14/11/2007
L'allenamento sui rulli: peculiarità,
problematiche, metodologie e tabelle di allenamento
1^ parte: L'allenamento sui rulli per un
principiante

Con l'arrivo dell'inverno molte persone
incontrano delle difficoltà oggettive ad allenarsi su strada durante la
settimana; alcuni "appendono la bicicletta al chiodo", altri si allenano
solo durante il fine settimana, alcuni usano i rulli. Anche in questo
settore la tecnica ha fatto passi da gigante e gli ultimi rulli offrono
un'ottima fluidità di pedalata; i vari ciclosimulatori, poi, riescono
anche a far passare velocemente il tempo dell'allenamento. Per prima
cosa chiariamo che un allenamento sui rulli, anche sul ciclosimulatore,
non potrà mai essere paragonato ad un allenamento su strada. Troppe le
variabili differenti. Prima di tutto sul rullo manca la capacità di
equilibrio, poi le variabili atmosferiche e del fondo stradale (cioè
come è tenuta la strada) che incidono in modo pesantemente
sull'allenamento e sono esse stesse allenanti. Non a caso gli
specialisti delle Classiche del Nord usano rifinire la preparazione
proprio sul pavè per avere le stesse condizioni che dopo ritroveranno in
gara. Niente di nuovo sotto il sole, diversi studi e ricerca, anche in
altre discipline, hanno più volte ribadito come la specificità
dell'allenamento (cioè ripetere in allenamento gli stessi gesti atletici
che si effettuano in gara) sia un elemento fondamentale per ottenere il
massimo delle prestazioni. Da ciò ne consegue che, pur adottando il
miglior rullo o ciclosimulatore, mai e poi mai potremmo ottenere gli
stessi benefici di un medesimo allenamento su strada. Questo però non
significa che si debba sottovalutare l'uso dei rulli; occorre, invece,
pianificare l'allenamento sui rulli in modo o da fare dei lavori
specifici o complementari all'allenamento su strada. In commercio ci
sono diversi rulli, magnetici, a fluido, combinati, con o senza
regolazione della forza ed infine i ciclosimulatori, che tramite il
computer ed un'unità frenante magnetica riescono a simulare i percorsi
stradali con salite fino al 20% (dichiarati dal costruttore) o le
discese. Nell'unità semplici (magnetiche o a fluido idraulico) si può
regolare l'intensità dello sforzo tramite il cambio della bicicletta
(più il rapporto è lungo più si fa fatica), mentre in quelle dotate di
manettino che permette una regolazione della forza dell'unità frenante
possiamo avere una maggiore scelta, intervenendo sia sul rullo che sui
rapporti. Infine, nei simulatori, basterà scegliere il percorso adatto
per l'allenamento lasciando al cambio della bicicletta la possibilità di
variare lo sforzo dell'allenamento così come succede su strada.
Personalmente ritengo che un rullo semplice sia ottimo per un
allenamento in-door, al più i più dotati fisicamente possono adottare un
rullo con regolazione dell'unità frenante. L'attuale vantaggio dei
ciclosimulatori, invece, consiste nel fatto che alcuni di essi riescono
a simulare salite veramente notevoli, permettendo una nuova frontiera di
allenamento. Visto il costo e la loro, ancora, scarsa diffusione farò
riferimento ai rulli più semplici, quelli che molti ciclisti hanno in
casa. Come detto, con questi rulli non si riesce ad avere una forza
frenante tale da simulare grandi salite, però il loro uso può essere
utile per una serie di allenamenti al fine di: mantenere il tono
muscolare, migliorare la cadenza di pedalata, le capacità
cardiovascolari, il tempo di recupero. Per soggetti che non hanno una
grande potenza, inoltre, il rullo aiuta anche a migliorare questo
aspetto. Prima di addentrarci nelle tabelle di allenamento consiglio a
tutti una serie di cose: sostituire il copertoncino posteriore con
fianchi rigidi e di generosa sezione (il massimo consentito dal telaio),
usare uno spessore sulla ruota anteriore per livellare la bicicletta,
dotarsi un asciugamano per detergersi il sudore, eventualmente
proteggere il telaio della bicicletta dallo stesso sudore. Vista la
scarsa resistenza dei rulli, rispetto allo sforzo che si può effettuare
su strada, farò riferimento a questa rapportatura che ritengo ideale da
usare: guarnitura 39/53, pacco pignoni 11/21 (a dieci rapporti). Chi si
trovasse in condizioni differenti basta che consideri la scala dei
rapporti di questa configurazione e la applichi alla propria situazione.
Partirò da una allenamento adatto per un principiante, per passare ad un
atleta di medio livello e finire con un ciclista esperto. Si tratta di
proposte, ovviamente, che potranno poi essere seguite integralmente od
adattate alle esigenze di ognuno. L’allenamento massimo sarà di due ore.
Anche se nulla vieta di andare oltre, ritengo che siano sufficienti; a
chi avrà più tempo a disposizione consiglio di continuare la
preparazione in palestra con i pesi. Ci saranno tre giorni di
allenamento: lunedì, mercoledì, venerdì, lasciando il fine settimana
libero per le uscite su strada. L'allenamento si prefigge di migliorare
frequenza di pedalata, resistenza, capacità di recupero, forza. Non
occorre un cardiofrequenzimetro, ma chi lo usasse tenga presente che sul
rullo, a causa dell'elevata sudorazione e del riscaldamento corporeo
maggiore rispetto alla strada, i battiti cardiaci sono sempre superiori
agli allenamenti out-door.
L'allenamento sui rulli per un
principiante
Lunedì 45 minuti
|
Rapporto |
Minuti |
Cadenza di pedalata
(pedalate/minuto) |
|
39/21 |
2 |
40-50
|
|
39/19 |
2 |
60
|
|
39/18 |
2 |
70 |
|
39/17 |
1 |
80
|
|
39/16 |
1 |
80 |
|
39/15 |
5 |
90 |
|
39/14 |
5 |
100 |
|
39/15 |
2 |
80 |
|
53/17 |
5 |
95-100 |
|
53/16 |
1 |
100-max |
|
53/17 |
1 |
80 |
|
53/15 |
5 |
80 |
|
53/14 |
5 |
90 |
|
53/13 |
1 |
100 |
|
53/15 |
1 |
70 |
|
53/12 |
1 |
80-90 |
|
53/11 |
1 |
In piedi sui pedali alla max
frequenza possibile |
|
53/14 |
2 |
80 |
|
53/17 |
2 |
70 |
Mercoledì 1 ora e 20 minuti
|
Rapporto |
Minuti |
Cadenza di pedalata
(pedalate/minuto) |
|
39/21 |
2 |
40-50
|
|
39/19 |
2 |
60
|
|
39/18 |
2 |
70
|
|
39/17 |
1 |
80 |
|
39/16 |
1 |
90 |
|
39/15 |
4 |
90 |
|
39/14 |
5 |
80-90 |
|
39/13 |
1 |
90-100 |
|
39/13 |
1 |
95-100 |
|
39/13 |
1 |
In piedi sui pedali alla max
frequenza possibile |
|
39/15 |
1 |
70-80 |
|
53/17 |
5 |
70-80 |
|
53/16 |
5 |
80-90 |
|
53/17 |
5 |
90 |
|
53/16 |
2 |
100 |
|
53/15 |
5 |
80-90 |
|
53/14 |
5 |
80-90 |
|
53/13 |
5 |
90-100 |
|
53/15 |
1 |
70-80 |
|
53/12 |
10 |
80 |
|
53/11 |
10 |
90-100 |
|
53/11 |
1 |
In piedi sui pedali alla max
frequenza possibile |
|
53/14 |
2 |
80 |
|
53/17 |
2 |
70 |
|
39/16 |
1 |
70 |
Venerdì 1 ora
|
Rapporto |
Minuti |
Cadenza di pedalata
(pedalate/minuto) |
|
39/21 |
2 |
40-50
|
|
39/19 |
2 |
60
|
|
39/18 |
2 |
70
|
|
39/17 |
5 |
80-90 |
|
39/16 |
1 |
100 |
|
39/15 |
5 |
80-90 |
|
39/14 |
1 |
80 |
|
39/13 |
1 |
90 |
|
53/17 |
5 |
100 |
|
53/16 |
5 |
80-90 |
|
53/15 |
5 |
90-100 |
|
53/14 |
5 |
70-80 |
|
53/13 |
1 |
In piedi sui pedali alla max
frequenza possibile |
|
53/12 |
5 |
90 |
|
53/11 |
10 |
90-100 |
|
53/14 |
2 |
80 |
|
53/17 |
2 |
70 |
|
39/16 |
1 |
70 |
N.B.:
magari non tutti riescono a raggiungere le 100 pedalate al minuto,
oppure le superano tranquillamente, allora basterà considerare 100 il
valore massimo in % ed adattare tutte le frequenze alla propria cadenza
massima di pedalata; si consiglia di ripetere questa tabella per 4
settimane prima di passare al livello successivo.
Di seguito una proposta
per guarnitura compatta e pacco pignoni 12-25.
Lunedì 45 minuti
|
Rapporto |
Minuti |
Cadenza di pedalata
(pedalate/minuto) |
|
34/19 |
2 |
40-50 |
|
34/17 |
2 |
60 |
|
34/16 |
2 |
70 |
|
34/15 |
1 |
80 |
|
34/14 |
1 |
80 |
|
50/19 |
5 |
90 |
|
50/17 |
5 |
100 |
|
50/19 |
2 |
80 |
|
50/16 |
5 |
95-100 |
|
50/15 |
1 |
100-max |
|
50/16 |
1 |
80 |
|
50/14 |
5 |
80 |
|
50/13 |
5 |
90 |
|
50/12 |
1 |
100 |
|
50/13 |
1 |
70 |
|
50/12 |
1 |
80-90 |
|
50/12 |
1 |
In piedi sui pedali alla max
frequenza possibile |
|
50/14 |
2 |
80 |
|
50/16 |
2 |
70 |
Mercoledì 1 ora e 20 minuti
|
Rapporto |
Minuti |
Cadenza di pedalata
(pedalate/minuto) |
|
34/19 |
2 |
40-50 |
|
34/17 |
2 |
60 |
|