BicicletteIn prova: Ridley Orion 2011
Anche Ridley, al pari di altre Aziende, ha deciso di anticipare la stagione 2011, proponendo, in serie limitata, la nuova Orion 2011, già disponibile presso i rivenditori Ridley. Il modello ufficiale, invece, sarà presentato al prossimo Eurobike e da quel momento sarà possibile acquistare anche il solo kit telaio. Al momento, invece, la bici è proposta nell’unica versione in prova, sia come colori che come assemblaggio. Tutto nuovo il telaio Orion, che è realizzato in carbonio ad alto modulo a 24Ton con finitura superficiale UD. La caratteristica principale è quella di avere le sezioni dei tubi differenziate in base alle diverse aree del telaio; in questo modo si è riusciti ad incrementare del 6% la rigidità al tubo sterzo e di ben l'11% la rigidità del carro posteriore. Il disegno del telaio, poi, passa dallo sloping (6 centimetri) al semi-sloping (4 centimetri) avvicinandosi al disegno dei telai top gamma di Ridley (Noah, Helium, Damocles e Excalibur); questo nuovo disegno ha introdotto anche nuove taglie, con cinque misure ora disponibili, dalla XS alla XL, invece delle 4 del precedente Orion. Il tubo di sterzo è compatto e di media lunghezza, con la serie di sterzo integrata nella classica misura da 1 pollice ed 1/8. La forcella ha foderi leggermente arcuati in carbonio, mentre la testa della stessa è in alluminio. La scatola del movimento centrale è over size è si raccorda al tubo obliquo, a sezione variabile esagonale di grandi dimensioni. Il tubo orizzontale ha una sezione rettangolare. Il carro posteriore è compatto, con i tubi orizzontali di grandi dimensioni e quelli verticali più piccoli e dal profilo leggermente arcuato. Il tubo verticale ospita il reggisella nella classica misura da 31.6 millimetri. Le ruote sono Fulcrum R7 e adottano copertoncini Vredestain Fortezza nella dimensione 700x23. Il gruppo usato è lo Shimano Ultegra con i comandi, cambio, deragliatore, catena, pacco pignoni 12/25 e guarnitura compatta 34/50. I freni sono 4ZA, più leggeri degli originali Ultegra. Sempre 4ZA è il reggisella, l'attacco e la piega anatomica, tutti in alluminio, modello Stratos. Sempre Stratos è la sella 4ZA ed ancora 4ZA è il porta borraccia in resina. Non sono presenti i pedali; la garanzia è di 5 anni, come su tutti i prodotti Ridley. La bici, così assemblata, nella taglia M, ha un peso, rilevato con la nostra strumentazione, di 8.450 kg.
La prova su strada
La nuova Orion presenta un telaio molto ben realizzato, dalle sezione dei tubi originali, che ne caratterizzano l'estetica. Buono l'assemblaggio nel suo complesso e molto belli i freni 4ZA, perfettamente realizzati ed anche visivamente ben più leggeri degli Shimano Ultegra. La forcella non è integralmente in carbonio, come altri concorrenti di pari fascia di prezzo. Ottimo il reggisella, che consente una regolazione micrometrica dell'inclinazione della sella stessa. Ancora ottimo il passaggio curato dei cavi ed il batti catena trasparente. In movimento si apprezza la buona sella, dalla generosa imbottitura e con una sufficiente area di decompressione del perineo. Sin dalle prime pedalate si comprende il carattere della bici, con un comfort di altissimo livello, grazie ad un carro posteriore che riesce a filtrare benissimo i colpi che giungono dalla strada. Così si riesce a pedalare per molte ore senza fastidi ed in assoluto relax. Anche la buona ergonomia dei comandi Ultegra e della piega 4ZA, contribuisce ad un bilancio molto positivo, che farà piacere a tutti coloro che trascorrono molte ore in sella alla propria bici. Il gruppo Ultegra non è più una novità e su questa Orion ha confermato le sue positive caratteristiche, con passaggi di rapporto precisi e silenziosi, una escursione delle leve contenuta e fluida. I nuovi freni 4ZA, che hanno sostituito gli Ultegra, hanno migliorato la modulabilità dell'impianto, che ora risulta ancor più controllabile; anche sul bagnato ed in ogni condizione di scarsa aderenza, la potenza frenante assoluta è rimasta invariata, anzi forse leggermente migliorata all'anteriore, ma si tratta di variazioni minime. Comunque i nuovi freni ci sembrano una valida alternativa agli Ultegra. Sempre ottima la scorrevolezza e la rigidità della guarnitura Ultegra, il cui lavoro è senza dubbio agevolato dall'ottima rigidità della scatola del movimento centrale. Le ruote Fulcrum Racing 7 confermano il loro carattere, con una scorrevolezza buona ed un peso non contenuto; questo penalizza le accelerazioni, i percorsi in salita e le variazioni di ritmo; un comportamento normale per la loro fascia di prezzo. Buoni i copertoncini Vredestain, dal comportamento omogeneo sia sull'asciutto che sul bagnato, molto sicuri in curva, solo un po’ rigidi sullo sconnesso. Se il comfort è di altissimo livello anche le prestazioni generali del mezzo sono più che buone e tali da soddisfare un'ampia fascia di utenti. Il peso della bici non contenuto, per via della forcella e delle ruote, limita in parte le prestazioni in salita, dove si può sfruttare l'ottima scala di rapporti a disposizione, e nelle variazioni di ritmo, dove la bici può risultare più lenta rispetto ad altre concorrenti, che però non possono vantare il medesimo comfort. In realtà, ci sembra che il telaio e la sua rigidità siano più che ottimo, solo il peso complessivo della bici mortifica un po’ le prestazioni, ma d'altro canto è impossibile fare di meglio al prezzo a cui è proposta questa Orion 2011. In pianura le prestazioni sono competitive e solo alle alte velocità si desidererebbe una maggiore rigidità del carro posteriore, che comunque andrebbe a compromettere il comfort di marcia. Le doti di guida sono perfettamente intonate al tipo di telaio, con ingressi in curva non velocissimi, ma molto graduali e sicuri. Ottima la stabilità alle alte velocità e sullo sconnesso, dove il controllo della bici è perfetto e la sicurezza di guida ottima. Si perdono un po’ di prestazioni nella velocità di ingresso in curva o nei rapidi cambi di direzione, rispetto ad altri concorrenti, ma si guadagna in precisione di guida, stabilità sullo sconnesso, alle alte velocità e sicurezza di guida in ogni condizione. Il carattere generale della bici, quindi, e le sue prestazioni tendono a privilegiare il comfort e la sicurezza di guida, creando un mix di qualità perfetto per coloro che vogliono una bici sicura e con ottime doti di comfort sullo sconnesso e nelle lunghe percorrenze in generale, senza disdegnare prestazioni comunque positive. Una bici, quindi, che inquadrata la sua destinazione d'uso non ha difetti evidenti; andando a cercare il "pelo nell'uovo" possiamo invece annotare un peso non molto contenuto e l'assenza dei pedali, ma al prezzo di listino a cui è proposta è impossibile mettere due ruote più leggere o i pedali.
Le prestazioni rilevate con il Polar CS 600 Power Spiegazione del perché della prova: Abbiamo deciso di utilizzare la strumentazione Polar CS 600 Power per analizzare le prestazioni della bici. Altri strumenti ci possono indicare i valori di rigidità di un telaio, informazioni importanti, certo, ma che dicono poco sulla bontà complessiva della bici che l'appassionato andrà ad acquistare e sul suo reale rapporto qualità-prezzo. E' chiaro, infatti, che una bici non è solo telaio, ma anche i componenti con cui viene assemblata e che ne determinano le prestazioni globali. Con il Polar CS 600 Power riusciamo a sapere quanti watt l'atleta deve sviluppare per andare ad una velocità X. Tanto più il telaio sarà rigido, la guarnitura ottima, le ruote ottime, il resto dei componenti ottimi, tanto più bassa sarà la richiesta di potenza per raggiungere quella velocità X; tanto migliore sarà la bontà della bici nel suo complesso. Per contro, un telaio ottimo, ma con componenti non al top, potrà avere risultati peggiori di un telaio di media gamma ma assemblato con buoni componenti. Valutiamo quindi la bici nel suo complesso, così come la acquistiamo dal rivenditore, e non un singolo elemento di essa, se pure importante. Il Polar CS 600 Power, inoltre, è l'unico strumento che permette di rilevare la potenza sviluppata senza sostituire guarnitura o ruota posteriore. La realizzazione del test: montato e tarato a dovere il CS 600 Power, l’atleta ha percorso un tratto di strada perfettamente pianeggiante ed in ottime condizioni, senza vento ed altre interferenze. L'atleta ha percorso diversi tratti prima a 30 km/h costanti, poi a 40 km/h costanti ed infine a 50 km/h costanti, sempre con il rapporto più lungo disponibile. Queste le potenze necessarie per mantenere le velocità: 40 Km/h 295 watt 50 Km/h 475 watt Il commento al test strumentale Le prestazioni rilevate confermano le impressioni avute nel test su strada. La bici riesce a trasmettere bene alla ruota posteriore la potenza espressa dall'atleta alle medie velocità; quelle maggiormente usate. A 30 e 40 Km/h la distanza da concorrenti con telai molto più rigidi e scomodi è minima, mentre inizia a cresce solo a 50 km/h, sempre comunque su valori molto contenuti. L'ottimo comfort del telaio, d'altro canto, quindi non è andato a pregiudicare in modo evidente le prestazioni, soprattutto alle velocità più utilizzate dagli amatori. Considerando anche il prezzo di acquisto e il conseguente tipo di assemblaggio, le prestazioni emerse ci sembrano più che buone e dovute senza dubbio alla buona progettazione del telaio.
Aspetti positivi
Qualità costruttiva Modulabilità e qualità dei freni 4ZA Comfort sulle lunghe percorrenze e sullo sconnesso Rapporto qualità/prezzo Doti e facilità di guida Stabilità e sicurezza alle alte velocità e sullo sconnesso
Aspetti negativi
Peso non molto contenuto Pedali non inclusi
I prezzi
La bici oggetto del test ha un prezzo di listino di 1.995 Euro. Considerando il marchio Ridley e la sua buona valutazione sul mercato dell'usato, un prezzo molto competitivo e commisurato alla qualità del prodotto e del catalogo Ridley. Per gli estimatori del marchio, ma non solo, si tratta di un ottimo affare. Altre Aziende con forza del marchio più o meno equivalente propongono bici similmente assemblate a prezzi superiori e neanche rinunciando al "brand" si riesce a trovare modelli con rapporto qualità-prezzo migliore, una buona occasione quindi.
Per saperne di più:
Ridley Sito Internet: www.ridley-bikes.com
Test svolto in collaborazione con: Polar |
