BicicletteSpecialized Tarmac Expert Compact
La Specialized raggiunge, con la Tarmac, il suo top di gamma; una bici destinata agli agonisti o ad appassionati che vogliono il top delle bici da corsa. Specialized, con questo modello, è stata l'antesignana del tubo orizzontale curvo: soluzione poi ricopiata da molte altre case. Secondo i progettisti, questa soluzione associa una elevata rigidità a doti di confort sulle lunghe distanze, il tutto senza pregiudicare il peso. Il telaio è una struttura a tripla monoscocca di carbonio, con misure che vanno dal 49 al 61; questo telaio è, ovviamente, anche disponibile in kit, così da poter assemblare la bici con i componenti che più si preferisce. Anche la forcella è una struttura monoscocca in carbonio. Alla sua sommità viene inserito un attacco manubrio firmato Specialized, in lega leggera, dotato di 4 viti per stringere un manubrio dal diametro di 31,8 mm. Quest'ultimo, è sempre prodotto dalla stessa casa americana, sempre in lega leggera e dotato di impugnatura anatomica; per migliorare ulteriormente il confort di marcia è stato adottato un nastro di sughero con strato in gel che garantisce un miglior isolamento dalle vibrazioni ed una impugnatura più confortevole. Il reggisella ed il suo collarino hanno sempre impresso il logo Specialized; il primo è in carbonio, con un diametro di 27,2 mm, mentre il collarino è in lega leggera; la sella è dotata di un telaio in fibra di carbonio. Le ruote sono le Mavic Kysrium Equipe, ruote oneste e robuste, da allenamento, ma certamente non in linea con la qualità eccelsa del telaio. I copertoncini sono nella classica misura 700x23. La bicicletta è assemblata con componenti che provengono dai gruppi Shimano Ultegra e Dura-Ace; la parte del leone la fa il gruppo Ultegra, più economico del Dura-Ace: Ultegra sono i freni, i comandi, la catena ed il pacco pignoni a 10 velocità, con una scala di rapporti 12-27. Del gruppo top di Shimano fanno parte il cambio posteriore ed il deragliatore anteriore. Per la guarnitura ci si è affidati alla FSA scegliendo il modello SL-K MegaExo con corone da 50 e 34 denti. In conclusione, la Tarmac, in questa configurazione, associa, ad un telaio di elevatissimo spessore, componenti che, seppur ottimi, non rappresentano quasi mai il top della componentistica presente sul mercato. Questo permette di ridurre il prezzo di vendita, a scapito della qualità globale. Ciò non significa che la bicicletta sia scadente, anzi, sicuramente il suo valore tecnico è ben superiore a quello che i comuni ciclisti possono apprezzare. In senso edonistico, però, spiace vedere un ottimo telaio mortificato da componenti non alla sua altezza. L'obiettivo della casa non è però quello di realizzare una bici da sogno, quella la si può costruire partendo dal kit telaio, ma quello di permettere a molti appassionati di poter pedalare su di un telaio adottato dai professionisti del Pro Tour. In questo caso l'obbiettivo è stato centrato. |

