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Biciclette

In prova: Saccarelli XC Mtb

L’ennesima realizzazione dell’artigiano marscianese coglie nel segno: leggerissima e stabilissima, offre trazione da vendere ed ottimo confort, con un comportamento globale esemplare.

L'Azienda

 

La Saccarelli Cicli nasce come semplice negozio di biciclette, specializzato nell’assemblaggio di bici di alta gamma,  ma il suo titolare non è tipo da accontentarsi facilmente. Non per soldi, che certamente non gli mancavano allora come oggi, non per fama, non gli piace di certo essere alla ribalta, ma per amore della bicicletta, della tecnica e della qualità. Così ha smesso di arrabbiarsi con prodotti che non giudicava all’altezza, ma osannati da molti, ed ha iniziato a creare telai come solo lui riesce a fare. Cercando i migliori tecnici, i migliori fornitori, le migliori Aziende, da molti anni Lucio Saccarelli produce telai e bici di altissima gamma per una ristretta cerchia di intenditori a cui piace la tecnica sopraffina e non apprezzano i prodotti di massa. Ma non crediate che la Saccarelli sia solo un “Atelier” per ricconi, tutti sono ben venuti e nessuno si scandalizza se si chiede una bici con un ottimo telaio e componenti discreti per contenere il prezzo: la vera sfida per la Saccarelli è soddisfare sempre le esigenze del cliente, qualsiasi esse siano.

 

La gamma Saccarelli

 

La Saccarelli produce telai per tutte le esigenze, strada, Mtb, pista o crono. Votata principalmente alla strada, dove per anni ha avuto il team Donne Elite “Saccarelli Emu Marsciano”, non ha problemi nel realizzare prodotti per la Mtb o la pista. Per tutte, non esiste una vera e propria gamma, come molti sono abituati a pensare. E’ il cliente che sceglie il materiale del telaio, quale è la geometria più appropriata, quali componenti montare. Se si è esperti alla Saccarelli vi ascolteranno in silenzio e realizzeranno i vostri desideri; se volete dei consigli o siete titubanti su qualche scelta avrete un team di tecnici che vi saprà consigliare al meglio.

La gamma Mtb

Come per le bici da strada, è inutile cercare dei nomi che distinguono un prodotto da un altro, forse perché ogni bici che esce dalla piccola Factory è unica ed irripetibile. Per la Mtb la gamma di telai spazia dal titanio al carbonio, passando per l’alluminio, più tutte le possibili combinazioni come il telaio in carbonio con congiunzioni in titanio. Il telaio in prova è, invece, un monoscocca in carbonio a 12 k.

Il telaio XC Mtb

Il telaio XC Mtb è stato progettato con l’obiettivo di avere un comportamento molto omogeneo su di ogni percorso, con un occhio di riguardo alla stabilità del mezzo così che il suo utilizzatore avesse sempre bene in mente una marcata sensazione di sicurezza e di totale controllo della bici. Si è raggiunto questo obiettivo con un telaio monoscocca in carbonio a 12 K con un carro ben dimensionato, con i foderi accuratamente progettati nelle zone di maggiore sollecitazione,  soprattutto nelle zone di congiunzione al movimento centrale ed al reggisella. Tutto il carro appare frutto di un’attenta progettazione, sia nei diametri che nelle forme dei tubi. I foderi bassi seguono il profilo della ruota e presentano una sezione variabile in base alle zone di sollecitazione. Si congiungono ai forcellini con una sezione abbondante ed al movimento centrale unendosi tra di loro dietro la ruota in una struttura sovradimensionata e dall’aspetto molto solido. I foderi obliqui del carro seguono anch’essi il profilo della ruota presentando, poi, ampie zone di irrigidimento nelle zone in cui sono presenti gli attacchi dei freni V-brake o del freno a disco. Si congiungono poco sopra la ruota per confluire, poi, in una triangolatura che li unisce al canotto reggisella ed al tubo orizzontale. Il tubo obliquo, anch’esso di generose sezioni e dal diametro variabile, si raccorda al canotto di sterzo con un’ampia scatolatura, da cui parte anche il tubo orizzontale, ed al movimento centrale che è avvolto da uno spesso strato di carbonio, così da unire tutto il triangolo: carro, obliquo e canotto reggisella. Il canotto di sterzo ha un’altezza adeguata, ma presenta una generosa scatolatura che contribuisce in maniera determinante alla sua rigidità. Il tubo orizzontale presenta un dimensionamento più normale, rispetto al resto della bici, e con un marcato sloping si va ad intersecare nei due triangoli scatolati formati da una parte dal canotto di sterzo e tubo obliquo, dall’altra dal canotto reggisella e dai foderi alti del carro posteriore.

L’XC Mtb in prova

Il modello avuto in prova è stato assemblato per farci provare questo telaio, è, comunque, un esempio di come si possa assemblare una Saccarelli da Mtb. La forcella è una Rock Shox Sid con regolazione del ritorno e della compressione. Le ruote sono una creazione della stessa Saccarelli: mozzi Tune, cerchi Mavic X517, bloccaggi Kore. I copertoncini sono i Geax Mezcal nella misura 26x1.90. La serie di sterzo è Cane Creek, il gruppo guida è costituito da attacco Tecno e piega Areo in carbonio, mentre il reggisella è un pregevole Satori Microset-AT, con regolazione micrometrica dell’inclinazione della sella. Quest’ultima, è Una Bassano Mission con scafo in carbonio. Le manopole sono Pro Grip, mentre per il gruppo si è fatto ricorso al catalogo Sram: comandi e cambio X0, deragliatore XGen, cassetta 11-32, guarnitura Truvativ Stilo in carbonio con corone da 22-32-44 denti e pregevoli pedali Exsustar. Il portaborraccia è in carbonio. Con questo assemblaggio la bici ha fatto riscontrare un peso di 9,2 kg: un valore di rilievo se si pensa che l’obiettivo non era certamente quello di ottenere una bici superleggera, ma affidabile e sicura e con questo obiettivo è stato realizzato anche l’assemblaggio, escludendo, volontariamente, altri componenti più leggeri ma che avrebbero stravolto il concetto con cui è nato questo telaio.

La prova su strada

La prova si è svolta in condizioni meteo molto difficili ed ancor più provanti per il mezzo, che per contro ha dimostrato di viaggiare come se nulla fosse…. Prima ancora di partire, si apprezza il reggisella con la regolazione micrometrica dell’inclinazione della sella, una raffinatezza che la dice lunga sull’attenzione di Saccarelli nel selezionare i migliori componenti. Anche i pedali si dimostrano ottimi, non solo con un bassissimo attrito di rotolamento, ma con la possibilità di avere un gioco laterale dell’aggancio che facilità il posizionamento del piede. L’impugnatura delle manopole Pro Grip è perfetta e morbidi sono i comandi Sram X0. Al primo colpo di pedale non si può che rimanere impressionati dalla leggerezza del mezzo e dalla scorrevolezza delle ruote assemblate dalla Saccarelli. Nei brevi trasferimenti su asfalto, complici anche i copertoncini Geax, si viaggia veloci ed in assoluto confort, grazie alle capacità di assorbimento del carro posteriore, al confort offerto dalla sella ed all’insieme copertoncini-ruote-telaio. Si va veloci, con massimo confort e minimo dispendio di energia; con una forcella rigida, poi, si andrebbe ancora meglio, rendendo questa bicicletta ideale per le escursioni amatoriali sui più difficili passi alpini. Ma la XC Mtb non è stata progettata per l’asfalto ed allora ci gettiamo nel fuoristrada, dove emergono da subito le sue peculiarità: scorrevolezza, stabilità, equilibrio e trazione. Sui terreni compatti la bici scorre veloce, con la forcella che può essere tranquillamente lasciata bloccata, tanto sono ottime le caratteristiche di assorbimento delle vibrazioni del telaio. Le ruote ed i copertoncini si dimostrano al top per scorrevolezza ed il cambio Sram lavora al meglio, con rapidi e precisi passaggi di rapporto: il tutto con una minima escursione dei comandi e con un ridotto sforzo da applicare. A questo elevato livello di confort contribuiscono, senza alcun dubbio, anche il reggisella ed il gruppo attacco-piega, tutti in carbonio e con ottime capacità di assorbimento delle vibrazioni. In salita,  emerge positivamente la stabilità e la trazione del telaio, con la ruota posteriore che riesce sempre a scaricare a terra la forza impressa dai pedali e la ruota anteriore che rimane ben ancorata a terra, permettendo sempre un perfetto controllo della direzionalità. La leggerezza del mezzo, poi, viene in aiuto permettendo di usare un rapporto più lungo del dovuto rispetto ad altre bici di classe inferiore. Il gruppo Sram X0 si è rivelato perfettamente accordato al mezzo: preciso e veloce nel passaggio dei rapporti, si è dimostrato insensibile al fango ed alle situazioni più gravose. Anche agli incroci massimi è sempre riuscito ad avere una cambiata precisa, magari più rumorosa, ed anche con la catena in tiro ha permesso passaggi di rapporto fulminei. Sui fondi viscidi il controllo del mezzo non viene mai meno, casomai entrano in crisi i copertoncini, che perfetti sui fondi compatti, mostrano il limite della loro scarsa scolpitura sui fondi fangosi, prati bagnati e sottobosco viscido. Nonostante questo handicap, il telaio si dimostra ottimo, riuscendo a scaricare a terra la potenza fino a livelli minimi di aderenza; la cosa lascia pensare che con due copertoncini più adatti ai fondi fangosi non ci siano praticamente limiti che non si possano superare. In discesa, la stabilità del telaio e l’ottimo lavoro della forcella, dall’ottima scorrevolezza e dalla grande sensibilità alle regolazioni, fanno si che si possano tenere ritmi elevatissimi senza fatica ed in assoluta sicurezza, ritrovandosi ben presto a velocità elevate senza apparente difficoltà. In queste situazioni i freni si sono rivelati potenti, modulabili e resistenti agli sforzi prolungati. Solo nei percorsi molto guidati, stretti e con rapidi cambi di direzione il telaio ha mostrato di aver bisogno di un minimo di decisione in più per essere indirizzato in curva. Ma una volta inserito in curva emerge l’assoluta “graniticità” di un avantreno che disegna traiettorie perfettamente precise, senza mai scomporsi. Questo piccolo impegno nell’inserire la bici in curva ripaga ogni qual volta il percorso si fa più aperto e veloce, con prestazioni di assoluto valore e tali da distanziare tutti i concorrenti in assoluta sicurezza. Sullo sconnesso più difficile, invece, emerge ancora l’ottima forcella, in grado di copiare le asperità più piccole, come di incassare i colpi più violenti, assecondata e supportata dal telaio che riesce sempre ad uscire a testa alta dimostrandosi anche molto rigido e capace si sopportare gli stress più difficili. Ancora una volta, inoltre, emerge il grande equilibrio di questo telaio, che dona una grande sensazione di sicurezza e padronanza del mezzo, così da rendere apparentemente facili anche i passaggi più difficili.

Conclusioni

Il telaio XC Mtb si è dimostrato di un valore di assoluta eccellenza. Perfetto ed insuperabile nelle lunghe Marathon, nelle Gran Fondo ed in tutti quei percorsi veloci, può soffrire solo nei tracciati più tortuosi, dove richiede un minimo di impegno e concentrazione per essere indirizzato in curva. Per il resto, si tratta di uno dei migliori telai da Mtb disponibili in commercio.

Aspetti positivi:

Qualità costruttiva

Equilibrio generale del telaio

Stabilità

Trazione

Confort sulle lunghe distanze

Leggerezza

Aspetti negativi:

Richiede un minimo di decisione per essere indirizzato velocemente in curva

Per chi è adatta

Agonista: è il mezzo ideale per tutti quei percorsi veloci o con bassa aderenza. L’equilibrio generale, inoltre, ne fa un telaio “totale”.

Cicloamatore-cicloescursionista: è un mezzo ideale, confortevole e  sicuro, non presenta difetti e limiti di utilizzo.

Neofita: permette grandi prestazioni in assoluta sicurezza. Casomai, è meglio prenderci confidenza piano, piano perché ci si potrebbe ritrovare a velocità superiori alle proprie capacità senza rendersene conto.

Donne: il confort di marcia, la possibilità di personalizzazione, ne fanno un telaio a cui le donne si possono affidare con tranquillità.

Consigli per l’acquisto

Se si usa la bici su percorsi poco accidentati consigliamo di adottare una forcella rigida in carbonio. Il telaio ha grandi doti di assorbimento delle sconnessioni ed una strada bianca, uno sterrato od un pratone sono “digeriti” come un nulla. Per il resto, è meglio ascoltare i consigli dei tecnici Saccarelli.

I prezzi

Il telaio ha un prezzo di 990 Euro. Al di là delle ottime rifiniture, del “Made in Italy”, dell’ottimo comportamento dinamico che da solo giustificherebbe l’acquisto, ci sembra un prezzo concorrenziale con i più accreditati prodotti della concorrenza.

Per saperne di più:

Cicli Saccarelli

Via Tuderte n. 6

Marsciano (PG)

Tel.: 075-8743421

Sito internet: www.saccarelli.it

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.