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Categoria: Elios
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Pubblicato Giovedì, 13 Dicembre 2007 11:03
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Scritto da Luca Salvatelli
Una bella Front da Cross Country. Ben assemblata, è maneggevole e veloce, ha un'ottima trazione. Invidiabile il rapporto qualità-prezzo nonostante una forcella non al top. 
L'Azienda
La cicli Elios nasce nel 1950 e si avvicina ai 60 anni di attività con un gruppo dirigenziale giovane e motivato. Da sempre legata al mondo della bicicletta a 360°, si è concentrata nel tempo sulla MTB, sua produzione principale, tornando poi ad occupare tutti gli altri settori della bicicletta. All'Eicma 2007 c'è stato l'importante ritorno nel settore delle bici da strada, con una gamma di tre modelli ben diversificati ed un pregevole telaio in carbonio. Così, ora l'azienda è tornata ad impegnarsi in tutti i settori con una gamma di prodotto molto variegata e per tutte le tasche: dalle bici per bambini, alle classiche, passando per le trekking e le bici da corsa, terminando con le MTB, che rimangono la punta di diamante dell'Azienda di Badia Polesine. Una gamma completa, quindi, che punta sul Made in Italy e sull'ottimo rapporto qualità-prezzo come elementi caratteristici, oltre alla cura dell'assemblaggio ed alla qualità globale del prodotto. La gamma da MTB
La Elios la possiamo definire la classica Azienda che punta in alto, ma che rimane con i piedi per terra. Infatti, non avrebbe difficoltà a realizzare super prodotti di altissima gamma, ma preferisce muoversi lentamente senza mai fare "il passo più lungo della gamba". La sua gamma da MTB, molto vasta, rispecchia in pieno questa filosofia. Si parte dal basso, quindi, con biciclette entry-level, assemblate con sagacia per mantenere competitivo il prezzo, ma senza rinunciare alla qualità. Una bella full suspension e poi una vasta gamma di "front" che partono dal modello Colorado, assemblata con lo Shimano TX50, per giungere alla Predator, con telaio in alluminio e carro posteriore in carbonio, proposta in due allestimenti. Nel mezzo, troviamo una serie di modelli assemblati con gruppi Shimano Alivio, Acera e Deore.
La gamma Predator
La Predator costituisce, attualmente, la punta di diamante della gamma MTB di Elios e si propone come un'accattivante MTB da Cross Country, proposta in due versioni. L'obiettivo di Elios era quello di realizzare una bicicletta di qualità affidabile e confortevole, con spiccate doti dinamiche, in grado di ben figurare in gara, ma che non richiedesse un elevato investimento al cliente. Si è raggiunto questo obiettivo con un telaio in alluminio ben realizzato, con un pregevole carro in carbonio predisposto per il montaggio del freno a disco. Una bici che non è una entry level, ne un top gamma, ma che lo potrebbe diventare sostituendo parte della componentistica di serie, comunque di elevata qualità. L'assemblaggio dei due modelli differisce in parte della componentistica, avendo come base lo stesso telaio e la buona forcella Suntour ad aria. Il top di gamma prevede un assemblaggio con il gruppo Shimano LX, mentre il secondo modello è assemblato con il gruppo Shimano Deore.

Il telaio Predator 
La base della gamma Predator è l'ottimo telaio in alluminio con carro posteriore in carbonio. E' un telaio affidabile e non troppo pesante con uno sloping non particolarmente accentuato proposto in tre misure: s,m,l e due colori: rosso o il celeste in prova. Il tubo obliquo è generosamente dimensionato, ma senza eccessi (48 mm il suo diametro), e si raccorda perfettamente alla scatola del movimento centrale ed al canotto di sterzo dove è presente un ampio fazzoletto di irrigidimento, a tutto vantaggio della solidità della zona. Lo stesso canotto di sterzo appare ben dimensionato. Il tubo orizzontale, moderatamente inclinato, presenta una sezione regolare e dimensioni appropriate (38 mm di diametro) senza scadere in eccessi e la sua saldatura è perfettamente raccordata al tubo reggisella (35 mm di diametro) ed alla parte finale del carro posteriore. Quest'ultimo è una pregevole struttura in carbonio, con una bella trama ben stesa ed uniforme, protetta da un buono strato di vernice trasparente. E' un carro compatto, con i foderi sia bassi che alti che si restringono presto per passare vicino alla ruota, ma dalle generose dimensioni che assicurano la massima resistenza. La verniciatura è brillante e ben protetta dallo strato di trasparente, con una grafica relativamente sobria, ma comunque accattivante. Tutte le saldature appaiono ben eseguite, così come la congiunzione con il carro in carbonio. In tanta perfezione, avremmo aggiunto una adeguata protezione per evitare che la catena urti direttamente sul fodero basso del carro posteriore, e delle protezioni ai lati del telaio per evitare che i cavi dei comandi possano con il tempo rovinare la vernice. Una banalità a cui si può porre facilmente rimedio, acquistando uno dei tanti kit appositi a pochi Euro. Inoltre, non tutte le decals sono protette da trasparente. 
La Predator XC in prova
Il modello avuto in prova è il Predator assemblato con il gruppo Shimano LX. Elios ha adottato per intero il gruppo LX con i bei comandi integrati, i freni v-brake, i mozzi, il deragliatore, la guarnitura con movimento centrale integrato e le classiche corone da 22/32/44 denti, il pacco pignoni a nove rapporti con scala da 11 a 32 denti e la catena. Per il cambio, si è invece optato per l'ancor più raffinato modello XT, modello "Rapid Rise" (cioè con la molla che tira la gabbia del cambio dal pignone piccolo a quello grande, l'inverso di quello che avviene con gli altri cambi). Anche i mozzi appartengono al gruppo Shimano LX e vengono assemblati con cerchi Ambrosio Keba (da 24 mm di larghezza) e copertoncini Schwalbe nella misura 26x1,9. La nostra bici, però, aveva montati i Michelin XC nella misura 26x2. I raggi sono in acciaio inox anodizzati neri da 2 millimetri di spessore. La sella è una Sella Bassano XO, mentre il gruppo guida è firmato Zoom con attacco e piega in carbonio con anima in alluminio. Le manopole sono della Pro Grip ed il reggisella è in alluminio di Promax. La forcella, infine, è una Suntour Axon E-RL ad aria con blocco remoto al manubrio. Ha steli da 30 millimetri di diametro ed escursione di 100 millimetri. Un assemblaggio, quindi, di qualità, che non lascia spazio a critiche. Infine, il peso: sulla nostra strumentazione, senza pedali, abbiamo riscontrato un peso di 12,250 Kg. 
La prova su strada
Appena in sella si assume una posizione di ottimo controllo, con il busto moderatamente inclinato e le mani che si appoggiano sulle ottime manopole Pro Grip. Queste ultime hanno dimostrato di essere realmente confortevoli, smorzando bene le vibrazioni ed offrendo una presa comoda e sicura anche dopo molte ore in sella. Sia l’attacco che il manubrio sono rialzati e questo, unitamente alla generosa larghezza del manubrio, porta ad un assoluto e facile controllo del mezzo. La sella si è dimostrata relativamente dura, specialmente nelle prime pedalate, ma non risulta fastidiosa sulle lunghe percorrenze. Ha una seduta particolare, sembra scomoda all’inizio, ma poi si rivela abbastanza confortevole e comunque adatta ad escursioni impegnative di diverse ore. La sua particolare conformazione incavata evita di scivolare avanti o indietro in modo accidentale. La forcella si dimostra subito ben tarata per un atleta di circa 60-70 chilogrammi di peso, mentre i comandi Shimano offrono subito una piacevole facilità d’uso: morbidi e silenziosi, con un impianto frenante che sin dal primo tocco risulta efficace. Nei trasferimenti stradali emerge il limite dei copertoncini, poco adatti a questo utilizzo, offrono poca impronta a terra e poco grip, consigliando andature non elevate nelle discese più ardite e specialmente in curva. Ma appena si lascia l’asfalto, la musica cambia. Sugli sterrati compatti la Predator corre via veloce, con una trazione sempre ottima ed un carro che riesce bene a smorzare le vibrazioni. La forcella lavora bene, ma è sostanzialmente tarata rigida. Piacerà ai più esperti, che potranno godere di un buon comportamento nelle buche più accentuate, anche prese ad alta velocità. Per contro, sulle piccole asperità assorbe poco, è, in pratica, poco scorrevole. Si sente la differenza con una forcella top gamma, ma fa il suo onesto lavoro e con una buona messa a punto potrebbe rivelarsi più che valida nella maggior parte delle occasioni. Ma qualsiasi forcella andrebbe tarata dal proprio ciclista in base al peso dell’utente ed al suo stile di guida. Noi, con la messa a punto standard, vi possiamo dire che è una forcella dall’ottimo compromesso. Precisa nei tratti più veloci ed impegnativi, dove assorbe senza battere ciglio i colpi più duri, ha un ritorno efficacemente controllato (forse anche troppo lento) e solo nelle buche in rapida successione, prese in velocità, il ritorno un poco lento ne compromette in parte l’efficacia. Ma, ribadiamo, solo in casi limite, in quanto nella maggior parte delle situazioni ci sentiamo di dire che si tratta di una forcella onesta, considerando anche la fascia di gamma a cui appartiene. Alle basse velocità, la taratura sostenuta le impedisce di lavorare bene, ma non ci sembra un problema: là dove serve realmente una forcella ammortizzata si esprime più che bene. Sui percorsi guidati la maneggevolezza del mezzo ed il suo controllo è ottima, l’inclinazione del canotto di sterzo ed il manubrio alto e largo fanno la differenza. Nei percorsi angusti, questo si traduce in un ottimo vantaggio. In salita la bici si comporta bene. Con una trazione sempre ottima, si riescono a superare i punti più difficili senza grandi difficoltà. Solo sui “muri” lo sterzo si fa leggero, ma basta flettere le bracca e spostare in avanti il busto, magari anche ponendosi in punta di sella nei casi più eclatanti, per ritrovare un’ottima direzionalità, senza, per questo, che la trazione del pneumatico posteriore sia messa in crisi. Nelle discese emerge il carattere di questo telaio e di una posizione di guida dal massimo controllo. Ad alta velocità, in discesa, si riesce ad avere sempre la situazione sotto controllo, con la forcella che lavora bene ed una maneggevolezza ottima. In piedi sui pedali conviene avanzare con il busto, per avere rigore direzionale nei rettilinei, salvo arretrare per ritrovare un’ottima manegevolezza nei percorsi guidati. E’ un telaio, comunque, ben equilibrato, perché mai ci si sente insicuri o si ha la sensazione di non avere la situazione sotto controllo. I freni si sono dimostrati potenti e modulabili, oltre che con un’ottima resistenza al fading. Soprattutto, non necessitano di elevata trazione per ottenere potenza frenante, aiutando in questo modo anche il gentil sesso. I comandi integrati fanno sì che il comando dei freni vada regolato finemente, in modo che abbia poca corsa a vuoto (come dovrebbe essere) per evitare che tirando la leva del freno il pollice urti sul comando del cambio. I pneumatici Michelin XC, in fuoristrada, si sono rivelati ottimi, soprattutto sui terreni fangosi o mossi, dove i tasselli riescono a trovare comunque una presa, evacuando poi il materiale subito dopo. Anche tra il fogliame invernale del sottobosco e nei pratoni si sono rivelati ottimi e solo sui terreni duri e compatti sono meno scorrevoli di altri copertoncini. Le ruote assemblate con mozzi LX e cerchi Ambrosio hanno dimostrato di essere scorrevoli, sufficientemente leggere e soprattutto di riuscire ad incassare bene anche i colpi più duri. Il cambio “Rapid Rise” si è rilevato ottimo con un passaggio ai pignoni più grandi veloce e preciso, anche quando era pieno di fango. Buona la velocità nello scendere di rapporto, soprattutto molto leggero il suo comando, ed utile la possibilità di scendere di più rapporti con un solo azionamento della leva. Il suo comando, molto leggero nell’azionamento, rende, di nuovo, l’utilizzo “friendly” anche alle ragazze. Stessi elogi anche per il deragliatore, sempre efficace anche sotto il fango o con la catena in trazione. Al solito, estremamente efficace la guarnitura LX con movimento integrato, rigida e precisa. Classica, per la MTB, la scelta dei rapporti in grado di soddisfare tute le esigenze. Come sempre, abbiamo “maltrattato” il gruppo cambio e deragliatore, ma anche negli incroci più arditi e con la catena in tiro la cambiata è stata sempre ottima ed efficace e mai ci è capitato un salto di catena. Ad andature più turistiche, invece, si apprezza l’ottima posizione di guida, i comandi morbidi e l’ottima capacità di assorbimento delle sconnessioni dell’insieme telaio- copertoncini-forcella (che potrebbe in questa occasione essere tarata più morbida)-sella. Conclusioni 
La Elios Predator XC si è rivelata un’ottima bicicletta. Realizzata con cura ed assemblata con componenti di qualità ha doti dinamiche pregevoli. Dalla semplice escursione amatoriale alla discesa mozzafiato fatta al limite si è sempre comportata egregiamente. Bici eccezionale per chi si avvicina alla MTB, riesce a soddisfare anche l’appassionato più esperto in quanto ha un ottimo telaio e componentistica di qualità. Ha un bell’equilibrio generale, va bene in tutti i percorsi, senza particolari punti deboli se non, forse, la forcella. Brilla nei percorsi guidati, dove la sua maneggevolezza ed il facile ed intuitivo controllo la possono far primeggiare nei confronti di mezzi più blasonati, e nelle discese più ardite, dove il suo controllo è totale, così come la sensazione di sicurezza. Solo nelle salite dalle pendenze più notevoli può mettere in difficoltà un neofita, in quanto lo sterzo tende a farsi leggero e meno preciso, ma basta un po’ di “mestiere” per passare indenni la prova.
Aspetti positivi: Rapporto qualità-prezzo Qualità costruttiva Maneggevolezza Comportamento globale in fuoristrada Equilibrio generale Trazione della ruota posteriore
Aspetti negativi: Mancanza di adeguate protezioni ai lati del telaio in cui toccano i cavi dei comandi Mancanza di una protezione sul fodero basso dal lato catena Sterzo leggero nelle salite più ripide Non tutte le decals coperte da trasparente Per chi è adatta Agonista: pur non essendo un top gamma ha ottime caratteristiche globali. Va forte nei percorsi angusti e guidati e dove serve trazione. Il prezzo invitante la pone come ottima scelta per chi non vuole, o non può, permettersi mezzi più costosi. Amatore: è un’ottima scelta per chi non fa MTB a livello agonistico ma vuole un mezzo affidabile e dalle ottime caratteristiche dinamiche. Un mezzo a 360 gradi. Neofita: si parte alla grande con un ottimo telaio e componentistica di qualità, una scelta oculata per chi non vuole trovarsi subito a cambiare bicicletta. Il telaio è ottimo e gli altri componenti, ottimi anche loro, si possono sostituire con altri al top per avere una bici senza compromessi. Donne: la posizione di guida rialzata, la facilità nel controllare il mezzo e la pastosità dei comandi ne fanno un mezzo adattissimo alle donne. Consigli per l’acquisto Da acquistare subito un kit per proteggere il telaio ed il fodero basso del carro posteriore, poi una taratura ad hòc per la forcella, o meglio una di gamma superiore, e tutto è a posto. I prezzi La bici in prova ha un prezzo di circa 1.100 Euro, un prezzo in assoluto ottimo, considerando la qualità complessiva del mezzo, dei componenti montati e delle qualità dinamiche del mezzo. L’allestimento più economico costa circa 900 Euro, sempre un ottimo rapporto qualità- prezzo.
Per saperne di più: Cicli Elios Via G. Ferrarsi, n. 996-1030 45021 BADIA POLESINE (RO) Tel. 0425-51910 Sito internet: www.ciclielios.com E-mail:
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Scheda tecnica bici di serie in prova
telaio: alluminio con carro in carbonio forcella: Suntour reggisella: alluminio attacco manubrio : carbonio curva manubrio: carbonio mozzi: Shimano Deore LX raggi: inox cerchi: Ambrosio alluminio coperture: Schwalbe misura coperture : 26 x 1,90 comandi : Shimano Deore LX dual control freni: v – brake Shimano Deore LX guarnitura: Shimano Deore LX movimento centrale: Shimano Deore LX deragliatore: Shimano Deore LX cambio: Shimano XT misure telaio: small – medium - large prezzo indicativo : 1.100€
Versione alternativa telaio: alluminio con carro posteriore in carbonio forcella: Suntour reggisella: carbonio attacco manubrio : carbonio curva manubrio: carbonio mozzi: Shimano raggi: polyblack cerchi: Ambrosio alluminio coperture: Schwalbe misura coperture: 26 x 1,90 comandi : Shimano Deore Dual Control freni: ant. disco meccanico; post. v – brake Shimano Deore guarnitura: Shimano Deore movimento centrale: Shimano Deore deragliatore: Shimano Deore cambio: Shimano Deore LX misure telaio: small – medium - large prezzo indicativo: 900€
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