BicicletteIn prova: De Rosa King RS 2012
Pagina 1 di 3
Peso contenuto, rigidità e prestazioni al top
Il nuovo telaio De Rosa King RS 2012 è la naturale evoluzione del precedente King3 RS, ma ogni particolare del telaio è stato rivisto e migliorato, per avere una bici più leggera e rigida.
Il telaio è un monoscocca con carbonio ad Alto Modulo Unidirezionale, riceve una differente stratificazione dello stesso carbonio, una nuova resina che unisce i vari strati di carbonio e migliora l’assorbimento delle vibrazioni, una sezione dei tubi completamente inedita, nuova serie di sterzo e movimento centrale; queste le modifiche maggiormente importanti, ma il progetto può considerarsi inedito visto che nulla è in comune con il precedente modello. Nuovo è il tubo di sterzo, con cuscinetti da 1 pollice ed ½ sotto ed 1 pollice ed 1/8 sopra. La particolare conformazione del tubo di sterzo minimizza, alla vista, i due differenti diametri. Nuova la sezione del tubo obliquo, ben maggiore e con il nuovo passaggio dei cavi. Questi entrano dalla parte frontale del tubo di sterzo ed escono sotto il tubo obliquo, per rimanere aderenti allo stesso e quasi invisibili alla vista. In questo modo si facilita la manutenzione. Il tubo orizzontale è di generose dimensioni ed ospita il passaggio interno del cavo del freno posteriore. Over size la scatola del movimento centrale, ora di tipo BB30. Nuovo l’attacco del deragliatore anteriore, ora direttamente al tubo verticale. Ancora nuovo il triangolo posteriore, con forcellini in carbonio e dimensioni dei tubi ben più generose. La nuova forcella ha steli dritti. La bici è poi assemblata con il gruppo Campagnolo Super Record, adottato al completo, ruote Campagnolo Bora Ultra Two, attacco e piega FSA K-Force e sella Selle Italia SLR. Di serie anche i pedali Look ed il porta borraccia Elite, personalizzato De Rosa. Così assemblata, senza pedali, la bici ha un peso di 6.400 kg.
|
