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Biciclette

In prova: FRW Lancer XT

Una bici di altissima gamma, con prestazioni al vertice assoluto

 

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La bici FRW Lancer si può fregiare del titolo di Campione del Mondo Juniores Mtb, conquistato con Gerald Kerschbaumer. Già presente nel catalogo FRW, è stata ovviamente riconfermata per il 2010 nelle due versioni XT ed XTR. E', ad oggi, una delle migliori, se non la migliore, espressione di un telaio in alluminio da mtb di altissimo livello. Il telaio è in alluminio allo Scandium, con tubi idroformati di grande diametro, ma soprattutto dalle sezioni particolari. La tecnologia Hydroforming, infatti, ha permesso di sagomare i tubi al meglio differenziandoli in base alle diverse sollecitazioni a cui sono sottoposti. Il triangolo del telaio è compatto e con un tubo di sterzo corto. I tubi del carro posteriore hanno una sagoma più regolare e tradizionale. La bici, nella versione XT MRD, è assemblata tutta con il gruppo Shimano XT (comandi, guarnitura, catena, pacco pignoni, cambio e deragliatore), compresi i freni a disco ed i pedali. Attacco, piega e reggisella sono Ritchey WCS in alluminio. La sella è una Selle Italia SLR Flow. La forcella è una Manitou R7 Seven MRD, completamente regolabile. Le ruote sono le Mavic Crossmax Slr Disc, che vengono completate con copertoncini Geax Aka TNT 2.0; il porta borraccia è di serie, come la borraccia. La bici, prevista nel solo colore che vedete in foto e nelle taglie S, M, L, XL ed XXL, ha un peso dichiarato di 10,1 kg. Il telaio pesa 1350 grammi. L'esemplare del test, nella taglia L, ha un peso di 10.5 kg, come rilevato con la nostra strumentazione.

 

La prova su strada

 

La bici FRW Lancer rappresenta la dimostrazione pratica di come un telaio in alluminio, quando è ben fatto, ha ben poco o nulla da invidiare alla "moda" dei telai in carbonio, anzi è vero il contrario. Realizzata con cura certosina la Lancer si presenta con una verniciatura ben eseguita, assemblaggio curato e di qualità; l'unico neo (ed "endemico" in tutte le aziende) la mancanza di una efficace protezione per proteggere i tubi del carro dagli scuotimenti della catena. Positivo, invece, che nel prezzo di listino siano inclusi i pedali (sempre dello stesso gruppo con cui è assemblata la bici) il porta borraccia e la stessa borraccia. In sella ritroviamo un assetto tipico delle FRW: naturale, un giusto compromesso tra prestazioni, confort e necessità di controllo del mezzo. Questa bici, però, fa capire subito dalle prime pedalate la sua indole. Con un carro rigido e reattivo, grazie anche alle ruote Mavic, leggere e scorrevoli, ed ai copertoncini Geax, ad ogni pedalata corrisponde un preciso e netto trasferimento della potenza sulla ruota posteriore e sul terreno. Così le prestazioni sono di rilievo, sia sul veloce, grazie all'ottima trasmissione della potenza, sia sui percorsi più tortuosi. Sullo stretto emerge un altro lato positivo di questo telaio: la reattività del suo sterzo. I cambi di direzione, così come gli inserimenti in curva, sono sempre velocissimi, ma, e qui è la superiorità di questo modello, sempre precisissimi. Una bici, quindi, molto maneggevole, ma anche stabile e facile da controllare. Si ha sempre la sensazione rassicurante di avere il pieno controllo del mezzo, anche alle alte velocità, dove la stabilità è sempre ottima. Ci sono, è vero, bici ancora più reattive, ma poi perdono in precisione di guida e sicurezza alle alte velocità; qui c'è, invece, tutta la velocità e reattività che serve per andare veloce, e molto veloce, pur mantenendo una rassicurante stabilità e precisione di guida. Per questo le prestazioni sono di altissimo livello, in quanto si riesce ad essere veloci sullo stretto, anche impegnativo, come sul veloce, dove sfodera un'ottima stabilità. In salita si apprezza la leggerezza del mezzo e la trazione del carro posteriore, oltre alla sua reattività e rigidità. Quest'ultima si traduce in un confort inferiore rispetto a molti telai in carbonio, ma non peggiore rispetto a quei telai, sempre in carbonio, che per cercare la reattività e rigidità di un telaio in alluminio, sembra ne abbiano ricopiato solo i difetti (rigidità eccessiva e scarso confort). In questo FRW dimostra come un telaio in alluminio, quando si realizza un prodotto di qualità, è senza alcun dubbio più rigido e reattivo di un telaio in carbonio, pur senza rinunciare molto in termini di confort. Comunque sia questo telaio nasce per le competizioni ed in questo campo è così competitivo da rasentare la perfezione. Il gruppo Shimano XT è, come al solito, un ottimo compromesso tra qualità/peso e costo e viene assecondato al meglio dalla forcella Manitou, scorrevole, rigida e sensibile alle regolazioni. Con questo telaio abbiamo trovato ottimale una taratura, più scorrevole e meno rigida del solito, così da migliorare il confort e le reazioni sullo sconnesso più brutto senza rinunciare alla velocità di inserimento in curva. Ottimi i freni per potenza e modulabilità, con il solo difetto di una pressione da esercitare sulla leva appena superiore al normale. In definitiva una bici ottima, senza praticamente difetti, perfetta per l'agonista, perché affidabile, leggera e dalle grandi prestazioni in termini di guida e rigidità.

 

Il prezzo

 

Il modello in prova ha un prezzo di 3.199 Euro, mentre il modello con forcella Sid costa 3.399 Euro. Il modello Lancer XTR MRD costa 3.999 Euro ed il modello XTR Sid costa 4.199 Euro; il kit telaio ha un costo di 799 Euro. In tutti i casi si tratta di prezzi ottimi in proporzione alla qualità del prodotto ed alle prestazioni espresse.

 

Aspetti positivi

 

Qualità costruttiva

Assemblaggio di qualità

Peso contenuto

Rigidità del telaio

Reattività dello sterzo

Stabilità e precisione di guida

Prestazioni

Frenata

 

Aspetti negativi

 

Manca una protezione dagli urti della catena per i tubi del carro

 

Per saperne di più:

 

FRW

Sito Internet: www.frwbike.it

 

 

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