BicicletteIn prova: Bianchi Methanol SL Team Edition 2011
Per il 2011 Bianchi ha, giustamente, deciso di confermare il modello Methanol SL, che non riceve modifiche a livello tecnico, ma un aggiornamento di grafiche e diversi assemblaggi, che seguono, anche, l'evoluzione dei vari componenti. Durante il Press Test Bianchi 2011, abbiamo avuto la possibilità di provare il nuovo modello Methanol SL Team Edition 2011, replica perfetta della bici in dotazione al Team Bianchi TX Active. Un test lungo, ma, ovviamente, non così probante e completo come siamo abituati a fare, comunque sufficiente per dare un primo giudizio globale sulla bici. Ci riserviamo, quindi, la possibilità di modificare qualche parere in un eventuale futuro test, che possa mettere ancor più alla "frusta" una bici di questo livello. Il telaio Methanol SL è stato progettato con l'intento di realizzare una bici da Cross Country che potesse soddisfare appieno le esigenze degli appassionati e degli atleti più esigenti, una bici competitiva su ogni tipo di percorso con le "Regine" (o ex-Regine) del mercato. Per questo l'obiettivo è stato sin da subito quello di realizzare un telaio ai vertici per rigidità e leggerezza. Per raggiungere questo risultato il telaio Methanol SL è realizzato in carbonio monoscocca, con finitura superficiale unidirezionale. Il carbonio utilizzato è un mix di tre differenti tipi di fibra di carbonio: Toray 40T-30T e T700. Il 40T è un carbonio ad alto modulo estremamente rigido, il 30T è una fibra di carbonio a Modulo Intermedio, ma con una elevata resistenza alla trazione ed una buona capacità elastica (entrambi questi valori sono superiori rispetto al 40T), il T700 è sempre un carbonio a Modulo Intermedio, ma che offre una maggiore capacità elastica rispetto al 40T e 30T. Utilizzando questo mix di fibra di carbonio, disposto in modo differente secondo le varie zone del telaio, si è messa a punto una nuova tecnologia per la realizzazione dei tubi del telaio, in particolare del tubo obliquo ed orizzontale, denominata “Triple Wall Tube”. Questo processo consiste nel posizionare le pelli di materiale composito in modo da formare 3 pareti sottili che dopo processo di cottura in forno costituiscono un tubo monoscocca senza giunzioni, ma con una doppia camera, che migliora la rigidità del tubo e ne riduce il peso. Per questo i due tubi, pur se di buona sezione, non sono particolarmente grandi, l'anima interna consente di avere un elevato valore di rigidità anche con una sezione ridotta, rispetto ad un classico tubo. La rigidità del telaio è ulteriormente incrementata da una serie di nervature di rinforzo intorno al movimento centrale ed al tubo di sterzo. Queste nervature vengono realizzate con una tecnica denominata "Embedded Reinforcement Construction" con cui vengono integrate e stampate nervature di rinforzo ottenute con differenti pelli di composito intorno ai punti nodali della struttura del telaio. Il tubo di sterzo è corto e con serie di sterzo FSA da 1 pollice ed 1/8, ben dimensionato e raccordato al tubo orizzontale ed obliquo. Il movimento centrale è over size ed ospita cuscinetti con standard BB30. Il carro posteriore è stato realizzato con un disegno denominato "Shock Assorbing Stays", una forma ad “S” dei tubi verticali, con una costruzione del laminato composito con fibre di carbonio e vetro che incrementa la capacità di assorbimento di vibrazioni ed impatti provenienti dai forcellini posteriori, senza indebolire la rigidità laterale e torsionale del telaio. I tubi bassi del carro posteriore sono generosamente dimensionati, così come quelli alti, che hanno, appunto, una forma caratteristica. I forcellini sono forgiati in alluminio, una soluzione dettata per avere una maggiore rigidità. Presente, oltre ad un batti catena dedicato (non presente nell'esemplare in foto), una piastra in lega leggera che protegge il telaio in caso di contatti con la catena. Il tubo verticale ospita il reggisella integrato, ma è disponibile un Kit per trasformare la bici con il reggisella tradizionale. Il telaio ha un peso dichiarato di 1170 grammi. Il modello Team Edition è assemblato con il gruppo Sram XX 2x10v; fanno parte del gruppo il cambio, il deragliatore, la catena, il pacco pignoni 11-36 ed i comandi. La guarnitura, invece, è FSA, il modello 386 K-Force Light BB30 con corone 39/27, mentre i freni ed i relativi comandi con leve in carbonio sono Magura, modello Marta SL. La forcella è una Magura Durin MD100R RMLO; le ruote sono le ottime Mavic CROSSMAX SLR Disc completate con copertoncini Hutchinson Cobra. L'attacco è sempre FSA, modello OS-99 CSI, in alluminio ricoperto di carbonio, e la piega è sempre FSA, modello K-FORCE Flat, in carbonio 3k. Il reggisella è Ritchey WCS, la sella è Selle San Marco personalizzata. Il porta borraccia è Elite, mentre i pedali sono Time ATAC XS Carbon. Tre le taglie disponibili.
La prova su strada
Il Methanol SL è senza dubbio un gran bel telaio, con una realizzazione ottima; perfetta la finitura superficiale del carbonio e molto raffinata la grafica. Belle e caratteristiche le nervature di rinforzo sul tubo di sterzo e sulla scatola del movimento centrale. Di alta qualità l'assemblaggio e anche raffinato il Blu di fondo della grafica. Bella la sella dedicata e le manopole. Difficile trovare un difetto in questo assemblaggio, i più pignoli potrebbero dire la mancanza del porta borraccia in fibra di carbonio, un elemento più estetico che tecnico. In sella la posizione è improntata al massimo controllo del mezzo, con una posizione non troppo eretta, ma neanche troppo allungata. Ottimo il flat bar FSA ed il grip offerto dalle manopole; sempre utili le appendici. I comandi sono facilmente raggiungibili. Si parte! E sin da subito emerge l'ottima rigidità del telaio, con particolare riferimento alla scatola del movimento centrale ed alla guarnitura (già da noi testata). Anche la scorrevolezza delle ruote (anche queste già testate) e della stessa guarnitura è ottima e questo porta a prestazioni perfette in pianura e nei percorsi con fondo compatto, così come nei trasferimenti su asfalto. Buoni i copertoncini, un compromesso tra scorrevolezza e grip. I passaggi di rapporto sono rapidi e precisi, l'escursione delle leve contenuta, ma non molto fluida, se la si confronta con uno Shimano XTR. La gamma di rapporti porta sempre ad avere il giusto sviluppo metrico, anche grazie alla leggerezza complessiva della bici. La rumorosità nei passaggi di rapporto non è elevata. I freni sono ottimi, si riesce a frenare forte con un solo dito, avendo sempre un corretto controllo della sensibilità sulla leva che porta ad una modulabilità elevata; sono inoltre molto resistenti al fadding e non perdono di efficacia neanche se ripetutamente chiamati in azione. Ottima anche la forcella, anche se ci è mancata la possibilità di testare differenti tarature. In salita, anche molto ripida, si apprezza l'ottima trazione del carro posteriore, e la buona direzionalità della ruota anteriore. A differenza di altri concorrenti, non occorre spostare il peso in avanti per avere un buon appoggio della ruota anteriore al terreno, mentre dove altre geometrie entrano in crisi, con la ruota anteriore sempre sollevata da terra, qui si ha sempre un buon controllo, magari minimo, ma superiore alla concorrenza e basta avanzare leggermente con il busto per avere tutto il controllo che serve. Il comfort sullo sconnesso rimane buono, nonostante la sella dura e il reggisella integrato, che penalizza questo aspetto. Evidentemente la conformazione ad S dei tubi alti del carro posteriore funziona. Nei tratti più guidati e stretti emerge una buona maneggevolezza, inferiore ad altri concorrenti, ma non di molto. Il vantaggio di questa bici è proprio l'equilibrio globale; non è maneggevolissima, come alcune sue dirette rivali, ma ha più precisione di guida, più stabilità ed infonde maggiore sicurezza alle alte velocità. Si riesce, quindi, a controllare meglio la bici, ci si inserisce in curva in modo più preciso e si riesce a mettere le ruote sempre dove si vuole, con una precisione esemplare. Quindi, quello che si potrebbe perdere nella velocità di ingresso in curva e nei rapidi cambi di direzione, lo si guadagna, ed anche di più, negli altri punti, dove si riesce sempre a prendere il punto migliore dove passare. Ottimo poi l'assetto in velocità, dove lo sterzo rimane sempre ben saldo e sicuro tra le mani. Si va forte, ma senza avere l'impressione di rischiare in modo eccessivo, come avviene su molti concorrenti. La rigidità del telaio, poi, influisce in modo positivo sulle prestazioni generali, così è evidente l'ottima trasmissione della potenza alla ruota posteriore, come, aiutati dal peso contenuto, è facile mantenere sempre un rapporto più lungo di quello che si userebbe di solito. Questo permette di superare con facilità pendenze anche molto elevate. Le ottime quote della ciclistica, facilitano le prestazioni nel single track, dove si indovina sempre il "solco" giusto, così come nel sotto bosco, dove la ruota anteriore, nonostante foglie e terra mossa, rimane sempre perfettamente controllabile, mentre quella posteriore riesce sempre a trasferire la potenza della pedalata. Una bici quindi sostanzialmente perfetta, non maneggevolissima ma dotata di un invidiabile equilibrio che la rende vincente nell'ambito di una gara, dove non ci sono solo curve strette da affrontare; ottima la rigidità del telaio e la qualità dei componenti adottati; stabile e facile da guidare in ogni condizione, sicura anche alle alte velocità; un modello che si pone al vertice per il Cross Country competitivo. Una bici perfetta per l'agonista, ma che saprà soddisfare anche l'appassionato. D'altro canto la validità di questa Methanol SL è stata più volte dimostrata dagli atleti del Team TX Active. Il breve test ha messo in luce gli innegabili aspetti positivi e l'assenza di veri difetti. Per un giudizio più approfondito avremmo dovuto provare altre tarature della forcella e pressioni di copertoncini. Così come ci è mancata la possibilità di provare la bici con il fango o in altre situazioni, come fondo con pietre, ecc.
Aspetti positivi
Qualità costruttiva del telaio Assemblaggio di qualità Peso contenuto Rigidità del telaio Stabilità e sicurezza di guida Precisione di guida Trazione ruota posteriore Frenata Equilibrio tra maneggevolezza e stabilità
Aspetti negativi
Nessuno (ci riserviamo la possibilità di modificare il giudizio in un successivo test)
Prezzo
Non è stato ancora comunicato ufficialmente
Per saperne di più:
Bianchi Sito Internet: www.bianchi.com
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E' la bici del Team Bianchi TX Active, leggera e rigida, è una tra le migliori bici da XC