BiciclettePrime impressioni: Colnago C 59 Italia
La Colnago C 59 Italia ha un telaio realizzato tramite congiunzioni e tubi fasciati. Le congiunzioni dei tubi ricevono degli inserti in carbonio che irrigidiscono ulteriormente la struttura. Il passaggio interno dei cavi è realizzato in modo che l'alloggiamento del cavo contribuisca ad irrigidire il tubo stesso. I tubi hanno una nervatura sui fianchi per aumentarne la rigidità, che è migliorata di circa il 10% rispetto al precedente EPS. Il carro posteriore mantiene i tubi orizzontali a sezione rettangolare, e quelli alti più fini. Il movimento centrale ha standard classico, mentre la serie di sterzo è CHS-1, la serie di sterzo Colnago, strutturalmente integrata, con cuscinetti conici da 1 pollice ed 1/8 sopra ed 1 pollice ed 1/2 sotto. La forcella mantiene il classico profilo dritto Colnago ed è in carbonio monoscocca. Il telaio è compatibile sia con il gruppo Shimano Di2, sia con i gruppo tradizionali. La batteria del gruppo Di2 trova posto sotto il movimento centrale in una apposita zona. Il telaio ha un peso dichiarato di 960 grammi nella taglia 53. La bici oggetto del test non aveva un assemblaggio standard. Vediamo quindi un gruppo Campagnolo Centaur Carbon e componenti FSA. Il reggisella è il classico Colnago in fibra di carbonio, sella Prologo, mentre le ruote sono ad alto profilo in carbonio. Così assemblata, la bici ha un peso di 7.7 kg, senza pedali.
La prova su strada
La bici ci è stata fornita per il test con un assemblaggio medio/basso, non di serie. Il peso rilevato, comunque, mette in evidenza una bici che non fa del peso la sua arma migliore e dimostra come questo telaio vada assemblato solo con componenti di alta gamma per ottenere una bici competitiva sul fronte del peso. Il peso reale del telaio dovrebbe essere ben superiore ai 960 grammi dichiarati in modo, forse, un po’ ottimistico. Detto questo, ottima come sempre in Colnago, la qualità della realizzazione del telaio e la sua vernice. In sella si riscopre la posizione ottimale di tutte le Colnago, ottima. Sin da subito emerge una rigidità perfetta del telaio, con un carro molto reattivo e prestazioni generali perfette, solo limitate dal peso nel nostro esemplare. Rigidità e reattività del telaio sembrano al livello dei migliori concorrenti ed associate ad un buon comfort. Nonostante il percorso avesse un fondo perfetto, la bici ci è sembrata confortevole, senza dubbio migliore dell'M10, testata poco prima sulle stesse strade. Questa unione di rigidità e comfort in un unico telaio è la caratteristica principale di questo C 59 Italia. Caratteristiche ben presenti anche sull'EPS, ma che in questo modello vengono ulteriormente esaltate, soprattutto per quanto riguarda la rigidità e la reattività del telaio, mentre il comfort può essere considerato equivalente. Ottime le doti di guida, con uno sterzo sempre preciso, inserimenti in curva veloci ed una buona stabilità alle alte velocità. Ci è mancata, però, la possibilità di verificare il comportamento su strade molto sconnesse e la relativa stabilità alle alte velocità. Ottima, ancora, la rigidità della forcella e della serie di sterzo. Altrettanto buona è sembrata la rigidità del movimento centrale, che chiude un quadro di alto livello generale. Assemblata con un gruppo e componenti di pari grado del telaio è in grado di essere competitiva su di ogni percorso. Rispetto all'M10, il C 59 Italia ci è sembrato leggermente meno rigido, ma la differenza è minima, ma ben più confortevole, mentre le caratteristiche di guida sono uguali, ma il C 59 ci è sembrato più facile da portare al limite, sicuramente per il maggior comfort. Sempre a favore dell'M10, il peso, forse di 100 grammi inferiore. Il prezzo del kit telaio dovrebbe aggirarsi intorno ai 3800 Euro, a seconda dei vari mercati (in Italia si trova già in offerta a 3300 Euro). La bici è ottima, ben curata e rifinita, ma rimane di un costo elevato e non del tutto giustificato dalle prestazioni emerse, anche se mantiene, come tutte le Colnago, una buona valutazione sul mercato dell'usato. Soddisfa gli estimatori del marchio Colnago e tutti coloro che cercano una bici di alta qualità e che sono disposti a spendere per avere un "brand" di una certa esclusività, mentre chi bada al rapporto qualità/prezzo/prestazioni farà bene a scegliere altri marchi, che possono offrire prestazioni analoghe a prezzi inferiori. Rispetto alla precedente EPS, il nuovo modello segna un ulteriore passo in avanti, in termini di rigidità e prestazioni.
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