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In prova: FRW Diamond Heights Pre Season 2010 PDF Stampa E-mail
Biciclette - FRW
Scritto da Luca Salvatelli   
Venerdì 29 Maggio 2009 13:49

Abbiamo provato in anteprima la nuova FRW Diamond Heights 2010; ben assemblata e curata, ha un nuovo telaio ed è proposta ad un prezzo invitante

La nuova gamma Diamond Heights 2010

FRW ha deciso di anticipare i tempi presentando il nuovo modello Diamond Heights 2010. Dopo un periodo di test presso diverse squadre ed una partecipazione al Mondiale di Varese 2008, il nuovo telaio è stato giudicato idoneo alla produzione in serie. La novità principale rispetto al precedente modello è il passaggio dal carbonio 12K al carbonio unidirezionale ad alto modulo. Stessa evoluzione ha ricevuto la forcella monoscocca. Il nuovo telaio, che ricordiamo essere un monoscocca, ha quindi migliorato la sua rigidità, scendendo anche di peso, che ora è dichiarato in 1.210 grammi.

Considerando che si voleva creare un mezzo con un prezzo di acquisto contenuto, il telaio non presenta particolari soluzioni tecniche, con il triangolo principale dal disegno classico, ma con tubi ben dimensionati. Generoso, ma senza eccedere, anche il canotto di sterzo, abbastanza corto, e con la serie di sterzo integrata nella classica misura da 1 pollice ed 1/8. La forcella ha foderi leggermente arcuati e dal profilo aerodinamico. Il movimento centrale si raccorda bene al carro posteriore, dal disegno compatto, ma classico, con tubi dritti, che si chiudono, idealmente, al tubo orizzontale, fasciando il tubo verticale. Questo ospita il reggisella nella classica misura da 31.6 millimetri. Due i colori disponibili: rosso/nero e bianco/nero. Le taglie disponibili sono dalla XS alla XXL. Non esiste un kit telaio, la bici è commercializzata solo come prodotto completo con assemblaggi Campagnolo Veloce 10v, Chorus 11v ed Athena 11v; Shimano 105, Ultegra e Dura Ace. Tra i diversi assemblaggi, oltre al gruppo, cambiano solo le ruote che sono Fulcrum Racing 5 Evolution per le versioni Chorus, Ultegra e Dura Ace; Campagnolo Khamsin per il modello Veloce e Mavic Aksium il modello 105.

La Diamond Heights in prova

La bici in prova è il modello assemblato con il gruppo Shimano Ultegra. Come per tutti i prodotti FRW il gruppo è adottato al completo con i comandi, i freni, cambio, deragliatore, catena, pacco pignoni 12/25 e guarnitura compatta 34/50. Positivo è il fatto che su tutte le FRW la lunghezza delle pedivelle sia differenziata in base alle dimensioni del telaio, particolare trascurato da quasi tutta la concorrenza, specie su bici di questa fascia di prezzo. Nel modello in prova, una taglia L, hanno una lunghezza di 172.5 millimetri. I pedali sono i classici Look Keo Classic e con questo modello è di serie anche il porta borraccia e la borraccia. Il reggisella è Ritchey in alluminio rivestito in carbonio, mentre attacco e reggisella sono Ritchey Pro in alluminio. La sella è una Selle Italia XR Light Flow. Le ruote sono le Fulcrim Racing 5 Evolution, mentre i copertoncini sono i Vittoria Rubino Pro nella classica misura 700x23. La bici, così assemblata, nella taglia L, ha un peso, rilevato con la nostra strumentazione, di 8.5 kg.

I particolari tecnici

La prova su strada

Il nuovo modello FRW Diamond Heights mantiene le caratteristiche di base comuni a tutte le FRW; un modello ben assemblato e curato, in cui, pur non essendoci quelle rifiniture proprie di alcuni prodotti di altissima gamma, non si possono riscontrare pecche evidenti. La verniciatura è curata e forse, senza eccellere in termini assoluti, è migliore di altre realizzazioni. Ottima la realizzazione del telaio in carbonio e curato, come sempre, il montaggio dei componenti. Questi ultimi hanno il pregio di avere un livello qualitativo omogeneo, che accresce la sensazione di trovarsi di fronte ad un buon prodotto. Il porta borraccia di serie è semplice, ma non era presente nella passata edizione, quindi un piccolo passo avanti. Positiva l'adozione di una sella di una discreta qualità, con foro per la decompressione del perineo. Rimane ancora assente un batticatena, mentre il resto dei cavi è ben guidato ed il telaio ben protetto da possibili accidentali contatti. In sella si apprezza l'ergonomia dei comandi e la buona sella. Niente di particolare, ma tutto è a posto ed in grado di soddisfare atleti di differenti taglie. Ottima la scelta tecnica di differenziare la lunghezza delle pedivelle in base alla taglia del telaio. I pedali Look Kèo Classic si confermano scorrevoli e con una facile regolazione della forza di aggancio; non sono leggerissimi o rigidissimi, ma rimangono un ottimo prodotto, con un favorevole rapporto prezzo-prestazioni. In movimento, come con altri prodotti FRW, emerge una rigidità complessiva che non aiuta il confort di marcia, che rimane su di un buon livello, ma inferiore a quello che farebbe presupporre un simile telaio. Grazie al buon nastro ed alla sella, però, la situazione rimane su di un livello accettabile, anche per i più sensibili al discorso confort. Tale rigidità trova il suo riscontro positivo nelle prestazioni; infatti, la reattività del telaio è più che buona in termini assoluti ed ottima per la fascia di prezzo della bici; così come è più che buona la rigidità complessiva del telaio e della scatola del movimento centrale. Anche la nuova forcella risulta rigida e come per il telaio si è data la preferenza alle prestazione che non alle capacità di assorbire le sconnessioni del terreno. Le buone prestazioni complessive vengono assecondate dalle ruote Fulcrum Racing 5 Evolution; non leggerissime in assoluto, ma dotate di una buona scorrevolezza e rigidità laterale; inoltre, sono ben assecondate dai copertoncini Vittoria, scorrevoli, anche se in questa versione rimangono un po’ rigidi. Questo, insieme all'ottimo gruppo Ultegra, porta a prestazioni ottime per la categoria. In pianura si riesce ad essere veloci ed ancor di più nei percorsi misti, grazie all'ottima maneggevolezza ed alla reattività della bici, che permette ottimi cambi di ritmo. Anche in salita si è veloci e l'ergonomia dei comandi permette di pedalare fuori sella in assoluta sicurezza e confort. I freni sono potenti e modulabili, una sicurezza; così come il resto del gruppo, con passaggi di rapporto sempre precisi e silenziosi ed una guarnitura rigida e scorrevole. Per questo in discesa si è sempre competitivi, ma si deve stringere bene il manubrio per avere traiettorie precise e rotonde, così come si deve prestare attenzione sullo sconnesso, perché la geometria veloce porta a rapidi cambi di direzione se non si tiene ben salda la piega. E' questo un comportamento comune ad altri modelli FRW e determinato dalle scelte tecniche che privilegiano un comportamento "racing", con uno sterzo leggero e prontissimo agli ordini impartiti, con inserimenti in curva veloci ed una elevata reattività ai cambi di ritmo; per contro, questo porta ad un impegno di guida maggiore sullo sconnesso ed ad un confort minore, rispetto ad alcuni concorrenti, sulle lunghe percorrenze.

Le prestazioni rilevate con il Polar CS 600 Power

Spiegazione del perché della prova:
Abbiamo deciso di utilizzare la strumentazione Polar CS 600 Power per analizzare le prestazioni della bici. Altri strumenti ci possono indicare i valori di rigidità di un telaio, informazioni importanti, certo, ma che dicono poco sulla bontà complessiva della bici che l'appassionato andrà ad acquistare e sul suo reale rapporto qualità-prezzo. E' chiaro, infatti, che una bici non è solo telaio, ma anche i componenti con cui viene assemblata e che ne determinano le prestazioni globali. Con il Polar CS 600 Power riusciamo a sapere quanti watt l'atleta deve sviluppare per andare ad una velocità X. Tanto più il telaio sarà rigido, la guarnitura ottima, le ruote ottime, il resto dei componenti ottimi, tanto più bassa sarà la richiesta di potenza per raggiungere quella velocità X; tanto migliore sarà la bontà della bici nel suo complesso. Per contro, un telaio ottimo, ma con componenti non al top, potrà avere risultati peggiori di un telaio di media gamma ma assemblato con buoni componenti. Valutiamo quindi la bici nel suo complesso, così come la acquistiamo dal rivenditore, e non un singolo elemento di essa, se pure importante. Il Polar CS 600 Power, inoltre, è l'unico strumento che permette di rilevare la potenza sviluppata senza sostituire guarnitura o ruota posteriore.
La realizzazione del test:
montato e tarato a dovere il CS 600 Power, l’atleta ha percorso un tratto di strada perfettamente pianeggiante ed in ottime condizioni, senza vento ed altre interferenze. L'atleta ha percorso diversi tratti prima a 30 km/h costanti, poi a 40 km/h costanti ed infine a 50 km/h costanti, sempre con il rapporto più lungo disponibile. Queste le potenze necessarie per mantenere le velocità:
30 Km/h 230 watt
40 Km/h 340 watt
50 Km/h 485 watt

Il commento al test strumentale

Le prestazioni rilevate confermano le impressioni avute nel test su strada. La bici si comporta in modo ottimo rispetto al suo segmento di mercato con prestazioni che risultano mediamente sempre superiori alle dirette rivali. Questo lo si deve sia al telaio rigido che al resto dei componenti di buona qualità, in particolare il gruppo Ultegra, ruote e copertoncini. Ovviamente la richiesta di energia alle varie velocità è superiore a prodotti di alta fascia, d'altronde più costosi all'acquisto. L'incremento di energia richiesta per raggiungere i vari livelli di velocità segue un andamento regolare, indice dell'ottima rigidità del telaio.

Conclusioni

La nuova FRW Diamond Heights 2010 ha evidenziato un passo avanti qualitativo rispetto al precedente modello, che per inciso rimane attuale. Il nuovo telaio ha ottime prestazioni in termini di rigidità e reattività, al pari della forcella. L'assemblaggio è di una qualità medio alta, anche se deve tenere conto di un prezzo finale relativamente contenuto. Le prestazioni complessive sono ottime in considerazione della fascia di mercato a cui si rivolge e buone in termini assoluti, dove vengono penalizzate dal peso complessivo e dalle ruote che sono, come ovvio, ben distanti dai prodotti di altissima fascia. Nonostante ciò la rigidità e la reattività del telaio consentono risultati lodevoli ed in grado di accontentare moltissimi ciclisti. Le doti di guida e lo stesso telaio prediligono le prestazioni al confort, che pur buono potrebbe risultare insufficiente per coloro che ricercano un telaio confortevole sulle lunghe percorrenze. In tali casi, anche all'interno della gamma FRW, ci sono prodotti migliori. Ciò che emerge, invece, è il favorevole rapporto prezzo-prestazioni, consentendo di accedere, con una spesa non eccessiva, ad un prodotto vincente e dalle buone prestazioni, ma soprattutto con un carattere "racing" tipico delle bici di più alta gamma. Una bici, quindi, ideale per coloro che voglio una bici "da corsa", ma senza gli oneri economici che spesso sono associati a tali prodotti.

Aspetti positivi

Estetica sobria
Rigidità e reattività del telaio
Rapporto prezzo-prestazioni
Assemblaggio di qualità
Prestazioni

Aspetti negativi

Assenza batti catena

Per chi è adatta

Agonista: il telaio è ottimo, e buoni sono gli assemblaggi, mancano solo delle ruote di alto livello.
Granfondista-cicloturista: una bici ideale per chi cerca un prodotto dalle buone prestazioni e di qualità, ma senza un elevato impegno economico. Il confort è buono e deluderà solo i più sensibili.

I prezzi

La bici è proposta ha un prezzo di circa 2.159 Euro. Un prezzo ottimo in considerazione dei componenti adottati e delle prestazioni emerse. Il resto della gamma mantiene un identico rapporto qualità-prezzo con il modello base, Campagnolo Veloce, che costa 1.799 Euro ed il top, Shimano Dura Ace, che costa 3.569 Euro. Considerando i diversi assemblaggi e le differenti prestazioni che ne possono emergere, comunque, il modello da noi provato, se pur non il più economico della gamma, può essere considerato come il miglior acquisto proprio per il rapporto qualità-prezzo-prestazioni.

Per saperne di più:

Freewheeling S.r.l.
via Barsanti, 10
48100 Fornace Zarattini (RA)
tel. 0544 461525
fax 0544 462096
Sito Internet: www.frwbike.it

Test svolto in collaborazione con:

 

 

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