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Biciclette

Inside Team Vacansoleil-DCM-Ridley: i segreti delle bici Ridley

Grazie a: Ridley, DCM, Vacansoleil, Fast Forward, Etixx, Vredestein, Rotor, KMC, Tacx, Morgan Blue, Lazer, Selle San Marco,  Deda Elementi, Forza, SMS Santini

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 Il Team Vacansoleil-DCM-Ridley usa tre differenti tipi di bici: Ridley Noah, Ridley Helium, Ridley Damocles e, per le cronometro, Ridley Dean.

 

 

 

 I velocisti hanno a disposizione due Ridley Noah ed una Helium, mentre gli altri hanno a disposizione due Helium ed un Noah. Tre atleti usano il telaio Damocles, realizzato su misura. Il Ridley Noah è giudicato ottimo per le gare pianeggianti, mentre l’Helium si comporta egregiamente su di ogni percorso, visto che il suo peso è al limite del regolamento UCI. I telai sono standard e non presentano soluzioni tecniche differenti rispetto ai modelli acquistabili presso la rete di rivenditori Ridley. Sono realizzate due personalizzazioni estetiche per il Campione Nazionale Belga ed Ucraino. Ruote, attacco, piega e sella non presentano differenze rispetto ai modelli regolarmente in commercio. Maggiori differenze le abbiamo nel gruppo Sram Red. Il gruppo è adottato per i freni, i comandi ed il cambio. Il deragliatore, invece, è sempre Sram Red, ma appositamente realizzato da Sram per Ridley; ha la gabbia in acciaio e non in alluminio, questa soluzione lo rende poco più pesante di quello regolarmente in commercio, ma più rigido e preciso. Il team ha infatti notato che la gabbia in alluminio, sotto l’azione brusca e potente degli atleti Pro, tende ad una leggera deformazione che rende la sua azione meno precisa ed affidabile nel tempo. Con la gabbia in acciaio, invece, il problema non sussiste. Anche il pacco pignoni Sram Red viene usato solo sporadicamente, in generale è considerato un ottimo prodotto, ma dall’usura precoce ed ancora una volta poco rigido per il gravoso uso a cui lo sottopongono gli atleti. Si preferisce usare quindi dei pignoni in acciaio realizzati appositamente per il team, che hanno anche il vantaggio di poter essere assemblati a piacimento, permettendo sempre una corretta scelta della giusta scala del pacco pignoni. Altra importante differenza la si ha nella catena KMC, questa è una normale catena di serie, ma viene modificata nella sua chiusura. La particolarità delle catene KMC è la possibilità di essere aperte e chiuse senza attrezzi, però questa soluzione non è giudicata affidabile dal team, perché un forte scuotimento della catena potrebbe portare anche all’apertura della stessa; per sicurezza, quindi, la catena viene chiusa con una maglia modificata che può essere aperta solo con uno smaglia catena. Altra particolarità è la guarnitura Rotor 3D, giudicata più scorrevole e rigida di quella dello Sram Red; anche le corone ovali sono giudicate positivamente, se pur non vengano usate da tutti gli atleti. Il team è convinto che le corone ovali diano un certo vantaggio, ma non obbliga gli atleti ad usarle. E’ invece usato il guida catena Rotor, perché leggerissimo e perché scongiura qualsiasi uscita della catena. Altra particolarità è la messa a punto dei freni. Di serie vengono usati i freni Sram Red, già tra i più potenti in circolazione, ma si sta sperimentando anche una soluzione ancor più estrema con i freni Lateral Pull R725 di Tektro, che offrono una frenata ancor più potente ed una corsa della leva ancor più ridotta. Questa soluzione, per il momento, è usata da un solo atleta. Particolare invece la messa a punto del corpo freno. La leva che permette l’apertura del corpo freno, per lo smontaggio della ruota, viene lasciata aperta e regolata di conseguenza la distanza dei pattini freno dal cerchio. Così facendo l’atleta può regolare in corsa la distanza dei pattini freno dalla ruota facendo in modo che l’usura del pattino freno non modifichi la lunghezza della corsa del freno. Altra particolarità è l’uso del liquido anti foratura per i tubolari. Non vengono adottate altre soluzioni tecniche, ma queste sono già più che sufficienti per segnare un confine netto tra una bici Pro e quella di un amatore. Mentre quest’ultimo si ostina a seguire la leggerezza ad ogni costo, o la facilità di manutenzione, una bici Pro è realizzata con l’obiettivo di ottenere la maggiore efficacia possibile. Una catena che non si apre e che non esce dalla sua sede, un pacco pignoni ed un deragliatore affidabili; componenti più pesanti, ma con una maggiore funzionalità. Stesso discorso per i freni e per l’uso del liquido anti foratura dei tubolari. In conclusione, le Ridley del team Vacansoleil-DCM hanno mostrato una messa a punto notevole ed una grande competenza dei meccanici del team, che hanno saputo interpretare alla perfezione i desideri dei loro atleti.