si decide il da farsi: quale materiale scegliere in base alle proprie esigenze, quale è la geometria più appropriata, quali componenti montare. Ma credere che la gamma sia solo incentrata al super top è quanto mai sbagliato. Tutti possono trovare la loro bici ideale, in base al proprio budget, si verrà consigliati sui materiali e sui componenti per poter assemblare una bici unica e su misura.

La gamma XC Road

Un difetto che hanno alla Saccarelli è che non gli piace molto il “marketing”: mentre altre aziende assoldano fior di esperti per decidere il nome di un telaio o di una bicicletta, per Lucio ed i suoi collaboratori i vari telai in carbonio si chiamano tutti XC Road! Così abbiamo il telaio che è stato in dotazione al team professionistico, con carro compatto e telaio super rigido, lo splendido telaio per le crono, un altro telaio con l’orizzontale arcuato che si raccorda ai foderi alti del carro posteriore ed infine l’XC Road in prova, un nuovo telaio per il 2008 destinato alle gran fondo ed a tutti i cicloamatori a cui piace macinare chilometri in tutto confort.

Il telaio XC Road

Il telaio XC Road in prova è stato progettato dagli ingegneri della Saccarelli con il chiaro intento di ottenere un prodotto confortevole, ma che rispettasse gli elevati standard qualitativi dell’Azienda in materia di rigidità e leggerezza. Un attento studio, quindi, del carro posteriore, della scatola del movimento centrale, e del tubo obliquo ed orizzontale hanno permesso di raggiungere un risultato veramente notevole. Ne è uscito un telaio fasciato con carbonio a 3K, perfettamente realizzato e verniciato, impossibile da criticare nella sua perfetta realizzazione, da esposizione in un museo della tecnica. La forcella Columbus Carve si presenta con i foderi molto rastremati ed aerodinamici che si raccordano perfettamente con il resto del telaio. Il tubo obliquo presenta una sezione ellissoidale che si riduce nella zona del movimento centrale e dello sterzo, mentre la parte centrale presenta delle nervature di rinforzo. Anche il tubo orizzontale presenta una sezione ellittica, con la parte centrale maggiormente estesa rispetto ai punti di congiunzione con il canotto di sterzo ed il tubo verticale reggisella. La sapiente grafica, elegante ed aggressiva allo stesso tempo, nasconde abilmente le varie nervature, così che solo al tatto si possono notare, mentre alla vista appare un telaio armonico e ben dimensionato. Il carro posteriore, anch’esso Columbus, come i tubi del telaio, si presenta con i foderi bassi che appaiono non eccessivamente dimensionati, salvo aumentare le dimensioni in prossimità del movimento centrale. Anche i foderi alti hanno una struttura non particolarmente generosa vicino ai forcellini, ma poi si fanno più massicci e da metà carro in poi presentano una bella struttura aerodinamica e rigida fino all’attacco con il canotto reggisella. Bello il canotto di sterzo: né esiguo né surdimensionato, al pari del movimento centrale. In Saccarelli non piace parlare di misure disponibili o tabelle colori, perché le loro biciclette sono realizzate solo ed in base alle richieste del cliente.

L’XC Road in prova

Il modello avuto in prova appartiene alla nuova gamma 2008. Il telaio è inedito mentre l’assemblaggio è stato fatto dallo stesso Lucio proprio per farci saggiare le doti della sua nuova creatura: un piccolo esempio di come si può assemblare una bicicletta. Le ruote sono le scorrevolissime e rigide Wheelsbike.it, modello WB Road Superlight completate dagli ottimi tubolari Vittoria Corsa Evo CX nella misura 21x28. La serie di sterzo è Cane Creek, che viene poi completata con attacco e piega 3T in carbonio, modello Eore. Anche il reggisella è in carbonio della 3T, il modello Less, su cui viene montata l’ottima ed esclusiva sella Prologo modello Choice con slitta in titanio. Il gruppo è tutto firmato Sram con il nuovo Red a fare bella mostra con freni, comandi, cambio, deragliatore, catena, pacco pignoni con scala 11-26 denti e guarnitura compatta con corone da 34-50 denti (per un’analisi ed una prova approfondita del gruppo Sram Red si veda la prova su strada nella sezione Tecnica). I pedali hanno perno in titanio e sono gli Exustar EPS-R. Tutto l’assemblaggio è fatto con la massima cura, impossibile da criticare. La bici così proposta, nella misura 55, ha fermato i nostri strumenti ad un peso di 6.550 chilogrammi, e pensare che questo non è il telaio XC Road più leggero della Saccarelli …….

 


La prova su strada
 

La prova è stata in parte osteggiata dal cattivo tempo, ma nonostante tutto sono ben emerse le qualità di questa bicicletta. Subito in sella si apprezza l’ottima ergonomia dei comandi, l’ottima presa della curva 3T, la comodità della sella e la notevole rigidità della guarnitura Sram Red che non accenna alla minima flessione mentre agganciamo le tacchette ai pedali dotati di un’ottima zona di appoggio, un basso attrito di rotolamento ed un’ottima sensibilità alla regolazione della forza di aggancio. La posizione che si assume in sella è naturale e permette un ottimo controllo del mezzo. Le donne apprezzeranno la curva ed i comandi adattissimi a mani piccole. Subito al primo colpo di pedale emergono alcune doti di questa bicicletta: la scorrevolezza delle ruote e soprattutto la reattività del telaio. Nonostante il carro lungo, infatti, la bicicletta ha più una risposta da racing replica che da tranquilla passista. Ad ogni colpo di pedale, complici le ruote, il gruppo e la leggerezza complessiva della bicicletta, corrisponde sempre un deciso e felino scatto in avanti, mai comunque particolarmente nervoso, ma sempre ben avvertibile e presente. In pianura si riesce a tenere medie elevate, poiché è possibile scaricare sulla ruota posteriore tutta la potenza della pedalata, con attriti veramente ridotti ai minimi termini. In questo frangente emerge l’ottima scorrevolezza, leggerezza e rigidità delle ruote Wheelsbike.it che hanno solo sofferto il vento laterale ed il bagnato, come logico che sia per una coppia di ruote in carbonio ad alto profilo. Sopra ogni sospetto anche i tubolari Vittoria Corsa Evo CX che si sono dimostrati scorrevoli, confortevoli e con un grip inaspettato, nonostante la bassa temperatura atmosferica del periodo in cui si è svolta la prova. Sia sull’asciutto che sul bagnato si sono rivelati sinceri, con un grip sempre ben presente ed un comportamento molto rassicurante in curva, dove il loro raggio costante ha permesso di pennellare traiettorie in tutta sicurezza e precisione. Il gruppo Sram Red ha dimostrato di essere perfettamente accordato alla bicicletta; con una ridotta escursione delle leve, presenta passaggi di rapporto fulminei e precisi e solo cambiando con la catena in forte tiro ha rumorosità superiore ai concorrenti. Il controllo del mezzo è totale e sia con le mani sull’impugnatura alta o bassa si ha sempre il comando della situazione. In questi casi il “Double Tap” di Sram è un vero toccasana perché permette, con il solo indice, di comandare agevolmente salita e scalata dei rapporti. Il telaio presenta una geometria dell’avantreno molto reattiva e questo consente rapidi cambi di direzione; per contro, il forte vento incontrato ed i cerchi a profilo alto obbligano ad un maggiore uso delle braccia, ma abbiamo provato la bici in condizioni meteo veramente pessime e non adatte ad uscite con cerchi a profilo alto. Nei percorsi vallonati la leggerezza del telaio, unita alla sua reattività, consente di superare agevolmente i piccoli dossi senza scalare un rapporto ed è un piacere rilanciare l’azione sui pedali avvertendo sempre una netta spinta in avanti, dovuta sia all’ottima rigidità del telaio sia alla scorrevolezza delle ruote e dei tubolari ma anche alla rigidità della guarnitura ed alla scorrevolezza del cambio. Sui tratti sconnessi emerge l’ottimo lavoro della forcella, rigida al punto giusto ma capace di filtrare bene le asperità del terreno, e del telaio, in primis il carro posteriore. Questo, nonostante una coppia di ruote veramente rigida, significa che chi volesse ulteriormente accentuare il confort sullo sconnesso può benissimo e con facilità raggiungere l’obiettivo con un paio di cerchi differenti, maggiormente votati al confort. Sempre alla voce confort segnaliamo l’ottimo lavoro svolto dal reggisella e dal gruppo guida, tutto 3T, che riesce bene a smorzare ulteriormente i colpi e vibrazioni che giungono dall’asfalto, che insieme alla sella portano questa voce a livelli di assoluta eccellenza. In salita si pedala benissimo sia seduti che in piedi, con un rapporto mediamente più lungo di ciò che si farebbe con altre biciclette più pesanti; qui, ai meno allenati, viene d’aiuto anche la guarnitura compatta e l’ottima scala di rapporti del pacco pignoni, che permette di superare qualsiasi salita con un’ottima frequenza di pedalata. L’ergonomia dei comandi torna di nuovo in aiuto quando si percorrono lunghi tratti in piedi sui pedali, in cui si riesce facilmente a “giocare” con il comando del cambio, che risponde, a sua volta, sempre in modo secco e deciso. Nelle discese più tecniche la velocità di inserimento in curva e nei cambi di direzione sono da riferimento assoluto e solo la reattività dello sterzo ai comandi impartiti può mettere in difficoltà i neofiti. Il segreto è tutto nell’impugnare saldamente il manubrio e concentrarsi sulla traiettoria, che va mantenuta con fermezza e decisione. Qui i tubolari tornano di nuovo in aiuto ed il loro raggio costante aiuta a disegnare traiettorie rotonde e precise. Per il resto, anche in questo frangente, il telaio si è rivelato ottimo, così come la sua direzionalità, anche nella percorrenza della curva e sullo sconnesso, dove l’unica accortezza da usare è sempre quella di impugnare bene la curva manubrio. I freni, con pattini specifici per la pista frenante in carbonio, hanno dimostrato i pregi ed i difetti tipici di questo materiale. Scarsamente potenti sotto l’acqua si rifanno sull’asciutto con una potenza frenante notevole, pur a fronte di una modulabilità inferiore ai classici freni con pista in alluminio. La sella, infine, ha dimostrato di essere confortevole anche nelle lunghe percorrenze, a patto di avere la punta inclinata di qualche millimetro verso il basso; consente, inoltre, veloci spostamenti in avanti ed in dietro.

Conclusioni

Il telaio XC Road ha dimostrato doti non comuni di capacità di assorbimento delle sconnessioni dell’asfalto, pur a fronte di un’ottima reattività. Maneggevolissima, leggerissima e velocissima, la bicicletta richiede solo una guida decisa in curva per pennellare traiettorie precise. I componenti scelti da Saccarelli sono da riferimento e si inseriscono alla perfezione nell’insieme di una bici che è confortevole e reattiva allo stesso tempo.

Aspetti positivi:
Qualità costruttiva
Confort sulle lunghe distanze
Reattività
Maneggevolezza
Leggerezza

Aspetti negativi:
Mancanza di un vero nome per un telaio ottimo
Sensibilità dello sterzo ai comandi impartiti

Per chi è adatta
Agonista: pur non essendo un telaio che nasce per un agonista, la sua reattività ed il confort espresso ci permettono di consigliare questo telaio in tutte quelle gare di lunga durata su percorsi accidentati.
Cicloamatore-granfondista: è l’utilizzo ideale di questo telaio, un’ottima scelta per chi ama le lunghe cavalcate in bici.
Neofita: aspetto economico a parte, il telaio ha ottime qualità in grado di soddisfare a lungo qualsiasi neofita. Alla Saccarelli, inoltre, sapranno consigliare i meno esperti nella scelta più appropriata delle misure e dei componenti. Una scelta che potrebbe rivelarsi vincente perchè ben difficilmente si cambierà la bici dopo un anno.
Donne: il confort di marcia, la possibilità di affidarsi ad un’Azienda che da anni “cuce” i telai per le più forti cicliste professioniste, ne fanno un telaio, ma soprattutto un’Azienda a cui le donne si possono affidare con tranquillità per costruire il proprio “sogno”.

Consigli per l’acquisto
L’unico consiglio che ci sentiamo di dare è quello di parlare con i tecnici della Saccarelli e lasciarsi consigliare da loro. Di esperienza e competenza ne hanno a iosa ed i loro magazzini sono pieni di componenti, dai più esoterici a quelli più economici: impossibile rimanere insoddisfatti.

I prezzi
Il telaio e la forcella costano 1.650 Euro: con una cura costruttiva “maniacale” ed assolutamente “Made in Italy” ci sembra un ottimo prezzo.

Per saperne di più:
Cicli Saccarelli
Via Tuderte n. 6
Marsciano (PG)
Tel.: 075-8743421
Sito internet:
www.saccarelli.it

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.