05/02/2008
L'allenamento con lo
scatto fisso

L'allenamento con il pignone fisso, o
scatto fisso, è una delle basi della preparazione invernale, ma non
solo, di molti ciclisti. Il pignone fisso, usato in pista, consiste nel
fatto che il pignone è fissato saldamente al mozzo ruota senza
l'interposizione della ruota libera. Si ha, quindi, un diretto
collegamento, tramite la catena, tra ruota e pedali. In pratica, quando
la ruota gira i pedali girano sempre anche se noi non imprimiamo nessun
movimento, così nelle discese si è costretti a pedalare sempre, in
pianura non si può fermare l'azione della pedalata e sfruttare la forza
di inerzia della bicicletta che continua a correre e così via.
Ovviamente, occorre un periodo di assuefazione e programmare le uscite
con metodologia. Con il pignone fisso si continua a pedalare fino a che
le ruote non si
fermano e questo impedisce, o quasi, frenate brusche o
di emergenza; si ha a disposizione un solo rapporto e questo impedisce
di affrontare in modo disinvolto qualsiasi percorso, soprattutto in
salita; in discesa, poi, si deve continuare a pedalare e questo può
essere un problema se la pendenza è elevata. In realtà, con il pignone
fisso ci si allena in percorsi pianeggianti e poco trafficati. Per chi
è alle prime armi è meglio iniziare in zone isolate, magari una pista
ciclabile poco frequentata, in modo da "capire" come funziona la
bicicletta. Qualche seduta di prova sarà sufficiente per poi passare
agli allenamenti veri e propri. Per questi ultimi è sempre meglio
giungere al punto di partenza con la propria auto, evitando di andare
con il pignone fisso su strade trafficate, con incroci e semafori. Per
quello che riguarda la bicicletta, anche se ne esistono di specifiche,
si può tranquillamente adattare la propria tramite degli appositi kit in
commercio. Questi consistono in un mozzo a scatto fisso, una serie di
pignoni ed un tendicatena. Una volta assemblata la ruota, basta montare
il tutto ed in pochi minuti la nostra normale bicicletta si sarà
trasformata in una a scatto fisso.
Solitamente l'allenamento con lo
scatto fisso viene usato per migliorare la cadenza di pedalata e la
"rotondità" della stessa, cioè la capacità di spingere sui pedali
durante tutti i 360° del giro delle pedivelle, elemento fondamentale per
raggiungere il massimo delle prestazioni. Oggi, possiamo affermare che
si possono ottenere gli stessi risultati anche con altri sistemi di
allenamento o altre dotazioni tecniche; ciò nonostante, la validità
dello scatto fisso rimane inalterata, e forse insuperata, tanto che
ancora oggi molti professionisti di livello mondiale eseguono sempre un
ciclo di allenamento con lo scatto fisso. Solitamente, si riserva questo
tipo di allenamento alla stagione invernale, per un periodo di tre,
quattro settimane; ciò non toglie, però, che si possa fare uno o più
richiami durante l'anno, compatibilmente con gli impegni agonistici.
Alcuni tecnici consigliano solo due settimane di allenamento, ma mi
sembra un tempo troppo ridotto per ottenere dei tangibili miglioramenti.
Anche l’uso dello scatto fisso durante il resto della stagione è
sconsigliato da molti tecnici, ma non ne comprendo il motivo,
soprattutto verso quegli atleti che possono evidenziare carenze o
ritardi nella preparazione proprio a livello di cadenza di pedalata o
efficacia della stessa: in questi casi mi sentirei di consigliare di
inserire almeno un allenamento specifico con lo scatto fisso a
settimana, durante tutta la stagione. Come abbiamo detto, il percorso
deve essere il più pianeggiante ed isolato possibile. Occorrerà
scegliere una rapportatura idonea alle proprie capacità fisiche e tali
da consentire una cadenza di pedalata di circa 100 rpm ed oltre; sarebbe
opportuno avere a disposizione una serie di rapporti in modo da poter
variare lo sviluppo metrico in funzione dell'allenamento specifico da
svolgere. La frequenza cardiaca, infine, dovrebbe rimanere sempre al di
sotto della soglia anaerobica. Si deve considerare, poi, che
l’allenamento con lo scatto fisso è più impegnativo di un normale
allenamento su bici con ruota libera, quindi se i più allenati possono
arrivare fino a due ore di allenamento, per gli altri è meglio fermarsi
dopo un’ora di pedalate. In ultimo, sarebbe opportuno far seguire
all’allenamento con lo scatto fisso l’allenamento con la bici normale, o
almeno un allenamento a settimana con la bici normale. Vediamo ora un
esempio di tabella tipo per chi si vuole avvicinare a questo tipo di
allenamento:
1^ settimana
Lunedì
45 minuti a ritmo
costante a circa 100 rpm
Mercoledì
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
10 minuti a ritmo
costante 110 rpm
Poi 8 serie di
progressioni come segue:
1 minuto a ritmo
costante 110 rpm
1 minuto a ritmo
costante 120 rpm
1 minuto a ritmo
costante 130 rpm
2 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Infine
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Venerdì
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
5 minuti a ritmo
costante 110 rpm
Poi 4 serie di
progressioni come segue:
1 minuto a ritmo
costante 100 rpm
1 minuto a ritmo
costante 110 rpm
1 minuto a ritmo
costante 120 rpm
1 minuti a ritmo
costante 130 rpm
Infine
20 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Domenica
Eventuale uscita
con la bici normale
2^ settimana
Lunedì
30 minuti a ritmo
costante 100 rpm
10 minuti a ritmo
costante 110 rpm
10 minuti a ritmo
costante 120 rpm
10 minuti a ritmo
costante 100-110 rpm
Mercoledì
5 minuti a ritmo
costante 100 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 120 rpm
Poi 5 serie di
progressioni come segue:
1,5 minuto a ritmo
costante 110 rpm
1,5 minuto a ritmo
costante 120 rpm
1,5 minuto a ritmo
costante 130 rpm
1,5 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Infine
10 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Venerdì
5 minuti a ritmo
costante 100 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 120 rpm
Poi 5 serie di
progressioni come segue:
1 minuto a ritmo
costante al massimo delle rpm possibili al valore di soglia anaerobica
2 minuto a ritmo
costante 100 rpm
Infine
5 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Domenica
Allenamento con la
bici normale
3^ settimana
Lunedì
5 minuti a ritmo
costante 100 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 120 rpm
Poi 5 serie di
progressioni come segue:
1,5 minuto a ritmo
costante 110 rpm
1,5 minuto a ritmo
costante 120 rpm
1,5 minuto a ritmo
costante 130 rpm
1,5 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Infine
10 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Mercoledì
5 minuti a ritmo
costante 100 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 120 rpm
Poi 5 serie di
progressioni come segue:
2 minuto a ritmo
costante 110 rpm
2 minuto a ritmo
costante 120 rpm
2 minuto a ritmo
costante 130 rpm
2 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Infine
10 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Venerdì
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
20 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 120 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Domenica
Allenamento con la
bici normale
4^ settimana
Lunedì
5 minuti a ritmo
costante 100 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 120 rpm
Poi 5 serie di
progressioni come segue:
4 minuti a ritmo
costante 110 rpm
1 minuto a ritmo
costante 120 rpm
Infine
10 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Mercoledì
5 minuti a ritmo
costante 100 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
5 minuti a ritmo
costante di 120 rpm
Poi 3 serie di
progressioni come segue:
3 minuto a ritmo
costante 110 rpm
3 minuto a ritmo
costante 120 rpm
3 minuto a ritmo
costante 130 rpm
3 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Infine
5 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Venerdì
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
30 minuti a ritmo
costante di 110 rpm
10 minuti a ritmo
costante 100 rpm
Domenica
Allenamento con
bici normale
L’allenamento con lo scatto fisso
migliora, senza alcun dubbio, le capacità aerobiche, la velocità della
pedalata e le qualità di alcuni distretti muscolari che solitamente non
vengono utilizzati con la classica pedalata “passiva”; per contro, non è
un allenamento che permette un incremento ed un miglioramento della
tonicità della massa muscolare. Per questo, l’ideale sarebbe quello di
farlo seguire ad allenamenti con la bici normale, che includano sedute
come SFR (salite forza resistenza), progressioni in pianura con rapporti
lunghi e bassa frequenza di pedalata, oltre che da un allenamento che
cerchi di trasportare il gesto atletico dello scatto fisso alla bici
normale, quindi con rapporti corti ed elevate frequenze di pedalate
concentrandosi sul gesto atletico. Se si ha la possibilità, sarebbe
opportuno inserire questi allenamenti nei giorni di lunedì e venerdì,
lasciando alla domenica l’uscita di fondo di lunga durata.
Un link da visitare per il kit dello
scatto fisso è:
www.pmpbike.net
Luca Salvatelli