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Biciclette

In prova: Bianchi Methanol SL Team Edition

 

 

Rigida, leggera, reattiva e precisa: in assoluto una delle migliori bici da XC

  

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Dopo le prime impressioni percepite durante la presentazione ufficiale della nuova Bianchi Methanol SL Team Edition, abbiamo avuto la possibilità di testare ulteriormente la bici sui nostri circuiti di prova, per un test completo ed approfondito, che ha messo in luce tutte le caratteristiche della nuova bici Bianchi. Ricordiamo che il Methanol SL Team Edition è la replica perfetta della bici in dotazione al Team TX Active-Bianchi. Il telaio Methanol SL è stato presentato lo scorso anno ed è frutto di una lunga serie di studi sull'applicazione delle fibre composite.

Realizzato in carbonio monoscocca, con finitura superficiale unidirezionale, è composto da un mix di tre differenti tipi di fibra di carbonio: Toray 40T-30T e T700. Il 40T è un carbonio ad alto modulo estremamente rigido; il 30T è una fibra di carbonio a Modulo Intermedio, ma con una elevata resistenza alla trazione ed una buona capacità elastica (entrambi questi valori sono superiori rispetto al 40T); il T700 è sempre un carbonio a Modulo Intermedio, ma che offre una maggiore capacità elastica rispetto al 40T e 30T. Questo mix di fibra di carbonio è disposto in modo differente secondo le varie zone del telaio, mentre i tubi obliquo ed orizzontale sono realizzati con un processo denominato “Triple Wall Tube”, che consiste nel posizionare le fibre di carbonio in modo da formare 3 pareti sottili che dopo il processo di cottura in forno costituiscono un tubo monoscocca senza giunzioni, ma con una doppia camera, che migliora la rigidità del tubo. Questo metodo di realizzazione permette di avere tubi di una sezione inferiore, pur avendo una elevata rigidità e peso contenuto, rispetto ad un classico tubo, che in confronto sembrerà più grande e rigido, risultando essere invece l'esatto contrario: meno rigido e più pesante. La rigidità del telaio è incrementata da una serie di nervature di rinforzo intorno al movimento centrale ed al tubo di sterzo, con una tecnica denominata "Embedded Reinforcement Construction", tramite cui le nervature vengono integrate e stampate con differenti pelli di composito intorno ai punti nodali della struttura del telaio. Il tubo di sterzo è corto e mantiene la serie di sterzo FSA nella classica misura da 1 pollice ed 1/8. Ben dimensionata e rigida è la zona del canotto di sterzo ed ancor più lo è il movimento centrale over size con standard BB30.

Il carro posteriore è caratterizzato dalla grossa sezione dei tubi e dal particolare disegno denominato "Shock Assorbing Stays", una forma ad “S” dei tubi verticali, con una costruzione del laminato composito con fibre di carbonio e vetro che incrementa la capacità di assorbimento di vibrazioni ed impatti provenienti dai forcellini posteriori, senza indebolire la rigidità laterale e torsionale del telaio. I forcellini sono forgiati in alluminio, hanno una maggiore rigidità rispetto a quelli in carbonio. Presente il batti catena dedicato ed una piastra in lega leggera che protegge il telaio in caso di uscita della catena dalla guarnitura. Il tubo verticale ospita il reggisella integrato, ma è disponibile un Kit per trasformare la bici con il reggisella tradizionale. Il telaio ha un peso dichiarato di 1170 grammi. Il modello Team Edition è assemblato con il gruppo Sram XX 2x10v; fanno parte del gruppo il cambio, il deragliatore, la catena, il pacco pignoni 11-36 ed i comandi. La guarnitura, invece, è FSA, il modello 386 K-Force Light BB30 con corone 39/27 e movimento centrale BB30 con cuscinetti ceramici. I freni ed i relativi comandi con leve in carbonio sono Magura, modello Marta SL, con dischi da 160 millimetri di diametro. Le appendici sono Token Ultra Lite. La forcella è una Magura Durin MD100R RMLO, completamente regolabile e provvista di lockout al manubrio. Le ruote sono le Mavic Crossmax SLR Disc, completate con copertoncini Hutchinson Cobra Tubeless 26x2.10. L'attacco è sempre FSA, modello OS-99 CSI, in alluminio ricoperto di carbonio, e la piega è sempre FSA, modello K-Force Flat, in carbonio 3k. Il reggisella è Ritchey WCS, la sella è Selle San Marco Team Edition personalizzata con i colori del Team TX Active-Bianchi. Il porta borraccia è Elite, mentre i pedali (non presenti in foto ma che fanno parte della dotazione di serie) sono Time ATAC XS Carbon. Tre le taglie disponibili: 43, 48 e 53. Così assemblata, nella taglia 48, la bici ha un peso di 8.9 Kg, senza pedali, come rilevato con la nostra strumentazione.

 

La prova su strada

Il Bianchi Methanol SL è un telaio molto curato nei particolari e nella grafica, sia in questa versione Team Edition che nelle altre versioni (Methanol SL 9900 e Methanol SL 9700). Perfetta la finitura superficiale del carbonio e la verniciatura, con uno spesso strato di trasparente che protegge bene le decals. Ottima la protezione del telaio contro gli urti della catena e sempre perfette le protezioni sui cavi, per evitare contatti con il telaio. Corretto il passaggio guidato dei vari cavi. Raffinate le manopole e le appendici del manubrio. Ottima l'adozione di serie dei pedali Time in carbonio. Caratteristico il carro posteriore e le nervature di rinforzo, oltre al particolare profilo dei tubi. Di alta qualità l'assemblaggio, con il gruppo Sram XX, l'ottima guarnitura FSA K-Force Light, i freni Magura Marta SL, la sella San Marco Racing Team e le ruote Mavic. Il peso è competitivo, se pur non un record assoluto, che comunque si può raggiungere partendo dal kit telaio e scegliendo con ancor maggior cura i singoli componenti, ovviamente senza badare al prezzo finale. Al prezzo di listino della bici assemblata, comunque, è ben difficile fare di meglio. In sella si scopre una posizione corretta, con il busto leggermente inclinato in avanti, che impugna l'ottima piega FSA completata con le manopole, che offrono un comfort ed un grip molto elevato.

Ottima l'adozione delle appendici Token. I comandi sono facili da raggiungere, come sempre ridotta l'escursione delle leve Sram XX, solo leggermente meno fluide nell'azionamento rispetto a Shimano. Perfetta la precisione e la rapidità nei vari cambi di marcia. Sempre a portata di indice anche le leve dei freni Magura Marta SL. Nei percorsi con fondo duro e compatto la velocità della bici è ottima grazie alla grande rigidità del telaio, sia della scatola del movimento centrale che del carro posteriore. Ottima anche la scorrevolezza e la rigidità della guarnitura. I cuscinetti in ceramica ed il movimento centrale BB30, oltre alla già citata rigidità del telaio, permettono alla guarnitura K-Force 386 di lavorare al meglio. Anche la scorrevolezza delle ruote è perfetta. Così è ben difficile trovare delle concorrenti che possano tenere il passo di questa Methanol SL, avvantaggiata anche dal peso contenuto. In salita continua a manifestare la sua competitività, con una trazione della ruota posteriore sempre buona ed il facile controllo dello sterzo. Non si perde mai il controllo della ruota anteriore, ed anche nelle salite ripidissime basta spostare un po’ il busto in avanti per trovare il giusto appoggio della stessa, il tutto senza che la trazione della ruota posteriore soffra in maniera evidente. Anche in questi frangenti il peso contenuto della bici e la rigidità del telaio vengono in aiuto, permettendo di usare una marcia più lunga rispetto a quanto si farebbe di solito. Così si riesce ad uscire dai punti più difficili in modo più veloce ed anche con più facilità e sicurezza. I copertoncini offrono un buon compromesso tra scorrevolezza e grip, vanno bene su fondi duri e leggermente mossi, mentre entrano in crisi con il fango o fondi molto allentati. Il fatto di adottare copertoncini tubeless, però, permette anche di usare pressioni di gonfiaggio molto basse, migliorando il grip nelle situazioni più difficili. Ottima la forcella, molto rigida, che non sembra affatto soffrire della mancanza della serie di sterzo differenziata. Inoltre, ha il pregio di essere sensibile alle regolazioni, permettendo una personalizzazione efficace in base al proprio stile di guida e condizioni del percorso. Perfetti i freni, molto potenti ma anche modulabili. Si usano con il solo dito indice e permettono sempre un controllo sicuro della frenata. La loro azione rimane efficace e sicura anche con il fango o con la pioggia. Sono anche resistenti al fading, se pure le condizioni climatiche rigide hanno reso meno impegnativo il nostro test. E' anche vero, comunque, che anche durante il precedente test, svolto con temperature molto elevate e con un elevato dislivello, non avevano accusato alcun problema. Nelle lunghe discese e nei tratti più veloci emerge una stabilità ottima della bici, con uno sterzo, ancora una volta, molto preciso e sicuro. La forcella copia bene lo sconnesso e le quote geometriche del telaio, oltre alla sua rigidità, assicurando sempre un controllo molto facile della bici.

Gli inserimenti in curva sono sempre molto precisi e nei percorsi veloci, ancora una volta, si riesce a fare la differenza, proprio per le elevate qualità di rigidità e precisione di guida del telaio. La velocità negli inserimenti in curva, come nei rapidi cambi di direzione, non è ai vertici assoluti, ma lavorando un po’ di più con le braccia non si perde terreno rispetto alle concorrenti più maneggevoli, ma meno precise. La differenza nella velocità di inserimento in curva è comunque minima e perfettamente bilanciata dalla precisione e stabilità della bici, mentre l'ottima rigidità del telaio permette accelerazioni veloci fuori dalle curve più strette. Nei percorsi più stretti poi si è facilitati dall'ottima direzionalità dello sterzo, che permette sempre di trovare la miglior traiettoria; anche affrontando tratti molto difficili e stretti ad elevata velocità si riesce sempre a controllare in modo perfetto la bici e la sua traiettoria, a differenza di altre geometrie più maneggevoli ma meno precise, che obbligano a continue correzioni di guida. Buono infine il comfort generale, se pur è un aspetto secondario su di una bici "pronto gara"; però la conformazione ad "S" del carro sembra garantire un buon comfort, certamente superiore a quanto la rigidità e reattività del telaio farebbero presupporre. In conclusione, la Methanol SL si dimostra una delle migliori bici da XC del 2011. Il suo vantaggio è la rigidità del telaio e l'indovinato equilibrio tra maneggevolezza e stabilità. E' una bici che permette a tutti di andare forte ed ai più esperti consente di andare a cercare il limite ed osare oltre, sempre con grande sicurezza e controllo: in gara un vantaggio non da poco. Su determinati percorsi, quelli veloci o medio veloci, comunque non strettissimi, è senza dubbio la migliore bici che un atleta possa desiderare, almeno visti gli attuali concorrenti. Su percorsi molto lenti rimane competitiva, ma non offre quel grande vantaggio che ha sugli altri tracciati, comunque resta una bici competitiva. Globalmente su di un percorso di gara misto risulta il miglior compromesso oggi possibile. La rigidità del telaio è un punto di riferimento assoluto. Una bici perfetta, quindi, per l'agonista, ma anche per il semplice amatore che vuole una delle migliori bici da XC al momento disponibili sul mercato.

 

Il prezzo

La bici del test ha un costo di circa 5990 Euro; il kit telaio ha un costo di circa 1590 Euro. In entrambi i casi i prezzi sono corretti. Il kit telaio ha un prezzo molto competitivo perché inferiore (e spesso di molto) a tutti i diretti concorrenti; costa come molti kit telaio di prodotti ben distanti dalle prestazioni di questo Methanol SL. Più allineato alle bici di alta gamma il prezzo della bici completa, che rimane competitivo per la qualità dell'assemblaggio e le prestazioni superiori rispetto ai concorrenti. Un plus il marchio Bianchi, e la buona valutazione sul mercato dell'usato.

 

Aspetti positivi

Qualità costruttiva

Rigidità del telaio

Stabilità e precisione di guida

Trazione ruota posteriore

Frenata

Prestazioni generali

 

Aspetti negativi

Nessuno

 

La pagella

Qualità 9.5 (è tutto al top, forse si potrebbe evitare il mix di componenti)

Rigidità 10 (un punto di riferimento per la categoria)

Comfort 9 (migliore di altri concorrenti meno rigidi)

Stabilità 10 (una sicurezza, sempre)

Maneggevolezza 9 (appena più lenta di altri concorrenti diretti)

Frenata 10 (potente e modulabile, un impianto perfetto)

Peso 9.5 (si colloca al vertice, ma c'è chi fa ancora meglio)

Prezzo 9 (un prezzo ottimo in rapporto alle prestazioni ed alla qualità)

 

Per saperne di più:

Bianchi

Sito Internet: www.bianchi.com