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Biciclette

Prime impressioni: BMC Team Elite TE01 2011

 

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La nuova BMC Team Elite si basa su un telaio monoscocca in fibra di carbonio ad alto ed altissimo modulo. Il tubo di sterzo è molto corto, mentre i tubi, come tradizione BMC, hanno sezioni spigolose e di generose dimensioni. Caratteristico l'incrocio dei tubi del carro posteriore con il tubo verticale ed orizzontale, quest'ultimo con un profilo sloping molto accentuato. Il movimento centrale ha standard tradizionale, mentre il tubo obliquo ha una vistosa curva, nella zona del tubo di sterzo, per lasciare spazio alla ruota anteriore. La bici è poi assemblata con il gruppo Sram X0, adottato al completo, con guarnitura doppia 42/28 e pacco pignoni 11-36 a 10 velocità. La forcella è una Fox FRL con 100 millimetri di travel. Le ruote sono Easton EA90XC, come anche la piega Easton EC70, l'attacco Easton EA70, ed il reggisella. La sella è Selle Italia, i copertoncini sono Schwalbe. Così assemblata la bici ha un peso di 10.2 kg, compresi i pesanti pedali che vedete in foto.

 

La prova su strada

 

Come tutte le BMC anche la nuova Team Elite è realizzata con una precisione "svizzera"; carbonio perfetto, ottima finitura superficiale, assemblaggio eseguito correttamente. Peccato che non esista una versione assemblata XX, oppure XTR. Buono, considerando anche i pesanti pedali, il peso, se pur non un record. In sella si apprezza la buona rigidità del telaio le cui prestazioni, rispetto ad alcuni concorrenti di alta gamma, sono solo limitate dal peso complessivo. Con questo assemblaggio, infatti, la Team Elite deve lasciare almeno 1kg di vantaggio alle più agguerrite concorrenti, anche se la maggior parte rimane dietro. Ottima la rigidità del carro posteriore e la capacità di mantenere la trazione della ruota posteriore. Buone le ruote, magari non leggerissime, ma rigide e scorrevoli. I copertoncini potrebbero essere più scorrevoli, ma possono sempre essere sostituiti. Efficaci i freni, hanno una buona potenza e sono modulabili. Buono nel complesso il gruppo Sram X0, ha passaggi di rapporto veloci e precisi, con una guarnitura dalla buona scorrevolezza e rigidità, ottima la gamma di rapporti che si possono scegliere. La geometria della bici è improntata al massimo controllo e sicurezza, quindi presenta uno sterzo preciso, ma che non propone inserimenti in curva veloci, così come i cambi di direzione possono essere considerati leggermente più lenti della concorrenza. Questo comportamento, però, gratifica con una maggior sicurezza e controllo alle alte velocità, dove la bici rimane stabile, controllabile e sicura. Buona anche la forcella, scorrevole ed in grado di ben copiare le sconnessioni del terreno. In generale un telaio più che ottimo, stabile e sicuro, le cui prestazioni assolute possono in parte essere mortificate da un assemblaggio non al top. Il prezzo della bici in test è di circa 4500 Euro, ben distante dai top gamma a cui è stata confrontata ed un prezzo più che onesto per la qualità dell'assemblaggio e le prestazioni espresse dal telaio, che se non raggiungono i vertici assoluti, non sono però così distanti.