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Biciclette

Focus on: Viner Maxima RS

La nuova bici Viner Maxima RS presenta una serie di innovazioni tecniche e possibilità di personalizzazione che la rendono unica nell'attuale panorama ciclistico.

 

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Partendo dalla già ottima base del precedente modello Maxima, che rimane regolarmente in produzione, l'Azienda toscana ha estremizzato il concetto di personalizzazione del telaio estendendo la stratificazione personalizzata dei tubi di carbonio anche al carro posteriore. Già nel modello Maxima i tre tubi principali del triangolo venivano realizzati in base alle richieste del cliente ed alla sua conformazione fisica, con tubi più spessi per atleti pesanti o potenti, e tubi più fini per corporature più esili o per telai adatti alla salita. Questo concetto è stato ampliato nella nuova versione Maxima RS. Ora i tubi in carbonio del triangolo principale (tubo orizzontale, verticale ed obliquo) possono essere in carbonio ad alto modulo 3K per atleti con elevato rapporto peso/potenza o in carbonio 6K per telai di misura grande ed atleti più pesanti. Per fare questo i tubi sono realizzati a mano in Italia, così come tutto il processo produttivo, che porta ad una delle poche bici che possono vantarsi di essere realizzate interamente al 100% in Italia. Le geometrie del telaio sono solo Custom, cioè su misura. In questa particolare versione, poi, il tubo di sterzo ospita nuovi cuscinetti dal diametro maggiorato di 1 pollice ed 1/2 sotto ed 1 pollice ed 1/8 sopra. Anche la forcella è stata sviluppata ed ora viene adottata la nuova Deda RS, che offre una maggiore rigidità ed una migliore aerodinamica, pur a fronte di un piccolo aumento di peso rispetto alla precedente Deda Black Drive (320 grammi contro 340 grammi, secondo quanto dichiarato da Deda). Il tubo obliquo, poi, può essere personalizzato per l'adozione del il nuovo gruppo Shimano Di2, mentre il reggisella può essere di tipo integrato o no. Nuova anche la scatola del movimento centrale, che mantiene la possibilità di adottare lo standard BB30, più rigida e con una nuova bussola in ergal che supporta le calotte della guarnitura. Questa non è perfettamente rotonda sul lato esterno, quello che viene poi incollato al carbonio, e ciò evita che, in caso di scollaggio, la bussola non ruoti su se stessa rovinando il telaio stesso. Una soluzione curiosa, efficace senza alcun dubbio, semplice e geniale, ma adottata da un'azienda che men che mai ha problemi di affidabilità sui suoi telai in carbonio ne, tanto meno, problemi di rotture del movimento centrale. La soluzione adottata, comunque, non influisce sul peso della bici in modo negativo e può essere vista come un ulteriore elemento di qualità e longevità con cui è realizzata la Maxima RS. La personalizzazione estrema della Maxima RS si è spinta anche alla realizzazione di un nuovo carro posteriore in cui i tubi possono essere personalizzati su richiesta del cliente. Viner ha già determinato due differenti tipi di carro: uno, denominato RS, per ciclisti leggeri; un altro, denominato MGF, per ciclisti più pesanti o che sviluppano elevate potenze, in quanto questa seconda versione ha una maggiore rigidità torsionale rispetto alla versione RS. Nuovi anche i forcellini, in ergal lavorati con macchine a controllo numerico, che vengono inglobati strutturalmente al carro posteriore con carbonio fasciato manualmente. Così realizzato il nuovo Maxima RS è più rigido del 20% rispetto al Maxima e raggiunge un peso di circa 930 grammi nella misura più piccola e senza vernice; la personalizzazione di questo telaio, come già avviene nel modello Maxima, porta comunque ad avere per ogni telaio un peso differente, anche a parità di taglia, in quanto dipende dal tipo di carbonio utilizzato, dalla sua stratificazione e dalle scelte decise dal cliente in sede di ordine. La bici poi può essere completata con i gruppi Shimano, Campagnolo, Miche e Sram; componenti Deda, selle Selle Italia, ruote Fulcrum, Miche, ecc. Il prezzo del kit telaio è di 3.233 Euro per il modello con reggisella standard e di 3.366 Euro per il modello con reggisella integrato. Il prezzo non è certamente contenuto, in termini assoluti, ma è una bici realmente unica e su misura; la lavorazione artigianale e tutta italiana portano ad un prezzo elevato, ma allineato ai concorrenti di più alta gamma che comunque non possono vantare simili gradi di personalizzazione, quindi il prezzo è senza alcun dubbio corretto e proporzionato alla qualità del mezzo. Abbiamo già provato il modello Maxima e se la sua evoluzione RS mantiene le promesse ci troviamo di fronte ad una delle migliori novità del 2010 tra le bici Made in Italy. Anche il peso del telaio sembra essere competitivo. L'unico vero difetto di questa speciale Maxima è che è poco compresa dagli appassionati, che si fermano al marchio ed al prezzo, non andando a fondo delle caratteristiche tecniche e delle peculiarità dei modelli. Spesso così gli si vengono preferiti altri prodotti, anche più costosi, che non possono certo vantare la personalizzazione e l'esclusività tecnica della Maxima RS.

 

 

 

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