22/12/2007
La GF
Damiano Cunego si rifá il look: percorso rivisto per i grandi numeri

Per la Gran Fondo
Damiano Cunego si può cominciare a parlare di appuntamento. L’8 giugno
prossimo, infatti, la manifestazione dedicata al campione di Cerro
Veronese vivrà il proprio terzo episodio, sempre sotto l’abile
organizzazione di Sport Events. Una gara che, sotto la spinta
dell’affetto che lega i partecipanti alla figura del talentuoso ciclista
veneto, sembra già essere entrata nel cuore degli appassionati, con i
1.800 iscritti della prima edizione ed i 2.100 della seconda. Numeri di
tutto rispetto per una gara esordiente, che si appresta a fare
l’ennesimo
salto di qualità, con il grande impegno organizzativo del comitato
presieduto da Dario Bergamini. E cercherà di farlo festeggiando questi
primi tre anni di vita a modo proprio, inserendo a fianco del percorso
lungo (150 km) e di quello medio (92 km) anche la possibilità di correre
su un tracciato più breve di 58 km, con una sostanziale modifica di
tutti i tracciati di gara. Teatro di partenza ed arrivo sarà ancora una
volta la caserma Giovanni Duca (sede dell’85° RAV, reggimento
addestramento volontari, nell’immediata periferia di Verona), dalla
quale gli oltre 2.000 ciclisti attesi ai nastri di partenza anche nel
2008 prenderanno il via verso la personale fatica di giornata. E saranno
150 i chilometri del percorso lungo, per un dislivello complessivo di
sole salite di 3.080 metri, mentre il percorso medio si svilupperà sulla
distanza di 92 km (dislivello 1.740 metri). La novità assoluta di questa
edizione, adatta a chi non si sentisse nelle gambe almeno i 90 km, sta
nel percorso breve di 58 km (dislivello 960 metri). Ce n’è davvero per
tutti i gusti. Lasciata la caserma Giovanni Duca, i partecipanti
punteranno verso Stallavena, per poi percorrere la strada che porterà i
corridori del percorso lungo a Bellori, dove inizierà la salita per
Ronconi, Erbezzo e Bosco Chiesanuova. Dopo i successivi passaggi da San
Francesco, Campo Silvano e Velo (qui si separeranno i concorrenti del
lungo e del medio, per poi ricongiungersi a Bettola di Velo), si
arriverà dunque a Vestenanuova, dove non si proseguirà per Soave (come
invece fu nelle prime due edizioni), ma si affronterà la salita che
porta a Castelvetro, Collina e Sprea. Raggiunta Badia Calavena, inizierà
poi una nuova salita che porterà nelle vicinanze della località SS.
Trinità fino a
raggiungere Bettola di Velo, dove i due percorsi (lungo e medio) si
ricongiungono. Di lì, si proseguirà in direzione di Roverè Veronese e
della Val Squaranto, per poi salire a San Rocco (ultima fatica di
giornata). Gli ultimi 17 km, infine, saranno sostanzialmente in discesa
e ricopriranno il tracciato delle prime due edizioni. L’arrivo sarà
posto sempre all’interno della caserma Giovanni Duca. Per quanto
riguarda la novità assoluta del percorso breve, quello di 58 km, dopo la
partenza ci si dirigerà verso Bellori, per poi deviare in direzione di
Lughezzano, con i successivi passaggi da Arzarè, Cerro (paese natio di
Damiano Cunego), prima di collegarsi con i percorsi della gran fondo e
medio fondo all’altezza della Val Squaranto. Gli ultimi 30 km saranno
praticamente uguali per tutti e tre i tracciati di gara. Nella scorsa
edizione della GF Damiano Cunego furono due specialisti delle granfondo
ad aggiudicarsi la vittoria della gara più lunga, Roberto Cunico e
Monica Bandini, quest’ultima vincitrice pure della prima edizione della
corsa (nel 2005), quando al maschile s’impose invece Enrico Negrini. La
medio fondo del 2007 è stata invece appannaggio di Enrico Saccomanni e
Barbara Lancioni. Ecco dunque servita la terza edizione della granfondo,
alla quale lo stesso Damiano Cunego arriverà dopo le fatiche del Giro
d’Italia (lo scorso giugno c’era pure il collega ed amico Leonardo
Bertagnolli, una delle punte della Liquigas), per poi concentrarsi sul
classico appuntamento che vale una stagione, i giochi olimpici di
Pechino. E la Gran Fondo Damiano Cunego dal 2008 perseguirà anche un
nobile scopo. Della quota di iscrizione che ogni atleta verserà
all’organizzazione della corsa, infatti, due Euro andranno in
beneficenza. Uno scopo nobile, dunque, per una gara che, anno dopo anno,
sta entrando nel cuore degli appassionati delle due ruote.
Marcella Crisanti