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Biciclette

Focus on: Cannondale SuperSix Hi Mod 2010

Cannondale per il 2010 ha completamente riprogettato la sua bici di alta gamma, dopo una serie di test e studi che si sono protratti per tutto il 2009.

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Il nuovo telaio presenta una particolarità tecnica esclusiva di Cannondale, il sistema di incollaggio del carro posteriore al triangolo del telaio, e diverse altre soluzioni tecniche che portano questo modello ad essere una delle più belle novità per il 2010 nel settore dei telai da strada di altissima gamma. Per raggiungere l’obiettivo di un telaio garantito a vita, ma dal peso di 900 grammi nella taglia 56, peso rilevato con la verniciatura ed i forcellini, e con un migliorato rapporto rigidità/peso, si è partiti dall’adozione di una fibra di carbonio ad altissimo modulo. La disposizione delle fibre è stata calcolata secondo le differenti aree, con un utilizzo generalizzato della fibra unidirezionale ed una serie di rinforzi, sempre in carbonio, nelle parti considerate critiche per la rigidità generale del telaio. Si è quindi proceduto ad una rivisitazione del tubo di sterzo che è dotato di cuscinetti da 1 pollice ed 1/2 sotto ed 1 pollice ed 1/8 sopra, ma l’innovazione più importante è l’adozione delle calotte in carbonio, al posto di quelle in lega leggera. Altro importante aspetto tecnico è che le fibre di carbonio del tubo di sterzo sono state disposte in modo che queste sostengano direttamente il cuscinetto inferiore della serie sterzo, cosa che non avviene negli altri telai, così da ottenere una serie di sterzo più rigida ed anche un telaio più leggero perché in questo modo si ha un minor uso di resine, che tradizionalmente vengono utilizzate per sostenere il cuscinetto inferiore. Inoltre, sempre per ottenere una serie di sterzo più rigida possibile, che conferisse migliore reattività al telaio ed anche precisione di guida, il canotto di sterzo è stato meglio raccordato al tubo obliquo ed orizzontale. Questi due tubi, ora, hanno lo stesso diametro del canotto di sterzo e questo ha permesso una migliore disposizione delle fibre di carbonio unidirezionali, che corrono senza interruzioni dal tubo orizzontale, passando per il tubo di sterzo, per giungere alla scatola del movimento centrale e tornare al tubo orizzontale. Questo sistema di disposizione del carbonio permette di raggiungere una maggiore rigidità con un minor numero di strati di carbonio e quindi ottenere un minor peso. Il movimento centrale, ovviamente con standard BB30, è più rigido del precedente e riduce al minimo la flessibilità torsionale. La geometria e l’estetica rimangono tradizionali e simili al precedente modello, perché giudicate più che ottime per adattarsi ad ogni tipo di atleta. Altro importante punto di sviluppo, rispetto al precedente modello, è stata la realizzazione del caro posteriore e la sua unione al telaio. Le sezioni dei tubi posteriori orizzontali sono state aumentate del 10% per assicurare un maggiore trasferimento di potenza alla ruota posteriore; ora l’altezza del tubo posteriore orizzontale del lato guida è passata da 45 mm a 54 mm. Importante, poi, la costruzione differenziata dei due tubi orizzontali; il tubo lato guida ha un’altezza di 54mm per 16mm di larghezza vicino al movimento centrale, che diventano 25mm per 19mm di larghezza vicino al forcellino; mentre il lato non-guida ha una sezione di 49mm per 18mm di larghezza vicino al movimento centrale, che poi diventano 25mm per 21mm vicino al forcellino. I tubi verticali, invece, hanno la classica, per Cannondale, forma a clessidra, giudicata ideale per avere un buon confort sulle lunghe distanze. Importante è il sistema di unione del carro posteriore al telaio, in questo caso sono state abbandonate le tradizionali congiunzioni, giudicate troppo pesanti, per passare ad un nuovo sistema di unione tramite fasciatura; questo ha permesso di ridurre il peso ed aumentare la rigidità complessiva del telaio. Anche la forcella è stata rivista ed ora è realizzata con lo stesso tipo di carbonio del telaio. Rivista anche la guarnitura Cannondale Hollowgram Si SL, che viene dichiarata per un peso di 575 grammi ed adotta cuscinetti ceramici. La bici è disponibile nelle taglie 48, 50, 52, 54, 56, 58, 60 e 63. Oltre al modello Ultimate, sono presenti anche i modelli Super Record, Shimano Di2, Shimano Dura Ace e Sram Red. I modelli differiscono per i diversi componenti con cui sono assemblati e che ne determinano anche il prezzo. La guarnitura Cannondale Hollowgram è adottata sui modelli Ultimate, Super Record, Dura Ace; mentre i modelli Di2 e Red utilizzano le rispettive guarniture. Eccetto il modello Ultimate, i gruppi sono adottati per intero, mentre il modello Ultimate, assemblato con lo Sram Red, adotta i freni Zero Gravity. La sella è Fi’zi:k Antares con scafo in carbonio sui modelli Ultimate, Super Record e Di2, mentre è Airone CX sul modello Dura Ace e Airone sul modello Red. Maggiori differenze a livello di reggisella, attacco e piega, ma in ogni caso si adottano componenti FSA, modello Ultimate a parte, e ruote, dove vengono adottate le Mavic, sempre escludendo il modello Ultimate. Sul modello Ultimate le ruote sono DT Swiss, RRC425F ed RRC525R. I tubolari sono Schwalbe Ultimo Tubolar 700x21. Il reggisella è un Alien Carbon, mentre l’attacco è FSA OS 99 e la piega è Zipp Sl Ergo. Il modello Super Record ha, invece, reggisella e piega FSA K-Force Carbon ed attacco FSA OS 99; le ruote sono Mavic Cosmic Carbone SLR con copertoncini Schwalbe Ultremo 700x23. Il modello Di2 adotta gli stessi componenti del modello Super Record ad eccezione delle ruote, che in questo caso sono le Zipp 404 per copertoncino. Stessi componenti anche per il modello Dura Ace, ma in questo caso le ruote sono Mavic Ksyrium SL. Il modello Sram Red, invece, adotta le ruote Mavic Ksyrium Elite, oltre a reggisella e piega FSA SLK. I modelli Ultimate e Di2 sono disponibili solo nelle taglie 52, 54, 56, e 58. I pesi dichiarati dalla Casa variano dai 5.1 kg del modello Ultimate, per passare ai 6.7 kg del modello Super Record, quindi 6.6 kg del modello Di2 e 6.6 kg del modello Sram Red. I prezzi variano dai 3.999 Euro del modello Sram Red, ai 5.449 Euro del modello Dura Ace, per passare ai 7.499 Euro del modello Super Record ed ai 8849 Euro del modello Di2. Il modello Ultimate costa, invece, 9.999 Euro. Con la totale rivisitazione del progetto il nuovo telaio SuperSix Hi Mod si conferma uno dei migliori in assoluto nel settore dei telai di alta gamma da competizione; un telaio quindi rigido e reattivo, adatto a coloro che non hanno particolari esigenze di confort, se pure il SuperSix precedente aveva un buon comportamento anche alla voce confort, migliore di molti suoi concorrenti, ma certamente non paragonabile ad un Synapse, tanto per fare un confronto in famiglia. A parte il prezzo elitario del modello Ultimate, comunque commisurato alla qualità della bici, negli altri casi i prezzi sono rapportati alla bontà del telaio e dei componenti adottati. Anzi, dati alla mano, in alcuni casi inferiori ad altri concorrenti, specie italiani, che non offrono, nella realtà dei fatti, nulla di più. Tra i vari assemblaggi, il migliore, come rapporto qualità-prezzo, è senza dubbio il modello assemblato Sram Red, mentre il modello assemblato Dura Ace si segnala come possibile migliore acquisto, visto che, in definitiva, non manca nulla, a differenza del modello Red in cui ruote, piega e reggisella sono di una fascia di prezzo inferiore e prima o poi verrà il desiderio di sostituirli. Comunque, in tutti e due i casi si porta a casa una delle migliori bici in assoluto oggi sul mercato.