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Biciclette

In prova: Cinelli XCR 2011

Una bici perfetta; ottimo comfort, grande sicurezza ed affidabilità senza tempo

 

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Il telaio Cinelli XCR è stato aggiornato per il 2011 con una serie di modifiche tecniche. Rimane la geometria con un leggero sloping, ma cambia la serie di sterzo, ora tradizionale e non più integrata, ed il movimento centrale, ora nel classico standard BSA e non più BB30.

Rimangono invece invariati i pregevoli tubi Columbus XCR. Dei tubi in acciaio ricavati da billetta e non da foglio di acciaio lavorato e saldato. Questa soluzione consente di ottenere un minor peso dei tubi, che raggiungono uno spessore minimo di 0.4 millimetri, e migliori caratteristiche meccaniche di resistenza. Hanno triplo spessore e la loro particolare formulazione chimica non richiede un successivo trattamento termico dopo la saldatura. Questo tipo di tubi ha anche vinto il prestigioso premio IF, proprio per l'innovazione introdotta. Tutti i tubi vengono sagomati e lavorati tramite procedimenti meccanici di trafilatura e battitura del metallo, direttamente all'interno di Columbus Tubi.

Questa lavorazione artigianale, insieme alle caratteristiche meccaniche della lega XCR, consente di ottenere elevati valori di resistenza alla fatica, capacità di assorbire le vibrazioni e rapporto peso/rigidità superiore alle leghe di titanio.

Il telaio viene poi proposto in 6 differenti taglie (48, 50, 53, 56, 59, 61) oltre alla realizzazione su misura.

La serie di sterzo ha cuscinetti da 1 pollice ed 1/8 ed è completata da una forcella Columbus Minimal in carbonio monoscocca dal peso di 360 grammi. Il telaio ha un peso dichiarato di 1450 grammi nella taglia media. La finitura superficiale dei tubi è definita “Cristalmirror polish”, cioè lucida. Il reggisella ha il serraggio Cinelli del tubo sella integrato nei posteriori verticali, il reggisella ha un diametro di 31.6 millimetri, i forcellini sono lavorati in CNC. Non esiste una bici assemblata ma viene venduto solo il kit telaio. La bici XCR 2011 è stata presentata con il gruppo Shimano Dura Ace, piega integrata Ram 2, Reggisella Ram, sella Cinelli e ruote ad alto profilo in carbonio. Noi abbiamo testato, invece, una bici differente ed assemblata con un gruppo Campagnolo Record 10v, ruote Mavic SYS-R, piega Ram2, reggisella Ram e sella Prologo Choice. Così assemblata, nella taglia 53, la bici ha un peso di 7.5 kg, come rilevato con la nostra strumentazione, mentre l'assemblaggio proposto da Cinelli porta la bici al peso di 6.8 kg (valore da noi non verificato).

 

La prova su strada

 

Il telaio Cinelli XCR è una piccola opera d'arte, con i tubi tutti realizzati artigianalmente, saldature impeccabili e superficie perfettamente lucida. Molto bella la chiusura del reggisella, simile a quella usata sul Supercorsa, altrettanto belli i forcellini, ma è tutto il telaio ad affascinare chi è ancora appassionato di tecnica ciclistica. Proprio per questo, stona leggermente la geometria sloping del telaio, anche se è veramente minima l'inclinazione del tubo orizzontale, ed ancora le poche taglie a disposizione, anche se è presente la possibilità di realizzazione su misura. Chi acquista un telaio del genere è un vero appassionato di ciclismo e poco o nulla incline a piegarsi alle ragioni commerciali che hanno imposto la riduzione delle taglie, introdotta proprio con le geometrie sloping. Altrettanto da criticare la scelta della sola finitura lucida, bellissima, resistente ai graffi, ma non è detto che piaccia a tutti e molti vorrebbero un telaio rosso o di un altro colore. Tutto ciò stride con il modello Supercorsa, che viene proposto con geometria tradizionale, innumerevoli taglie e colori. Ci spingiamo oltre, anche criticando la scelta di non mettere in produzione una bici completamente assemblata, lo si fa per il Best Of e lo Strato, che certamente non hanno prezzi economici, non vediamo perché non farlo con l'XCR, venendo, così, incontro a chi vuole una bici già assemblata, con il colore che preferisce e della giusta taglia.

L'assemblaggio che abbiamo testato è un buon esempio di come si riesca a realizzare una buona bici, con componenti di qualità, ma non particolarmente estremi, per una bici leggera, non leggerissima, ma comunque competitiva, affidabile e longeva. In sella si assume una buona posizione e l'ergonomia della piega Ram 2 (già da noi testata) è più che buona, consentendo una presa sempre sicura e confortevole. In movimento si comprende subito la maggiore caratteristica di questo telaio: il comfort elevatissimo. Nonostante le ruote Mavic SYS-R siano molto rigide, il comfort sullo sconnesso è di gran lunga superiore a qualsiasi telaio in carbonio. In questo l'XCR non teme rivali di sorta. La geometria del telaio privilegia stabilità e sicurezza, con uno sterzo che rimane sempre ben saldo in mano. Gli ingressi in curva sono sempre graduali e precisi. Ottimo il comportamento sullo sconnesso, anche in velocità, dove la bici rimane sempre stabile e perfettamente controllabile. Questo lo si deve sia alla geometria di sterzo non estrema, sia alle grandi capacità di assorbire le vibrazioni del telaio. In discesa la bici rimane competitiva, grazie alla stabilità e precisione di guida, e solo sullo stretto può risultare lenta negli inserimenti in curva e nei rapidi cambi di direzione. Tutto sommato, comunque, il comportamento è perfetto per una bici che non si vuole porre un mezzo da competizione pura. Se il comfort è ai massimi livelli, non da meno è la rigidità del telaio e del carro posteriore. Rispetto ai migliori telai in carbonio, non si soffre per la mancanza di rigidità o reattività, ma solo per un peso, che nella nostra configurazione, non può competere con alcuni modelli di altissima gamma. Non è, però, molto distante, ed infatti il peso da noi rilevato non è tanto superiore ad altre bici che vengono accreditate per valori inferiori ai 7 kg, ma che poi, con la nostra strumentazione, hanno superato tranquillamente i 7 kg. Nei rilanci si apprezza comunque la rigidità del telaio e l'ottima scelta delle ruote, rigide e scorrevoli. Nei tratti in pianura, poi, è molto competitiva, perché una volta raggiunta la velocità di crociera si riesce a mantenerla con efficacia, proprio grazie alla rigidità del telaio. In pratica si è solo limitati, non tanto, nelle accelerazioni e nelle salite più dure, dove una bici più leggera può fare la differenza. Ma ribadiamo, non è questa una bici da corsa estrema e non sono, quindi, questi gli aspetti più importanti.

La forcella è leggera, ma non estrema, è rigida a sufficienza per assecondare le frenate più brusche e gli inserimenti in curva di forza, ma rimane confortevole sullo sconnesso coadiuvando al meglio le caratteristiche del telaio. Caratteristiche che emergono prepotentemente sulle lunghe distanze, dove l'elevato comfort permette un minor stress psico-fisico, rispetto a telai più rigidi e leggeri, consentendo, alla fine, anche migliori prestazioni personali. Un altro vantaggio di questo prodotto è la sua longevità, non solo per i materiali con cui è realizzato, ma per le sue forme classiche e senza tempo, anche tra tre anni (la vita commerciale media di un telaio in carbonio è di due anni) rimarrà sempre attuale, come ancora attuale è il Cinelli Supercorsa di cui questo XCR si può considerare la sua evoluzione. Un telaio ottimo per tutti coloro che non svolgono attività agonistica, rifinito con cura, longevo e di altissima qualità. Purtroppo non abbiamo potuto rilevare le sue prestazioni con la strumentazione Polar, in questo l'acciaio creava interferenze con il rilevatore di potenza. La sensazione è però quella di un telaio che per comfort si colloca ai vertici assoluti e per prestazioni (rigidità e reattività) poco sotto i migliori telai di altissima gamma in carbonio. Ottime le doti di guida, perfette per un'attività non agonistica. Gli unici difetti, quindi, vanno ricercati in un numero non completo di taglie, nell'assenza di una gamma di colori ed almeno di una modello già assemblato. Nonostante ciò, però, rimane il miglior telaio/bici, che un ciclista, che non svolge attività agonistica, possa acquistare.

 

Il prezzo

 

Il telaio Cinelli XCR ha un prezzo di circa 2900 Euro; inferiore a molti telai in carbonio di alta gamma, che dopo due anni diventano obsoleti. La lavorazione interamente italiana, l'elevato numero di ore di lavoro per realizzare tutti i tubi del telaio ed il successivo assemblaggio, giustificano appieno il prezzo.

 

Aspetti positivi

 

Qualità costruttiva

Realizzazione 100% Made in Italy

Personalità estetica

Comfort

Prestazioni generali

Sicurezza e doti di guida

Longevità del telaio e della bici

 

Aspetti negativi

 

Assenza di una gamma colori

Assenza della bici assemblata

Assenza di una geometria classica

Assenza di un maggior numero di taglie

 

Per saperne di più:

 

Cinelli

Sito Internet: www.cinelli.it