BicicletteIn prova: FRW Junkers XT 2011
Una delle nuove bici FRW per il 2011 è il modello Junkers, proposta nella sola versione XT e solo come bici assemblata. Il telaio Junkers è in alluminio S.Light idroformato; la serie di sterzo è da 1 pollice ed 1/8, mentre il tubo orizzontale ha un profilo particolare, che dovrebbe migliorare il comfort di marcia. Il tubo verticale ospita reggisella dalla classica misura di 31.6 millimetri. Il carro posteriore presenta tubi dalla buona sezione, così come il tubo obliquo. La bici è assemblata con il gruppo Shimano XT 3x10, con la nuova guarnitura 24/32/42 e pacco pignoni 11/34. I freni sono Hayes Prime Pro, con la possibilità di regolare la distanza della leva dalla manopola e la possibilità di regolare la quantità di olio presente nel circuito, così da rendere il comando più potente o più modulabile. La forcella è una Manitou R7 Pro, con lockout al manubrio. Attacco, piega e reggisella sono Ritchey Pro, la sella è una Selle Italia SL XC flow white. Le ruote sono la Mavic Crosstrail disc, che vengono completate con i copertoncini Geax Mezcal XC 2,1 TNT. Di serie anche il porta borraccia, la borraccia ed i pedali Shimano PDM 520 White. Così assemblata, la bici ha un peso di 11 Kg, senza pedali, come rilevato con la nostra strumentazione.
Il test su strada Il nuovo modello Junkers è molto personale nella sua grafica, l'unica disponibile quella che vedete in foto. Ben realizzato il telaio, peccato sia disponibile in un solo assemblaggio e non anche in kit. Buone le finiture ed i componenti adottati, anche se avremmo preferito l'adozione al completo del gruppo Shimano XT. I freni Hayes hanno il vantaggio della facile regolazione della distanza della leva dal manubrio e la possibilità di regolare la forza di intervento dei freni, privilegiando la potenza massima o la modulabilità. Buoni i componenti Ritchey e la sella; il reggisella ha sempre l'ottima possibilità di regolare l'inclinazione millimetrica della sella stessa. Sempre buone le ruote Mavic, non leggerissime, ma ottime per l'allenamento ed anche per l'uso in gara, quando non si hanno ambizioni di vittoria. I copertoncini Mezcal sono molto scorrevoli, perdono terreno in curva e sui fondi mossi o fangosi; come sempre in mtb, i copertoncini vanno selezionati in base al tipo di percorso. L'ergonomia dei comandi è buona e sempre perfetto è il funzionamento del gruppo Shimano XT. I freni Hayes hanno ben sostituito i freni Shimano XT, sono più potenti, anche se meno modulabili. Si può anche privilegiare la modulabilità, ma poi si deve agire con maggiore forza sulle leve; ottima la resistenza al fading e la costanza di rendimento con fango e pioggia. Il peso generale della bici è abbastanza contenuto, e molto competitivo per la categoria. In movimento si apprezza la buona rigidità del telaio, che si avvicina ai migliori prodotti in alluminio di alta gamma e, per alcuni aspetti, è anche superiore a molti telai in carbonio di media/bassa gamma. Per questo le prestazioni sono più che buone, con un'ottima velocità sui fondi duri e compatti, dove i Geax rendono al meglio. Nelle salite più dure si è avvantaggiati dal peso contenuto, ma si deve fare attenzione allo sterzo, che si fa leggero. Si deve spostare il peso in avanti per avere una buona direzionalità. Buona la trazione, solo limitata dal tipo di copertoncini, su fondi dal terreno mosso. Ottima la maneggevolezza, con ingressi in curva veloci ed anche abbastanza precisi. Come altre FRW è la maneggevolezza a prevalere e rendere la bici veloce sui percorsi lenti e tortuosi, luogo dove questo modello è molto competitivo. Alle alte velocità, invece, lo sterzo si fa più sensibile ed occorre una maggiore attenzione nel controllare la traiettoria della bici. Si può essere sempre veloci, ma occorre una maggiore esperienza di guida per rimanere con bici concorrenti più stabili. Buona la forcella, sia per la sua rigidità che per la buona sensibilità alle regolazioni. E' preferibile lasciarla lavorare bene, senza irrigidire troppo le regolazioni idrauliche; in questo modo si migliora la stabilità e precisione di guida sul veloce, a scapito della velocità di ingresso in curva, che rimane comunque più elevata della media. Come tutti i telai in alluminio, la sua elevata rigidità permette prestazioni di rilievo, anche in confronto al prezzo di acquisto, ma fa si che il comfort di marcia sia solo modesto. Un aspetto maggiormente avvertibile se si scende da una Mtb con telaio in carbonio. Comunque, sotto questo aspetto, non si comporta peggio di altri. In conclusione, una bici molto competitiva, con un telaio rigido e reattivo. Dà il meglio di sè su percorsi tortuosi e tecnici, ma risulta competitiva anche su quelli veloci, in cui richiede solo una maggiore esperienza di guida.
Il prezzo La bici del test ha un costo di circa 2199 Euro, un prezzo competitivo per le prestazioni emerse.
Aspetti positivi Buona qualità costruttiva Rigidità del telaio Maneggevolezza Prestazioni Peso contenuto
Aspetti negativi Stabilità alle alte velocità
La pagella Qualità 8 (alcuni componenti non sono al livello del gruppo XT) Rigidità 8.5 (solo un telaio allo scandium riesce ad essere più rigido) Comfort 7.5 (non è la sua migliore caratteristiche) Stabilità 8 (lo sterzo si fa leggero alle alte velocità) Maneggevolezza 9.5 (è veloce ad inserirsi in curve strette) Frenata 9 (buona la frenata nel complesso) Peso 8 (pesa poco, anche in considerazione al prezzo) Prezzo 8.5 (la bici ha un costo competitivo, in rapporto alle prestazioni)
Per saperne di più: FRW Sito Internet: www.frwbike.it
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