BicicletteLe bici dei Prof.: Colnago CX-1 Carbon Team CSF Group – Navigare
Una bici curata e ben assemblata, peccato che non tutti gli atleti hanno lo stesso materiale tecnico Le bici in dotazione al Team CFS Group – Navigare, si basano sul nuovo telaio Colnago CX-1 Carbon.
E’ un telaio monoscocca in carbonio ad alto modulo a 3K. Gli spessori dei tubi sono differenziati in base alle differenti zone di sollecitazione. Il canotto di sterzo è generosamente dimensionato ed ospita la nuova serie di sterzo Colnago C-HS2. Questa si differenzia dallo sterzo integrato poiché è possibile effettuare la manutenzione e la sostituzione dei cuscinetti da 1 pollice ed 1/8 senza ledere la sede sterzo del telaio in carbonio. Il tubo obliquo ed orizzontale sono di generose sezioni e si uniscono al canotto di sterzo con un'ampia zona di irrigidimento.
Anche il movimento centrale è ben dimensionato e raccordato al tubo obliquo. Il tubo verticale ospita reggisella dal diametro di 31.6 millimetri. Il triangolo principale del telaio è molto compatto, per migliorare la rigidità. La forcella segue l'andamento classico delle forcelle Colnago, perfettamente dritto. La linea del telaio, prodotto in otto misure è solo moderatamente sloping.
Le bici sono assemblate con il gruppo Campagnolo Record ad 11 velocità. Sono Campagnolo Record i comandi, la guarnitura con corone 53/39, il pacco pignoni 11-23, il cambio, il deragliatore, la catena ed i freni. Sempre Campagnolo Record è il reggisella in carbonio ed i pedali. La sella è per tutti quella del CX-1 regolarmente in vendita. L’attacco è il diffuso e leggero Deda Zero 100, uno degli attacchi più leggeri e rigidi in commercio. La piega è sempre Deda, il modello Newton, un piega in alluminio molto leggera (spesso più di altri prodotti in carbonio). I porta borraccia sono Elite in resina carbon look. Tutti adottano il cardiofrequenzimetro e conta pedalate Polar. Le ruote sono per quasi tutti gli atleti le Fulcrum Racing 0 per copertoncino, mentre solo pochissimi hanno a disposizione le Fulcrum Racing Speed per tubolare. Per tutti le coperture sono Vittoria, con i copertoncini Open Evo CX ed i tubolari Evo CX. In conclusione, si tratta di una buona bici anche se non proprio al top. L’assemblaggio è curato nei minimi particolari, ma non tutti gli atleti hanno a disposizione le ruote più leggere e dalle migliori prestazioni. I pedali, se pur ottimi, non sono i più leggeri in circolazione, così come le anonime selle e lo stesso reggisella, l’ottimo Record, affidabile e ben rifinito, ma non dal peso minimale. Tutto questo porta ad un peso non al limite, anche se non distante dal minimo ammesso, in compenso si sono scelti componenti molto affidabili, come reggisella, attacco e piega, o che assicurano un ottimo confort, come i pedali, che hanno una base di appoggio molto ampia. Evidentemente il team ha preferito rinunciare a qualche grammo pur di assemblare una bici affidabile, sicura e, nei limiti del possibile, confortevole. |



