BicicletteFocus on: De Rosa R848
La nuova bici De Rosa R848 rappresenta la vera novità per il 2011 della Casa fondata da Ugo De Rosa. Il telaio è un monoscocca in fibra di carbonio. La serie di sterzo presenta classici cuscinetti da 1 pollice ed 1/8, con un tubo di sterzo corto e compatto. Di buone dimensioni il tubo obliquo, che presenta una serie di rastremature per irrigidirne la struttura ed ha una sezione quadrangolare, al pari del tubo orizzontale, che presenta un leggero sloping. Ben dimensionata la zona del movimento centrale. Il carro posteriore è compatto, con i tubi orizzontali stretti ed alti vicino al movimento centrale e di sezione più contenuta vicino alla ruota. I tubi alti, invece, hanno una sezione contenuta e si uniscono immediatamente sopra la ruota, per sorreggere il freno posteriore e costituire una struttura rigida che si unisce al tubo verticale, abbracciandolo, ed unendosi al tubo orizzontale, secondo uno schema oramai diffuso, che garantisce un'ottima rigidità. Il tubo verticale ospita un classico reggisella dal diametro di 31.6 millimetri. La forcella, sempre in fibra di carbonio, ha steli dritti ed irrigiditi da una nervatura che segue il profilo centrale dello stelo. Non viene dichiarato il peso del telaio o della forcella. La bici è disponibile solo come bici assemblata, in due differenti versioni: Campagnolo Veloce o Shimano 105. In entrambi i casi, attacco, piega e reggisella sono FSA, mentre il gruppo è usato al completo, con guarnitura, cambio, deragliatore, comandi, freni, pacco pignoni e catena. Differenti, invece, le ruote: Campagnolo Khamsin per la versione Veloce e Fulcrum Racing 7 per la versione Shimano 105. Così assemblate le bici hanno un costo di circa 2320 Euro la versione Campagnolo Veloce e 2415 Euro la versione Shimano 105. Si tratta di un modello di ingresso molto ben realizzato e curato, come testimonia anche l'adozione dei gruppi Shimano o Campagnolo al completo. Il peso, se pur non dichiarato, dovrebbe aggirarsi intorno agli 8.5 kg. Il prezzo rimane superiore alla media dei concorrenti. In questo caso se il rapporto prezzo/prestazioni non può che essere modesto, il rapporto prezzo/qualità è più che buono. A differenza dei concorrenti, infatti, non si sono attuati i soliti risparmi, come guarniture e freni extra gruppo o ruote assemblate artigianalmente; questo si ripercuote sul prezzo di listino. Anche la realizzazione del telaio è superiore alla media della categoria. Visto che il peso dovrebbe essere allineato alla concorrenza diretta non ci si deve aspettare certamente prestazioni superiori, proporzionate al maggior prezzo di acquisto. Si tratta quindi di una bici che si indirizza verso coloro che vogliono un prodotto di qualità e che sono disposti a spendere qualche cosa in più pur di avere una bici, non più veloce, ma meglio assemblata. Una bici fatta per durare, che soddisferà in pieno coloro che non ricercano un mezzo estremo nelle prestazioni di categoria, che non fanno molta attenzione al peso della bici e che non la rivenderanno dopo un anno, ma la terranno con loro a lungo. In questo caso l'acquisto può essere più che consigliato, perché si tratta di una buona bici di qualità, con un suo fascino che discende dal nome blasonato e che non passa inosservato. Chi punta alle prestazioni, invece, sa bene che ci sono altri modelli migliori nel catalogo De Rosa, o a parità di budget, farà bene ad indirizzarsi verso altri marchi, che a parità di prezzo e con un giusto mix di componenti e materiali riescono a proporre bici più competitive, anche se apparentemente più povere.
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