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Biciclette

In prova: Viner Perfecta 2010

La nuova Perfecta si evolve, ma non viene stravolto il suo carattere di bici "tuttofare"

 

 

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Il nuovo telaio Perfecta

 

Dopo due anni dal debutto il telaio Perfecta viene rivisto in diversi punti, ma non stravolto. E' stata confermata la produzione Made in Italiy e la realizzazione tramite fasciatura dei tubi; soluzioni costose ma che assicurano un alto livello qualitativo.

Il carbonio utilizzato rimane ad alto modulo, ma passa dal tipo T900 al T800 (ma sul telaio è presente una decals con scritto T700, sicuramente un errore visto che il modello in prova è un telaio pre serie, realizzato per gli ultimi test prima della definitiva messa in produzione). Con il nuovo carbonio sono state riviste anche le sezioni dei tubi, in particolare l'obliquo e l'orizzontale. L'obliquo perde la sua forma conica per passare ad una sezione tonda regolare dal diametro inferiore di circa 2 millimetri rispetto al precedente modello. Stessa riduzione di sezione per il tubo orizzontale, mentre il tubo verticale ha le stesse dimensioni del vecchio modello. Sostanzialmente identica la zona del movimento centrale, che presenta una fasciatura modesta, se confrontata con alcune ultime realizzazioni della concorrenza. Cambia completamente, invece, il carro posteriore, che rimane estremamente compatto, con la ruota che scorre a pochissimi millimetri dal tubo verticale, ma con i foderi più schiacciati e spessi, prodotto sempre da Deda Acciai. Altra importante differenza la si ha nella serie di sterzo, con la presenza di cuscinetti differenziati, da 1/4 sotto ed 1/8 sopra. La forcella, quella che vedete nelle foto non è quella definitiva, rimane il punto debole di questo modello: sarà adottata una Deda dal peso di quasi 600 grammi, un peccato perché mortifica un telaio veramente ben realizzato. La stessa forcella che vedete in foto, però, sarà disponibile come optional, ed in questo caso si tratta di un bel passo avanti rispetto al vecchio modello. La bici in foto presenta il reggisella integrato, una delle varie opzioni disponibili, insieme al movimento centrale bb30 ed alla realizzazione su misura;  citiamo, inoltre, la possibilità di scegliere la forcella e le ruote Fulcrum al poste delle Viner-Marchisio. Confermata la presenza della geometria dedicata alle donne e la doppia scelta geometria tradizionale o compact (sloping). A livello di peso, invece, non sembrano esserci variazioni importanti; secondo l’Azienda, a parità di taglia, il peso scende di 80 grammi, nonostante la nuova serie di sterzo più pesante. La bici del test pesa 7.4 kg, contro i 7.9 kg rilevati sul vecchio modello, però vanno considerate alcune cose: la bici in prova ha una forcella, non definitiva, dal peso di circa 350 grammi (540 il peso della forcella sul vecchio modello), la sella ha un peso di 125 grammi (300 grammi la sella Lady del modello 2008) il reggisella integrato è comunque più leggero del reggisella Deda Ultra (dal peso di oltre 300 grammi...), stessa considerazione per l'attacco (altri 60 grammi risparmiati nella configurazione del nostro test) e nelle ruote, solo il gruppo Centaur è di qualche grammo più leggero e la bici 2010 ha una lunghezza del tubo orizzontale maggiore di 2 centimetri.  Fatti tutti i debiti calcoli riteniamo che il risparmio di peso del nuovo telaio sia veramente minimo, in linea con quanto dichiarato da Viner.

 

  

Il modello in prova

 

Il modello in prova non è definitivo al 100%, la forcella non è quella che sarà definitivamente adottata ed anche l'assemblaggio è particolare. Le ruote sono le Viner Caesar Carbon, con cerchio in carbonio per tubolare, mentre questi ultimi sono i Deda Tre Olimpico. Il reggisella è integrato e la sella è una leggerissima Selle Italia SLR Kit Carbonio. Sempre al top è il gruppo guida, con l'attacco Deda Zero 100, e l'omonima piega a profilo anatomico Deda Zero Cento; entrambi in alluminio, la piega con profilo a triplo spessore, si caratterizzano per l'estrema leggerezza e la grande rigidità, non a caso sono tra i componenti più utilizzati dai professionisti. Per il gruppo, invece, si è adottato il nuovo modello Campagnolo Athena ad 11 velocità con guarnitura in alluminio. Un gruppo non particolarmente leggero, ma costituisce l'accesso al mondo 11 velocità e testimonia come sia possibile realizzare anche una bici Perfecta dall'ottimo rapporto prezzo/peso. Come sempre la personalizzazione in sede di acquisto della bici è totale, quindi l'assemblaggio in foto è solo di esempio e non vincolante. I pedali che si vedono in foto non sono di serie, mentre il porta borraccia è un Elite in carbonio. Il peso della bici, senza pedali, è di 7.4 kg, nella taglia 54 (misura centro-centro orizzontale).

  

La prova su strada

 

Della nuova bici ci ha fatto piacere notare come, se pur si trattasse di un esemplare pre serie "molto vissuto", la qualità di realizzazione del telaio sia rimasta su un livello molto elevato, con congiunzioni perfette, verniciatura ottima e tutte le decals protette da trasparente. Sempre ottimi i passaggi guidati dei cavi ed il batti catena trasparente. Peccato che la forcella non sia quella che sarà adottata di serie, anche esteticamente si integra alla perfezione con il telaio. Gradevoli esteticamente anche le grafiche. Ottimo l'assemblaggio e la scelta dei componenti con cui ci è stata proposta la bici, con l'unica nota stonata nella guarnitura il alluminio, il modello Athena in carbonio si sarebbe meglio accordato a tutto il telaio. Sempre ottima la scelta del gruppo guida Deda Zero Cento, per peso e rigidità tra i migliori in assoluto. Bello il porta borraccia Elite in carbonio. Le ruote Viner Caesar Carbon (realizzate da Marchisio) sono un ottimo complemento ad una bici di qualità e sostanza. In sella si apprezza la nuova ergonomia dei comandi Campagnolo e la buona conformazione della piega, la sella è rigida e sportiva, ma non quanto farebbe presupporre il suo peso minimo. Il fatto che ci sia una sella minimale, un gruppo guida in alluminio ed un reggisella integrato, penalizza, come ovvio, il confort sullo sconnesso, ma non in modo evidente rispetto al vecchio modello. Chi cerca una bici confortevole, farà bene a rinunciare al reggisella integrato ed utilizzare un ottimo reggisella in carbonio, oltre ad adottare una sella dallo spessore maggiore. A parte il minor confort sullo sconnesso, per il resto la buona ergonomia dei comandi permette lunghe gite in assoluto relax, con una presa ottima del manubrio, sia in alto che in basso, comandi fluidi e precisi nell'azionamento, con una ridotta escursione delle leve. Il nuovo gruppo Athena ha espresso un'ottima messa a punto con passaggi di rapporto veloci e precisi, una buona silenziosità e buona scorrevolezza della guarnitura. Buona la potenza dell'impianto frenante con un comando anteriore ben potente e quello posteriore modulabile, ma meno aggressivo. L'esemplare in nostro possesso non aveva una perfetta modulabilità della frenata a causa dei pattini freno non specifici per i cerchi in carbonio, una dimenticanza dovuta alla fretta con cui è stato assemblato il modello. Positivo il fatto che anche con la catena in tiro i passaggi di rapporto siano sempre precisi e veloci. Ottima l'ergonomia dei nuovi comandi, che assicurano una migliore presa sia sulla parte alta che bassa dell'impugnatura. Le ruote Caesar Carbon, già testate sulla Viner Maxima, hanno dimostrato ancora la loro validità, essendo rigide, scorrevoli e leggere. Non sono paragonabili a delle Campagnolo Bora Ultra, ovviamente, ma sono ruote molto valide. L'unico difetto è che non hanno un valore sul mercato dell'usato e questo è da tener presente in vista di una loro sostituzione con una coppia di ruote ancor più performanti. Il problema è relativo con le Caesar Carbon (sono veramente ottime ruote), ma diventa di maggiore importanza con le ruote Caesar (quelle maggiormente utilizzate, in alluminio e ben più pesanti), molti, dopo poco, potrebbero sentire l'esigenza di sostituirle, ma sarà ben difficile "piazzarle" sul mercato dell'usato. I tubolari adottati sul nostro modello ci sono sembrati validi, con una buona scorrevolezza ed un buon grip in ogni situazione; ci è mancata la possibilità di testarli sul bagnato.  Il nuovo telaio Perfecta, pur non stravolgendo il precedente modello, ci è sembrato più rigido e reattivo del predecessore. Pur con differenti e migliori ruote, l'attuale ha un carro posteriore più rigido e reattivo ed anche la nuova serie di sterzo contribuisce a migliorare la rigidità globale. Si riesce, quindi, ad essere più veloci nei rilanci e nelle variazioni di ritmo, fuori dalle curve o lanciati in pianura, così come in salita. La nuova serie di sterzo dona maggiore rigidità e precisione allo sterzo, con inserimenti in curva più veloci. Ne migliora la stabilità sul veloce e soprattutto le prestazioni in discesa, dove la bici è più scattante del precedente modello, così come nei veloci cambi di direzione. In questo comportamento, però, ha un ruolo importante la forcella adottata sul modello in prova, ottima, rigida e leggera, sarebbe la forcella ideale per questo telaio, peccato che non sarà utilizzata sul modello di serie (sicuramente per ragioni di costo essendo un modello di alta gamma). Questo significa che in parte verrà mortificato il vantaggio della nuova serie di sterzo, portando il comportamento in curva del nuovo modello ad un livello simile al vecchio: un vera occasione mancata. Proprio per queste ragioni, chi vuole realizzare una bici veramente al top, farà bene a richiedere la forcella presente sulla bici del test, che esalta e si sposa alla perfezione con il nuovo telaio e la nuova serie di sterzo. Per il resto, se pur, come abbiamo detto, non ci sono stati stravolgimenti,  il nuovo modello è globalmente migliore del vecchio, ma senza staccarsene troppo, piccole differenze che non ne giustificano la sostituzione.

  

Conclusioni

 

Il mercato richiede sempre novità, ma due anni sono pochi e ben difficilmente si riesce a migliorare un modello senza stravolgerlo. Viner ha preferito la continuità e pur nel rinnovamento globale del telaio Perfecta, il nuovo modello ne ricalca impostazioni e carattere. E' un telaio dalle ottime doti di guida, con una elevata precisione in curva, un'ottima stabilità sul veloce, un'ottima sensazione di sicurezza in ogni condizione. Il nuovo modello ha aggiunto una maggiore reattività del carro posteriore ed una maggiore rigidità complessiva del telaio. Piccoli miglioramenti che consentono, comunque, al nuovo telaio di essere più veloce sia in pianura che nei rilanci ed in salita. La nuova serie di sterzo differenziata avrebbe migliorato anche la velocità e precisione di inserimento in curva, migliorando le prestazioni in discesa, sul veloce e nei tratti guidati, ma crediamo che gran merito sia della forcella adottata sul modello in prova e che con la forcella di serie (simile per peso a quella adottata sul vecchio modello) i vantaggi saranno veramente minimi, se non nulli. Spiace, inoltre, che non si sia lavorato molto per ridurre il peso del telaio, un aspetto molto sentito dagli appassionati. Rimane il piacere di una bici che, come il vecchio modello, si adatta benissimo ad ogni situazione, sia di percorso che di stile di pedalata. Confortevole sulle lunghe distanze (basta scegliere gli opportuni componenti ed è una delle migliori bici per questo aspetto), riesce ad avere quella rigidità e reattività tipiche dei modelli più racing: un compromesso invidiabile che fortunatamente non è stato intaccato (è più facile rovinare un modello riuscito, che migliorarlo). Globalmente le prestazioni del nuovo modello non si discostano in modo eclatante dal vecchio, così i possessori del Perfecta 08 possono "dormire sonni tranquilli". Chi, invece, al Viner Perfecta ancora non aveva pensato, o non aveva ancora potuto acquistarla, vi si può rivolgere tranquillamente, in quanto rimane una delle migliori proposte nella sua fascia di prezzo.

  

Il prezzo

  

Il prezzo ancora non è stato fissato, se non si discosterà troppo dal vecchio modello (1.400-1.500 Euro il kit telaio composto da telaio, forcella e serie di sterzo); rimane un'ottima scelta, anche in virtù della realizzazione Made in Italy.

  

Aspetti positivi

Qualità costruttiva del telaio

Rifiniture accurate e ottima verniciatura

Realizzazione Made in Italy

Possibilità di personalizzazione (assemblaggio e misure telaio)

Rigidità e reattività

Precisione e sicurezza di guida

Doti dinamiche

Prestazioni globali

Ottimo compromesso tra confort e prestazioni

 

  

Aspetti negativi

  

Riduzione di peso irrisoria rispetto al precedente modello

Futura forcella di serie non evoluta rispetto al passato

La forcella della bici in prova non sarà adottata di serie

Ruote di serie (Viner) senza un mercato dell'usato

 


Per chi è adatta

 


Agonista: sono migliorate le doti di rigidità e reattività del telaio, un buon mezzo per l'agonista.

Granfondista-cicloturista: rimane un ottimo compromesso tra confort e prestazioni, una bici ideale per un amatore.

Donne: una bici perfetta, grazie al telaio con geometrie dedicate, all'assemblaggio personalizzato, ed alla possibilità di avere il telaio su misura

 

  

Alcuni consigli e considerazioni

  

Viner propone, per tutti i suoi modelli, una serie infinita di personalizzazioni, alcune utili ed interessanti, altre che seguono solo la moda del momento, vediamo di analizzare le più importanti.

- telaio su misura: ottima scelta per chi ha quote antropometriche particolari

- telaio lady: una scelta obbligatoria per le donne, peccato che ci siano ancora ragazze che si ostinino a non capirlo

- geometria standard o compact: sono sostanzialmente identiche, la geometria compact può risultare solo più gradevole esteticamente perché permette al reggisella di svettare maggiormente; dal punto di vista delle prestazioni non c'è differenza

- reggisella integrato: a parte l'estetica non migliora di nulla la bici, che risulta solo più rigida sullo sconnesso e quindi meno confortevole. Come prestazioni non aggiunge nulla alla rigidità del telaio, inoltre i nuovi micro reggisella per tubi integrati non sono affatto leggeri e con un buon reggisella tradizionale si riesce persino a guadagnare in peso. Rimane poi l’ostacolo di tagliare a misura il tubo sella ed i relativi problemi di rivendibilità futura della bici

- movimento centrale bb30: andrebbe inserito in un telaio che nasce specificatamente per ospitare un movimento bb30; sviluppato, invece, come optional, aggiunge ben poco, meglio scegliere una buona guarnitura con ottimi cuscinetti

- ruote Viner: le Caesar Carbon sono veramente ottime ruote, valide e migliori alternative, a delle Fulcrum Racing Zero; il problema consiste nel fatto che mentre Fulcrum (o altri marchi come Campagnolo o Mavic) hanno un fervido mercato dell'usato, queste ruote Viner no; sono ruote da acquistare e tenere a vita con la bici. Gli indecisi faranno bene ad ordinare la bici con ruote Fulcrum 

- forcella della bici in prova: è il giusto complemento per questo telaio, vale i soldi in più richiesti.

 

 

 

  

Per saperne di più

Viner

 

Sito Internet: www.viner.it

     
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