BicicletteLe bici dei Pro: Ridley Damocles ISP Team Katusha di Filippo Pozzato
Il Campione Italiano Filippo Pozzato dispone di una esclusiva bici personalizzata, tra le altre cose prodotta in tiratura limitata di soli 200 esemplari. Elegante nella sua livrea tricolore la bici si basa sul noto telaio Ridley Damocles ISP. Un telaio monoscocca realizzato in carbonio ad alto modulo; i tubi presentano una serie di spigoli vivi che ne migliorano le caratteristiche di rigidità e resistenza. La forcella è sempre monoscocca, con steli dritti, e realizzata appositamente per questo modello. La serie di sterzo è differenziata con cuscinetti da 1 pollice ed 1/2 sotto ed 1 pollice ed 1/8 sopra. Il tubo orizzontale corre dritto con una sezione a spigoli vivi, ma senza essere esageratamente grande. Stessa cosa per il tubo obliquo, che giunge alla scatola del movimento centrale priva di particolari zone di rinforzo. Ben dimensionato invece il punto di contatto tra tubo orizzontale e tubo di sterzo. Il reggisella è integrato. Il carro posteriore presenta tubi dritti e rastremati che si uniscono ai forcellini in lega leggera ricavati al CNC. I tubi alti del carro si uniscono sopra il freno posteriore in una struttura scatolata che si congiunge poi al tubo orizzontale. Il telaio ha un peso dichiarato di circa 1290 grammi, non poco, per una bici destinata ad un Campione. La bici di Filippo è poi assemblata con il gruppo Campagnolo Record, con comandi, freni, guarnitura, catena, pacco pignoni e deragliatore. Il cambio, invece, è sempre Campagnolo, ma Super Record; sicuramente usato per questioni di disponibilità nel giorno del servizio fotografico. Sempre Campagnolo sono le ruote, in foto vediamo le Bora Ultra Two, con cuscinetti ceramici, completate con tubolari Vredestein Fortezza Pro. La sella è una San Marco Zoncolan, mentre l'attacco è un Deda Zero 100 Servizio Corse; sempre Deda la piega, ancora in alluminio, modello Zero 100. I pedali sono i nuovi Look Keo 2 Max. Nel complesso una buona bici, che comunque si fa notare più per la grafica personalizzata che per le soluzioni tecniche adottate. Il telaio, ottimo per rigidità e reattività, non è molto leggero, anche se la bici così assemblata, dovrebbe comunque essere vicino al limite regolamentare, o poco sopra. Colorazione della bici a parte, Pozzato non ha a disposizione materiale tecnico a lui dedicato rispetto agli altri atleti del team russo e le uniche personalizzazioni si riscontrano nella scelta della sella e della piega, comunque all'interno dei marchi sponsor del team.
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