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Biomeccanica ed Allenamento

La tecnica di guida ed accorgimenti per la discesa - 1^ Parte

Come affrontare in sicurezza e velocità una discesa

La discesa è sempre un momento particolare delle uscite in bici, meglio ancora di una gara. Le velocità massime che si possono raggiungere incutono timore a molti, mentre altri vi si trovano più a proprio agio, ma oggi, in gara, è impensabile non affrontare bene una discesa se si ambisce a ben figurare.

D'altronde, alcuni accorgimenti sono utili ed indispensabili anche per il cicloturista più tranquillo. Sicurezza e velocità sono spesso accumunati dalle medesime tecniche di guida. Molti sembrano essere sempre a proprio agio in discesa, altri incontrano maggiori difficoltà. La discesa, come ogni aspetto del ciclismo, però, non deve rimanere patromonio solo di alcuni "eletti", ma può efficacemente essere affrontata da tutti: l'importante è allenarsi a fare discese e comprendere quali sono le migliori tecniche di guida, anche in funzione delle proprie capacità ed ambizioni.

Il mezzo


Per prima cosa, non possiamo prescindere dal mezzo tecnico, cioè la bicicletta ed i suoi componenti, che devono essere perfettamente in ordine ed a punto. I copertoncini devono essere in buone condizioni, ricordando che spesso quelli "da allenamento" hanno un grip ben inferiore ai modelli di punta. Il tubolare, poi, con il suo profilo rotondo permette una maggiore sicurezza ai massimi angoli di piega. Altro aspetto da curare sono le forature, sempre meglio prevenirle usando uno dei vari prodotti che permette di chiudere con rapidità le forature. Spesso poco conosciute, altre volte non adottate perché aumentano il peso, in realtà tali sostanze ci permettono di arrivare ad alte velocità in tutta sicurezza, senza il pericolo che il copertoncino si sgonfi immediatamente. Altro aspetto da controllare sono i freni, con i cavi che devono essere integri, il materiale di attrito in buone condizioni e non "vetrificato" (cioè oramai indurito e con ridotto potere di attrito), la pista frenante pulita e priva di imperfezioni. Poi le leve, che devono essere facilmente azionabili, quindi vicino alle mani. Quindi l'assetto in bici, che deve essere il più corretto possibile, con un buon bilanciamento del peso complessivo bici+atleta (40% sulla ruota anteriore ed il rimanente su quella posteriore), una piega confortevole e con leve di facile presa ed azionamento. Senza una bici a punto è impensabile provare a migliorare la propria tecnica di discesa.


L'abbigliamento


Anche gli indumenti sono importanti. Visto le alte velocità che si possono raggiungere sono indispensabili (o meglio, sicuramente consigliabili) un buon paio di occhiali che proteggano per bene gli occhi, sia dal vento che da eventuali corpi estranei; poi un buon casco, ben allacciato, che rimanga ben fermo in testa. Riguardo all'abbigliamento si deve considerare che si giunge ad una discesa quasi sempre dopo una salita, si è sudati, e le velocità in discesa portano ad un rapido raffreddamento del corpo, tanto maggiore quando già la temperatura ambientale è bassa. Se l'agonista poco si cura di questo aspetto, più importante che lo curi l'amatore. La classica mantellina, sufficiente in estate, ed associata ai manicotti e gambali nelle giornate più rigide, eviteranno una veloce riduzione del calore corporeo, con eventuali problemi intestinali ed ai muscoli. Il classico foglio di giornale, messo tra pancia e maglia, permetterà ai più sportivi di avere un minimo di protezione, senza fermarsi o perdere tempo.


La pedalata ed i rapporti


Spesso in discesa molti smettono di pedalare, ma è un errore, sia per le prestazioni velocistiche, sia per i muscoli. In discesa, nei limiti del possibile, si deve continuare a pedalare, questo aiuta i muscoli a non raffreddarsi e previene l'insorgenza di crampi. I rapporti possono essere molto lunghi ed eventualmente si può usare una bassa frequenza di pedalata senza spingere molto. In tal modo si aiuta il muscolo a recuperare. I più veloci e competitivi, ovviamente, useranno rapporti lunghi cercando di spingerli al massimo. I più tranquilli, invece, potranno adottare rapporti più agili ed eventualmente una pedalata molto leggera, quasi a vuoto, il minimo indispensabile per mantere i muscoli attivi ed una buona circolazione del sangue.