BicicletteIn visita a Ridley
Abbiamo visitato la nuova sede dell'Azienda belga: ecco come nasce una bici Ridley
Ridley è un brand di proprietà di Race Production, fondata nel 1990 come azienda specializzata nella produzione e verniciatura di telai. Nel 1997 fu creato il marchio Ridley, per la realizzazione di bici complete, inizialmente commercializzate solo in Belgio. Nel 2001 fu creato il marchio 4ZA, per la realizzazione di componenti. Lo sviluppo di Ridley è stato costante ed il fatturato è cresciuto dai 1.8 milioni di Euro del 2000 ai 20 milioni circa del 2010. Questo incremento ha portato ad una lenta ma continua crescita della sede produttiva, che è culminata con la nuova sede di Paal-Beringen, dove ora nascono le nuove Ridley. Ecco come in Ridley procedono alla realizzazione di un nuovo modello, dalla sua progettazione, fino alla sua commercializzazione.
La progettazione La nascita di un nuovo modello Ridley parte da un foglio di carta bianco. Yannick Crhistiaens, product manager di Ridley, ci spiega come per prima cosa vengano decise le caratteristiche tecniche che dovrà avere il nuovo modello, come valori di rigidità, peso e linea del telaio. Una volta determinate le caratteristiche del nuovo modello, si passa alla progettazione vera e propria, che viene effettuata al computer. Via via che si procede alla progettazione, vengono creati dei vari prototipi per studiarne le caratteristiche ed aggiornare il progetto. I prototipi possono essere realizzati in fibra di carbonio per i test di resistenza e fatica, oppure in materiale plastico. Quest’ultimo materiale è usato nelle prime fasi di studio, perché permette una realizzazione più veloce ed economica. I prototipi in materiale plastico sono poi usati per lo studio delle forme in galleria del vento, avendo una maggiore facilità nel modificarne le forme ed i profili. Con un continuo alternarsi di elaborazione dei calcoli al computer, studi in galleria del vento e test di resistenza, si giunge alla realizzazione del telaio definitivo. Nelle parti finali della progettazione, molto importante è la parte dedicata ai test su strada. Yannick ci spiega come lui stesso sia convinto che la miglior scelta tecnica al computer deve sempre essere approvata e condivisa dagli atleti Ridley che proveranno in anteprima il prototipo. Solo con l’approvazione degli atleti si potrà passare alla fase successiva, cioè la definitiva deliberazione del telaio. Tutta la fase di progettazione e sviluppo del telaio è realizzata nella nuova sede di Paal-Beringen, che a breve si completerà anche con la galleria del vento, uno strumento unico nel panorama ciclistico e che permetterà un ulteriore sviluppo nella progettazione delle bici Ridley. La realizzazione materiale dei telai è l’unico processo produttivo che non è effettuato a Paal-Beringen.
Lo studio grafico Una volta realizzato il telaio, questo passa all’ufficio grafico, che studia la soluzione grafica più appropriata. Lo studio grafico può durare diversi mesi e viene realizzato tenendo in considerazione un insieme importante di aspetti: le dimensioni dei tubi, il loro profilo e sezione, l’abbinamento grafico dei vari colori e la loro distribuzione sulla superficie del telaio stesso. In Ridley la verniciatura del telaio è realizzata completamente a mano con l’aerografo e non vengono utilizzati stickers, per questo lo studio grafico deve tenere in considerazione una serie di aspetti tecnici importanti, in modo da facilitare il successivo lavoro di verniciatura. Una volta che è stata deliberata la grafica, tramite il plotter vengono stampate e tagliate le strisce adesive che andranno a coprire le varie parti del telaio che non dovranno essere verniciate, secondo un sistema di maschere ben noto a tutti gli aerografisti. Sempre interna a Ridley è la creazione di cataloghi, deplians e materiale pubblicitario.
La verniciatura del telaio Si giunge quindi al reparto verniciatura, una delle operazioni più lunghe e delicate della realizzazione di una bici Ridley, effettuata completamente in modo artigianale. La realizzazione di una grafica particolare, infatti, può richiedere fino a 4 settimane di lavoro. Il telaio grezzo, dopo aver superato il controllo di qualità, riceve una prima mano di fondo e poi iniziano le varie fasi di verniciatura. Il telaio viene coperto con gli stickers realizzati dal reparto grafico e riceve una prima mano di vernice. Una scheda grafica segue ogni telaio ed indica le maschere ed i colori da usare. Inizia, quindi, una lunga fase in cui il telaio riceve la vernice in determinati punti, viene coperto e scoperto di stickers, fino alla completa realizzazione grafica. Terminata questa complessa fase rimane l’ultima finitura di lucido, per rendere il coloro brillante e resistente agli agenti atmosferici, anche questa fase è completamente artigianale. Viene realizzata in un’apposita area perché è una fase molto delicata per la particolare vernice usata, difficile da applicare, un errore in questa fase rischia di rovinare le precedenti 4 settimane di lavoro. Quindi si giunge ad un nuovo controllo di qualità e, se viene superato, si provvede alla fresatura della serie di sterzo e del movimento centrale.
L’assemblaggio Ora il telaio è pronto per l’assemblaggio. Anche questa fase è completamente artigianale ed ogni bici è seguita dall'inizio alla fine dallo stesso addetto, che provvede al completo assemblaggio e collaudo finale della bici. Non è prevista una catena di montaggio, ma diverse postazioni di assemblaggio in cui ogni addetto lavora su di un modello dall’inizio alla fine. Tutti i telai giungono a questo reparto con in dote delle cassette in cui vengono posizionati i vari componenti che devono essere assemblati. Terminata anche questa fase la nuova bici Ridley è finalmente completa e pronta per la spedizione.
|
