BiciclettePrime impressioni: Colnago M10
Il nuovo telaio Colnago M10 deriva dal precedente CX-1, rispetto a cui ha subito una profonda rivisitazione. Nuova la laminazione del carbonio, che ha permesso di ottenere un telaio più leggero, vicino ai 1000 grammi, ma anche più rigido. Nuova la serie di sterzo conica, Colnago C-HS1, con cuscinetti da 1 pollice ed 1/2 sotto ed 1 pollice ed 1/8 sopra. Questa serie di sterzo Colnago permette di essere sostituita facilmente, a differenza delle tradizionali, che costringono alla sostituzione dell'intero telaio. Nuova la forcella dedicata, che mantiene i classici steli dritti, introdotti proprio da Colnago. Nuovi i tubi del telaio, over size e con il passaggio interno dei cavi. Quest'ultimo, viene realizzato in modo da irrigidire il tubo stesso, una soluzione oramai diffusa, anche se penalizza il peso del tubo. Nuova la scatola del movimento centrale, over size, più rigida ed estesa della precedente. Rinnovato anche il carro posteriore, ora più rigido e realizzato in un unico pezzo. Il telaio è disponibile in due versioni, una per il gruppo Shimano Di2 ed una per i gruppi tradizionali. Otto le misure, tutte con geometria Colnago Sloping. La bici oggetto del test non aveva un assemblaggio standard. Vediamo quindi un gruppo Campagnolo Centaur Carbon ed attacco e piega FSA in alluminio. Il reggisella è il classico Colnago in fibra di carbonio, sella Prologo, mentre le ruote sono ad alto profilo in carbonio. Così assemblata, la bici ha un peso di 7.6 kg, senza pedali.
La prova su strada
E' stato un test anomalo, quasi come (senza quasi) che Colnago non gradisse un confronto diretto con la concorrenza. E' inutile far testare una bici con componenti al di sotto di come dovrebbe essere assembla naturalmente la bici, ma questo porta anche ad un'altra riflessione. Il peso elevato da noi rilevato dimostra come sia inutile acquistare un telaio di alta gamma per poi assemblarlo con componenti di media gamma. Il peso non contenuto, comunque, dimostra anche una certa pesantezza del telaio, che è ben distante, anche nel dichiarato, da quei 800 grammi che oggi costituiscono la frontiera dei telai di altissima gamma. Ottima come sempre, in Colnago, la qualità della vernice. Corretta la classica geometria del telaio, con una posizione giustamente distesa, ma non in modo eccessivo. Nonostante il peso, si apprezza l'ottima rigidità del telaio e la reattività del carro posteriore. Se pur di poco ci troviamo a valori superiori al vecchio CX-1. Le strade in perfetto ordine non ci hanno permesso un test approfondito, ma il carro molto rigido (perfetto per le prestazioni) non ha dimostrato una grande capacità di assorbire le vibrazioni, con un comfort molto modesto. Ottima la guidabilità, con la forcella e la serie di sterzo rigida, che assicurano inserimenti in curva precisi e veloci, così come rapidi cambi di direzione. Ottimo anche il lavoro della scatola del movimento centrale. Anche in questo caso, si apprezza un leggero miglioramento della sua rigidità, rispetto a quella già ottima del CX-1. Un telaio quindi rigido e reattivo che assicura, con un assemblaggio adeguato, prestazioni di rilievo. Ottima la guidabilità, che accontenta gli atleti più sportivi, mentre la stabilità sul veloce è buona, almeno in presenza di fondo compatto. Una certa leggerezza di avantreno e la rigidità generale del telaio, fa presupporre un comportamento più critico sullo sconnesso, soprattutto ad alte velocità, dove servirà una maggiore abilità per controllare la bici. Una guida, quindi, che richiede una certa esperienza, ma che gratifica con ottime prestazioni. Il prezzo del kit telaio dovrebbe aggirarsi intorno ai 3400 Euro. La bici è ottima, ma non si discosta, per prestazioni generali, da moltissimi concorrenti che costano anche 1000 Euro meno. Il peso del telaio, poi, rimane elevato, almeno per quella fascia di prezzo. In conclusione, una bici ottima, ma che la si può acquistare per il fascino indiscusso del marchio Colnago, non per le prestazioni superiori rispetto alla concorrenza (che non ha), nè per il prezzo competitivo (che non ha). Comunque una bella e valida evoluzione del CX-1, rispetto a cui è superiore in tutti gli aspetti.
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