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Biciclette

Focus on: Specialized S-Works Roubaix SL3

 

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La nuova Specialized S-Works SL3 si basa sul nuovo telaio Roubaix, che è stato completamente rivisto rispetto al precedente modello. Nuova la fibra di carbonio, ora uguale a quella usata sul modello S-Works Tarmac, e denominata FACT IS 11r. Cambia anche il metodo di realizzazione dello stesso telaio, anche in questo caso uguale al modello Tarmac SL3; infatti, ora è realizzato con differenti tipi di fibra di carbonio, più o meno rigida e flessibile, fibre che vengono disposte in base ai differenti stress meccanici a cui sono sottoposte le varie zone del telaio. Come in altre realizzazioni, quindi, si è cercato di migliorare la rigidità laterale, importante per la trasmissione della potenza, e mantenere una buona flessibilità verticale, che permette un buon assorbimento delle vibrazioni e migliora il comfort di marcia. Il nuovo sistema di realizzazione del telaio, oltre alle migliori caratteristiche meccaniche della fibra di carbonio utilizzata, ha permesso una riduzione di peso di circa 100 grammi, peso che quindi ora scende sotto il kg, 965 il peso dichiarato. Il telaio ha un tubo di sterzo relativamente lungo, più del modello Tarmac, e con cuscinetti da 1 pollice ed 1/8 sopra ed 1 pollice e 3/8 sotto. A questo è associata la nuova forcella full carbon con steli semi dritti ed inserti in elastomero Zertz. Gli inserti Zertz, sono stati a lungo testati nelle gare del Nord Europa, ed hanno dimostrato, nei fatti, di riuscire ad assorbire al massimo le vibrazioni senza pregiudicare in modo evidente le prestazioni. Gli stessi inserti Zertz sono posti nei tubi alti del carro posteriore, che hanno una sezione piccola e rimangono divisi fino alla congiunzione con il tubo verticale. Questa soluzione permette di migliorare il comfort. I tubi orizzontali del carro, invece, hanno un profilo alto, soprattutto vicino al movimento centrale, proprio per migliorare la trasmissione della potenza alla ruota posteriore.

Il tubo orizzontale mantiene il profilo curvo, già caratteristico della precedente versione ed anche questo determinato dalla migliore capacità di assorbire le vibrazioni di questo profilo, rispetto ad uno classico perfettamente dritto. Di buona sezione il tubo obliquo e ben dimensionata la scatola del movimento centrale.

Il reggisella ha un diametro di 27.2 millimetri ed anche in questo caso è provvisto di un inserto Zertz. Il passaggio dei cavi è interno. Sempre inedita è la guarnitura Specialized S-Works in fibra di carbonio, cuscinetti ceramici e spider in fibra di carbonio, 50/34 le corone adottate. Ancora inedito il nuovo manubrio S-Works SL Carbon, anatomico ed in fibra di carbonio. L'attacco è sempre Specialized S-Works in alluminio forgiato 3D e ricoperto in fibra di carbonio. La sella è sempre Specialized Body Geometry Avatar Team. Il gruppo adottato è lo Shimano Dura Ace, adottato al completo e con pacco pignoni 11-28. Le ruote sono Shimano Dua Ace Carbon Tubeless, a basso profilo, con copertoncini tubeless Specialized S-Works Turbo Tubeless, 700x23. Nella gallery fotografica notate il modello dotato di gruppo Shimano Dura Ace Di2. Il kit telaio costa, senza reggisella, 2299 Euro, la bici assemblata Dura Ace 6499 Euro, mentre il modello Shimano Dura Ace Di2, costa, in USA, 9400 Dollari. Sei le taglie disponibili. L'evoluzione della nuova Roubaix SL3, ha portato questa bici ad un grado di competitività molto elevato e vista la staticità dei concorrenti, può essere considerata il nuovo punto di riferimento della categoria. In questo senso i prezzi, se pur elevati in assoluto, sono adeguati alle caratteristiche tecniche del prodotto. La concorrenza, oggi, propone bici assemblate a prezzi inferiori, ma non possono vantare la medesima qualità nell'assemblaggio e le stesse innovate soluzioni nella realizzazione del telaio. Oltre che le stesse prestazioni in termini di rapporto peso/rigidità/comfort.

Per questi motivi la nuova Roubaix SL3 si pone al vertice della categoria delle bici da corsa non estreme, o più esattamente di quelle bici da corsa che rinunciando ad un piccola percentuale di rigidità e qualche grammo di peso sono ben più fruibili sullo sconnesso e sulle lunghe percorrenze. Adottate dai professionisti nelle lunghe Classiche del Nord Europa, sono ideali per un utilizzo amatoriale, perché confortevoli e dalle ottime prestazioni, spesso anche inutilizzate dagli amatori.