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Biciclette

Focus on: Specialized S-Works Tarmac SL3

 

 Completamente rinnovata, la Tarmac rimane tra le migliori bici da corsa in assoluto, con un elevato rapporto rigidità-peso

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Dopo i tanti successi sportivi con i suoi atleti, Specialized ha rinnovato completamente il suo modello di punta Tarmac SL, ora giunto alla 3^ generazione (Tarmac SL3). Più che di rivoluzione si tratta di una attenta evoluzione del modello precedente, in cui più che l'estetica, sostanzialmente immutata, si è proceduto ad una attenta rivisitazione tecnica. Per la progettazione del telaio ci si è sempre affidati ad una sua suddivisione in quattro differenti parti: triangolo anteriore, tubo verticale e movimento centrale, tubi orizzontali del carro posteriore e tubi verticali del carro posteriore. Questa suddivisione, secondo l'esperienza accumulata da Specialized, permette una migliore realizzazione delle singole parti, consentendo calcoli più precisi ed una migliore scelta del tipo di carbonio, stratificazione ed orientamento delle fibre, in base ai diversi carichi a cui sono sottoposte le differenti zone. Questo ha permesso di raggiungere il peso di 875 grammi nella taglia 56, per il solo telaio, un bel record. Il nuovo telaio adotta la serie di sterzo conica, con cuscinetti inferiori da 1 pollice ed 1/2 e superiori da 1 pollice ed 1/8. Anche la forcella ha subito una rivisitazione generale, per adattarsi alla nuova serie di sterzo, pur mantenendo i foderi leggermente arcuati e sembrando sostanzialmente identica alla precedente. Il movimento centrale continua ad essere oversize, come di generosa sezione è il tubo obliquo. Questo si congiunge al movimento centrale ed al tubo verticale con un'ampia zona di irrigidimento. Il tubo orizzontale ha una sezione grande vicino al tubo di sterzo per poi ridursi nelle dimensioni vicino alla congiunzione con il tubo verticale, con un andamento leggermente curvilineo. La sua linea, poi, si congiunge con i tubi alti del carro che rimangono, come nella passata versione, dritti e dal profilo sottile. Un "ponticello" li unisce sopra la ruota e permette il fissaggio del freno posteriore. I foderi orizzontali del carro hanno, invece, una sezione maggiore, in special modo vicino al movimento centrale. La bici assemblata è proposta con il gruppo Dura Ace e completata con reggisella Specialized Pavè in carbonio con inserto Zertz anti vibrazioni e sella Body Geometry Toupè con scafo in carbonio. La piega è sempre Specialized S-Works SL in carbonio, mentre l'attacco è in alluminio forgiato con viti in titanio e particolari in carbonio. Attacco, piega e reggisella hanno un peso di circa 160, 230 e 200 grammi; pur non essendo pesi record, sono competitivi. La guarnitura è sempre Specialized S-Works, rinnovata per questo modello, con pedivelle in carbonio: è stata ulteriormente alleggerita rispetto alla precedente versione. Questa guarnitura, secondo quanto dichiarato da Specialized, è più leggera e rigida rispetto alla guarnitura Dura Ace originale. I cuscinetti della guarnitura sono di tipo ceramico, per una migliore scorrevolezza. Nuove le ruote, il modello Roval Rapide SL 45, con cerchi in carbonio ad alto profilo e pista frenante in lega leggera, accoppiate ai copertoncini S-Works Mondo Open Tubular, 700x23c, da 290TPI. Sono ruote molto aerodinamiche, ma non leggerissime (1595 grammi la coppia). Cambio e deragliatore, freni, comandi, catena, pacco pignoni 12-27, sono Shimano Dura Ace. La guarnitura ha disponibile solo la combinazione 39/53. E' disponibile, inoltre, il kit telaio, composto da telaio, forcella, serie di sterzo e reggisella. Tre sono i colori disponibili: carbonio, rosso/carbonio/bianco, bianco/carbonio/blu. Sei le taglie disponibili. Per i prezzi il kit telaio dovrebbe costare 2.690 Euro, mentre la bici completa 6.490 Euro. Se pure si tratti di prezzi elevati in termini assoluti, sono assolutamente competitivi ed inferiori a molti altri concorrenti. Questo telaio, se pesi e valori di rigidità saranno confermati, si posiziona al vertice assoluto tra le bici di alta gamma "pronto gara". D'altronde già la precedente Tarmac SL2 era tra le migliori bici del settore, quindi anche questa evoluzione non potrà essere da meno, pur tenendo in considerazione che altre aziende non sono state "ferme". Si tratta, quindi, di una bici destinata all'agonismo ed a quanti vogliono una bici leggerissima, rigida e reattiva. Il difetto è un confort modesto sullo sconnesso e sulle lunghe distanze, ma è naturale su modelli di questo livello e, soprattutto, destinazione d'uso; infatti, anche le concorrenti non offrono un confort migliore. La bici assemblata ha un favorevole prezzo e monta componenti di buona qualità e soprattutto leggeri, a parte le ruote che sono destinate a tappe in linea per velocisti. Per un uso differente, come la salita, si dovrebbero adottare altre ruote. Il kit telaio permette una maggiore personalizzazione, l'unico consiglio è quello di dotare questa bici di una coppia di ruote per tubolari, che offrono una maggiore scorrevolezza, ma soprattutto confort, così da "smussare" un po’ il carattere rigido del telaio.