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Sono tra le bici più curate tra i Prof, quasi identiche tra di loro, entrambe sono al limite regolamentare di peso 

I due teams Acqua & Sapone e LPR adottano le stesse bici e hanno una dotazione tecnica praticamente uguale. 
Per i due teams la base è il telaio De Rosa King 3, una struttura monoscocca in carbonio ad alto modulo 1K. Questo ha permesso di raggiungere il ragguardevole peso di 950 grammi (dichiarato dall'Azienda) pur con elevati valori di rigidità. 
Prodotto in 10 taglie differenti è previsto di tubo reggisella integrato ed un triangolo principale molto compatto. 

Le dimensioni dei tubi principali non sono "over size" come su altri prodotti, così come appaio più ridotte del solito le dimensioni dei foderi del carro posteriore. 
Vice versa è ben realizzata la zona del movimento centrale, con una sezione generosa ed un raccordo "corposo" ai tubi. 
Anche il canotto di sterzo è ben realizzato e rigido, con la serie di sterzo integrata e con cuscinetti da 1 pollice ed 1/8. Evidentemente la struttura monoscocca e l'uso del carbonio T-700SC, ha permesso di limitare la sezione dei tubi a vantaggio del peso complessivo senza rinunciare alla rigidità. 
La forcella Mizuno ha un andamento classico, con i foderi curvi. 


Entrambe le bici sono assemblate con il gruppo Campagnolo Record 11 velocità: cambio, deragliatore, comandi, freni, guarnitura Ultra Torque 53/39, pacco pignoni 11-23 e catena. 

Sempre di Campagnolo sono le ruote Bora Ultra, in carbonio ad alto profilo, dotate di tubolari Vittoria Evo CX, nella misura 700x23. 
Attacco e piega sono i medesimi modelli per i due teams: attacco FSA OS-99 CSI, in carbonio, leggerissimo e rigido, la piega è sempre FSA modello Wing-Pro Compact, in alluminio a doppio spessore. 
Le selle sono delle San Marco Racing Team, così come uguali sono i pedali Look. Le uniche differenze tra le due bici riguardano i porta borraccia ed i ciclocomputer. Il team LPR adotta ciclocomputer Garmin e porta borracce Elite in carbonio, mentre il team Acqua & Sapone adotta porta borracce Elite in resina Carbon Look e ciclocomputer Polar. In conclusione si tratta di due bici assemblate al top, al limite di peso, testimone ne è che dove si è utilizzato il ciclocomputer Polar, più leggero del Garmin, si sono usate porta borracce più pesanti per rientrare nel limite di peso UCI. Nel GP costa degli Etruschi, a cui si riferiscono le foto, a parte gli indubbi meriti del vincitore (Petacchi), non si può sottolineare come queste erano le due bici migliori per la gara di Donoratico, perfette per una gara destinata ai velocisti.
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