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Ciclismo amatoriale

 

Le news di ciclismo amatoriale del 08/05/2008   

Record di partecipazione alla 3a Granfondo Città di Camogli – 2° Trofeo Il Sole Mio Energy

Domenica 4 maggio ore 9.00 precise, il sole splendeva alto nel cielo, temperatura primaverile, giornata ideale per un giro in bici. Dal lungomare di Camogli, la perla del Golfo Paradiso, un serpentone di oltre 700 ciclisti iniziava a muoversi. Il percorso predisposto dal comitato organizzatore ASD Bici Camogli prevedeva un “lungo” di 145 Km e oltre 2.900 metri di dislivello, il “corto”, abbordabile anche da ciclisti non ancora “tirati” al 100%, misurava 103 Km per un dislivello totale di quasi 1.700 metri. Il lungo treno iniziava subito la prima salita verso il passo della Ruta, proseguendo poi ad andatura controllata attraverso le cittadine della riviera ligure: Rapallo, Zoagli, Chiavari. Il paesaggio, ai margini del Parco Naturale Regionale di Portofino, offriva immagini mozzafiato e faceva dimenticare la fatica di pedalare. La vettura di inizio gara incominciava ad allungare, dando il “la” alla competizione, subito dopo l’abitato di San Salvatore di Cogorno. Il serpentone iniziava a torcersi ed allungarsi e subito prendevano la testa gli atleti più dotati. La vera selezione iniziava però con le prime rampe del passo della Forcella, una salita relativamente veloce di circa 20 chilometri. I migliori scollinavano sul passo intorno alle 11:20, afferrando al volo una bottiglia d’acqua offerta dal primo dei quattro ristori previsti. Un breve tratto in discesa conduceva alla biforcazione dei due percorsi. Gli atleti che avevano optato per il percorso corto svoltavano a sinistra verso il passo della Scoglina, gli altri, dopo un breve tratto pianeggiante, attaccavano le rampe del passo Fregarolo, la salita più dura della giornata (con pendenze di oltre il 12%), sul cui valico alla quota di oltre 1.200 metri s.l.m. era posto il Gran Premio della Montagna. Il primo a scollinare era Vladimir Smirnov dell’ASD Zena Pro Bike con alla Ruota Gianni Fontana del Team Carimate Kuota. Mentre Smirnov sferrava l’attacco decisivo sulle durissime rampe della salita di Barbagelata, il primo del percorso corto imboccava la ripida discesa che adduceva al traguardo nel centro di Camogli. Roberto Da Prato del Manila Bike Scott precedeva di circa un minuto un gruppo di forti atleti, tra i quali l’ex-professionista Massimiliano Lelli e si aggiudicava la Mediofondo; con un ultimo colpo di reni Matteo Podestà del Cycling Lavagna regolava in volata il piccolo gruppo e Niki Giussani del Team Carimate Kuota si aggiudicava la terza piazza. Il solito Smirnov, già vincitore della prima edizione, staccava Fontana e si aggiudicava, con oltre dieci minuti di vantaggio, il percorso lungo, al terzo posto Daniele Algisi del Team Sportissimo Top Level. Dopo la meritata doccia i concorrenti erano attesi sulla terrazza del Lido di Camogli dove, sotto la protezione di una mega struttura mobile posizionata a pochi metri dalla spiaggia, potevano gustare le specialità locali: ottime “trofie” al pesto (offerte dal sponsor Novella) e focaccette al formaggio, il tutto accompagnato da frutta e dessert e innaffiate da buon vino o bibite. Il personale, coordinato dai responsabili della Pro Loco, si prodigava per limitare i tempi di attesa e venire incontro alle esigenze di ognuno. Concorrenti e accompagnatore erano alla fine tutti pienamente soddisfatti. Alle 15:30, sempre sul lungomare, si svolgeva la premiazione dove oltre alle medaglie, ai telai in carbonio della Olmo, venivano assegnati anche alcuni soggiorni offerti dagli Hotel Cenobio dei Dogi e Portofino Kulm. Il più ambito dei premi a sorteggio era una mini crociera offerta dalla Costa Crociere. La splendida giornata di sole, sport e allegria si concludeva tra abbracci e pacche sulle spalle, la promessa di un incontro alle prossime gare e soprattutto quella di rivedersi di nuovo a Camogli per l’edizione 2009.

Totale atleti iscritti: 759

Partenti: 685

Classificati nel lungo: 173

Classificati nel corto: 472 (uno squalificato per non essere transitato al controllo del passo della Scoglina)

Squadre premiate: Team Cinelli Playfull, Gc Eurobike Genova, Sc Sestri Ponente

Trofeo Città di Camogli aggiudicato alla squadra: Golfo Paradiso 2008

La leggenda del Muro di Sormano

Sarà ancora la leggendaria salita del Muro di Sormano la prova speciale cronometrata inserita all’interno dell’edizione 2008 della Granfondo Triangolo Lariano – Memorial Marco Bomman. Il Muro di Sormano è una salita leggendaria che misura 1.700 metri superando un dislivello di 280 metri (quota iniziale 827 m, finale 1.107 m), con una pendenza media del 17% e punte fino al 25%. Nel 1960, 1961 e 1962 fu inserito da Vincenzo Torriani nel percorso del Giro di Lombardia (veniva affrontato subito dopo il Ghisallo). Quanto accadde in quegli anni - corridori deformati dallo sforzo, costretti a posture innaturali per mantenere l’equilibrio, spinti dai tifosi, oppure condannati a mettere piede a terra e a proseguire al passo - ha consegnato il Muro di Sormano alla leggenda del ciclismo, quale sinonimo dell’erta più dura che un uomo in bicicletta si trovi ad affrontare. Il primato dell'ascesa fu stabilito nel 1962 da Ercole Baldini in 9'24". Si tratta, evidentemente, di un tempo ottenuto grazie alle spinte. Oggi molti appassionati vorrebbero vederlo tornare all’interno del percorso della “Classica delle foglie morte”, ma in attesa di ciò tutti potranno ritrovare il mitico Muro di Sormano all’interno del percorso della Granfondo Triangolo Lariano che prenderà il via da Erba domenica 18 Maggio. Come lo scorso anno la salita sarà cronometrata in tempo reale grazie al sistema Champion Chip ed alla società di cronometraggio OTC Como. In palio ci saranno premi e trofei per il biker e la biker  che riusciranno a completare 1.700 metri di scalata nel minor tempo. Un premio speciale anche per il miglior scalatore della categoria escursionisti. Nel 2007 il più veloce sul Muro di Sormano fu l’Elite, vincitore della 3^ edizione della Granfondo Triangolo Lariano, Johnny Cattaneo che impiegò solo 9’59”, mentre Karin Tosato, Campionessa Italiana XC, con 16’45” fu la migliore tra le donne. Si ricorda che le iscrizioni alla Granfondo Triangolo Lariano sono già aperte sul sito della manifestazione.

Al via la 38^ edizione della Nove Colli

Tutti in sella: parte domenica 18 maggio alle 6,15 la 38^ Nove Colli. La “passeggiata” di 210 km più frequentata d’Europa apre la sua 38^ edizione a suon di record, innanzitutto in fatto di partecipanti e di chiusura anticipata delle iscrizioni: esauriti gli 11mila pettorali con ben tre mesi d’anticipo rispetto al via ufficiale. L’incredibile rincorsa ai pettorali testimonia la grande affezione che i ciclisti hanno nei confronti della Gran Fondo e del suo percorso, attraverso i mitici nove colli, su e giù per Polenta, Pieve di Rivoschio, Ciola, Barbotto, Monte Tiffi, Perticara, Pugliano, Passo delle Siepi e Gorolo. Partenza ed arrivo fissati a Cesenatico, come consuetudine, in un grande anello che porterà i ciclisti dal porto canale su per gli impegnativi colli, per poi tornare nella località balneare nell’ultima volata davanti alla colonia Agip, in viale Carducci.

DUE PERCORSI

Due i percorsi previsti, uno lungo (di 210 km), ed uno più corto, (130 km – tempo massimo 7,30 ore). Nel percorso lungo, la vetta più alta è quella di Pugliano (787m), il settimo dei nove colli che si trova a metà percorso e che segue l’altura di Perticara a 655 metri. A queste si giunge dopo un sali e scendi da Forlimpopoli, quando i corridori si troveranno faccia a faccia con la prima salita, ovvero quella di Polenta (305m), per poi scendere a Fratta e Meldola e salire fino ai 400metri di Pieve di Rivoschio. Dopo aver raggiunto San Romano, un nuovo strappo, quello di Ciola, che porterà i ciclisti a 531 metri e poi ancora il Barbotto a 515. Dopo Ponte Uso a Sogliano una progressione con i 405 metri di Monte Tiffi, i 655 di Perticara ed i 787 di Pugliano. Infine, si tornerà a scendere con l’ottavo e nono colle, rispettivamente Passo delle Siepi (434 m) e Gorolo (318), fino all’arrivo a Cesenatico. Il tutto in un tempo massimo di 12 ore. Il percorso corto, da effettuarsi invece entro e non oltre le 7 ore e mezzo, dopo aver toccato Bertinoro, Polenta, Pieve di Rivoschio, Ciola ed il Barbotto, taglia verso Rontagnano e si avvia in discesa attraverso Sogliano, Borghi, Savignano ed infine verso il traguardo di Cesenatico.

Un premio speciale per un Team speciale

La Presidenza del Coni di Treviso, su proposta della Federazione Ciclistica Italiana, ha assegnato a Pedali di Marca, un prestigioso premio per l’attività svolta a favore dello sport. Il riconoscimento sarà consegnato nell’ambito della tradizionale “Giornata Provinciale dello Sport” sabato 10 maggio con inizio alle ore 15.30 presso il Comando CIMIC Group South, in Via Riviera Scarpa, 75 a Motta di Livenza. Un premio dal sapore un po’ speciale perché ottenuto nella provincia con il più alto numero di tesserati d'Italia per quanto riguarda la pratica ciclistica, in una provincia dove la storia e la passione per il ciclismo sono stile di vita e, soprattutto, perché ottenuto da una società di Mountain bike che emerge fra tutte le storiche società che organizzano grandi eventi su strada. Un premio “giusto” per Pedali di Marca, per il gran lavoro fatto nel 2007 con la splendida organizzazione della Granfondo del Montello - Gunn-Rita Marathon e i campionati italiani assoluti di Cross Country, per la prima volta organizzati a Treviso. E, infine, un premio di vita per Massimo Panighel perché sarà consegnato nel paese dove vive il ricordo del fratello tragicamente scomparso, Luca, l’ispirazione del progetto Pedali di Marca.

South Garda Bike a Medole

Dopo l’esordio dell’anno passato, torna anche nel 2008 la South Garda Bike, la cui seconda edizione è in programma per il prossimo 31 agosto, ricca di novità. Una gara riservata ai “bikers”, ai cicloamatori, ma anche ai semplici escursionisti, per quella che sarà una manifestazione a 360 gradi, dedicata a grandi e piccini, con l’organizzazione affidata all’Associazione Sportiva Sport Nature Tour in collaborazione con l’A.S.d. Pedale Medolese. Un evento formato famiglia, con i due percorsi “marathon” e “middle”, ai quali si aggiungono la Family Bike (novità assoluta di quest’anno) e la Baby Bike. Ad ospitare l’evento, l’area lombarda a sud del Lago di Garda, a cavallo tra le province di Mantova e Brescia e le colline circostanti, capace di offrire l’opportunità per una piacevole uscita in bicicletta. Due, come detto, i percorsi di gara, ovvero un “marathon” di 60 km, al quale verrà affiancato un “middle” di 30 km. Per entrambi la partenza avverrà dal centro di Medole (Mantova), a ridosso del parco comunale, sede pure dell’arrivo della gara. Per quanto riguarda il “lungo”, saranno 930 i metri di dislivello distribuiti sui 60 km del tracciato che, dopo la partenza da Medole, chiamerà gli atleti a raggiungere la provinciale Solferino Castiglione, un tratto in leggera salita che precederà la prima asperità, quella del radar di Grole. Successivamente, i corridori transiteranno dalla storica Rocca di Solferino, prima di percorrere un single track all’interno di un fitto sottobosco, a precedere il nervoso saliscendi di Lonato e la salita Tiracollo, inserita in una tappa del Giro d’Italia del 2001. Le fatiche non finiranno però lì, in quanto poi si affronterà l’ascesa che porta all’interno del Podere della Spia d’Italia, per poi transitare dal Borgo d’Esenta, quello che è conosciuto come il “parco giochi” della Mountain bike, in virtù dei continui cambi di ritmo. A quel punto non resterà che un’ultima salita, con lo scollinamento al Monte delle Sortie a precedere l’arrivo, sempre nel parco comunale di Medole. Una gara che assumerà valore ai fini delle classifiche del nuovo circuito Garda Challenge e soprattutto come sesta tappa dell’Offroad Wintex, con un percorso che, a differenza dell’anno passato, si svilupperà per l’85% su sterrato, evitando il transito in prossimità di strade ad alta densità di traffico, sostituito dai suggestivi passaggi all’interno del parco naturalistico delle colline di Lonato del Garda. Fatiche dimezzate, invece, per gli iscritti al “middle” (30 km e 400 metri di dislivello), i quali seguiranno il percorso “marathon” fino al chilometro 16, poco dopo il transito dalla Rocca di Solferino, prima di imboccare un single-track in sottobosco e ricongiungersi quindi con il “lungo” ai 10 km dall’arrivo, con passaggi finali da Solferino e dal Monte delle Sortie, ultima ascesa prima del traguardo. Ma la South Garda Bike non sarà solo granfondo, in quanto la seconda edizione della manifestazione presenterà una prima visione assoluta. Si tratta della Family Bike, un percorso di 15 km di natura puramente cicloturistica e paesaggistica, con partenza poco dopo il via della gara marathon. Un’uscita che i partecipanti potranno affrontare con qualsiasi tipo di bicicletta, dalla Mountain bike alla city-bike, scortati dalle guide South Garda Bike Tours le quali faranno l’andatura, con tanto di sosta in una delle cantine tipiche della zona. Ecco in breve l’evento formato famiglia, senza dimenticare la Baby Bike di sabato 30 agosto, che lo scorso anno vide al via quasi 100 mini-bikers. Uno spazio riservato ai bambini dai 6 agli 11 anni (iscrizione gratuita), in azione su un percorso di 400 metri, ricavato all’interno del parco comunale di Medole. Insomma, ce ne sarà davvero per tutti i gusti, con tanto di manifestazioni di contorno, tra musica, sport ed altro ancora, con un ricco programma per la settimana pre-gara e degli appositi pacchetti turistici a prezzi agevolati, sia per i bikers che per gli accompagnatori. Un’occasione da non mancare, con le iscrizioni aperte fino a mercoledì 27 agosto e successiva chiusura straordinaria per sabato 30 agosto (con una maggiorazione di 10.00 Euro). La quota di iscrizione, effettuabile anche on line, è di 23.00 Euro per gli uomini e 13.00 Euro per le donne dei percorsi Marathon e Middle, mentre per l’iscrizione alla Family Bike la quota è di 15.00 Euro. Iscrizioni comprensive di ricco pacco gara, ristori lungo il percorso e pranzo finale, assistenza medica, massaggi, lavaggio bici e molto altro. L’imperativo, a questo punto, è uno soltanto: esserci!

 

 

Marcella Crisanti

 

                       

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