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In prova: Cannodale Rize Feminine Stampa
Biciclette - Cannondale
Scritto da Marcella Crisanti   
Lunedì 22 Giugno 2009 07:00

 

Abbiamo messo alla "frusta" la versione da donna della famosa Rize; leggera, con un telaio rigido e preciso, con componenti di qualità e rifiniture di alto livello è una bici praticamente senza limiti, competitiva su di ogni percorso, ottimo l'allestimento dedicato alle donne

La gamma Cannondale dedicata alle donne

Cannondale ha una completa gamma di bici dedicate alle donne che ricalca, quasi per intero, quella destinata agli uomini. Nella collezione Road Bikes abbiamo i modelli Synapse Carbon Ultegra e 105, poi il modello Synapse (telaio in alluminio) assemblato Tiagra; tutti e tre i modelli sono dotati di guarnitura tripla. La gamma Urban è composta dalla serie Street (4 modelli con differenti allestimenti) e dalla serie Vintage (3 modelli con allestimenti differenti).

La gamma Mountain Bikes è composta dalla serie All Mountain (composta dal modello Rize in prova), dalla serie Marathon (con il modello Rush), la serie XC Racing (rappresentato dalla full Scalpel e dai tre modelli Hard Tail f1, f2 ed F3). Una gamma completa, quindi, che si differenzia dalla gamma da uomo per una serie di aspetti. In accordo con la diversa morfologia femminile le bici della collezione Feminine hanno una distanza sella-manubrio inferiore ai modelli da uomo, selle dedicate alle donne, pedivelle più corte, diametro delle manopole inferiore e leve dei freni e dei comandi più vicine alle mani. Vengono, inoltre, usati rapporti più corti (vedi l'uso della guarnitura tripla sulle bici da strada) e copertoncini che assicurano una migliore tenuta contro le forature. Inoltre, sono presenti taglie più piccole rispetto agli analoghi modelli da uomo, mentre le geometrie del telaio sono comuni ad entrambe le gamme uomo-donna.

Il modello Rize Feminine in prova

La gamma Rize è caratterizzata da un travel, escursione della forcella, di 130 millimetri e si posiziona tra la più pesante Moto (travel 160 millimetri), sempre destinata all'utilizzo All Mountain, e la gamma Marathon che ha un travel di 110 millimetri e con il modello Rush è destinata alle competizioni di lunga durata. Il modello Rize Feminine ha il telaio in alluminio, mentre ricordiamo che è disponibile anche il modello Carbon, con telaio in carbonio ed alluminio, ma destinato solo agli allestimenti di alta gamma. Il telaio è realizzato in Usa e presenta il caratteristico, per Cannondale, tubo orizzontale piegato per ospitare l'ancoraggio dell'ammortizzatore. Di grande sezione è anche il tubo obliquo che si raccorda al corto canotto di sterzo dal diametro, però, over size, così come la scatola del movimento centrale. Il tubo verticale ospita reggisella dal diametro di 31.6 millimetri e sorregge anche la biella per rendere progressiva la sospensione posteriore. Una piccola opera d'arte è il forcellone posteriore, asimmetrico, per evitare inutili contatti con la catena e migliorare la rigidità, provvisto di fazzoletti di rinforzo ed aperture per ottenere una struttura rigida e leggera. I forcellini sono alleggeriti e sono presenti una serie di ferma cavi che assicurano il passaggio corretto dei tubi del freno posteriore e dei cavi del cambio e del deragliatore. Impeccabili le saldature, tutte accuratamente levigate e perfetta la verniciatura e la disposizione delle decals, tutte coperte da uno spesso strato di trasparente. Il reggisella, in alluminio, è dotato di doppia vite per la regolazione millimetrica dell'inclinazione della sella Fi'zi:k Vitesse CP, con base in gel e specifica per le donne. L'attacco è corto e rialzato, sempre in alluminio, così come il bel manubrio FSA. Le manopole sono sempre firmate Cannondale. La forcella è una RockShox Recon Trail 351, con escursione di 130 millimetri, regolazione del freno in estensione, precarico e blocco sulla testa dello stelo destro. L'ammortizzatore è un Fox Float R dotato di regolazione del freno in estensione e precarico. La guarnitura è una Shimano SLX con corone 22/32/44 e sempre Shimano è il deragliatore Deore. Il cambio posteriore è uno Sram X9, mentre i comandi sono Sram X5. I freni a disco sono gli Avid Juicy 3. Le ruote sono assemblate con cerchi Mach 1 Sub Zero e montano copertoncini Continental Mountain King nella misura 26x2.2. Di serie anche i pedali a sgancio rapido, oltre al campanello ed ai catarifrangenti (dotazione obbligatoria in molti Paesi), sempre nella dotazione un elegante borsello semirigido, con un dettagliato manuale di istruzioni, la garanzia ed una serie di protezioni adesive per il telaio; manca, invece, una borraccia ed il relativo porta borraccia. La bici è proposta nel solo colore bianco nelle taglie S ed M. Così assemblata, nella taglia M, la bici ha un peso di 13 kg, come verificato con la nostra strumentazione.

La prova su strada

La Cannondale Rize Feminine è una bici curatissima anche nei minimi particolari e mostra con orgoglio il suo "Hand Made in Usa" tanto caro agli estimatori del marchio americano. Il telaio è realizzato in modo perfetto, ma è tutta la bici ad essere perfetta; per quanto riguarda le finiture, basta osservare il curato passaggio di tutti i cavi o le protezioni per evitare contatti tra il telaio e gli stessi tubi/cavi e catena. Ottima la dotazione di una sella di qualità elevata specifica per le donne ed apprezzabile il ridotto diametro delle manopole, che facilita la presa, così come realmente vicini risultano i comandi del cambio e dei freni. Si apprezza, poi, la vicinanza del manubrio alla sella e la possibilità di regolare al millimetro l'inclinazione della sella stessa. L'escursione delle leve di cambio e deragliarore è contenuta e dallo sforzo modesto, anche chi ha mani molto piccole si troverà perfettamente a proprio agio, anche per l'uso dei freni, con le leve ben posizionate. I passaggi di rapporto sono sempre rapidi, precisi ed abbastanza silenziosi, diventando rumorosi e meno fluidi solo nelle condizioni più estreme, quando si cambia con la catena in forte trazione. Ottimo il comportamento agli incroci massimi, dove i passaggi sono ancora precisi, nonostante sia una pratica dannosa e da evitare. Buoni i pedali. I freni offrono un comando molto graduale che si esprime in decelerazioni potenti ma sempre graduali e perfettamente controllabili. Per ottenere frenate decise si deve tirare abbastanza la leva, ma non in modo eccessivo e questo comportamento risulta perfetto per evitare bloccaggi indesiderati delle ruote. Un impianto, quindi, che per potenza, modulabilità e sforzo alla leva soddisferà tutte, o quasi. La taratura delle sospensioni, in base al proprio peso, risulta facile e determinare per far emergere appieno le caratteristiche di questa bici, si deve quindi mettere in conto un periodo di test (e qualche passaggio dal meccanico per trovare la propria taratura ideale). La forcella non ha il blocco al manubrio, ma risulta comunque pratico e rapido raggiungere la manopola sullo stelo destro; l'ammortizzatore invece, è privo di blocco. Con una attenta taratura, però, i movimenti del forcellone, causati dall'azione della pedalata, sono veramente minimi ed ininfluenti nella guida. Entrambe le sospensioni rispondono bene alle varie regolazioni, mostrando un'ottima capacità di assorbire i colpi piccoli come quelli grandi. Ottima la progressività della sospensione posteriore, veramente a punto, che riesce a digerire di tutto, dalla piccola buca al salto. Anche la forcella è molto valida con un'ottima scorrevolezza ed una rigidità che gli consente di assorbire anche i colpi più duri. Il lavoro delle sospensioni è senza alcun dubbio agevolato dal telaio, che presenta una rigidità ottima, sia nella zona del movimento centrale sia al canotto di sterzo, dimostrando di essere validissimo ed adatto anche ad impegni ben più gravosi di quanto la pur ottima dotazione tecnica può permettere. Nei trasferimenti su asfalto e nei percorsi veloci in fuoristrada (con fondo compatto e duro) la bici è velocissima e molto competitiva, con la forcella bloccata ed una attenta taratura dell'ammortizzatore, ci si dimentica quasi di essere alla guida di una Full, tanto risponde bene la sospensione posteriore ed il telaio in generale, sintomo dell'ottima progettazione dei leveraggi e del telaio nel complesso. Nelle salite la giusta rapportatura e le quote geometriche indovinate permettono di continuare ad essere veloci, con una direzionalità sempre perfetta ed una trazione ottima. Difficile riuscire a trovare di meglio tra le Full con queste escursioni di sospensioni. I copertoncini adottati sono validi, permettono un passo ottimo sui fondi compatti, ma hanno poco grip su quelli mossi; mancano di un adeguato grip nelle curve veloci, ma è difficile trovare un copertoncino universale; sui fondi compatti e duri sono ottimi e le loro prestazioni scendono tanto più il fondo è mosso. Nelle discese tecniche si apprezzano ancora di più le doti del telaio, sempre rigido e preciso, e la qualità delle sospensioni, che lavorano molto bene, copiando il terreno e garantendo molta sicurezza; l'unico limite viene dai copertoncini, se non si trovano nel loro terreno ideale. Ottimo il bilanciamento ed il comportamento sui salti, ovviamente quelli permessi da una bici con forcella da 130 millimetri. Sulle lunghe distanze il confort è ottimo ed a questo contribuisce anche la sella, che non da fastidio, chi ha problemi di schiacciamento delle grandi labbra, però, potrebbe trovare un maggiore confort con selle dotate di un'ampia zona di decompressione nella parte centrale della sella. Comunque la posizione eretta e di massimo controllo, unita alla massima possibilità di regolare l'inclinazione della sella stessa, assicura un confort ottimo ed uno schiacciamento veramente minimo. E' una bici che praticamente non ha limiti, non è e non può essere veloce come una XC, ma è adatta ad un escursionismo a 360 gradi, veramente senza limiti se non i propri ed il buon senso. L'unico difetto, ad essere pignoli, è il seguente: la bici è dotata dei fori per il porta borraccia, ma questo non è presente nella pur ricca e completa dotazione di serie; inoltre, le borracce di normale diametro sono vicinissime all'ammortizzatore e risultano, quindi, difficoltose da utilizzare; l'ideale è disporre di una borraccia e portaborraccia dal diametro ridotto. E' vero che solitamente si usa lo zaino idrico, ma per una piccola escursione la borraccia è comoda, vista l'elevata qualità del prodotto speriamo che Cannondale voglia completare la dotazione con una bella borraccia dedicata.

I particolari

Conclusioni

Per trovare un difetto a questa bici siamo andati a trovare il "pelo nell'uovo" e dire che l'abbiamo testata a fondo fino al limite del buon senso. Ma “Lei” si è sempre comportata al meglio uscendo a testa alta da ogni situazione e mettendo in mostra un telaio perfetto ed unico ben assecondato dal resto dei componenti. Il fatto che abbia una serie di caratteristiche che agevolano le donne è più che positivo, basta vedere la sella in dotazione. Una bici perfetta dal punto di vista tecnico, ma ancor di più per l'utilizzo da parte di una donna, che trova in questo modello una alleata perfetta e sicura, ben superiore alle aspettative di chi vuole fare escursionismo anche veloce. Questa volta Cannondale ha centrato proprio il "bersaglio", semplicemente la miglior bici da donna nel segmento All Mountain con travel di circa 130 millimetri.

Rize o Moto?

Dopo aver provato la Rize e la Moto quali delle due scegliere? E' vero che del modello Moto non c'è una versione Feminine, ma la scelta potrebbe mettere a disagio alcune appassionate; visto gli impegni economici ecco le principali differenze che abbiamo riscontrato a parità di tester e percorsi. La Moto con una escursione di 160 millimetri ed un peso maggiore è più lenta nelle salite e nei percorsi pianeggianti, pur avendo sospensioni con il blocco e la forcella con travel regolabile su tre posizioni. Ha un peso maggiore (nonostante abbiamo testato la Carbon 1 con dotazione tecnica superiore al modello Rize Feminine) e questo influisce molto sulle salite e sui percorsi "pedalabili". La vera differenza la fa la discesa e la velocità a cui la si vuole affrontare. La Moto permette di essere sempre velocissimi e le sue sospensioni, dalla lunga escursione, garantiscono un comportamento ottimale fin al limite dei percorsi da DH. Questo non avviene nella Rize che oltre una certa difficoltà si arrende alla Moto. Questo non significa che abbia dei limiti, ma dove la Moto scende veloce e sicura, con la Rize si scende piano, se si vuole rimanere sicuri. Quindi la discriminate tra i due telai sono i percorsi che si vogliono affrontare e la velocità a cui si affrontano. Se non si percorrono percorsi veramente difficili e soprattutto non si fanno discese "alla morte" allora la Rize è l'acquisto migliore, perché più veloce in tutte le altre condizioni.

Aspetti positivi

Estetica
Qualità costruttiva e rifiniture
Dotazione tecnica
Assemblaggio specifico per la morfologia femminile
Rigidità e reattività del telaio
Precisione di guida
Prestazioni generali

Aspetti negativi

Nessuno (ad essere pignoli manca una borraccia ed un porta borraccia dedicato)

Il prezzo

La bici proposta ha un prezzo di circa 1.999 Euro. Un ottimo prezzo considerando la qualità elevatissima delle finiture, le prestazioni del telaio, la buona valutazione sul mercato dell'usato e la garanzia a vita del telaio.

A chi è adatta

Una bici con un assemblaggio dedicato alle donne e che risponde in pieno alle loro esigenze, perfetta per un escursionismo senza limiti.

Per saperne di più:

Cannondale
Sito Internet: www.cannondale.com

 

 

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