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Ballabio: si’ all’intervento chirurgico
Il Team Idea svolge attività agonistica con corridori elite e under 23. Nelle prime gare stagionali il Team Idea ha schierato 19 corridori dei 20 che compongono la rosa: Alessandro Ballabio, classe 1992, è agonisticamente fermo. Il corridore di Cabiate (Como) nei prossimi giorni verrà sottoposto a intervento chirurgico al setto nasale. Ballabio nel 2010 ha gareggiato tra gli juniores con la maglia del Club Ciclistico Canturino, vincendo due gare. Altri due successi li ha ottenuti nel 2009. RUFFONI ANCORA QUARTO - Marco Amicabile ha vinto la Coppa Città di Melzo. La gara lombarda si è risolta con uno sprint a ranghi compatti. Il migliore dei boys Team Idea è stato Nicola Ruffoni, quarto classificato. Hanno partecipato 191 corridori. Ordine d’arrivo - 1. Marco Amicabile km 146 media 46, 349 orari; 2. Cristian Rossi; 3. Marco Zanotti; 4. Nicola Ruffoni (Team Idea ) ; 5. Stefano Perego. PROSSIMO WEEK END: 3 GARE – Sabato 12 marzo il Team Idea parteciperà al Giro delle Tre Province. La gara si svolgerà a Limito, nell’hinterland di Milano. I protagonisti del “Tre Province” scatteranno alle ore 11 (6 giri, 162 km). Domenica 13 marzo la squadra sarà impegnata in 2 competizioni. Un formazione composta in prevalenza da giovani disputerà la Piccola Coppa Agostoni a Lissone (Monza Brianza); la corsa partirà alle 11 (150 km, 10 giri). Gli altri boys Idea saranno di scena al Trofeo Balestra internazionale a Palazzolo sull’Oglio (Brescia), con partenza alle 12 (170 km).
Primo podio stagionale per Gianluca Leonardi al G.P. Ceda Dopo essersi aggiudicato, la scorsa settimana, il titolo di “corridore più combattivo” al GP De Nardi (TV), Gianluca Leonardi ha confermato il proprio momento di forma e le sue ottime doti di passista, conquistando un buon terzo posto al 31° G.P. Ceda andato in scena ieri, domenica 6 marzo, a Mareno di Piave (TV). "E’ stata una gara dura e combattuta dal primo all’ultimo chilometro - racconta il tecnico Marco Zen -. Il terzo posto di Leonardi premia il grande impegno di tutta la squadra grande protagonista per tutta la durata della corsa con due importanti fughe ad opera prima di Biasio e poi di Bolzan. Purtroppo non siamo riusciti a rispondere al meglio alla tattica degli avversari, ma sono certo che arriverà presto anche la prima meritata vittoria". I ragazzi del Team MARCHIOL-Emisfero-Tassullo sono in salute e fortemente motivati a vivere una stagione all’attacco come dimostrano anche le parole di Gianluca Leonardi: “Abbiamo cercato di prendere in mano la corsa dalle primissime battute e poi a soli 10 km dalla conclusione io e Riccardo Biasio ci siamo staccati dal gruppo a tutta velocità insieme ad altri sei corridori per cercare di salire entrambi sul podio. Non è stato così, ma ci riproveremo già a partire dal prossimo weekend!”. Il fitto calendario agonistico della squadra di Tezze di Vazzola (TV) prevede, infatti, altre 3 gare per sabato 12 e domenica 13 marzo 2011: il 45° GIRO DELLE TRE PROVINCE (MI), teatro nel 2010 della straordinaria vittoria di Elia Viviani, il 35° TROFEO FRANCO BALESTRA (BS), manifestazione ciclistica di grande rilievo internazionale, e il 79° CIRCUITO DI SANT’ URBANO (TV).
Team Colpack: Perego 5° a Melzo, Di Corrado che sfortuna a Pretola Un quinto posto in volata a Melzo (MI) con Stefano Perego e una lunga fuga di 110 km del coriaceo Andrea Di Corrado annullata a un paio di chilometri dal traguardo a Pretola (PG). È questo il sunto della seconda domenica di corse in casa del Team Colpack che lascia un pizzico di rammarico soprattutto per quella mancanza di fortuna che non premia la straordinaria azione promossa da Andrea Di Corrado nella gara nazionale 60° Gran Premio Pretola. Prima se ne vanno in quattro, poi diventano sei e tra i due nuovi arrivati c’è Antonino Casimiro Parrinello della Hopplà Truck It. Nel finale restano solo in due al comando, Di Corrado, appunto, e proprio Parrinello che ovviamente ha maggiore freschezza atletica. Sullo strappo finale che precede il traguardo, ad un paio di km dalla conclusione, il corridore della Hopplà và all’attacco e riesce a vincere, mentre il bergamasco Di Corrado viene riassorbito dal gruppo e non trova nemmeno un posto nei primi dieci. Comprensibile il suo rammarico e quello del team manager della squadra Antonio Bevilaqua: “Peccato davvero per Di Corrado, ha fatto un’azione eccezionale e avrebbe meritato di arrivare se non primo, almeno secondo”. Nella 36a. Coppa Città di Melzo, invece, come pronostico l’arrivo è stato in volata con vittoria di Marco Amicabile (Delio Gallina S.Inox) e il buon piazzamento di Stefano Perego che ha chiuso al quinto posto (nella foto Rodella, la squadra del Team Colpack al via oggi della Coppa Città di Melzo). Foto Rodella
Coppa Citta’ di Melzo: la Casati Named sfiora il bis con Rossi e Zanotti
Terza corsa stagionale e terzo podio consecutivo per la Casati Named. Che nell’odierna Coppa città di Melzo per dilettanti ha sfiorato il successo con Cristian Rossi e Marco Zanotti rispettivamente secondo e terzo classificato alle spalle di Marco Amicabile. Vittoria mancata, dunque, per le frecce della formazione diretta da Christian Murro che sperava nel clamoroso bis dei suoi ragazzi a distanza di una settimana dal trionfo dello stesso Rossi a Parabiago. “Ci siamo andati vicini, bravo Amicabile a sorprenderci negli ultimi metri – spiega il team manager Paolo Riva-. Mi sento comunque in dovere di elogiare il lavoro di tutta la squadra e naturalmente di applaudire la prestazione di Rossi e Zanotti i quali, pur mancando il bersaglio, sono riusciti a condividere il podio con il vincitore di giornata”.
Vogel vince alla XX Maremma Cup
Ore magiche di grande mtb a Massa Marittima, con l’ultimo atto della XX Maremma Cup Powered by Sram, valevole come prima tappa degli Internazionali d’Italia di mountain bike. Il trionfo è stato all’insegna della Svizzera, e in particolare della Scott-Swisspower, che ha piazzato sul podio ben due dei suoi talenti. Primo posto per Florian Vogel (1:43.22) e secondo per il campione svizzero, nonché ex campione del mondo, Nino Schurter (1:44.38), seguito dal nostro campione tricolore cross country Marco Aurelio Fontana, terzo a circa 2’ da Vogel. La gara è scattata con l’azzurro al comando, a dettare l’andatura sul campione del mondo in carica Josè Hermida, e sul gruppo di “pezzi grossi” composto da Florian Vogel, Nino Schurter, Manuel Fumic e dal campione d’inverno Sergio Mantecon Gutierrez. Dopo il primo giro però iniziava l’assolo di Vogel che… spiccava il volo, lanciato ad un’andatura forsennata, che obbligava il “nostro” Fontana a staccarsi, passando in seconda posizione, mentre dietro seguiva tutto il resto delle créme mondiale della mtb. Per il lombardo naturalizzato piacentino la gara non è stata delle più facili, perché se è vero che gli incitamenti del pubblico (accorso ancora più “in massa”, grazie alla bella giornata di sole) erano in gran parte per lui, è vero anche che la qualità agonistica e la pressione psicologica viaggiavano a mille. Fino al penultimo giro sui sette in totale Fontana ha dovuto gestire il gioco di squadra dei due svizzeri, con Vogel sempre più lanciato verso il successo in solitaria (40’’ di vantaggio attorno a metà gara), e con Schurter che lo seguiva a ruota, apparentemente per giocare in favore del “compare”. In realtà, il campione svizzero pensava alla propria gara, e infatti al penultimo giro decideva di iniziare a costruire il proprio capolavoro, superando Fontana e cominciando la propria battaglia per l’argento. Il podio ha così “fotocopiato” la situazione degli ultimi 8 km, almeno per quanto riguarda le prime tre postazioni, mentre continuavano a scatenarsi scintille sportive nelle posizioni di secondo piano. Alla fine, la medaglia di legno se l’è guadagnata il campione tedesco Moritz Milaz, agguerrito nonostante una foratura nei chilometri finali, seguito dal campione d’inverno Sergio Mantecon Gutierrez. Superba la prova del campione del mondo in carica Hermida, che ha chiuso sesto dopo aver attraversato tutte le posizioni, arrivando addirittura in 15.a piazza per un problema tecnico subentrato durante il terzo giro. Al settimo posto ha chiuso invece il tedesco Manuel Fumic, seguito da Ivan Alvarez Gutierrez e da Patrick Gallati. Grandi gioie anche per gli azzurri in questa giornata massetana, e non solo per il bronzo di un Fontana infangato ma raggiante al traguardo. Gli azzurri figurano bene anche grazie all’astro nascente Gerhard Kerschbaumer, autore di un 10° posto assoluto e della vittoria nella categoria Under23. L’altoatesino oggi ha trovato la sua gara, con un terreno fangoso e morbido adatto alle proprie caratteristiche atletiche. L’Italia della mtb sorride anche grazie a Johnny Cattaneo (13°), Martino Fruet (17°) pure vittima di una foratura e Tony Longo (20°), apparsi tutti in ottima forma fisica. La categoria femminile doveva invece misurarsi sulla distanza di sei giri, senza alcun giro di lancio, e fin dai primi metri ha subito ingranato a tutta un quartetto. A guidare il gruppo nelle prime battute erano la russa Irina Kalentieva, la francese Cécile Ravanel e la svizzera Marielle Saner Guinchard, insieme alla campionessa del mondo in carica Maja Wloszczowska, seguite a poca distanza dalla norvegese Gunn-Rita Dahle. La polacca Wloszczowska, però, rischiava di compromettere la sua gara, con una caduta nella prima discesa, alla quale però l’iridata rispondeva prontamente rimontando in sella e tenendo testa all’attacco dell’agguerrito gruppetto di “colleghe”. Subito dopo il primo giro, la situazione girava a favore della Ravanel, che si portava alla testa del gruppo, distaccando di circa mezzo minuto la campionessa Wloszczowska, seguita nell’ordine da Kalentieva, Dahle (“mostro” di regolarità, stabilmente ancorata alla quarta posizione) e dalla svizzera Saner Guinchard, incoronata campionessa d’inverno a Massa Marittima lo scorso fine settimana. A metà gara la situazione di testa subiva una scossa, imposta da Irina Kalentieva, che superava a soli due giri dal termine la francese Ravanel. La russa, argento ai Campionati del Mondo 2010, iniziava così la sua scalata verso il successo, mostrando una forma fisica invidiabile, guadagnando secondi su una Cécile Ravanel sempre più affaticata e, soprattutto, sull’altra favorita di giornata, Maja Wloszczowska, costretta ad accumulare un ritardo sempre più sostanzioso. Dal quarto giro in poi, la situazione non accennava a cambiare, con la sorridente Irina Kalentieva lanciata verso la vittoria e con la francese e la polacca nelle retrovie, seguite ad oltre un minuto e mezzo da Dahle, Saner e (in sesta posizione) dalla migliore italiana di giornata, Serena Calvetti, in ottima condizione fisica e dall’andatura regolare durante tutta la competizione. Il podio rispecchiava l’andamento della corsa, così come era stato impostato da metà gara in poi, con l’oro meritato della russa Irina Kalentieva (alla sua prima prova stagionale), con il tempo di 1:46.54, seguita da Cécile Ravanel (1:47.19) e da Maja Wloszczowska, alla quale va senza dubbio il merito di aver guadagnato il podio nonostante una caduta iniziale e forti dolori al ginocchio, accusati già durante gli allenamenti dei giorni scorsi. Medaglia di legno altrettanto meritata per la norvegese Gunn-Rita Dahle, leggenda della mtb che ha tenuto un’andatura forte e costante fino alla fine, precedendo di quasi 2’ la campionessa d’inverno Saner. Settimo posto (ma primo nella categoria Under 23, accorpata nella Open insieme all’Elite) per l’azzurra Serena Calvetti della Lissone mtb Asd. In gara anche gli Junior: nella categoria maschile, due sono i nomi delle giovani promesse da tenere a mente per il futuro, ovvero quelli del “figlio d’arte” Andri Frischknecht (Scott-Swisspower), figlio del campione svizzero Thomas, inventore della XX Maremma CUP, e quello di Lorenzo Samparisi, portacolori della FM Bike Factory. Il primo ha regalato grandi emozioni con la sua vittoria in “volata”, arrivata ad impreziosire la gara d’esordio nella categoria Junior, il secondo è invece autore di un’ottima gara, compromessa soltanto da una sfortunata foratura, che lo ha costretto ad accontentarsi del 5° posto. L’onore del podio è toccato invece a Edoardo Bonetto e Dominic Zumstein, seguiti da Denis Fumarola. Da notare, anche, che i due ragazzi erano gli unici a correre (nella loro categoria) con le nuove ruote da 29”. Grandi emozioni anche nella gara Junior femminile, condotta fin da subito da due teste di serie, ovvero la campionessa italiana Alessia Bulleri e la “collega” svizzera Jolanda Neff. Dopo una partenza ottima, che le è valsa la testa del gruppo, la “campioncina” tricolore ha perso terreno in favore della Neff, che ha condotto dal secondo giro in poi, vincendo alla fine con un tempo di (1:20.03). La svizzera si è così presa una bella rivincita sulla Bulleri, precedendo di due minuti la biker dell’Elba Bike, prima lo scorso week end. I vincitori hanno anche avuto un altro onore nella giornata di oggi, quello di essere premiati da una madrina d’eccezione, la veronese Paola Pezzo, simbolo della mtb azzurra, mentre gli Open Men sono stati “medagliati” da Thomas Frischknecht. Nella tarda mattinata, il tracciato ha anche ospitato una corsa “speciale”, con protagoniste le mountain bike elettriche, in un’esibizione avvincente lungo il percorso di gara. Una “10 giorni”, quella della XX Maremma Cup Powered by Sram, che ha regalato impareggiabili emozioni, con la laurea di campione d’inverno assegnata lo scorso week end e tre entusiasmanti kermesse nel centro delle città di Grosseto e Massa Marittima. In quest’ultima cittadina si sono svolte ben due Short Races, entrambe vinte dal campione italiano Marco Aurelio Fontana. La XX Maremma Cup Powered by Sram, organizzata (ancora una volta) in modo magistrale dal team guidato da Pierluigi Nicolini, può contare anche sulla collaborazione delle istituzioni locali, con la partnership d’eccezione della Camera di Commercio di Grosseto. Ora gli organizzatori stanno predisponendo la candidatura per il Campionato del Mondo per il 2013 o 2014.
Classifiche:
Classifica Junior maschile: 1) Frischknecht Andri (Scott-Swisspower Mtb-Racing) 1:21.30; 2) Bonetto Edoardo (Giant Team Italia) 1:22.54; 3) Zumstein Dominic (Scott-Swisspower Mtb-Racing) 1:23.20; 4) Fumarola Denis (Giant Team Italia) 1:23.28; 5) Samparisi Lorenzo (FM Bike Factory Team Asd) 1:23.40.
Classifica Junior femminile: 1) Neff Jolanda (Wheeler IXS Swiss Team) 1:20.03; 2) Bulleri Alessia (Asd Elba Bike); 1:22.23; 3) Innerhofer Julia (Asv St. Lorenzen Rad) 1:24.48; 4) Bianchetta Aessandra (Silmax Cannondale Racing Team) 1:25.33; 5) Akhmadullina Guzel (Karofilm) 1:26.08.
Classifica Open femminile: 1) Kalentieva Irina (Topeak Ergon Racing Team) 1:46.54; 2) Ravanel Cécile (GT Skoda) 1:47.19; 3) Wloszczowska Maja (CCC Polkowice) 1: 49.16; 4) Dahle Flesjaa Gunn-Rita (Multivan Merida Biking Team) 1: 49.36; 5) Saner Guinchard Marielle (Bikepark Ch Scott) 1:51.29; 6) Calvetti Serena (Lissone Mtb Asd) 1:55.20; 7) Zakelj Tanja (Mbk Orbea) 1:56.10; 8) Pollinger Judith (Bi&Esse Infotre Asd) 1:56. 32; 9) Gorycka Paula (CCC Polkowice) 1:58.14; 10) Oberparleiter Anna (Bi&Esse Infotre Asd) 1:58.25.
Classifica Open maschile: 1) Vogel Florian (Scott-Swisspower MTB Racing) 1:43.22; 2) Schurter Nino (Scott-Swisspower MTB Racing) 1:44.38; 3) Fontana Marco Aurelio (Cannondale Factory Racing) 1:45.36; 4) Milatz Moritz (BMC Racing Team) 1:46.27; 5) Mantecon Gutierrez Sergio (Wildwolf-Trek Pro Racing) 1:46.44; 6) Hermida Ramos José (Multivan Merida Biking Team) 1:46.48; 7) Fumic Manuel (Cannondale Factory Team) 1:47.05; 8) Alvarez Gutierrez Ivan (Giant Italia Team) 1:47.45; 9) Gallati Patrik (BMC Racing Team) 1:47.58; 10) Kerschbaumer Gerhard (TX Active Bianchi) 1:48.41
Battaglin e Colbrelli: 1-2 strepitoso a Trieste!! Che fosse un fine settimana dalle grandi aspettative lo si era capito sin dalla vigilia, quando, annunciando la formazione che avrebbe corso a Trieste, Gianni Faresin aveva sottolineato come si trattasse di un gruppo molto competitivo, ma che i ragazzi diretti sulle strade friulane da Luciano Rui riuscissero nell'impresa di mettere a segno addirittura una doppietta, in pochi ci avrebbero scommesso. "Battaglin e Agostini in caso di corsa dura, Colbrelli per l'eventuale arrivo allo sprint" aveva annunciato l'ex professionista vicentino e alla fine le previsioni sono andate ancora una volta a segno. Il Trofeo ZSSDI rappresentava il primo appuntamento internazionale in Italia della stagione 2011, una gara ambita da molti e da sempre amica ai colori del sodalizio presieduto dai fratelli Lucchetta e da Egidio Fior "Non è stata una giornata facile" ha commentato Luciano Rui "Al via c'erano diversi team continental e in corsa abbiamo dovuto fare i conti con atleti maturi del calibro di Robert Vrecer che hanno fatto di tutto per vincere". Proprio lo sloveno della Perutnina è stato grande protagonista della corsa, raggiunto a soli 500 metri dalla fettuccia d'arrivo di Longera. "Ringrazio tutti i miei compagni ed in particolare Agostini e Zanco che nel finale hanno fatto un grandissimo lavoro" ha commentato a caldo Enrico Battaglin parlando proprio dell'inseguimento portato a buon fine dalle maglie bianco-rosso-verdi nel finale di gara "Quando abbiamo raggiunto il battistrada ho capito che non potevo più sbagliare. Con Sonny abbiamo impostato una volata lunghissima e non ci ha superato più nessuno" ha aggiunto il vicentino che alla prima occasione utile ha ricominciato proprio da dove aveva lasciato, visto che nel 2010 aveva ottenuto ben otto successi di cui quattro internazionali. "E' stato un 1-2 strepitoso che ci da fiducia e ci fa ben sperare per il prosieguo della stagione" ha concluso Luciano Rui, entusiasta per un exploit che conferma una volta di più tutto il valore di una formazione costruita per conquistare i traguardi più prestigiosi "Enrico e Sonny sono due ragazzi su cui abbiamo investito molto, siamo solo alla seconda settimana di gare ma abbiamo iniziato con il piede giusto, non ci resta che continuare su questa strada". In contemporanea al Trofeo ZSSDI, sulle strade emiliano-romagnole di Belricetto (Ra), il gruppo guidato da Gianni Faresin si è misurato sul tradizionale circuito pianeggiante. Nel convulso finale di gara, Marco Benfatto ha provato a destreggiarsi nella mischia per le posizioni migliori rimanendo però chiuso negli ultimi 250 metri e non potendo così lasciar esplodere tutta la propria potenza "Dispiace per Marco perchè la corsa si era messa sul binario a noi favorevole, purtroppo qualche sbandata di troppo non gli ha permesso di piazzare l'allungo vincente" ha spiegato Gianni Faresin, non del tutto soddisfatto dal nono posto ottenuto dallo sprinter padovano "Però quello che contava di più oggi era fare una bella gara a Trieste sotto gli occhi del ct azzurro Marino Amadori e ci siamo riusciti, per tutto il resto ci sarà tempo per recuperare."
Dal Cappello rompe il ghiaccio a Belricetto Festa grande in casa Generali – Ballan, il brindisi è ancora una volta per Sebastano Dal Cappello, sempre più uomo della provvidenza per il gruppo guidato da Roberto Zoccarato. Un anno fa era stato proprio il veronese a conquistare il primo storico successo della formazione biancorossa ed oggi si è ripetuto aprendo alla grande la nuova stagione. "Su questo circuito lo scorso anno eravamo stati protagonisti ma non eravamo riusciti a finalizzare, oggi ci siamo presi una rivincita importante" ha raccontato il ds padovano raggiante dopo il traguardo "E' stata una gara molto diversa, tirata ma senza l'insidia del vento. Nello sprint finale abbiamo lanciato Cavasin e Dal Cappello sfruttando anche il lavoro delle altre squadre e, nonostante ci fossero tutti i migliori velocisti, Sebastiano ha saputo piazzare la zampata di classe". Un successo che ha riempito il cuore dell'intera famiglia Ballan ed in particolare, dello sportivissimo Emilio, che subito dopo il traguardo ha chiamato i propri atleti per complimentarsi per la prima, straordinaria vittoria stagionale. “E' stata una gara molto veloce. All'ultima curva siamo usciti tutti molto vicini, ho visto che Cavasin ha avuto un problema tecnico e ho cercato un varco per lanciare la mia volata. Fortunatamente l'ho trovato e quando ho preso la testa ho dato tutte le energie che mi erano rimaste per non farmi più superare da nessuno” ha spiegato Sebastiano Dal Cappello che sul podio delle premiazioni ha voluto dare voce alla dedica serbata nel cuore dall'intera squadra del presidente Mauro Flora “Questo successo è tutto per Thomas Casarotto. Da quando ci ha lasciato, dallo scorso mese di settembre, in allenamento, in gara e nei trasferimenti tutti noi sentiamo un grande vuoto. Era un amico speciale prima che un compagno di squadra insostituibile. Siamo certi che oggi da lassù ci ha guardati e sicuramente sarà stato fiero di questa vittoria. La dedica è quindi per lui e per i suoi familiari a cui saremo sempre vicini.” Un successo netto, che non ammette repliche, quello centrato dallo sprinter scaligero, completato dall'ottima prova dell'intera squadra oltre che dal generoso ottavo posto ottenuto da Daniele Cavasin giunto al traguardo con una ruota completamente distrutta in seguito ad un contatto con un altro concorrente avvenuto negli ultimi 200 metri. "E' una vittoria che ci dà grande morale e che ci fa guardare avanti con fiducia" ha aggiunto il presidente Mauro Flora soddisfatto anche per il rientro alle gare del brasiliano Carlos Manarelli e dalla buona prova offerta dal resto del gruppo a Trieste "Nelle gare internazionali forse dobbiamo ancora crescere un po' ma ho visto una squadra che ha corso ugualmente con autorità. Il 2011 è iniziato sotto i migliori auspici, ora dovremo confermarci già dalle prossime settimane". Appuntamenti ideali, quelli offerti dal calendario, che vedrà le maglie della compagine veneziana impegnate sabato al Giro delle Tre Province di Limito (Mi) e domenica sul circuito di Pianzano (Tv). Nella foto l'arrivo di Sebastiano Dal Cappello (Photo Credits Riccardo Scanferla)
Trieste e Belricetto, piazzamenti con qualche rimpianto
E' una domenica ricca di recriminazioni quella che ha visto i ragazzi della Mantovani Cicli Fontana impegnati a Trieste e a Belricetto (Ra) e protagonisti su entrambi i fronti “E' stata una giornata storta” ha sbottato Roberto Ceresoli “Siamo arrivati ad un soffio dal successo in entrambe le gare ma dobbiamo ancora masticare amaro e accontentarci di salire sul podio per ritirare le medaglie che valgono meno.” A Trieste, infatti, si correva la prima internazionale della stagione, il Trofeo ZSSDI, che ha visto il dominio degli atleti stranieri fino al triangolo rosso dell'ultimo chilometro: da quel momento in poi, infatti, i più forti di giornata si sono raggruppati per lo sprint finale sulla rampa in salita di Longera (Ts). A lanciare la volata le maglie della Zalf, sulle ruote di Battaglin e Colbrelli, Luca Benedetti e Nicola Dal Santo. I due talenti del gruppo bianco-verde hanno tenuto testa ai due azzurri di Melbourne fino a poche decine di metri dalla fettuccia d'arrivo dovendo però alzare bandiera bianca proprio agli ultimi colpi di pedale “Benedetti ha difeso con i denti un terzo posto che vale oro, Dal Santo è stato bravissimo a rimanere con i migliori anche su di un percorso così impegnativo e il suo ottavo posto è il segno che quest'anno è partito con la voglia di essere protagonista nelle gare più importanti” ha spiegato il ds Simone Bertoletti “Se devo guardare al bicchiere mezzo pieno dico che abbiamo migliorato di una posizione il quarto posto ottenuto lo scorso anno da Zardini, però è un peccato veder svanire proprio all'ultimo la possibilità di una vittoria che può valere un'intera stagione.” Se possibile, ancor più grande il rammarico della ciurma impegnata a Belricetto (Ra): “Avevamo preparato al meglio la volata finale, Forner e Menapace hanno affrontato nelle posizioni migliori gli ultimi 300 metri ma si sono trovati davanti uno come Dal Cappello che oltre ad essere veloce ha dimostrato di essere scaltro” riprende il Billy Ceresoli “Menapace per provare a superarlo è stato costretto a passare sui piedini delle transenne, mentre Forner in grande rimonta non è riuscito a superare il velocista della Generali. Salire sul podio così brucia e non poco. Già da sabato cercheremo la rivincita e se le condizioni fisiche dei nostri ragazzi sono quelle che hanno messo in mostra oggi sono sicuro che prima o poi la vittoria arriverà anche per noi.” Un successo che è nell'aria ormai da due settimane, per la Mantovani Cicli Fontana, ma che tarda ad arrivare. Ad avere parole di incoraggiamento per i propri atleti è il presidente Pio Brighenti “Sin dalla prima gara non siamo mai usciti dai primi 10: Ceresoli, Ferrari e Bertoletti hanno svolto un ottimo lavoro con i ragazzi nel corso dell'inverno, si tratta solo di avere pazienza e sono certo che i risultati sperati arriveranno non appena un po' di fortuna girerà anche a nostro favore.”
Federico Pozzetto si impone a Massarella Il portacolori del team Idea Shoes-MCS-Madras trionfa nelal corsa dedicata alla memoria di Antonj Orsani e regala il primo successo alla formazione di Franco Gini Forse così presto non ci credeva nessuno. «Oggi però i ragazzi si sono mossi ottimamente» – ha commentato un felicissimo Gabriele Balducci, diesse del team Idea Shoes-MCS-Madras -. Un percorso nervoso, il circuito intorno a Masseralla di Fucecchio, nel quale oltre al vincitore Pozzetto, si sono messi particolarmente in luce anche Simone Antonini e Giuseppe Cicciari. Quest'ultimo autore insieme ad altri due compagni di fuga, di un tentativo nel corso delle ultime tornate. Una volta che il gruppo dei migliori si è ricomposto, Federico Pozzetto è stato lesto e intelligente a anticipare con una bella progressione le ruote veloci. Giocando d'anticipo e sopportando lo sforzo scaturito dalla progressione, il corridore friulano è riuscito a battere allo sprint Luca Wackermann e Thomas Fiumana. «Una vittoria che rende felicissimi i ragazzi e tutto lo staff – ha spiegato Balducci -. Un doveroso ringraziamento agli sponsor che hanno avuto fiducia nel nostro progetto. I risultati sono importanti ma la nostra filosofia è quella di far crescere nel migliore dei modi i ragazzi. Sono fermamente convinto che il nostro gruppo dispone di ottimi elementi, in grado di mettersi in bella evidenza nel corso della loro attività agonistica».
ORDINE D'ARRIVO: 1. Federico Pozzetto (Idea Shoes-MCS-Madras. in 2h32'40" che copre i Km 100,800 alla media oraria di Km 39,616; 2. Luca Wackermann (Mastromarco-Sensi.; 3. Thomas Fiumana (Hopplà Truck Valdarno.; 4. Angelo Raffaele (Maltinti Banca Cambiano.; 5. Simone Fruini (Petroli Firenze.; 6. Pirrera; 7. Francesconi; 8. Bani E.; 9. Alberti; 10. Holt.
Foto Scanferla/Pagni
Zhupa azzecca il contropiede a Mareno L’anno scorso Nizzolo, quest’anno Zhupa: è ancora la Trevigiani Dynamon Bottoli a primeggiare nel circuito di Mareno di Piave (Treviso), dove si è corso oggi il 71° Circuito Juvesport – 31° G.P. Ceda. Sono stati 100 chilometri velocissimi, come dimostra la media del vincitore: 48,200. I ragazzi di Mirko Rossato avevano l’ordine di non concedersi distrazione alcuna e di prendere in mano la corsa dalle primissime battute. E’ stato così, con Marco Coledan all’attacco sin dai primi giri e i suoi compagni sempre pronti ad inserirsi nei successivi tentativi. Quando mancavano tre giri alla conclusione hanno il preso il largo in otto, fra cui Zhupa, Tommassini e Stocco della Trevigiani Dynamon Bottoli. L’iniziativa vincente è stata quella di Zhupa, che agli ultimi due chilometri ha salutato la compagnia per poi raggiungere solitario il traguardo con un vantaggio di cinque secondi su Enrico Dalla Costa della Lucchini. Nell’ordine d’arrivo anche Fabio Tommassini, quarto, e Alessandro Stocco, sesto. Eugert Zhupa, nato a Durazzo (Albania) il 4 aprile del 1990, è un passista di notevoli qualità. Scattando nei chilometri finali l’anno scorso si è aggiudicato l’ultima tappa della Vuelta a Tenerife e la 76^ Targa Libero Ferrario di Parabiago. Inoltre, è campione albanese nella cronometro.
Ordine d’arrivo: 1 Eugert Zhupa (Trevigiani Dynamon Bottoli), 100 km in 2h’04, media 48,200 2 Enrico Dalla Costa (Lucchini Maniva) a 5” 3 Gianluca Leonardi (Marchiol) 4 Fabio Tommassini (Trevigiani Dynamon Bottoli) 5° Alex Turrin (Team Brilla) 6 Alessandro Stocco (Trevigiani Dynamon Bottoli) 7 Mattia Melchiorri (Unico1) 8 Teo Prado Grandi (Bata) 9 Kastantin Klimiankou (Palazzago) 7 Mattia Pauletto (Palazzago)
Dominio del Team Hopplà al Gran Premio Pretola Si è concluso con un sontuoso arrivo in parata il Gran Premio Pretola per il Team Hopplà Truck Italia Mavo Infissi Valdarno Project. Antonino Parrinello ha capitalizzato al meglio una lunga fuga partita nella prima parte di gara, un'azione che ha visto tra i protagonisti anche un generosissimo Colin Walczak. Una gara dominata in lungo e in largo dai ragazzi di Riccardo Forconi che sono stati sempre nel vivo della corsa anche nelle azioni intermedie con Fedi e Barabesi, oggi in versione stopper. Nel finale Parrinello, ancora con energie da spendere, ha forzato a più riprese, fino a rimanere da solo sull'ultima salita, proprio quando il grosso del gruppo si stava rifacendo sotto. Il solo Salvatore Puccio, che oggi correva sulle strade di casa, è riuscito a riportarsi sul compagno di squadra con una rasoiata in prossimità dello scollinamento. La coppia giallonera si è involata in picchiata verso l'arrivo, resistendo per pochissimi secondi al ritorno del gruppo che ha potuto sprintare solo per la terza piazza. «È stata una vittoria fortissimamente cercata - ha dichiarato un entusiasta Parrinello - sin dalle prime battute di corsa. Oggi, dopo la foratura nella prima fase che mi ha costretto ad un lungo inseguimento, ho cercato di movimentare la corsa che si stava trascinando a ritmi molto bassi. Quando mi sono reso conto che potevo disporre di una buona condizione, ho dato tutto e, anche grazie al prezioso lavoro che Colin aveva svolto in precedenza, sono riuscito a conservare un esiguo vantaggio prima dell'ultima salita dove ho dato tutto me stesso per tenere lontano il gruppo. Alla fine mi sono trovato a giocarmi la corsa con Salvatore, che anche teneva tanto al successo, ma devo dire che quest'oggi il successo lo meritavo io. Già dalla prossima occasione cercherò in tutti modi di aiutarlo a trovare il successo. La dedica speciale per la prima stagionale non può che andare alla persona che mi è più vicina in questo periodo, la mia ragazza Eleonora». Continua così il rapporto speciale tra il Gran Premio Pretola e le squadre di Forconi, che nella frazione perugina ha ottenuto tre vittorie, due secondi e un terzo negli ultimi quattro anni. Nel frattempo, a Massarella, Thomas Fiumana, dopo la vittoria di sabato scorso nelle Marche, ha conquistato la terza piazza nel Memorial Antonj Orsani, al termine di una corsa molto tirata. Il bottino della squadra, dopo sole tre giornate di corsa, sale quindi a due vittorie, un secondo e tre terzi posti. Foto Metalli Studio
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