|
Biciclette
- Dettagli
-
Categoria principale: Biciclette
-
Categoria: Cannondale
-
Pubblicato Lunedì, 30 Giugno 2008 16:12
-
Scritto da Luca Salvatelli
Una bici dall'ottimo confort e con buone prestazioni; le ottime caratteristiche portano ad un giudizio complessivo più che buono 
L'Azienda
Cannondale è un'Azienda giovane che nasce a Bedford in Pennsylvania (USA) nel 1971. L'inizio è avvenuto con l'introduzione nel mercato del primo trailer per ciclismo, poi una crescita che ha portato all'ingresso nei settori dell'abbigliamento e degli accessori per ciclismo, costruendosi una reputazione per la qualità e l'innovazione dei propri prodotti. Nel 1983 la produzione della prima bici da strada e nel 1984 la prima Mtb. Oggi Cannondale non solo si può fregiare di avere la gamma più completa di bici per ogni tipo di utilizzo (oltre 80 i modelli in catalogo), ma anche quella di essere una delle Aziende più innovative del settore e forse quella in cui il reparto progettazione è maggiormente prolifico di idee innovative.
La Gamma Cannondale
Come detto, Cannondale ha una gamma completa di bici che coprono il mercato in modo completo e vasto; oltre a questo, ci sono gli accessori e l'abbigliamento: un impegno a 360°. La gamma delle biciclette è suddivisa in quattro grandi aree: Road, Mountain, Urban e Just for Women; ogni singola area poi è suddivisa in una serie di modelli che vanno a coprire le differenti esigenze di ogni utilizzatore. Così la gamma Road è a sua volta suddivisa in Elite Road, le bici da strada più sportive, quelle in dotazione anche ai teams professionistici, Team Liquigas in testa, Time Trial, le bici da cronometro, Ciclocross, le proposte per il ciclocross ed infine Performance Road, le bici da corsa per un uso stradale granfondistico. E' proprio a quest'ultima area che appartiene la Synapse Carbon della nostra prova.
La Gamma Synapse  Synapse per Cannondale significa un telaio leggero, performante, ma soprattutto che abbia un ottimo confort sullo sconnesso e sulle lunghe distanze. Poco importa il tipo di materiale con cui è realizzato il telaio, in tutti i casi esso deve rispettare quelle doti di confort che hanno portato questa gamma ad essere molto apprezzata dai cicloturisti e granfondisti che prediligono avere un telaio confortevole, anche a scapito delle prestazioni, anche se non è detto che questo avvenga. Tre i telai Synapse: uno in alluminio, che costituisce la base della gamma, poi il Synapse Carbon, un telaio in carbonio molto efficace ed il Synapse Carbon SL (il telaio della bici in prova) che è una evoluzione del telaio Synapse Carbon condividendone la stessa filosofia progettuale e lo stesso materiale, ma con un peso maggiormente ridotto, così da rendere il Synapse Carbon SL competitivo nel peso anche nei confronti di telai sulla carta ben più performanti. Ampia è poi la gamma di allestimenti, così che mantenendo invariate le doti telaistiche, l'utente possa sceglie i componenti che meglio preferisce e la cui adozione determina il prezzo di acquisto, riuscendo così a soddisfare anche le esigenze di chi non ha a disposizione grossi budget. La Synapse in alluminio è proposta con i gruppi Shimano Tiagra e 105, entrambi dotati di guarnitura tripla e manubrio classico o Flat Bar. Sempre lo stesso telaio è poi disponibile con le geometrie da donna e gruppo Shimano Tiagra con guarnitura tripla. Il telaio Synapse Carbon è disponibile con il gruppo Shimano 105 con guarnitura compatta o tripla e piega classica o Flat Bar; inoltre, è disponibile il telaio con geometrie da donna assemblato con il gruppo Shimano 105 e guarnitura tripla. Infine, il Synapse Sl è disponibile con gruppi Shimano 105, con guarnitura compatta, Ultegra, sia con guarnitura compact che tripla, e Dura Ace, oltre che con il gruppo Campagnolo Record ed il kit telaio per assemblare la bici secondo le proprie preferenze. In tutti i casi, poi, il resto dei componenti, ruote in primis, segue il livello qualitativo e ii prezzo del gruppo adottato; in ogni caso, la qualità globale di tutti i mezzi proposti, per caratteristiche tecniche, prestazioni e finiture, rimane sull'elevato standar Cannondale.
La Cannondale Synapse Carbon SL Dura Ace Compact  La Cannondale Synapse Carbon SL è stata presentata nel 2007 e confermata nel 2008. La base è il telaio in carbonio 12K. Particolare attenzione è stata posta nel posizionamento delle pelli di carbonio (stratificazione ed inclinazione) per ottenere una buona rigidità associata ad un'ottima capacità di assorbire le vibrazioni. Proprio per raggiungere questo fine Cannondale ha brevettato il sistema denominato Save (Synapse active vibration elimination) applicato alla forcella ed al carro posteriore. Il tubo obliquo è di generose dimensioni a sezione di ellisse e si congiunge al canotto di sterzo, ben dimensionato e lungo, ed alla scatola del movimento centrale ben dimensionata con un ampio rinforzo in fibra di carbonio che cinge la scatola del movimento centrale ed abbraccia il tubo obliquo, il verticale ed i foderi bassi del carro posteriore. Il tubo orizzontale ha una sezione a goccia e si allarga nel punto di congiunzione del canotto di sterzo per abbracciarlo meglio e contribuire all'irrigidimento della struttura. Il tubo verticale ha una sezione classica, ma con una zona di irrigidimento/aerodinamica, all'altezza della ruota posteriore; il diametro interno è adeguato ad alloggiare canotti reggisella di 31.6 millimetri. La forcella, completamente in carbonio monoscocca, ha foderi quasi dritti, si curvano solo nell'ultima parte, e generosamente dimensionati con una sezione ovale schiacciata. Più "complesso" il carro posteriore: più lungo del solito con i foderi bassi dal profilo quadrangolare e schiacciato, che si affinano all'unione con i forcellini ed i foderi alti dalla sezione sottile, ricurvi e che corrono separati fino alla congiunzione con il tubi orizzontale e verticale. L'assemblaggio, poi, vede il ricorso al gruppo Shimano Dura Ace con freni, comandi, cambio, deragliatore, pacco pignoni 12-27 e catena. La guarnitura, invece, è la classica Cannondale SI, prodotta da FSA, con pedivelle in carbonio, movimento centrale integrato e corone 36-50 in alluminio lavorate a CNC. Le ruote sono le ottime Mavic Ksyrium ES con copertoncini Vittoria Diamante Pro. Reggisella, attacco e piega sono tutti in carbonio monoscocca dell'americana ControlTech. La piega è alare, con un attento studio ergonomico, mentre l'attacco è di generose dimensioni; il reggisella, invece, presenta un caratteristico foro di alleggerimento sulla testa. La sella è una Fi’zi:k Aliante. La bici è proposta in due colorazioni, blu o nera e con le seguenti taglie: 47, 50, 53, 56, 58, 60, 63 centimetri. Pesata senza portaborraccia e pedali, così come ci è stata fornita per la prova, nella taglia 56, ha rilevato un peso di 7.100 chilogrammi.
I particolari tecnici 
L'ottima forcella, un ottimo compromesso tra rigidità e confort 
Il gruppo guida si è rilevato ottimo per ergonomia, capacità di assorbire le vibrazioni e rigidità 
Buona la sella ed ottimo il reggisella 
Si noti la perfetta realizzazione del canotto di sterzo e l'unione con il tubo orizzontale ed obliquo 
Anche il triangolo del tubo verticale è perfetto 
Si osservi il buon dimensionamento del movimento centrale ed inoltre la relativa distanza della ruota dal tubo verticale 
Sopra il carro posteriore, appena più lungo della norma, ma con ottime capacità di assorbire i colpi dell'asfalto; buona la reattività 
Nelle foto sopra e sotto si noti il perfetto passaggio del cavo del deragliatore 

I freni Dura-Ace hanno ribadito la loro efficacia, potenti e modulabili 

Le ruote Mavic testimoniano la qualità della componentistica adottata 

Il cambio Dura Ace, così come tutto il gruppo, ha ribadito la sua validità: silenzioso, fluido e preciso 
La guarnitura Cannondale ha dimostrato la sua bontà, scorrevole e rigida
La prova su strada 
Purtroppo non abbiamo potuto provare come nostro solito la bici, ma il breve test è stato comunque indicativo per saggiarne le peculiarità fondamentali, inoltre, abbiamo integrato questo test con una precedente prova svolta con il medesimo telaio ma con un gruppo Shimano 105. La qualità costruttiva di Cannondale è rinomata e questo modello ne è la dimostrazione, con un assemblaggio eseguito a regola d'arte, finiture ottime, con vernici brillanti e coperte da un bello strato di trasparente; curato, poi il passaggio del cavo del deragliatore anteriore sotto la scatola del movimento centrale, ma manca una efficace protezione al fodero basso del carro posteriore per preservarlo da eventuali urti con la catena e delle protezioni ai lati del canotto di sterzo all'altezza del passaggio delle guaine dei cavi. In sella, la posizione è più che buona, con la piega alare che permette un'ottima presa, grazie alla sua conformazione anatomica. Il confort generale è poi accentuato dall'ottima manovrabilità dei comandi, leggeri, silenziosi e dall'escursione contenuta, oltre che correttamente posizionati vicino alla presa. Dalla sella, invece, ci saremmo aspettati un maggior confort; è una buona sella, ben inteso, ma va usata con pantaloncini dall'ottimo fondello e con l'accortezza di posizionare la punta in basso di qualche millimetro. In movimento si continua ad apprezzare la posizione di guida confortevole e si riesce a percepire sin da subito la capacità del telaio di assorbire le sconnessioni dell'asfalto, regalando un confort da 1^ della classe. La forcella, coadiuvata da attacco e piega, assorbe bene, ma si dimostra comunque sufficientemente rigida, così come il carro posteriore la cui maggior lunghezza, rispetto ai canoni standard, deve non poco contribuire alle sue ottime capacità di assorbire le sconnessioni dell'asfalto. Il confort è quindi su di un livello di assoluta eccellenza sia sulle lunghe distanze, sia su percorsi molto sconnessi in cui le doti di questo telaio si esaltano in modo evidente e netto. Con queste premesse è ovvio non aspettarsi una reattività e rigidità al top, ma la rinuncia da fare è veramente minima e solo i più prestanti e sportivi potranno desiderare un carro posteriore più reattivo e, magari, al limite, una scatola del movimento centrale più rigida; ma così si perderebbe gran parte del confort che dona questo telaio, e poi non sono le competizioni la naturale destinazione di questo mezzo e ribadiamo che solo atleti di elevate capacità fisiche ed alla ricerca delle massime prestazioni potranno lamentarsi. Le quote geometriche rispecchiano il carattere del mezzo e la sua destinazione, con ingressi in curva graduali, sufficientemente veloci e molto precisi. Solo richiamando, per errore, in causa i freni a curva impostata si nota una maggiore sensibilità dello sterzo a questa azione, con l'avantreno che tende ad allargare la traiettoria se si richiama il freno anteriore, o con il carro posteriore che tende a chiudere la curva quando si richiama il freno posteriore. Questo, se da una parte impone una maggiore attenzione nell'impostazione delle curve, come giusto che sia, può tornare utile ai più esperti, che “giocando” con i freni potranno correggere rapidamente eventuali errori di impostazione della traiettoria (cosa comunque da evitare di fare come metodo sistematico di guida). Sul piatto la bici si comporta bene e la scorrevolezza della guarnitura, unita a quella delle ruote e del gruppo Dura Ace, oltre alla buona rigidità del telaio, consente di raggiungere buone velocità e di mantenerle a lungo con poco sforzo; l'elevato confort, poi, riesce a far si che anche dopo molte ore il fisico risulti meno stressato da squotimenti e vibrazioni, permettendo di sfruttare meglio le proprie potenzialità. Non abbiamo avuto modo di provarla con vento forte, però la poca brezza incontrata ci ha fatto intendere che le ruote siano abbastanza sensibili al vento laterale; sensibilità che solo in parte viene compensata dalla geometria stabile dell'avantreno. Comunque, l'accoppiata ruote Mavic, copertoncini Vittoria, si è dimostrata più che valida garantendo ottima scorrevolezza e grip. Nei sali e scendi la corretta rapportatura utilizzata metterà tutti a proprio agio ed il gruppo Dura Ace dimostra tutta la sua efficacia in termini di silenziosità e precisione di cambiata. Inoltre, la leggerezza del mezzo, delle ruote e la buona reattività del telaio consentono, a chi ha le gambe, prestazioni di tutto rispetto. I freni sono potenti ma lo sforzo da applicare alle leve è appena superiore alla media; ottima, invece, la modulabilità e la loro resistenza agli sforzi prolungati. In salita il mezzo si comporta bene, grazie alla leggerezza e all'ergonomia che facilita il fuori sella; ancora una volta la leggerezza del mezzo e la giusta rapportatura consentiranno anche ai meno allenati di superare pendenze elevate. Il cambio Dura Ace in questi frangenti dimostra la sua qualità, ed anche con la catena in tiro assicura passaggi di rapporto precisi e silenziosi. In discesa, poi, il comportamento è ottimo, con un telaio che, grazie alle buone quote ciclistiche, riesce ad infondere una grande sicurezza, coadiuvato al meglio dai freni. In questa situazione occorrerà solo fare attenzione alla sensibilità del telaio al richiamo dei freni in curva, come già detto, ma si tratta di una situazione veramente al limite. Conclusioni 
Pur non avendo avuto la possibilità di eseguire un completo ciclo di tests, la bici ha messo in mostra un confort invidiabile, da passista di lungo corso, pur a fronte di una buona reattività che riuscirà a soddisfare le esigenze agonistiche della maggioranza degli appassionati. L'assemblaggio di qualità non ha fatto altro che esaltare le doti del telaio. Da rivedere l'adozione di una serie efficace di protezioni ai lati del canotto di sterzo e sul fodero basso del carro posteriore, anche se nella nostra prova non abbiamo avuto inconvenienti di salto della catena. Inoltre, la bici si dimostra sensibile al richiamo dei freni in curva, cosa che potrebbe disturbare i meno esperti. I freni sono potenti e modulabili, ma vanno tirati con una certa forza; la sella, inoltre, non ci è parsa al livello qualitativo del resto della componentistica, a causa di un confort che potrebbe essere migliore sulle lunghe percorrenze.
Il prezzo La bici, nella configurazione da noi testata ha un prezzo di 4.999 Euro. Se pure elevato, il prezzo è giustificato dalle qualità dinamiche del mezzo e dalla buona tenuta sul mercato dell'usato delle bici Cannondale. Un plus non da poco è la garanzia a vita del telaio e senza alcun limite di peso del ciclista per la sua validità. Gli altri assemblaggi della gamma Synapse partono da 899 Euro del modello base in alluminio, per passare a 1.799 Euro del Synapse Carbon 105 per giungere a 2.399 Euro del Synapse Carbon SL 105.
Consigli per l'acquisto
Non capita tutti i giorni di provare lo stesso telaio con due assemblaggi così differenti, l'uno il top (Dura Ace), l'altro la base (105); differenti anche le richieste economiche, tanto che mentre una può rimanere un sogno per molti, l'altra è ben più abbordabile, ma cosa cambia in realtà? Ad onore di Cannondale diciamo che il livello qualitativo è il medesimo, stessa cura costruttiva, stesse rifiniture, ma l'adozione di due gruppi differenti e di componentistica diversa porta le due bici ad avere comportamenti un poco differenti. Il peso in primis aumenta, così come diminuisce la scorrevolezza delle ruote, questo porta ad una minore reattività del mezzo che richiede più energia per essere lanciato e più energia per mantenere una determinata velocità di crociera. Anche in salita la differenza è sensibile, sempre a causa del peso complessivo e delle ruote, e così si dovrà usare un rapporto più corto oppure spingere un po’ di più. Anche i freni sono sembrati un poco meno potenti e pronti, mentre cambio e deragliatore lavorano sempre al meglio, ma si deve applicare una maggiore forza per azionare le leve. Il confort ed il comportamento del telaio, invece, rimangono uguali, ma l'adozione, sul top gamma, di attacco e piega in carbonio ne esaltano ulteriormente le doti di confort, sia sullo sconnesso che sulla lunga distanza. In entrambi i casi, però, rimane un telaio ottimo, capace di regalare un grande confort; la garanzia a vita del telaio, consente, quindi, di pensare di acquistare il modello base, in assenza di disponibilità economica maggiore, per poi aggiornarlo e migliorarlo nel corso degli anni.
A chi è adatto
Agonista: non è un telaio nato per l'agonista, ma potrebbe risultare vincente in tracciati molto sconnessi e lunghi. Granfondista-cicloturista: è l'utilizzo per cui è stata creata questa bici, il confort sulle lunghe percorrenze è ottimo, difficile trovare di meglio. Donne: esiste la versione Woman, con geometrie dedicate alle donne; un'ottima scelta, quindi, per le donne.
Pregi Qualità costruttiva Confort Qualità dei componenti adottati Peso contenuto Buona tenuta sul mercato dell'usato Garanzia a vita del telaio
Difetti Sensibilità del mezzo al richiamo dei freni in curva Sella non all'altezza del resto dei componenti
Per saperne di più: Cannondale Bicycle Corporation 172 Friendship Road, Bedford, Pennsylvania, 15522-6600, USA Sito internet: www.cannondale.com E-mail:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
|